addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

sabato 10 dicembre 2011

addestrare il cane....o l'uomo?

Ghigo

Buongiorno,
ho trovato da poco il tuo sito cercando risposte e soluzioni ai molteplici
problemi comportamentali del mio cane Ghigo. Ha 11 anni (anche se non li
dimostra) e mi rendo conto che forse è troppo tardi. Anni fa lo portai da un
addestratore o meglio lo fece mia madre perché io ero ancora piccola per
decidere. L'addestratore tenne il cane per diversi mesi alla sua pensione e si
prese pure dei bei quattrini alla fine del "corso", usava un metodo violento e
purtroppo di quel periodo poco è rimasto nel cane, per colpa nostra e della
scarsa costanza. Anche se ancora i comandi se li ricorda quando mi ci impegno.
Ghigo ha sempre sofferto di una sorta di crisi d'abbandono, sebbene io lo
abbia con me da quando era un cucciolo, ed è molto ansioso. Spesso e volentieri
faceva scenate assurde quando uscivamo "in gruppo" e lui doveva restare a casa,
parlo al passato perché da questa estate, non so perché ha deciso che piuttosto
che farsi colpire da "crisi di panico" all'idea di restare solo a casa ha
preferito uscirsene in giardino (un piccolo giardino che per 5 anni, da quando
viviamo qui io e lui, non ha praticamente mai sfruttato) e da quel momento la
parola "andiamo" da impronunciabile è diventata la più ambita per farlo
allontanare un po' da noi visto che a star fuori forse ci ha preso gusto e
nonostante la nostra presenza a casa ha passato ore ed ore fuori senza fare un
fiato. Un problema che ancora non ho risolto e che quando rimane solo abbaia,
soprattutto la sera e quindi, vivendo in condominio, spesso devo portarlo con
me e lasciarlo, magari per ore, in macchina.
Un altro problema, ed è il principale per cui sto scrivendo, è che da 2
settimane circa ho deciso che non doveva più dormire in camera con me, mi ero
preparata a notti insonni invece ha reagito benissimo. Per farglielo capire ho
proprio tolto la cuccia e quindi si è ritrovato senza giaciglio. All'inizio la
prima notte avevo sistemato tutta una impalcatura per non fargli grattare la
porta ma questo lo innervosiva, quindi l'ho tolta e con mio grande stupore dopo
aver fatto un giro per la camera in cerca di qualcosa di morbido su cui stare
se ne è andato di la e per tutta la notte non s'è fatto sentire. Così anche il
giorno dopo. Ed è così da due settimane ogni volta che mi ritrovo a dormire da
sola. Il problema è che convivo con un'altra persona a cui ogni tanto capita di
dormire un paio di notti fuori, ma vive e dorme prevalentemente qui.  Beh
quando c'è lei a dormire Ghigo è come nervoso: mugola, prova ad entrare e
persino abbaia. . Poi lei è tornata ieri e stanotte di nuovo si è agitato
mugolava, voleva entrare e abbaiava. Come mai quando sono sola non è così
agitato e quando c'è lei invece si?La cosa ancora più strana è che se lo faccio
entrare fa un giro e poi non trovando la cuccia torna nell'altra stanza, ma se
chiudo di nuovo la porta vuole rientrare e ricomincia con i lamenti. Il
problema è che per via del gatto dispettoso non posso lasciare la porta della
camera aperta.
Secondo me c'entra il rapporto che la mia ragazza ha col cane e cioè lo
detesta. Lui la fa innervosire e lei non lo sopporta... Non potendo addestrare
la ragazza cosa posso fare per calmare il cane?

Grazie
Roberta
________________________________________________


Bella domanda ...

sai,.. non credo che sia per il rapporto che ha la tua ragazza con il cane, quanto il fatto che brucia dopo 11 anni scendere di rango.

Cioè,... dividere la dimora principale con il capobranco era per lui un privilegio che adesso tocca a qualcun altro ed è difficile fargliela passare.

Purtroppo questo succede a trattare i cani come fossero persone, soprattutto da cuccioli, ossia a non farli socializzare con l'uomo in maniera corretta, alla fine non capiscono che tutti gli esseri umani sono di rango superore e possono accadere questi malintesi.

Non credo che sia necessario addestrare la tua amica, basta semplicemente che lei lo tratti in maniera autorevole/calma/assertiva.

Insomma deve fargli capire che è anche lei un "ufficiale" mentre lui è un "soldato semplice", appunto con calma e assertività.

Il fatto di chiudere la porta è una difficoltà in più perché si sente proprio escluso, isolato.. e l'isolamento sociale per i cani è la peggiore delle punizioni,... prova magari a lasciargli nella cuccia qualcosa di tuo, oppure una radiolina che emetta qualche brusio, o una sveglia che fa tic-tac, io lo faccio quando ho un nuovo cucciolo perché sentendo dei rumori di notte soffre meno del distacco con il resto della cucciolata, forse funziona anche con il vecchietto... prova.

Fammi sapere come procede.

Ezio.

P.S.: se ti interessa puoi scaricare un corso facile e pratico per educare e "rieducare" il cane
cliccando quì.

P.P.S.: Se puoi/vuoi mandami qualche foto del tuo cane.

________________________________________________

Ciao

Innanzi tutto ti vorrei ringraziare per la risposta. Sì, mi rendo pienamente conto che se lui ha determinati comportamenti a causarli siamo stati io e la mia famiglia.

Devo comunque ammettere che mi ha positivamente sorpreso, mi aspettavo che si sarebbe agitato molto di più non potendo stare in camera, vista l'età e la pessima abitudine che gli avevo dato; quello che ho trovato molto strano è che se sono solo io a dormire a casa non si agita allo stesso modo di quando c'è pure l'altra ragazza, e credo proprio il motivo sia quello che mi hai indicato te. Il problema è far capire alla ragazza che il cane è un cane e se ha comportamenti "sbagliati" non è che glielo fa apposta o con una sorta di premeditazione, cosa che invece lei pensa ed è per questo che non lo sopporta e quando si rivolge a lui lo fa sicuramente in modo autoritario (strilla) ma di certo non calmo ed assertivo.

Come dici tu se potessi lasciare la porta aperta lui starebbe molto più tranquillo e la lascerei volentieri per dormire in pace, cosa che non avviene da 3 settimane. A volte, quando sento che prova ad aprire e gratta la porta vorrei rinunciare e farlo rientrare, ma mi rendo conto che sarebbe la decisione peggiore, in realtà poi se gli gli dico basta se ne torna nella cuccia, ma comunque ormai mi ha svegliato!

Proverò a seguire il tuo suggerimento di lasciargli nella cuccia qualcosa di mio, o la radio accesa, anche se in realtà non è del tutto isolato, c'è anche il gatto con lui.


Grazie ancora

Roberta

ps. in allegato 3 foto di Ghigo


Ci vorrà un  po' di tempo ma vedrai che si abitua.....
.......     spesso i cani si adattano alle nuove situazioni più facilmente degli umani.

ezio(@)addestramento-del-cane.com


giovedì 24 novembre 2011

Talenti giovanili

Beatrice Bambina 9 anni e Magalì Pastore Belga Malinois 12 mesi -

Due Talenti Giovanili veramente ECCEZIONALI

Insegnare la condotta,  la comunicazione, il controllo, la precisione, condotta senza guinzaglio, il richiamo, il riporto.








mercoledì 23 novembre 2011

Video Doberman

You tube -Video sulla razza Dobermann da Dog Club



Commenti principali su You tube

soffre di Cardiomiopatia Dilatava, di Spondilosi, Ipotiroidismo, Granulomi da leccamento, torsione gastointestinale, certo non tutte questae patologie si trovano in tutti i dobermann, per fortuna ma sono soggetti a questo.
Sono cani meravigliosi, ma la salute è da monitorare sempre!
Inoltre il pelo da standard è di consistenza semivitrea e fitto
-----------------
video con un bel pò di inesattezze.
Lo standard di razza del dobermann FCI dice che sono ammessi solo il nero focato e il marrone focato, lo standard di razza AKC ammette tutti e 4 i colori, nero, marrone blu e isabella.
Il dobermann è uno dei cani con meno incidenza di displasia dell'anca al mondo, e soffre di PHTVL-PHPV ( Persistent hyperplastic tunica vasculosa lentis -PHTVL- e persistent hyperplastic primary vitreous-PHPV), soffre di Spondilopatia Cervicale o Sindrome di Wobbler
------------------
Mio commento
E' un cane stupendo sotto tutti gli aspetti, l'unico problema che ho riscontrato io è che, nonostante abbia un pelo meraviglioso, che si tenga sempre pulito e che non abbia assolutamente cattivo odore, ne perde tantissimo.




 

lunedì 21 novembre 2011

addestramento cuccioli della Guardia di Finanza

Ecco un bellissimo filmato che dimostra come anche la Guardia di finanza cominci l'addestramento dei propri cani intenerissima età:
Seguire il conduttore, muoversi con disinvoltura sul tapirulan pieno di valige dell'areoporto, salire e scendere le scale, ponte che si muove, tunnel ecc. ecc.




sabato 19 novembre 2011

le mie cucciole

buongiorno Ezio
ho da poco scoperto il tuo sito cercando di informarmi sull'addestramento dei
cani, in quanto nuovo proprietario di un cucciolino.
vorrei chiederti (anche se per il momento è ancora presto penso..) come fare
ad insegnare al cucciolo a non uscire dal cancello automatico.
quando esco/rientro in macchina il cancello rimane aperto per circa un minuto,
e mi piacerebbe vedere Eddy scodinzolare aspettandomi buono buono.. come fare?
come ti dicevo ritengo sia ancora presto, il cane deve ancora abiutarsi a
tante altre cose, e per il momento è in casa, quando esce in cortile il
cancello è sempre chiuso.

grazie
buona giornata
________________________________________

 Non ho capito quanti mesi ha il cucciolo però ritengo che l'addestramento, o meglio l'educazione del cucciolo debba incominciare dal primo momento in cui entra nella tua casa.

Il discorso del cancello non fa differenza con qualsiasi altro comportamento e prima lo impara e meglio è.

Personalmente quando ho un nuovo cucciolo gli dò dei tabù, ossia delle cose che da subito non sono accettate.

Come in entrare in determinate stanze della casa o salire sul divano ecc...

Basta semplicemente far capire al cucciolo con un rumore particolare, spostandolo di peso, oppure con un NO secco, calmo e deciso che quella determinata cosa non viene accettata e non verrà accettata mai  senza eccezioni.

Nel caso del cancello è un po' diverso perché  in alcuni casi il cancello lo si può oltreoassare, come per esempio quando si esce in passeggiata, per cui è più opportuno insegnare al cane a focalizzarsi su un comportamento ben preciso ad un determinato segnale.

Se ti guardi i post sul clickertraining ed in particolare questo, ti sarà tutto più chiaro.

In pratica devi stabilire un segnale che deve essere collegato all'apertura del cancello per far fare qualcosa di specifico e rinforzabile al cane.

Generalmente i cancelli elettrici emettono un suono di allarme e tu puoi usare questo segnale e collegarlo al comportamento che vuoi che il cane esibisca.

 Come fa la ragazza di questo video con il rumore di qualcuno che bussa alla porta.



Essendoci l'automobile di mezzo ti dovrai far aiutare da qualcuno che ti aiuta ma è una cosa assolutamente fattibile.

Bisogna fare attenzione però che noi siamo sempre responsabili di quello che fa il nostro cane e considerare il fatto che comunque se tu sei dentro la macchina e stai entrando ci sarà sempre un lasso di tempo in cui non hai il cane sotto controllo.

Scrivo questo perché anni fa ho avuto una esperienza drammatica con una fuga dal cancello che, nonostante non abbia avuto conseguenze, mi ha traumatizzato non poco.

All'epoca avevo quattro cani: due airedale terrier e due fox terrier, erano cani abituati a non uscire dal cancello e non mi avevano mai dato preoccupazioni.

Un giorno mia moglie rientrando sentì che in casa stava squillando il telefono e nella fretta di entrare non chiuse il cancello.

Proprio in quel momento stava passando sulla strada di fronte  una signora anziana con il proprio Yorkshire ed i cani si sono lanciati di corsa a "fare la conoscenza" di questo loro simile.

Gli airedale sono cani abbastanza grandi e, vedendoseli arrivare contro abbaiando la signora si spaventò a morte e prese subito il proprio cagnolino in braccio.

A quel punto i cani si alzarono per dare una annusata allo Yorkshire e appoggiandosi alla signora la fecero cadere a terra, il cagnolino scappò alla padrona e si mise a correre,  il branco lo inseguì e lo raggiunse ed iniziò una lite furibonda.

Il tutto si svolse in una decina di secondi e per fortuna non ci furono danni gravi (tranne qualche punto di sutura per lo Yorkshire)  però questo episodio mi traumatizzò lo stesso perché le conseguenze per la signora, che fra l'altro era la levatrice che mi ha fatto nascere, avrebbero potuto essere veramente drammatiche.

Il mio consiglio pertanto è di addestrare si il cane a non uscire, ma al tempo stesso organizzarsi per poter avere sempre il controllo della situazione.

ezio(@)addestramento-del-cane.com


giovedì 3 novembre 2011

Yoshi - Beagle fortunato

foto Nick Lo Cicero (Flikr reative Commons)


Ciao Ezio,
ti scrivo per aggiornarti sui miglioramenti di Yoshi nei suoi lunghi momenti di solitudine.

L'ultima volta che ti ho scritto, il 5 ottobre, sembrava che la situazione fosse ottimale.

Abbaiava ormai pochissimo.

YOSHY


La settimana seguente, ha però avuto una ricaduta.

Non abbaiava tutto il giorno, ma alternava momenti di tranquillità ad intere mezz'ore di abbaio prolungato e disperato (essendo un beagle più che abbaiare vocalizza ululati di diverso tipo).

Anche in giro non era per niente tranquillo, già al mattino tirava come un matto e sembrava avere l'argento vivo addosso.

Il culmine era stato il venerdì. Ho pensato alle varie cause che potevano aberlo destabilizzato, ma nulla. Noi ci comportavamo sempre nello stesso modo.

L'unica spiegazione a cui sono giunta, dopo un'intera giornata di rilfessioni, era che la pastiglia facesse una specie di effetto paradosso.

Appena preso gli davamo lo Zylkene, ma passate un paio di settimane nelle quali sembrava avere un effetto tranquillizante, avevo notato che avevano cominciato ad agitarlo.

So che sembra una cosa folle (nel bugiardino non è segnalato nulla di simile), ma una volta tolta la pastiglia Yoshi si è tranquiliizzato.

Il veterinario ci ha dato in alternativa Anxitane S.

Memore di ciò che era accaduto con Zylkene e vista la ricaduta da ansia ho deciso di sospendere Anxitane.
Beh, tempo un giorno e Yoshi si è calmato.

Dopo il venerdì tragico non gli ho più dato la pastiglia.

E la situazione è migliorata giorno dopo giorno.

Negli ultimi 10 giorni lavorativi, il grafico mostra al massimo 20 minuti di abbaio non continuativi in un lasso di tempo che va dalle 9 alle 10 ore.

 YOSHY

A contribuire a questi miglioramenti concorre sicuramente il fatto che ormai viene quotidianamente lasciato libero dal giogo del guinzaglio.

Superate le mie paure che scappasse, abbiamo cominciato a liberarlo nei prati vicino casa.

Lui si diverte un sacco perchè può annusare come un pazzo, gironzolare, correre e sfogarsi.

Certo, non è il cane che sta a due metri dal padrone e lo segue qualsiasi cosa faccia, ma più che altro il tipo che gironzola seguendo qualsiasi traccia olfattiva senza però mai perderci di vista. 

Domenica scorsa siamo andati ad esplorare un posto nuovo, lui è stato libero per circa due ore nelle quali ha mappato tutta la zona mentre noi stavamo placidamente seduti in mezzo al prato. 

Vedevamo il codino agitarsi nell'erba alta e, ad intervalli regolari, il muso alzato a controllare se ci fossimo ancora.

Appena ci allontanavamo, lui si avvicinava trotterellando.
Io per sicurezza esco sempre armata di croccantini o prelibatezze varie per invogliarlo a tornare.

Ora smetto di assillarti con racconti vari e riassumo i nostri comportamenti per abituarlo a stare solo.

- Disabituarlo a stare sempre con noi. Quando siamo in casa nei week-end ogni tanto lo chiudiamo per una decina di minuti in una stanza diversa da quella in cui siamo. Oppure non gli permettiamo di seguirci ovunque. Quando apriamo la porta e lo vediamo tranquillo e rilassato, lo riempiamo di complimenti e cocccole. Al contrario se piange, gratta la porta, abbaia, viene ignorato.

- Premiamo ogni comportamento positivo. Se è tranquillo nella sua cuccia, lo coccoliamo. Se pretende troppe attenzoni lo ignoriamo e lo premiamo quando si calma e si rilassa.

- Si gioca solo su nostra iniziativa. E semttiamo sempre prima che lui si annoi.
- Alcuni giochi (Kong, Palla dispensatrice di croccantini, ossa in pelle di bufalo, miei jeans vecchi) gli vengono dati solo quando usciamo. Mai quando siamo a casa.

- Prima di uscire e al rientro viene ignorato. Quando si tranquillizza tanti complimenti e coccole.

- La sera, dopo che è stato tanto da solo, anche se siamo stanchi e abbiamo altro da fare gli dedichiamo del tempo. Coccole, giochi, spazzolatura del pelo (che lui adora), passeggiate.

Sono tutte cose che sicuramente già conosci e che tutti possono fare facilmente. 

Certo, il miracolo non esiste. 

L'essenziale è la pazienza e spesso non è facile. 

Io mi sono fatta prendere da diversi momenti di sconforto, soprattutto quando rientrando dal lavoro trovavo i vicini sulle scale ad aspettarmi perchè Yoshi abbaiava o abbatteva le sedie in cucina e così via.

Continuiamo a registrarlo. Il programma che usiamo si chiama audacity ed è scaricabile gratuitamente online. E' facilissimo da usare, permette ovviamente di riascoltare quanto registrato, di selezionare la parte desiderata, e di valutare con precisione i minuti di vocalizzi.
http://audacity.sourceforge.net/?lang=it

Solitamente Yoshi esce tre volte al giorno (nei fine settimana di più) la mattina per una ventina di minuti, quando rientro dal lavoro per circa mezz'ora ed un'altra mezz'ora dopo cena. 

Dopo il lavoro  e dopo cena libero dal guinzaglio.

Il sabato abbiamo il corso di addestramento che lui adora. 

Gli permette di stare a contatto con altri cani e di sfogarsi un po'.

Ah, ultimamente prima di uscire gli lasciamo dei piccoli regali, non tutti i giorni però.

Di solito sono pane secco oppure verdure (carote, finocchi... tutte cose che gli piacciono e che impiega un po' di tempo a mangiare).

Non so se i nostri comportamenti possono essere utili o meno per altri.

Con noi stanno funzionando.

Vedremo come procede.

Ne approfitto per farti i complimenti per il blog.

Ti leggo sempre con piacere.

A presto
Cristina alias Poschina80
***********************************
Ciao Cristina,

FANTASTICOOOOO!!!!!

Che bello leggere queste righe!

Sicuramente la vostra esperienza sarà di aiuto a moltissime persone, non so se lo sai ma le numerose visite giornaliere mi fanno essere sempre ai primi posti sui motori di ricerca e parecchie persone che arrivano sul blog o che mi scrivono hanno lo stesso  problema che avevate voi.

Voi lo avete affrontato e risolto in maniera esemplare.

L'amore non basta per educare un cane alla convivenza con gli esseri umani, ci vuole anche la conoscenza e naturalmente tanta pazienza e un po' di sacrificio.

Ammiro molto il fatto che abbiate eliminato i farmaci consigliati dal veterinario. 

I farmaci lavorano sul sintomo e, come succede per noi esseri umani e i nostri farmaci, lavorare solo sul sintomo può provocare problemi ancora maggiori.

Siete stati bravissimi.

Tutti noi vorremmo poter stare tutto il giorno con i nostri animali ma purtroppo solo pochi fortunati se lo possono permettere e così anche  i nostri cani si devono abituare alla solitudine. 

Se tutti i cani avessero dei padroni coscienziosi, responsabili ed evoluti come voi potrebbero avere una vita più serena ed appagante.
Il consiglio che mi sento di dare a tutti, oltre a quello di seguire questo blog naturalmente, è di guardare questo videocorso di addestramento cani che può davvero essere un'utile risorsa.



Grazie mille per la tua testimonianza.

A presto!

ezio(@) addestramento-del-cane.com













sabato 29 ottobre 2011

lasciare il cane da solo

foto Sarah Williams (flikr creative commons)


Ciao stavo casualmente leggendo il sito e mi è sembrato molto interessante e soprattutto utile, quindi ho deciso di chiederti anch'io aiuto per la piccola peste che mi sta facendo disperare, Iago, 7 mesi, pinscher nano.
Allora ti premetto che l'ho preso con me quando aveva 2 mesi e da allora ha sempre vissuto ovviamente con me a casa dei miei genitori.
Ho da poco acquistato casa, e per farlo abituare a quella che sarà casa sua lo sto portando li, durante il mio orario di lavoro.
Il problema è che il piccolo sembra non abituarsi mai, perchè piange ed abbaia in continuazione, mi ha letteralmente mangiato tutte le tapparelle e oggi ha superato se stesso..... si è arrampicato sulla siepe e stava finendo in strada....
Mia mamma stava fortunatamente passando di li per caso e quando l'ha visto così è corsa a recuperarlo.
Mi hanno detto di legarlo, ma io non me la sento, ho paura che si strozzi, e poi vorrei abituarlo alla "solitudine" senza questi rimedi estremi.
Come possa fare? Sono ancora in tempo per educarlo a questo?

Grazie mille in anticipo, spero tu possa darmi un prezioso consiglio
Daniela
___________________________________________________
Ciao Daniela,
certo che sei in tempo per educarlo...  i cani come le persone possono imparare per tutta la vita, figuriamoci se non può imparare un cucciolo di sette mesi.

Solo che devi imparare anche tu.....
La cosa da capire è che, come ho detto diverse volte in questo blog, i cani sono animali sociali e l'isolamento  è la peggior punizione che gli si possa infliggere.

Bisogna fare in modo che che questa situazione non venga vissuta dal cane come una punizione.
 
Il principio generale da tenere sempre presente è la gradualità.
Tu "per farlo abituare a stare solo" hai cominciato a portarlo nella casa nuova non rendendoti forse conto che il cane potrebbe vivere questa situazione come una vera e propria punizione.

E' un cucciolo di sette mesi!!! 

Non puoi spostarlo da quella che comincia a riconoscere come la propria casa e portarlo in un luogo nuovo, sconosciuto e soprattutto senza compagnia e lasciarlo lì ... solo,... isolato.. e in un luogo non familiare.

Secondo me potresti cominciare a "educarlo" alla solitudine nella nuova casa solamente quando sarete andati a vivere lì e lui la riconoscerà come la sua "tana"... il suo territorio.

Ma anche allora ci vorrà molta gradualità.

Dovresti a cominciare a lasciarlo da solo per pochi minuti .. magari con un "Kong"  per evitare che si annoi, aumentando gradualmente il tempo in cui il cane resta da solo.

Il concetto è che bisogna colllegare il fatto che lo lasci solo ad una sensazione piacevole, .. o perlomeno sopportabile. 

L'ideale sarebbe farlo stancare fisicamente per poi, nel momento in cui lo lasci solo, gratificarlo con del cibo o con un gioco oppure, ancora meglio, con del cibo in un gioco com'è appunto il Kong.

Qui sotto ti metto la testimonianza di Cristina che aveva un problema simile con un Beagle. 

Cristina e il suo compagno si sono impegnati molto seriamente a far fare attività fisica al loro cane e gradualmente, aumentando giorno dopo giorno, hanno cominciato a lasciarlo solo con il kong, fino ad arrivare a 10 ore di solitudine in casa senza danni o rumori molesti.

Ciao Ezio, ti aggiorno sui progressi di Yoshi.
Il cane viene registrato da quando usciamo a quando rientriamo.
Il primo giorno (10 ore da solo), ha abbaiato insistentemente i primi 5 minuti e poi a tratti per la prima mezz'ora.
Poi ogni 2 ore in media, faceva 5/10 minuti di vocalizzi.
Il secondo giorno (sempre una decina di ore da solo) ha abbaiato ad intervalli nella prima mezz'ora e poi solo poco prima che rientrassimo per un paio di minuti.
Il terzo giorno ha vocalizzato nella prima mezz'ora per circa 15 minuti, ad intervalli.
E stop. Il grafico mostrava una linea piatta interrotta solo dal passaggio dell'arrotino nella strada sottostante.
Inutile dire che siamo molto rassicurati.
Nelle ore in cui siamo a casa ovviamente lo facciamo sfogare portandolo fuori il più possibile e facendolo giocare con i giochi che preferisce.

Speriamo continui così

a presto
Cristina



Puoi guardare anche gli altri post del blog, questo tema è trattato abbastanza diffusamente come qui, oppure qui.

In ogni caso se ti va tienimi aggiornato.
ezio(@)addestramento-del-cane.com



Se ti è piaciuto questo post, oppure se non ti è piaciuto o se semplicemente vuoi lasciare delle osservazioni, qualsiasi commento sarà comunque gradito.



martedì 25 ottobre 2011

Pincher "da slitta"





ciao Ezio sono Mara,
anche io avrei bisogno del tuo aiuto...
ho un pinscher di tre anni che mi da problemi sia sul camminare al guinzaglio (ho un cane da slitta :-) )e sia nell'abbaio..
abbaia ogni un minimo rumore soprattutto quando lo porto dal mio ragazzo che ha il giardino... non ti dico... possono premiarlo come il miglior abbaiatore!!!si scatena e non riesco proprio a farlo smettere!! allora lo prendo in braccio e lo sgrido.. ma mi rendo conto che non risolvo nulla...anzi essendo anche dispettoso credo che alcune volte lo faccia apposta :-)
cosa posso fare???
aiuuuuutooooooooo!!!

ti ringrazio anticipatamente!!!!!!!

ciaoooo
____________________________

Ciaooo Mara!

ecco l'interpretazione  che il noto addestratore messicano/americano Cesar Millan da al tuo problema:



Cesar è molto efficace con i cani però alcune persone non sono daccordo con i suoi metodi e preferiscono adottare un metodo più dolce o per meglio dire il "metodo gentile".

Il concetto comunque è quello di interrompere certi modi di reagire del cane un attimo prima che si manifestino.

Angelo Vaira per esempio nel suo libro "Dritto al cuore del tuo cane"


mutuando la terminologia della PNL (programmazione Neuro Linguistica), parla di "interruzione di schema" e dice:
" Se per esempio abbiamo al guinzaglio un cane che si dimostra aggressivo verso un altro quattrozampe e restiamo immobili, i circuiti neuronali preposti allo schema "aggressività-abbaio" verranno rinforzati per tutto il tempo, e potenzieranno l'aggressività del cane.

Ma anche punire con una strattonata è un errore, perché il cane potrebbe smettere di abbaiare, le sue emozioni saranno comunque intense e ostili verso l'altro cane e, anzi, peggioreranno a causa dello strattone. Chiamo questi interventi maldestri accartocciamenti, perché il tentativo di migliorare le cose si rivela un autogol. Infatti il cane diventa più ostile verso gli altri perché li associa allo strattone che ha subito e, non appena è al di fuori della portata del conduttore, sarà pronto ad aggredire.

Devi interrompere lo schema in modo rapido e gentile. Prima di trovarvi a tu per tu con l'altro cane, "costruisci" un segnale per mezzo dei rinforzi e quindi esercitalo finché non diventa significativo e pronto. L'esercizio è: "segnale (schiocco delle labbra)  - premio". Va ripetuto più volte e in situazioni diverse, come abbiamo visto nel quinto capitolo. Esso sarà un'ancora legata a emozioni positive e al contempo significherà due cose: "Attento guardami!" In questo frangente ti servirà per interrompere lo schema e poi dire al cane ciò che vuoi che faccia."

Fammi sapere come procede e se hai problemi contattami pure quando vuoi.

ezio(@)addestramento-del-cane.com


Se questo post ti è piaciuto, oppurese non ti è piaciuto o se semplicemente vuoi esprimere la tua opinione, un tuo commento sarà in ogni caso gradito.

lunedì 24 ottobre 2011

Shih-Tzu "testarda"

foto di dboy (da flikr)

Salve signor Ezio, ho bisogno di un consiglio...spero mi possa aiutare.
Ho una cagnolina di razza shi-tzu di 5 mesi, presa quando ne aveva quasi 4, che tengo su un balcone di casa mia che ho adeguatamente riparato in modo che possa starci tranquillamente.
So che è un tipo di cane che starebbe benissimo in casa, ma avendo due bambini che ancora mordicchiano tutto ciò che trovano in giro, ho preferito evitare disagi e allestire una zona tutta per lei fuori casa. Ma un paio di ore al giorno le concedo di stare un po dentro.
All'inizio faceva i bisogni in ogni angolo del balcone, poi mi sono attrezzata prima con i giornali, poi con i tappetini appositi finchè si è abituata a fare la pipì sempre lì. Purtroppo però sono dell'idea che sia i giornali sia i tappetini non siano adatti per i bisogni di un cane che può rimanere qualche oretta da solo...allora mi sono data da fare e sono riuscita, dopo un bel po, a farle fare la pipì su una vera e propria lettiera per gatti, con la sabbia dentro. Penserà che sono impazzita!...invece secondo me è la soluzione più igienica di tutte. in questo modo non si sporca proprio!
Il problema  è che fa regolarmente la pipì nella lettiera...ma le feci le fa sempre per terra nello stesso posto, e il più delle volte le calpesta e combina un macello per terra.
fino a qualche giorno fa le davo da mangiare in 2 pasti principali...ma non defecava mai dopo il pasto,(altrimenti l'avrei tenuta d'occhio in modo da impedirle di farlo) e nemmeno un'ora dopo, ma addirittura dopo svariate ore e quindi non potendo stare tutto il giorno a guardarla ho deciso di darle da mangiare una volta sola al giorno, ma non ho risolto lo stesso...non ha mai un orario fisso. forse è ancora piccola? che posso fare? ho provato perfino a portarla fuori dopo mangiato e anche dopo qualche ora ma niente! se può gentilmente darmi un consiglio le sarei molto grata.  Carmela.
________________________________________________________
 Ciao Carmela,
ho tardato un po' a rispondere alla tua email sia perché in questi giorni sono parecchio impegnato e sia .. sinceramente perché non so proprio cosa dirti.

Più che altro mi viene da chiederti. "perché hai preso un cane?".

Perché proprio uno Shih-Tzu?

Perché prendere un cane e tenerlo tutto il santo giorno confinato in un balcone?

Mi piange il cuore leggere di questo nobile animale creato per vivere nella corte imperiale di Pechino relegato a passare tutte le proprie giornate da solo con un paio di "ore d'aria"  al giorno.

Come detto e ripetutto più volte in questo blog e in tutti i testi che parlano di cani, il cane è un animale sociale e la peggior punizione che tu gli possa infliggere è confinarlo da solo in un luogo isolato dal resto della famiglia.

Se passa i mesi della propria infanzia così, il fatto che calpesta le proprie feci sarà uno dei problemi minori, ben presto a causa dello stress può darsi che sviluppi dei seri problemi di comportamento dovuti allo stress e all'isolamento sociale.
Un cucciolo di 5 mesi è paragonabile a un bambino di un anno, siamo sempre e comunque noi responsabili di quello che fa, di come cresce e si sviluppa, di come si comporta.

Prova a pensare come si potrebbe comportare e sviluppare un bambino piccolo  nelle stesse condizioni (in qualche orfanotrofio gulag d'oltrecortina è successo veramente).

Il consiglio che mi sento di darti è di prendere il cucciolo in casa e farlo vivere con il resto della famiglia, facendogli prendere una routine quotidiana,...delle abitudini... per esempio la mattina ci si alza tutti assieme, si fa la colazione, il cane magari nel "suo" balcone, dopodiché passeggiatina e bisognini.... se ci si riesce magari anche a mezzogiorno e la sera stessa cosa.

Non ci sono bacchette magiche ci vuole semplicemente amore e pazienza... 

Prova a dedicargli un po' più tempo, osservalo attentamente,... in breve tempo capirai quali sono le sue esigenze e come soddisfarle.



Fammi sapere come procede.

ezio(@)addestramento-del-cane.com

Se ti è piaciuto questo post, oppure se non ti è piaciuto o se semplicemente vuoi lasciare delle osservazioni, qualsiasi commento sarà comunque gradito.

sabato 8 ottobre 2011

giovedì 22 settembre 2011

Aiuto!! Il mio cane tira!!!

Ciao,

sono Maira.
Tra le varie ricerche sull'addestramento dei cani ho visto anche il tuo blog.
Io avrei una domanda...spero tu possa aiutarmi.
Ho un cane maschio di quasi 3 anni.
E' un incrocio tra un rottwailer e un corso.
Non l'ho mai portato ad addestrare, ma ho cercato comunque di dargli dei comandi base...vista anche la stazza che ha raggiunto!!
Risponde tranquillamente al comando: seduto, fermo, terra, resta, vieni, basta (quando abbaia)...
Una cosa che ancora non riesco a gestire è la passeggiata. Tira al guinzaglio.
diciamo che una passeggiata in tranquillità non è possibile...
ho notato, soprattutto, che negli ultimi mesi, le passeggiate stanno diventando ingestibili...
Tende a distrarsi molto facilmente, non mi ascolta, e se incrociamo qualche cane maschio tende ad attaccare.
Risponde al comando FERMO, ma mi è molto difficile trattenerlo.
E' una cosa che sta venendo fuori ultimamente...fino a qualche mese fa, al di là del titare al guinzaglio, non ha mai nè "puntato" nè attaccato un altro cane.
con le persone ha un atteggiamento molto affettuoso...a volte anche esagerato, tende a saltare addosso...ma solo nel caso in cui vede confidenza: se chiamato, accarezzato....

Come posso fare?

Le passeggiate stanno diventando sempre più rare e difficili.

...per non parlare della sua "depressione" se manco qualche giorno... mia madre mi racconta che si ferma al cancello e sta lì tutto il giorno.

Quando era cucciolo era capace anche di non mangiare per giorni...ora almeno mangia.

che mi consigli?

Ti ringrazio per l'attenzione,

e spero tu possa aiutarmi

saluti,

maira
--------------------------

Ciao Maira,
ti rispondo con le parole di Turid Rugaas nel libro "Aiuto, il mio cane tira!
":



"... Altro elemento di attenta riflessione deve essere il rischio di associazioni errate e indesiderate.

L'essere irritati o l'inviare al cane segnali negativi è facile che produca ansia, stress e frustrazione, il che non è di alcun aiuto nell'insegnare al cane a camminare tranquillo accanto a noi.
Il cane potrebbe addirittura cominciare ad avere paura di noi che siamo il suo riferimento, la persona di cui fidarsi, e questo sì che può essere un problema serio.

Ma il risultato più evidente dei messaggi negativi è che troppo spesso inducono il cane a realizzare associazioni negative verso le persone e gli altri cani, così confermando, o addirittura proprio determinando quei comportamenti che invece quei messaggi e segnali vorrebbero contrastare.




E' risaputo che i cani apprendono per associazione.

Fu dimostrato da Ivan Pavlov più di cento anni fa, ma a tutt'oggi non abbiamo ad utilizzare bene questa evidenza.

COME FUNZIONA

Il cane fissa l'attenzione su qualcosa: un altro cane, una persona, un bambino o un oggetto. Nello stesso istante qualcosa lo spaventa e gli procura dolore: un "NO" urlato all'improvviso, uno strattone al guinzaglio, una pizzicata all'orecchio, ecc.

E' quasi certo ed inevitabile che il cane colleghi mentalmente i due eventi e dia una connotazione negativa all'oggetto su cui si era focalizzato.

In molti casi è questo il meccanismo con cui impara ad aver paura degli altri cani o delle persone, o a sentirsi insicuro in loro presenza, e reagisce cercando di tenerli lontani con quei comportamenti che chiamiamo "aggressivi".



Può capitare per caso: qualcosa cade addosso al cane mentre sta guardando una persona; oppure tocca col naso il cavo elettrificato di un recinto mentre sta osservando i cavalli in un campo. Gli eventi fortuiti non si possono evitare.

A volte però siamo noi a provocarli. Urliamo "NO" al cane in una certa situazione o con riferimento a qualcosa che il cane impara a percepire come pericolosi. Si strattona il cane al guinzaglio con l'intenzione di insegnargli a non tirare e come risultato il cane diventa aggressivo con gli altri cani perché magari in quell'istante stava proprio guardando altri cani.



Dobbiamo avere sempre ben presente questo meccanismo.






La maggior parte dei comportamenti problematici è il risultato di qualche collegamento negativo.



Capire il meccanismo ci consente di evitare che il cane diventi insicuro e diffidente verso persone, cani, bambini, biciclette ecc. e che perciò diventi aggressivo nei loro confronti.



Prevenire è sempre la scelta migliore, è meglio che curare; possiamo però sempre rimediare ad eventuali collegamenti negativi, spesso in modo efficace."

Il consiglio che posso darti è di comprare questo libro, oltre a rieducare il cane e a poter fare delle passeggiate tranquille imparerai molte altre cose.




Se ti è piaciuto questo post, oppure se non ti è piaciuto o se semplicemente vuoi lasciare delle osservazioni, qualsiasi commento sarà comunque gradito.

mercoledì 14 settembre 2011

con il cane in macchina



Ciao Ezio, sono Sabrina e ho un problema con la mia cagnolina (volpino di pomerania) di un anno. Continua ad abbaiare tutte le volte che esco di casa, esco di casa con lei e la porto in giro con la macchina. E' un tormento! Con lei che abbaia in continuazione in macchina, rischio di fare incidenti, ma non posso sempre lasciarla a casa... ti prego aiutami a risolvere questo disagio. Grazie in anticipo!
__________________________

Secondo me il problema è risolvibile facilmente mettendo il cane nel suo trasportino nel vano posteriore dell'auto.

Ho avuto parecchi Fox terrier che come si sa sono cani abbastanza rumorosi e sanguigni e non ho mai avuto questo genere di problemi e li ho portati sempre con me anche in ferie nel loro box da trasporto.

Per certi cani avere la possibilità di muoversi in macchina e poter guardare fuori dai finestrini è la situazione ideale per scatenare il proprio istinto di caccia. Tutte quelle cose che si muovono, o che sembra che si muovano anche se sono ferme perché si sta muovendo l'automobile, sono irresistibilmente stimolanti.

__________________________

D'altra parte anche il codice della strada è preciso:
è vietato il trasporto di animali domestici in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida.

L'art. 169 del Nuovo Codice della Strada consente di trasportare liberamente in auto un solo cane, purché non costituisca pericolo o intralcio per il conducente dell'auto (quindi deve stare comunque perlomeno nel sedile posteriore).

E' consentito inoltre il trasporto di un numero superiore di animali se questi vengono custoditi nel vano posteriore dell'auto appositamente diviso da una rete o da altro mezzo analogo; oppure tenendo gli animali (se di piccola taglia) negli appositi "contenitori da trasporto". 

E' possibile trasportare animali purché legati con le apposite cinture di sicurezza o custoditi in gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida diviso da una rete o da una altro mezzo idoneo ( se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. la Motorizzazione Civile). 

Chi viola queste disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 78 a 311 euro e rischia la decurtazione di un punto dalla patente.
Ovviamente poi ci deve essere  il buon senso ad evitare sofferenze al proprio animale ma se lasciate in auto il cane in condizioni da supplizio, magari con l'auto posteggiata, finestrini chiusi e temperature desertiche, si è passibili anche di condanna penale prevista dall'articolo 727 del Codice Penale. 

___________________________

Per aiutare il cane a interrompere questa routine che ormai si è creata potresti cominciare a fargli percepire la cosa in modo completamente diverso... per esempio:

Per un po' di giorni porta il cane a fare un giretto quando sei sicura che è affamato (magari scarseggia con l'alimentazione);


* Mettilo nel trasportino prima di salire in macchina;


*Inserisci nel trasportino un  osso giocattolo (quelli di pelle di bufalo per intenderci) 

oppure un Kong pieno di croccantini


Se il cane è abbastanza affamato si metterà a rosicchiare e/o a cercare di far uscire i croccantini dal Kong e, visto che non può mangiare e abbaiare nello stesso tempo, questa nuova abitudine ben presto rimpiazzerà quella precedente.

Alla fine del giro fagli provare comunque altre sensazioni piacevoli, tipo una passeggiatina, coccole, ecc. ecc.
Mi farebbe piacere sapere se provi a fare questo esercizio ed eventualmente come va, .. la tua esperienza potrebbe essere utile anche ad altri.




Se ti è piaciuto questo post, oppure se non ti è piaciuto o se semplicemente vuoi lasciare delle osservazioni, qualsiasi commento sarà comunque gradito.



sabato 3 settembre 2011

Nuovo cucciolo in arrivo

Ciao Ezio,

sono capitata per caso sul tuo sito e approfitto per illustarti la nostra
situazione e avere dei chiarimenti prima che il cucciolo entri a far parte
delle nostre vite.
Mia madre da piccola è stata morsa da un cane e da quel giorno non ha più
voluto saperne... tanto che appena vede un cane andarle incontro si irrigidisce
come un tronco e si porta le mani al volto per non vedere... quello che secondo
lei le capiterà.
Nell'ultimo anno però ha conosciuto cani dolcissini in campeggio dove andiamo,
cani che rispettano il padrone e che dimostrano affetto a chiunque gli capiti
davanti... e così... ha iniziato a chiedere di prendere un cane, per togliersi
la paura.

E' iniziata così la nostra lunga trafila, dopo aver convinto mio padre (che
per altro ne ha avuti diversi) abbiamo deciso di adottare un cucciolo da  un
sito (strappati dalla madre, il cucciolo non arriva nemmeno a pesare mezzo kg),
ovviamente previa compilazione del modulo, in realtà non sappiamo nemmeno tra
quanto arriverà... ma vogliamno farci trovare preparati

Adesso avrei bisogno di sapere da dove cominciare, ovvero:

- ci sono delle stanze della casa in cui non dovrà entrare (camera da letto e
bagno).

- vorrei che rispondesse in prima persona a  mia madre, in modo che lei non
abbia paura e lo coccoli liberamente.

- Non so da dove cominciare per fargli capire che non bisogna sporcare in
casa

- E soprattutto la cosa che ci preoccupa di più sarà il fatto che dovrà
restare solo in casa il giorno, con tutto ciò che comporta!

Puoi darci dei consigli, delle direttive...

Grazie per adesso

Gloria
_________________________________

Ciao Gloria,

innanzi tutto ci sono due o tre cose da chiarire....

A mio avviso prendere un cane per "togliersi la paura" non è un buon motivo per far entrare un animale nella nostra vita.

Il cane è un essere vivente... è impegnativo. E' come avere un figlio.

Ci sarà sempre per i prossimi 10 15 anni,.. tutte le mattine alzarsi un po' prima per portarlo fuori,.. dedicargli
tutto il tempo che è necessario per l'educazione, il movimento, la cura del mantello, la profilassi per le malattie.

Se vuoi che "risponda in prima persona a tua madre" dovrà essere lei a deciderlo e di conseguenza a diventare il suo capobranco.

Per fare ciò bisogna che sia tua madre a volerlo e a volersi impegnare per acquisire tutte le informazioni necessarie per  gestire al meglio il rapporto con l'animale.

Ti consiglio vivamente il libro "COMPAGNI DI VIAGGIO" DI ALEXA CAPRA E DANIELE ROBOTTI - che vi spiegherà passo per passo e situazione per situazione come affrontare quotidianamente la vita con il cane.



Perché non entri in certe stanze basta semplicemente impedirglielo.

E' una cosa molto semplice se le stanze hanno una porta.

Se fin da cucciolo si vieta categoricamente al canel'accesso a un determinato luogo crescendo rispetterà il tabù.

Bisogna però essere coscenti che non esiste "per una volta"...... non deve entrare MAI.

I primi giorni se accenna a entrare nelle stanze vietate basta fare un rumore un  po' più forte del normale, come sbattere un piede per terra, battere le mani o squotere una bottiglia di acqua minerale mezza piena di monetine...o semplicemente dire "NO" in maniera ferma e decisa.

Se entra lo si prende per la collottola e lo si porta fuori "fisicamente" con calma, senza gridare e/o agitarsi.

Fra il mio salotto e la cucina non c'è la porta e quando ho un nuovo cane per i primi giorni metto un pannello di plastica come divisorio, perché non è fisicamente possibile controllare tutti i movimenti del cucciolo.

Per non farlo sporcare in casa ti consiglio di leggerti i post dedicati all'educazione del cucciolo, è una cosa semplice,.. anche quì ci vuole un pò di calma, pazienza e fermezza.

Non capisco cosa vuol dire dire:
"abbiamo deciso di adottare un cucciolo da  un sito (strappati dalla madre, il cucciolo non arriva nemmeno a pesare mezzo kg)"...

Se la mamma ha dei problemi con i cani eviterei di prendere dei cani problematici!!

Perché un cucciolo diventi un cane adulto equilibrato e ben inserito nel mondo degli umani è necessario che abbia avuto una buona socializzazione con i suoi simili e con gli esseri umani.

Per questo è indispensabile accertarsi che il cane sia stato almeno 2 mesi con la madre e con i fratelli di cucciolata e che abbia avuto un allevatore che ha cominciato a avere contatti con i cuccioli sin dalla nascita.

Il consiglio che mi sento di darti è di prendere un cucciolo da un allevatore esperto, di una razza che ti piaccia e che sia adatta alla vita che vorrai fargli fare.

Per il fatto che dovrà restare solo in casa per diverse ore al giorno lo dovrai abituare gradualmente, .. cominciando da pochi minuti di solitudine per poi aumentare gradualmente.

Finché non sei sicura che non combina guai, secondo me è opportuno tenerlo in un recinto per cuccioli come questi.




Lo puoi acquistare tranquillamente su internet cliccando sul logo della zooplus qui a fianco.

Naturalmente nei primi mesi il cucciolo non è in grado di "tenersi" e orinerà e sporcherà in casa se viene tenuto al chiuso per diverse ore, questo fatto complica notevolmente l'insegnamento del "non sporcare in casa" , come spiegato nei post dedicati a questo argomento...

Non so se sono stato abbastanza chiaro ed esauriente, comunque se hai ancora dubbi o problemi scrivimi quando vuoi.

Ezio



Se ti è piaciuto questo post, o se non ti è piaciuto, oppure se vuoi semplicemente lasciare il tuo parere lascia un commento quì sotto che sarà comunque sempre gradito.

lunedì 29 agosto 2011

Come insegnare al cane a venire al richiamo

Salve signor ezio,
ho una cagnetta di appena 5 mesi...

Avevo alcuni problemi a lasciarla a casa sola ma fortunatamente con tanta pazienza ce l'ho fatta ora però ho un altro problema...

Quando era piccolina giravamo sempre senza guinzaglio poi sono stata a Roma per un mese (premetto sono nata a roma ma vivo in un paesino ad avellino) l'ho tenuta al guinzaglio e ora se la sciolgo scappa e non segue più, non mi ascolta se la sciolgo... come devo fare???
Grazie in anticipo.
-----------------------------
Ci penso un po' e poi le metto la risposta con un post sul sito, però vorrei avere qualche informazione in più:
in quali occasioni scioglie la cagnetta? Cioè,.. intendo dire durante le passeggiate in campagna o anche che ne sò.. quando va a fare la spesa?
Cosa fa quando la cagnetta anziché seguirla scappa dall'altra parte? Come passa le sue giornate? Viene in contatto anche con altre persone?
E' un animale che diventerà di taglia piccola, media o grande?
Se ce la fa mi piacerebbe anche avere una foto da inserire nel blog.
A presto
Ezio
------------------------------
Le rispondo allora lola il suo nome è una cagnetta media taglia di solito la sciolgo in un campo a porte chiuse una specie di stadio dove anche altri cani giocano...
L'ho sempre portata li e quando era piccola appunto stava sempre vicino a me o comunque se la chiamavo veniva.....
Ora quando la porto non posso stare un momento rilassata a fare una passeggiata perche la devo richiamare sempre, ora.... Sotto casa c' è un piazzale dove la portavo a giocare sciolta da piccola.... Ma ora scappa, lei è sempre stata e lo è ancora una cagnetta socievole
è sempre stata a contatto co bambini e persone in generale e si fa amare perche è una giocarellona...
le racconto un'episodio stavamo facendo la solita passeggiata ... Ad un certo punto ho perso di mano il guinzaglio davanti a noi c'era un muretto di circa un metro
era appena tornata come le dicevo da roma pensavo che si fermasse invece ha saltato il muretto ed è corsa via io la chiamavo mentre gli correvo dietro ma lei non si fermava...
Fortuantamente un bimbo che mi conosce l'ha fermata non sapevo cosa fare..... Vede prima non l'avrebbe mai fatto e non capisco....
Comunque alcuni veterinari mi hanno detto che dovrebbe discendere dal labrador ma non so....
-------------------------------
Ma non mi ha detto cosa fa quando la cagnetta le scappa.....
Le urla dietro? la chiama per nome? ha un comando per il richiamo .. tipo VIENI? l
Le corre dietro? si mette a camminare in un'altra direzione? cosa fa di preciso?
-------------------------------
Quando era piccola gli dicevo "ciao Lola" e lei di corsa veniva ed io andavo nella direzione opposta ora se lo faccio a volte viene e non mi fa sgolare
altre glielo devo dire 800 volte altre non viene proprio.... Comunque dopo quell'episodio la sciolgo al campo ma poco sente se la chiamo solo se corro mi segue a volte...
Se gli servono altre informazioni mi dica...
--------------------------------
Dimenticavo quando scappa gli corro dietro urlando il suo nome e anche la frase " ciao lola" forse sbaglio ma ci provo meglio che non fare niente mi dica lei grazie....
--------------------------------

Ciao giorgia,
adesso ho un quadro abbastanza completo...

Innanzi tutto farei la considerazione che non è il fatto che sei andata a Roma e hai cambiato per qualche tempo la vostra routine che fa sì che il rapporto stia cambianto.

E' semplicemente che la cagnetta sta cresendo.

Finchè era cucciola era completamente dipendente da te e bastava il suono della tua voce per farla accorrere.

Adesso sta crescendo e, fidandosi sempre di più delle proprie possibilità, esplora il mondo.

Molto spesso chi non conosce i cani pensa che sia sufficiente parlargli per essere "ascoltati". NON E' COSI'.

I cani non capiscolo le lingue degli esseri umani.

Interpretano il linguaggio del corpo, il tono della voce e sanno leggere i segnali inviati dal proprio padrone in maniera molto fedele, ma se alla base non c'è un insegnamento, una comunicazione condivisa, non possono essere in grado di fare ciò che il loro compagno umano desidera.

Non so se hai letto il post specifico su questo argomento (http://www.addestramento-del-cane.com/2010/04/educazione-del-cane-al-richiamo.html) dove viene spiegato COME insegnare al cane a venire SEMPRE al richiamo.

Leggilo e rileggilo bene perché su quel post c'è tutto ciò che ti serve per far si che il tuo cane venga da te quando lo chiami.

Gli errori da evitare in questa fase critica sono:

Perdere la calma quando il cane scappa;

Urlare e adottare un linguaggio corporeo di rigidezza e perdita di controllo;

Inseguire il cane;

Ripetere più volte il richiamo (nome>comando), se continuiamo a chiamarlo e lui non viene e perdiamo il controlllo della situazione, gli stiamo insegnando che quando viene richiamato può tranquillamente continuare a fare quello che sta facendo e ignorarci.

Se i consigli indicati nel post dedicato al richiamo non dovessero bastare,  per allenarti con la tua cagnetta puoi legarle al collare una cordicella sottile o uno spago robusto lungo diversi metri.
Questo ti permetterà di avere il controllo del cane anche se si allontana.

Se quando impartisci l'ordine (Nome del cane>Vieni) non accorre prontamente, la devi tirare dolcemente
verso di te premiandola e facendogli un sacco di feste quando arriva.

Il tutto con calma e tranquillità, senza alzare troppo la voce, senza sgridare il cane, senza strattonarlo bruscamente.

In particolare ricorda:

MAI punire il cane quando arriva, neppure se fosse arrivato con molto ritardo. I cani vivono nel presente, il cucciolo non può associare la punizione al ricordo di un errore commesso "prima" (quello di non venire),  se fai così ogni volta che lo chiamerai si chiederà se lo stai chiamando per infliggergli una punizione.
Questo è l'errore più grave (e ahimé più frequente) che si possa commettere.

Il cucciolo va chiamato con il comando completo "Nome del cane>Vieni" e non solo con il nome.
Il nome lo sente mille volte al giorno, in mille occasioni diverse e non solo quando vogliamo che venga presso di noi: quindi non basta a farlo scattare con la dovuta prontezza.
Il solo "Vieni" potrebbe andare meglio, ma se si premette il nome si attira l'attenzione del cane in modo che possa recepire perfettamente l'ordine che in questo modo viene rafforzato.

Guarda questo bell'esempio su you tube





Fammi sapere come procede e scrivimi pure se hai qualche difficoltà.

Ezio

Se ti è piaciuto questo post, oppure se non ti è piaciuto o se semplicemente vuoi lasciare delle osservazioni, qualsiasi commento sarà comunque gradito.

martedì 23 agosto 2011

esposizione nazionale a Sacile 2011

Ieri sono stato alla Sagra dei Osei di Sacile (che viene fatta da 738 anni..). Nel contesto della sagra si svolge anche l'esposizione canina nazionale che, essendo vicina a dove abito, frequento tutti gli anni anche se non ho cani da esporre.

Purtroppo ieri non c'erano molti terrier iscritti, ed in particolare non c'erano Airedale e Fox terrier, razze alle quali sono particolarmente affezionato.

A dire il vero ho avuto l'impressione che ci fossero pochi cani in generale, probabilmente il gran caldo ha spinto gli espositori a sottrarsi ad una giornata di sofferenza garantita.

C'erano gli stupendi Doberman di Diana Varlamova dell' Allevamento "Del Sangue Blu" (www.delsangueblu.it)














Nel ring dei terrier ho visto dei  Parson Jack Russel 


un bel Bedlington Terrier



un giovane Bull Terrier


degli Staffordshire Bull terrier



La cosa più eclatante comunque era il caldo cocente.....

I poveri animali ed i loro proprietari facevano veramente pena, per fortuna una buona parte si poteva riparare all'ombra degli alberi ma la temperatura era veramente impossibile.

Bisogna dire che gli espositori facevano di tutto per alleviare le sofferenze dei loro beniamini e si preoccupavano più dei cani che di loro stessi, come la signora col suo pastore del bernese che rinfrescava con un  Phon che emanava aria fredda



oppure il proprietario di un bel terranova nero che aveva piazzato un bel ventilatore davanti alla gabbia del cane



d'altra parte ieri è stata una giornata dura per tutti uomini e cani, anche il telegiornale ha parlato del problema dei colpi di calore per i cani





Certo un po' di caldo ci voleva ma ci ha colto di sorpresa.

Se ti è piaciuto questo post, oppure se non ti è piaciuto o se semplicemente vuoi lasciare delle osservazioni, qualsiasi commento sarà comunque gradito.

giovedì 18 agosto 2011

educare il cane alla passeggiata in città - bellissimo video su you tube

Navigando in internet mi sono imbattuto in un annuncio per la vendita di una cucciolona di pastore tedesco.

Un animale bellissimo equilibrato educato ed addestrato alla perfezione.

Il cane si può ammirare in un bellissimo video di you-tube dove viene mostrato in una passeggiata didattica in città, nelle varie situazioni che si presentano quotidianamente:






sabato 23 luglio 2011

Beagle che sporca in casa

Salve Sig. Ezio

non so se sono capitata nel sito giusto, ma noi siamo disperati perchè nonostante tutta la dedizione per il nostro beagle di 2 anni, ancora non riusciamo a non fargli fare alcune cose spiacevoli.


E' una storia lunga,praticamente non abbiamo più una vita sociale o quasi.

Ora il cane riesce a socializzare un po' di più ma non può restare da solo in casa mai, perchè puntualmente al nostro rientro anche se manchiamo per mezz'ora ci fa trovare urine e feci.

Sono disperata!

Cosa posso fare per educarlo a stare da solo tranquillo.


Premetto che non fa altri danni, ma lo trovo tutto bagnato sotto il muso con le zampe tutte rosse, sembra che si morda.
_________________

Le informazioni sono un po' scarse ma cercherò di dare la mia interpretazione.

Se il cane crea tutti questi problemi quando resta solo, suppongo che normalmente ci sia sempre qualcuno co lui.

Nel branco dei lupi, emarginare un soggetto, lasciarlo da solo è una delle peggiori punizioni che si possano infliggere.

Se non viene abituato fin da cucciolo gradualmente, quando viene lasciato solo il cane si può sentire frustrato, abbandonato e manifestare comportamenti come quelli descritti.

Io suggerirei di dare al cane un diversivo quando viene lasciato solo e di abituarlo gradualmente.

Certo era una cosa da fare quando era cucciolo , ma si può sempre recuperare.

Il concetto è quello di legare qualcosa di piacevole per il cane al fatto di lasciarlo da solo in casa. 

Ci vorrà un po' di impegno per un paio di mesi ma dovrebbe funzionare egregiamente.

Innanzi tutto vi dovete procurare un 
 Kong




 o una

Palla Gioco Boomer Snakball






Tutti i giorni per un paio di mesi portate il cane a fare una bella passeggiata in modo che si possa scaricare fisicamente ed emotivamente (e possa anche evaquare).

Meglio se è un pò affamato (digiuno).

Per i primi due giorni, al rientro della passeggiata lasciatelo solo in casa con il suo nuovo giocattolo "distributore di cibo" per 5 minuti.

Dopodiché aumentate gradualmente il tempo di solitudine con Kong o Palla  di 5 minuti ogni 2 giorni.

Non fate particolari cerimonie  e coccole né quando uscite per lasciarlo solo ,né tantomeno quando rientrate.

Potete trovare altri giochi di attivazione mentale qui, dateci un'occhiata e decidete quale fa al caso vostro.

Più o meno funziona così:





Dopo i primi giorni capirete subito se funziona o meno e mi piacerebbe sapere come sta procedendo.

ezio(@)addestramento-del-cane.com