addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

martedì 21 giugno 2011

Come far smettere il cane di abbaiare 6

Salve!
Sono Serena, la padrona di un barboncino toy di 7 anni.

La mia Nanà ha sempre avuto l'abitudine di abbaiare quando bussa il citofono o la porta.

Non sono mai riuscita ad abituarla, per farla smettere devo prenderla in braccio.

Lei è comunque un cane molto tranquillo, anzi secondo me dorme anche troppo, ha solo questa brutta abitudine.

Spero che lei mi possa essere di aiuto.

Grazie mille!
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Buon giorno,


ho una cagnolina di 5 anni (trattasi di un incrocio di taglia piccola) che ultimamente non riesco più a gestire.

Assume degli atteggiamenti che aveva ormai perso (vedi mangiare scarpe e simili) e inoltre è sempre stato un cane molto rumoroso. In casa abbaia di continuo, perché sollecitata da fattori esterni.

Abito in un grande condominio e ovviamente c'è sempre movimento nel portone o nel cortile dove persone o macchine aprono e chiudono il cancello.

Posso sperare in qualche consiglio?

Ornella
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Ciao Serena, ciao Onella,

come di consueto, è molto difficile dare delle indicazioni avendo così pochi elementi, direi che normalmente si può agire su tre fronti.

L'ambiente, il proprio atteggiamento, una corretta comunicazione con l'animale.

L'ambiente penso che non si possa modificare, a meno che non si abbia la possibilità di stabilirsi in una casa singola, magari in campagna.

Il proprio atteggiamento...

Serena, mi sembra di capire che sei tu a subire gli effetti del riflesso condizionato che ti ha "installato" la tua Nanà (vedi il post http://www.addestramento-del-cane.com/2009/11/cominciamo-parlare-del-clickertraining.html).

Ossia: suono del campanello ,citofono o rumori=occasione per abbaiare -/- abbaio=tu prendi in braccio la cagnetta "per farla smettere".

A mio avviso è il caso di interrompere questo circolo vizioso.

Innanzi tutto devi mantenere la calma.

Ho avuto un problema simile con Daphne, una delle mie fox terrier e so cosa vuol dire: quando suona il campanello l'adrenalina in noi comincia a crescere perché sappiamo che il cane comincerà a fare rumore e a disturbare tutto il vicinato, e più ci agitiamo più si agita il cane e più si agita e più fa chiasso.

Potresti provare questo:

* Preparati de bocconcini di wurstel tagliati a pezzetti o qualcosa di simile, appetitoso e che si possa inghiottire in un solo boccone..

* Quando senti che arriva una macchina o che il cancello si chiude o che suona il campanello fa qualcosa,… qualsiasi cosa che possa attirare l'attenzione del cane.

Schiocca la lingua, batti le mani, pronuncia il nome del cane… vedi tu cosa funziona.

* Ci sarà un momento in cui il cane attratto dal tuo "segnale" si rivolgerà verso di te e smetterà per un attimo di abbaiare (meglio se riesci ad intervenire prima che cominci).

* Devi MARCARE questo momento di silenzio e attenzione verso di te in qualche modo. L'ideale è il clicker, ma può andare bene anche un: "Bravo!!!". L'mportante è che sia sempre uguale.

* La tempistica è importantissima. Hai mezzo secondo per marcare il comportamento.

* Dopodiché gli dai il bocconcino.

* Se abbaia ignoralo completamente.

* Non appena smette Click (o Bravo!!!) e premio.

* Quando ti accorgi che il cane comincia a capire attendi un po’ di più...    non accontentarti del momento di pausa ma cerca di marcare e premiare solo se l'assenza di abbaio si allunga.

* Quando supera una soglia che tu stabilirai di silenzio ininterrotto, oltre al Click e premio puoi prenderlo anche in braccio, in modo da fargli capire che questo “superpremio” gli spetta solamente se non fa chiasso per un bel lasso di tempo, oppure dargli un “jakpot” di bocconcini.

Serena e Ornella, i vostri cani sono già grandicelli, in tutti questi anni questo comportamento si è radicato molto bene ed è laborioso cambiarlo, ma se siete determinate ed avete un po’ di pazienza vedrete dei risultati incredibili.

Quando il nuovo comportamento che desiderate si sarà ben radicato marcatelo e premiatelo ancora, ..ma non sempre,.. ogni tanto… non deve essere a questo punto una cosa dovuta, ma semplicemente una speranza.

Tenetemi informato e comunque se ne sentite il bisogno scrivetemi (ezio(@)addestramento-del-cane.com) ed in ogni caso fatemi avere qualche foto delle voste cagnette che le inserisco nel post.

Ezio

p.s. allego un filmato in cui c'è una piccola variante al metodo che vi ho proposto, ma che fondamentalmente si basa sullo stesso principio

mercoledì 15 giugno 2011

Come far smettere al cane di uccidere le galline

ciao,
sono la padrona di una segugia e un labrador.
loro sono stati presi al canile quando erano cuccioli e ora sono come fratelli.

Il mio grosso problema con loro è che mi uccidono le galline.

All'inizio no ma poi, con passare del tempo,.. prima o poi entrano nel recinto e fanno man bassa
c'è un qualche rimedio per evitare tutto ciò?
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E' un bel problema....

Insegnare  a due cani le cui razze sono state selezionae da secoli per la caccia a non cacciare non è una sfida da poco.

Se anche per una sola volta hanno provato l'enorme eccitazione e il piacere che gli da rincorrere le galline, catturarle e poi ucciderle sarà difficile fargli perdere il vizio.

Difficile ma non impossibile.

Quello che a mio avviso bisogna fare è collegare l'azione dell'incursione nel pollaio a qualcosa di sgradevole per il cane.

Bisogna osservare attentamente come si svolge l'attacco dei cani alle galline e trovare un punto (appena prima che si compia il misfatto) in cui si può attivare qualcosa che spaventi a morte il cane.

Potrebbe essere un rumore fortissimo, un secchio d'acqua postoall'entrata del pollaio che si rovescia sopra il cane, un filo elettrico di quelli usati nei recinti delle pecore o dei cavalli, qualsiasi cosa che abbia un impatto forte e inatteso. 

L'importante è che sia uno shock improvviso e che venga legato all'azione che si vuole evitare.

Cito il padre dell'etologia Konrad Lprenz in "E l'uomo incontrò il cane":
"Totalmente sbagliato è voler insegnare a un cane l'ubbidienza per mezzo del castigo, come pure batterlo dopo che ci è scappato durante una passeggiata, attratto da qualche animale selvatico. Con questo sistema non gli si farà mai perdere l'abitudine di scappare, ma tutt'al più quella di tornare indietro, poiché questa è quella più vicina nel tempo al castigo e, come tale, viene ad esso immancabilmente associata. L'unico sistema per curare in modo radicale un cane dal vizio di allontanarsi è sparargli dietro con una fionda ogni volta che sta per scappare. Il colpo gli deve arrivare del tutto inatteso e la cosa migliore è che non si accorga che quel fulmine a ciel sereno è partito dalla mano del suo padrone. Proprio perché è inspiegabile, quell'improvviso dolore fa così impressione sul cane"

Questo libro che per molti versi è ancora validissimo è stato scritto nel 1950, al giorno d'oggi ,oltre ad avere delle conoscenze etologiche più approfondite, abbiamo anche dei mezzi tecnologici più sofisticati. Comunque quel che conta è l'idea, il principio generale.

Se dopo averlo "spaventato a distanza" richiamiamo il cane e lo premiamo (meglio se >Clicker e >premio) aggiungeremo un rinforzo positivo all'azione di allonanamento dal pollaio.




martedì 14 giugno 2011

wolly terrier dominante

Anonimo ha detto...


Salve...Anch'io cercavo dei consigli sono un po disperata e spero che Lei ci possa aiutare noi abbiamo un meticcio terrier(wolly)adottato da un canile aveva solo 6 mesi adesso ha 1 anno all'inizio era molto spaventato ma adesso si sente a casa sua e noi lo amiamo tanto solo che è diventato geloso molto geloso nei miei confronti mio marito non puo abbracciarmi che lui comincia ad abbaiare e se si vuole sedere sul divano vicino a me lui gli salta adosso ringhiando e abbaia senza smettere e questa cosa e aumentato di piu ora appena vede o sente mio marito che si avvicina dall'altra stanza comincia ad abbaiare non sappiamo cosa fare anche quando mio marito arriva dal lavoro invece di fargli le feste abbaia senza smettere io sono insieme a wolly tutto il giorno lo porto fuori ma non si stanca mai. Spero lei ci possa aiutare, grazie. 
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(i miei terrier in un momento di relax)
E' difficile dare dei consigli senza conoscere bene la situazione, comunque mi sembra evidente che in questa famiglia sia necessario ristabilire un po' la gerarchia.
Amare il proprio cane non significa trattarlo come un bambino.
I terrier sono degli animali con un carattere fortissimo. 
Ferdinand Brunner nel suo libro  "Come capire il cane e farsi capire da lui" (Longanesi 1986) dice che se in un gran recinto vengono inserite varie razze di cani quello che alla fine risulterà essere il capobranco sarà il fox terrier e saprà farsi valere anche sulle razze di gran lunga più grandi e più feroci.
Non sò se sia vero, personalmente ne ho avuto più d'uno e, nonostante la loro forza di carattere, sono sempre rimasti al loro posto senza creare danni ... magari un po' di chiasso qualche volta.
Se tu stai tutto il giorno con il cane, magari lo tieni anche in braccio o lo fai sedere sul divano al tuo fianco, lo coccoli e lo tratti come nel "mondo dei cani" viene trattato il capobranco è ovvio che crederà di esserlo e che cercherà di aggredire chiunque cerchi di insidiare la sua leadership.
La "gelosia" è un sentimento proprio degi esseri umani. 
Una volta che la situazione ha preso questa piega ci vuole molta coerenza, fermezza e chiarezza di obiettivi per riprenderla in mano.
Se in casa siete solo in 3 (con il cane) lui deve capire che viene al terzo posto.
Quello che farei io, se fossi tuo marito quando viene aggredito dal cane, sarebbe prenderlo per la collottola (come fa la mamma con i cuccioli quando cominciano a rompere un po' troppo), dargli una scrollatina (senza violenza ma con fermezza) e metterlo nella sua cuccia o nel trasportino o in un recinto di rete e poi "click e premio" (vedi i post sull'uso del clicker) appena smette di abbaiare o appena si calma.
Il tutto senza animosità, senza gridare,  senza arrabbiarsi.
Solo che bisogna farlo SEMPRE.



Cane Maltrattato


ZOE

Salve sono Daniela,
ho una cagnona trovatella di 3 anni e mezzo. L'ho recuperata vicino ad un camping in riva al mare dove mi hanno detto che ciondolava da circa 5 mesi, aveva tra i 10 mesi e 1 anno (aveva già i denti permanenti ma non era mai stata in calore).

Zoe (il nome del mio cane) è un incrocio di pastore tedesco [e a scelta: pastore abbruzzese(di cui ha il timbro della voce) o husky o altro], 33 kg di cane insomma....

Facendola breve è stata maltrattata, ho lavorato molto con lei ma non sono soddisfatta. Avete dei libri da consigliarmi (anche in inglese)al riguardo?



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Ciao Daniela,
bellissimo il nome Zoe, complimenti per esserti presa questa cucciolona  abbandonata con tutti i problemi che ne conseguono.

Magari mandami una foto dela tua cagnetta che la inserisco nel post (ezio(@)addestramento-del-cane.com)

Libri ce ne sono diversi,... bisognerebbe sapere quali sono i problemi che presenta la cagna, nonché il contesto in cui vive ecc. ecc., comunque ti segnalo



I "Segnali Calmanti" sono una parte fondamentale del sistema di comunicazione del cane nel gruppo sociale.
Il metodo è stato studiato e formalizzato da Turid Rugaas alla fine degli anni 80, con il suo collega Ståle Ødegard. 

Vesla, una piccola Elkhound randagia con grossi problemi comportamentali, le dimostrò che il cane può riappropriarsi delle capacità di comunicazione che per la sua storia ha smesso di usare. 

Il messaggio è tanto semplice, ovvio, quanto profondo: una relazione bidirezionale si fonda su una comunicazione bidirezionale.

"...Quindi io spero che iniziate ad osservare, a capire meglio il vostro cane e sentirvi più vicini alla perfetta relazione uomo-cane.
Finora tale relazione è stata sostanzialmente a senso unico: noi chiediamo e lui risponde. Capire il suo linguaggio può non essere ancora sufficiente per la perfetta relazione, ma è un gran passo nella giusta direzione.
Ogni volta che incontri o sei con un cane puoi scegliere: essere minaccioso o essere calmante. Non vi è assolutamente mai motivo, mai nessuna scusa, che giustifichi la minaccia, l'intimidazione, o peggio la punizione." 

"...Essere capaci di comunicare, essere realmente capiti dai cani, è una sensazione stupenda sia per le persone sia per i cani. I "segnali calmanti" sono la chiave, e vedere attraverso quella porta aperta è stato per me come vivere il sogno dell'infanzia del parlare con gli animali."


Turid Rugaas lavora da più di trent’anni con i cani.

Ha fon­dato e dirige il centro di educazione cino­fila "Hagan Hundeskole" in Norvegia nei pressi di Oslo.

Il percorso professio­nale, dopo l'iniziale interesse e collabo­razione con i Club Cinofili, si è poi orientato alla ricerca e sviluppo di propri metodi di training che ha applicato oltre che all'educazione di base e a quella dei cani da salvataggio, anche all'attività agonistica con ottimi successi nelle "prove di lavoro" e nei concorsi di "obedience". 

Alla fine degli anni ottanta con il suo collega Stale Odegard ha studiato, descritto e sistema­tizzato i "Calming Signals" - "Segnali Calmanti" nel cane.

Il libro sull'argomento, nelle numerose traduzioni, sono stati e sono tra i best seller del settore specifico e costituiscono punto dì riferi­mento riconosciuto per gli operatori de! settore in tutto il mondo.

La competenza e l'originalità di idee e proposte operative si coniuga perfettamente con la ca­pacità di divulgare, comunicare ed istruire così che Turid Rugaas è richiestissima per corsi com­pleti e campus come per conferenze e simposi in ogni parte del mondo.

In lingua inglese ti segnalo:



Il libro di Karen Prior che spiega in maniera dettagliatissima le basi, il funzionamento e la tecnica del rinforzo positivo con gli animali (e con gli esseri umani)

1—Reinforcement: Better than Rewards
In which we learn of the ferocity of Wall Street lawyers; of how to—and how not to—buy presents and
give compliments; of a grumpy gorilla, a grudging panda, and a truculent teenager (the author); of gambling,
pencil chewing, falling in love with heels, and other bad habits; of how to reform a scolding teacher or a
crabby boss without their knowing what you've done; and more.
2—Shaping: Developing Super Performance Without Strain or Pain
How to conduct an opera; how to putt; how to handle a bad report card. Parlor games for trainers. Notes
on killer whales, Nim Chimpsky Zen, Gregory Bateson, the Brearley School, why cats get stuck in trees, and
how to train a chicken.
3—Stimulus Control: Cooperation Without Coercion
Orders, commands, requests, signals, cues, and words to the wise; what works and what doesn't. What
discipline isn't. Who gets obeyed and why. How to stop yelling at your kids. Dancing, drill teams, music,
martial arts, and other recreational uses of stimulus control.
4—Untraining: Using Reinforcement to Get Rid of Behavior You Don't Want
Eight methods of getting rid of behavior you don't want, from messy roommates to barking dogs to bad
tennis to harmful addictions, starting with Method 1: Shoot the Animal, which definitely works, and ending
with Method 8: Change the Motivation, which is more humane and definitely works too.
5—Reinforcement in the Real World
What it all means. Reading minds, coaching Olympic teams, how happiness can affect corporate profits,
ways to deal with other governments, and other practical applications of reinforcement theory.
6—Clicker Training: A New Technology

From the dolphin tanks to everyone's backyard: dog owners around the world put away the choke chain
and pick up the clicker. Long-term benefits: accelerated learning, precision, reliability, better
communication, and fun. The Great Internet Canine Hot Dog Challenge; some truly fetching horses; a pilot
pilot program; and clicking and autism. Changing the world one click at a time.
Resources
Acknowledgments
About the Author
Foreword
This book is about how to train anyone—human or animal, young or old, oneself or others—to do
anything that can and should be done. How to get the cat off the kitchen table or your grandmother to stop
nagging you. How to affect behavior in your pets, your kids, your boss, your friends. How to improve your
tennis stroke, your golf game, your math skills, your memory. All by using the principles of training with
reinforcement.