addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

giovedì 22 settembre 2011

Aiuto!! Il mio cane tira!!!

Ciao,

sono Maira.
Tra le varie ricerche sull'addestramento dei cani ho visto anche il tuo blog.
Io avrei una domanda...spero tu possa aiutarmi.
Ho un cane maschio di quasi 3 anni.
E' un incrocio tra un rottwailer e un corso.
Non l'ho mai portato ad addestrare, ma ho cercato comunque di dargli dei comandi base...vista anche la stazza che ha raggiunto!!
Risponde tranquillamente al comando: seduto, fermo, terra, resta, vieni, basta (quando abbaia)...
Una cosa che ancora non riesco a gestire è la passeggiata. Tira al guinzaglio.
diciamo che una passeggiata in tranquillità non è possibile...
ho notato, soprattutto, che negli ultimi mesi, le passeggiate stanno diventando ingestibili...
Tende a distrarsi molto facilmente, non mi ascolta, e se incrociamo qualche cane maschio tende ad attaccare.
Risponde al comando FERMO, ma mi è molto difficile trattenerlo.
E' una cosa che sta venendo fuori ultimamente...fino a qualche mese fa, al di là del titare al guinzaglio, non ha mai nè "puntato" nè attaccato un altro cane.
con le persone ha un atteggiamento molto affettuoso...a volte anche esagerato, tende a saltare addosso...ma solo nel caso in cui vede confidenza: se chiamato, accarezzato....

Come posso fare?

Le passeggiate stanno diventando sempre più rare e difficili.

...per non parlare della sua "depressione" se manco qualche giorno... mia madre mi racconta che si ferma al cancello e sta lì tutto il giorno.

Quando era cucciolo era capace anche di non mangiare per giorni...ora almeno mangia.

che mi consigli?

Ti ringrazio per l'attenzione,

e spero tu possa aiutarmi

saluti,

maira
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Ciao Maira,
ti rispondo con le parole di Turid Rugaas nel libro "Aiuto, il mio cane tira!
":



"... Altro elemento di attenta riflessione deve essere il rischio di associazioni errate e indesiderate.

L'essere irritati o l'inviare al cane segnali negativi è facile che produca ansia, stress e frustrazione, il che non è di alcun aiuto nell'insegnare al cane a camminare tranquillo accanto a noi.
Il cane potrebbe addirittura cominciare ad avere paura di noi che siamo il suo riferimento, la persona di cui fidarsi, e questo sì che può essere un problema serio.

Ma il risultato più evidente dei messaggi negativi è che troppo spesso inducono il cane a realizzare associazioni negative verso le persone e gli altri cani, così confermando, o addirittura proprio determinando quei comportamenti che invece quei messaggi e segnali vorrebbero contrastare.




E' risaputo che i cani apprendono per associazione.

Fu dimostrato da Ivan Pavlov più di cento anni fa, ma a tutt'oggi non abbiamo ad utilizzare bene questa evidenza.

COME FUNZIONA

Il cane fissa l'attenzione su qualcosa: un altro cane, una persona, un bambino o un oggetto. Nello stesso istante qualcosa lo spaventa e gli procura dolore: un "NO" urlato all'improvviso, uno strattone al guinzaglio, una pizzicata all'orecchio, ecc.

E' quasi certo ed inevitabile che il cane colleghi mentalmente i due eventi e dia una connotazione negativa all'oggetto su cui si era focalizzato.

In molti casi è questo il meccanismo con cui impara ad aver paura degli altri cani o delle persone, o a sentirsi insicuro in loro presenza, e reagisce cercando di tenerli lontani con quei comportamenti che chiamiamo "aggressivi".



Può capitare per caso: qualcosa cade addosso al cane mentre sta guardando una persona; oppure tocca col naso il cavo elettrificato di un recinto mentre sta osservando i cavalli in un campo. Gli eventi fortuiti non si possono evitare.

A volte però siamo noi a provocarli. Urliamo "NO" al cane in una certa situazione o con riferimento a qualcosa che il cane impara a percepire come pericolosi. Si strattona il cane al guinzaglio con l'intenzione di insegnargli a non tirare e come risultato il cane diventa aggressivo con gli altri cani perché magari in quell'istante stava proprio guardando altri cani.



Dobbiamo avere sempre ben presente questo meccanismo.






La maggior parte dei comportamenti problematici è il risultato di qualche collegamento negativo.



Capire il meccanismo ci consente di evitare che il cane diventi insicuro e diffidente verso persone, cani, bambini, biciclette ecc. e che perciò diventi aggressivo nei loro confronti.



Prevenire è sempre la scelta migliore, è meglio che curare; possiamo però sempre rimediare ad eventuali collegamenti negativi, spesso in modo efficace."

Il consiglio che posso darti è di comprare questo libro, oltre a rieducare il cane e a poter fare delle passeggiate tranquille imparerai molte altre cose.




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mercoledì 14 settembre 2011

con il cane in macchina



Ciao Ezio, sono Sabrina e ho un problema con la mia cagnolina (volpino di pomerania) di un anno. Continua ad abbaiare tutte le volte che esco di casa, esco di casa con lei e la porto in giro con la macchina. E' un tormento! Con lei che abbaia in continuazione in macchina, rischio di fare incidenti, ma non posso sempre lasciarla a casa... ti prego aiutami a risolvere questo disagio. Grazie in anticipo!
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Secondo me il problema è risolvibile facilmente mettendo il cane nel suo trasportino nel vano posteriore dell'auto.

Ho avuto parecchi Fox terrier che come si sa sono cani abbastanza rumorosi e sanguigni e non ho mai avuto questo genere di problemi e li ho portati sempre con me anche in ferie nel loro box da trasporto.

Per certi cani avere la possibilità di muoversi in macchina e poter guardare fuori dai finestrini è la situazione ideale per scatenare il proprio istinto di caccia. Tutte quelle cose che si muovono, o che sembra che si muovano anche se sono ferme perché si sta muovendo l'automobile, sono irresistibilmente stimolanti.

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D'altra parte anche il codice della strada è preciso:
è vietato il trasporto di animali domestici in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida.

L'art. 169 del Nuovo Codice della Strada consente di trasportare liberamente in auto un solo cane, purché non costituisca pericolo o intralcio per il conducente dell'auto (quindi deve stare comunque perlomeno nel sedile posteriore).

E' consentito inoltre il trasporto di un numero superiore di animali se questi vengono custoditi nel vano posteriore dell'auto appositamente diviso da una rete o da altro mezzo analogo; oppure tenendo gli animali (se di piccola taglia) negli appositi "contenitori da trasporto". 

E' possibile trasportare animali purché legati con le apposite cinture di sicurezza o custoditi in gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida diviso da una rete o da una altro mezzo idoneo ( se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. la Motorizzazione Civile). 

Chi viola queste disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 78 a 311 euro e rischia la decurtazione di un punto dalla patente.
Ovviamente poi ci deve essere  il buon senso ad evitare sofferenze al proprio animale ma se lasciate in auto il cane in condizioni da supplizio, magari con l'auto posteggiata, finestrini chiusi e temperature desertiche, si è passibili anche di condanna penale prevista dall'articolo 727 del Codice Penale. 

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Per aiutare il cane a interrompere questa routine che ormai si è creata potresti cominciare a fargli percepire la cosa in modo completamente diverso... per esempio:

Per un po' di giorni porta il cane a fare un giretto quando sei sicura che è affamato (magari scarseggia con l'alimentazione);


* Mettilo nel trasportino prima di salire in macchina;


*Inserisci nel trasportino un  osso giocattolo (quelli di pelle di bufalo per intenderci) 

oppure un Kong pieno di croccantini


Se il cane è abbastanza affamato si metterà a rosicchiare e/o a cercare di far uscire i croccantini dal Kong e, visto che non può mangiare e abbaiare nello stesso tempo, questa nuova abitudine ben presto rimpiazzerà quella precedente.

Alla fine del giro fagli provare comunque altre sensazioni piacevoli, tipo una passeggiatina, coccole, ecc. ecc.
Mi farebbe piacere sapere se provi a fare questo esercizio ed eventualmente come va, .. la tua esperienza potrebbe essere utile anche ad altri.




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sabato 3 settembre 2011

Nuovo cucciolo in arrivo

Ciao Ezio,

sono capitata per caso sul tuo sito e approfitto per illustarti la nostra
situazione e avere dei chiarimenti prima che il cucciolo entri a far parte
delle nostre vite.
Mia madre da piccola è stata morsa da un cane e da quel giorno non ha più
voluto saperne... tanto che appena vede un cane andarle incontro si irrigidisce
come un tronco e si porta le mani al volto per non vedere... quello che secondo
lei le capiterà.
Nell'ultimo anno però ha conosciuto cani dolcissini in campeggio dove andiamo,
cani che rispettano il padrone e che dimostrano affetto a chiunque gli capiti
davanti... e così... ha iniziato a chiedere di prendere un cane, per togliersi
la paura.

E' iniziata così la nostra lunga trafila, dopo aver convinto mio padre (che
per altro ne ha avuti diversi) abbiamo deciso di adottare un cucciolo da  un
sito (strappati dalla madre, il cucciolo non arriva nemmeno a pesare mezzo kg),
ovviamente previa compilazione del modulo, in realtà non sappiamo nemmeno tra
quanto arriverà... ma vogliamno farci trovare preparati

Adesso avrei bisogno di sapere da dove cominciare, ovvero:

- ci sono delle stanze della casa in cui non dovrà entrare (camera da letto e
bagno).

- vorrei che rispondesse in prima persona a  mia madre, in modo che lei non
abbia paura e lo coccoli liberamente.

- Non so da dove cominciare per fargli capire che non bisogna sporcare in
casa

- E soprattutto la cosa che ci preoccupa di più sarà il fatto che dovrà
restare solo in casa il giorno, con tutto ciò che comporta!

Puoi darci dei consigli, delle direttive...

Grazie per adesso

Gloria
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Ciao Gloria,

innanzi tutto ci sono due o tre cose da chiarire....

A mio avviso prendere un cane per "togliersi la paura" non è un buon motivo per far entrare un animale nella nostra vita.

Il cane è un essere vivente... è impegnativo. E' come avere un figlio.

Ci sarà sempre per i prossimi 10 15 anni,.. tutte le mattine alzarsi un po' prima per portarlo fuori,.. dedicargli
tutto il tempo che è necessario per l'educazione, il movimento, la cura del mantello, la profilassi per le malattie.

Se vuoi che "risponda in prima persona a tua madre" dovrà essere lei a deciderlo e di conseguenza a diventare il suo capobranco.

Per fare ciò bisogna che sia tua madre a volerlo e a volersi impegnare per acquisire tutte le informazioni necessarie per  gestire al meglio il rapporto con l'animale.

Ti consiglio vivamente il libro "COMPAGNI DI VIAGGIO" DI ALEXA CAPRA E DANIELE ROBOTTI - che vi spiegherà passo per passo e situazione per situazione come affrontare quotidianamente la vita con il cane.



Perché non entri in certe stanze basta semplicemente impedirglielo.

E' una cosa molto semplice se le stanze hanno una porta.

Se fin da cucciolo si vieta categoricamente al canel'accesso a un determinato luogo crescendo rispetterà il tabù.

Bisogna però essere coscenti che non esiste "per una volta"...... non deve entrare MAI.

I primi giorni se accenna a entrare nelle stanze vietate basta fare un rumore un  po' più forte del normale, come sbattere un piede per terra, battere le mani o squotere una bottiglia di acqua minerale mezza piena di monetine...o semplicemente dire "NO" in maniera ferma e decisa.

Se entra lo si prende per la collottola e lo si porta fuori "fisicamente" con calma, senza gridare e/o agitarsi.

Fra il mio salotto e la cucina non c'è la porta e quando ho un nuovo cane per i primi giorni metto un pannello di plastica come divisorio, perché non è fisicamente possibile controllare tutti i movimenti del cucciolo.

Per non farlo sporcare in casa ti consiglio di leggerti i post dedicati all'educazione del cucciolo, è una cosa semplice,.. anche quì ci vuole un pò di calma, pazienza e fermezza.

Non capisco cosa vuol dire dire:
"abbiamo deciso di adottare un cucciolo da  un sito (strappati dalla madre, il cucciolo non arriva nemmeno a pesare mezzo kg)"...

Se la mamma ha dei problemi con i cani eviterei di prendere dei cani problematici!!

Perché un cucciolo diventi un cane adulto equilibrato e ben inserito nel mondo degli umani è necessario che abbia avuto una buona socializzazione con i suoi simili e con gli esseri umani.

Per questo è indispensabile accertarsi che il cane sia stato almeno 2 mesi con la madre e con i fratelli di cucciolata e che abbia avuto un allevatore che ha cominciato a avere contatti con i cuccioli sin dalla nascita.

Il consiglio che mi sento di darti è di prendere un cucciolo da un allevatore esperto, di una razza che ti piaccia e che sia adatta alla vita che vorrai fargli fare.

Per il fatto che dovrà restare solo in casa per diverse ore al giorno lo dovrai abituare gradualmente, .. cominciando da pochi minuti di solitudine per poi aumentare gradualmente.

Finché non sei sicura che non combina guai, secondo me è opportuno tenerlo in un recinto per cuccioli come questi.




Lo puoi acquistare tranquillamente su internet cliccando sul logo della zooplus qui a fianco.

Naturalmente nei primi mesi il cucciolo non è in grado di "tenersi" e orinerà e sporcherà in casa se viene tenuto al chiuso per diverse ore, questo fatto complica notevolmente l'insegnamento del "non sporcare in casa" , come spiegato nei post dedicati a questo argomento...

Non so se sono stato abbastanza chiaro ed esauriente, comunque se hai ancora dubbi o problemi scrivimi quando vuoi.

Ezio



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