addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

sabato 29 ottobre 2011

lasciare il cane da solo

foto Sarah Williams (flikr creative commons)


Ciao stavo casualmente leggendo il sito e mi è sembrato molto interessante e soprattutto utile, quindi ho deciso di chiederti anch'io aiuto per la piccola peste che mi sta facendo disperare, Iago, 7 mesi, pinscher nano.
Allora ti premetto che l'ho preso con me quando aveva 2 mesi e da allora ha sempre vissuto ovviamente con me a casa dei miei genitori.
Ho da poco acquistato casa, e per farlo abituare a quella che sarà casa sua lo sto portando li, durante il mio orario di lavoro.
Il problema è che il piccolo sembra non abituarsi mai, perchè piange ed abbaia in continuazione, mi ha letteralmente mangiato tutte le tapparelle e oggi ha superato se stesso..... si è arrampicato sulla siepe e stava finendo in strada....
Mia mamma stava fortunatamente passando di li per caso e quando l'ha visto così è corsa a recuperarlo.
Mi hanno detto di legarlo, ma io non me la sento, ho paura che si strozzi, e poi vorrei abituarlo alla "solitudine" senza questi rimedi estremi.
Come possa fare? Sono ancora in tempo per educarlo a questo?

Grazie mille in anticipo, spero tu possa darmi un prezioso consiglio
Daniela
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Ciao Daniela,
certo che sei in tempo per educarlo...  i cani come le persone possono imparare per tutta la vita, figuriamoci se non può imparare un cucciolo di sette mesi.

Solo che devi imparare anche tu.....
La cosa da capire è che, come ho detto diverse volte in questo blog, i cani sono animali sociali e l'isolamento  è la peggior punizione che gli si possa infliggere.

Bisogna fare in modo che che questa situazione non venga vissuta dal cane come una punizione.
 
Il principio generale da tenere sempre presente è la gradualità.
Tu "per farlo abituare a stare solo" hai cominciato a portarlo nella casa nuova non rendendoti forse conto che il cane potrebbe vivere questa situazione come una vera e propria punizione.

E' un cucciolo di sette mesi!!! 

Non puoi spostarlo da quella che comincia a riconoscere come la propria casa e portarlo in un luogo nuovo, sconosciuto e soprattutto senza compagnia e lasciarlo lì ... solo,... isolato.. e in un luogo non familiare.

Secondo me potresti cominciare a "educarlo" alla solitudine nella nuova casa solamente quando sarete andati a vivere lì e lui la riconoscerà come la sua "tana"... il suo territorio.

Ma anche allora ci vorrà molta gradualità.

Dovresti a cominciare a lasciarlo da solo per pochi minuti .. magari con un "Kong"  per evitare che si annoi, aumentando gradualmente il tempo in cui il cane resta da solo.

Il concetto è che bisogna colllegare il fatto che lo lasci solo ad una sensazione piacevole, .. o perlomeno sopportabile. 

L'ideale sarebbe farlo stancare fisicamente per poi, nel momento in cui lo lasci solo, gratificarlo con del cibo o con un gioco oppure, ancora meglio, con del cibo in un gioco com'è appunto il Kong.

Qui sotto ti metto la testimonianza di Cristina che aveva un problema simile con un Beagle. 

Cristina e il suo compagno si sono impegnati molto seriamente a far fare attività fisica al loro cane e gradualmente, aumentando giorno dopo giorno, hanno cominciato a lasciarlo solo con il kong, fino ad arrivare a 10 ore di solitudine in casa senza danni o rumori molesti.

Ciao Ezio, ti aggiorno sui progressi di Yoshi.
Il cane viene registrato da quando usciamo a quando rientriamo.
Il primo giorno (10 ore da solo), ha abbaiato insistentemente i primi 5 minuti e poi a tratti per la prima mezz'ora.
Poi ogni 2 ore in media, faceva 5/10 minuti di vocalizzi.
Il secondo giorno (sempre una decina di ore da solo) ha abbaiato ad intervalli nella prima mezz'ora e poi solo poco prima che rientrassimo per un paio di minuti.
Il terzo giorno ha vocalizzato nella prima mezz'ora per circa 15 minuti, ad intervalli.
E stop. Il grafico mostrava una linea piatta interrotta solo dal passaggio dell'arrotino nella strada sottostante.
Inutile dire che siamo molto rassicurati.
Nelle ore in cui siamo a casa ovviamente lo facciamo sfogare portandolo fuori il più possibile e facendolo giocare con i giochi che preferisce.

Speriamo continui così

a presto
Cristina



Puoi guardare anche gli altri post del blog, questo tema è trattato abbastanza diffusamente come qui, oppure qui.

In ogni caso se ti va tienimi aggiornato.
ezio(@)addestramento-del-cane.com



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martedì 25 ottobre 2011

Pincher "da slitta"





ciao Ezio sono Mara,
anche io avrei bisogno del tuo aiuto...
ho un pinscher di tre anni che mi da problemi sia sul camminare al guinzaglio (ho un cane da slitta :-) )e sia nell'abbaio..
abbaia ogni un minimo rumore soprattutto quando lo porto dal mio ragazzo che ha il giardino... non ti dico... possono premiarlo come il miglior abbaiatore!!!si scatena e non riesco proprio a farlo smettere!! allora lo prendo in braccio e lo sgrido.. ma mi rendo conto che non risolvo nulla...anzi essendo anche dispettoso credo che alcune volte lo faccia apposta :-)
cosa posso fare???
aiuuuuutooooooooo!!!

ti ringrazio anticipatamente!!!!!!!

ciaoooo
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Ciaooo Mara!

ecco l'interpretazione  che il noto addestratore messicano/americano Cesar Millan da al tuo problema:



Cesar è molto efficace con i cani però alcune persone non sono daccordo con i suoi metodi e preferiscono adottare un metodo più dolce o per meglio dire il "metodo gentile".

Il concetto comunque è quello di interrompere certi modi di reagire del cane un attimo prima che si manifestino.

Angelo Vaira per esempio nel suo libro "Dritto al cuore del tuo cane"


mutuando la terminologia della PNL (programmazione Neuro Linguistica), parla di "interruzione di schema" e dice:
" Se per esempio abbiamo al guinzaglio un cane che si dimostra aggressivo verso un altro quattrozampe e restiamo immobili, i circuiti neuronali preposti allo schema "aggressività-abbaio" verranno rinforzati per tutto il tempo, e potenzieranno l'aggressività del cane.

Ma anche punire con una strattonata è un errore, perché il cane potrebbe smettere di abbaiare, le sue emozioni saranno comunque intense e ostili verso l'altro cane e, anzi, peggioreranno a causa dello strattone. Chiamo questi interventi maldestri accartocciamenti, perché il tentativo di migliorare le cose si rivela un autogol. Infatti il cane diventa più ostile verso gli altri perché li associa allo strattone che ha subito e, non appena è al di fuori della portata del conduttore, sarà pronto ad aggredire.

Devi interrompere lo schema in modo rapido e gentile. Prima di trovarvi a tu per tu con l'altro cane, "costruisci" un segnale per mezzo dei rinforzi e quindi esercitalo finché non diventa significativo e pronto. L'esercizio è: "segnale (schiocco delle labbra)  - premio". Va ripetuto più volte e in situazioni diverse, come abbiamo visto nel quinto capitolo. Esso sarà un'ancora legata a emozioni positive e al contempo significherà due cose: "Attento guardami!" In questo frangente ti servirà per interrompere lo schema e poi dire al cane ciò che vuoi che faccia."

Fammi sapere come procede e se hai problemi contattami pure quando vuoi.

ezio(@)addestramento-del-cane.com


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lunedì 24 ottobre 2011

Shih-Tzu "testarda"

foto di dboy (da flikr)

Salve signor Ezio, ho bisogno di un consiglio...spero mi possa aiutare.
Ho una cagnolina di razza shi-tzu di 5 mesi, presa quando ne aveva quasi 4, che tengo su un balcone di casa mia che ho adeguatamente riparato in modo che possa starci tranquillamente.
So che è un tipo di cane che starebbe benissimo in casa, ma avendo due bambini che ancora mordicchiano tutto ciò che trovano in giro, ho preferito evitare disagi e allestire una zona tutta per lei fuori casa. Ma un paio di ore al giorno le concedo di stare un po dentro.
All'inizio faceva i bisogni in ogni angolo del balcone, poi mi sono attrezzata prima con i giornali, poi con i tappetini appositi finchè si è abituata a fare la pipì sempre lì. Purtroppo però sono dell'idea che sia i giornali sia i tappetini non siano adatti per i bisogni di un cane che può rimanere qualche oretta da solo...allora mi sono data da fare e sono riuscita, dopo un bel po, a farle fare la pipì su una vera e propria lettiera per gatti, con la sabbia dentro. Penserà che sono impazzita!...invece secondo me è la soluzione più igienica di tutte. in questo modo non si sporca proprio!
Il problema  è che fa regolarmente la pipì nella lettiera...ma le feci le fa sempre per terra nello stesso posto, e il più delle volte le calpesta e combina un macello per terra.
fino a qualche giorno fa le davo da mangiare in 2 pasti principali...ma non defecava mai dopo il pasto,(altrimenti l'avrei tenuta d'occhio in modo da impedirle di farlo) e nemmeno un'ora dopo, ma addirittura dopo svariate ore e quindi non potendo stare tutto il giorno a guardarla ho deciso di darle da mangiare una volta sola al giorno, ma non ho risolto lo stesso...non ha mai un orario fisso. forse è ancora piccola? che posso fare? ho provato perfino a portarla fuori dopo mangiato e anche dopo qualche ora ma niente! se può gentilmente darmi un consiglio le sarei molto grata.  Carmela.
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 Ciao Carmela,
ho tardato un po' a rispondere alla tua email sia perché in questi giorni sono parecchio impegnato e sia .. sinceramente perché non so proprio cosa dirti.

Più che altro mi viene da chiederti. "perché hai preso un cane?".

Perché proprio uno Shih-Tzu?

Perché prendere un cane e tenerlo tutto il santo giorno confinato in un balcone?

Mi piange il cuore leggere di questo nobile animale creato per vivere nella corte imperiale di Pechino relegato a passare tutte le proprie giornate da solo con un paio di "ore d'aria"  al giorno.

Come detto e ripetutto più volte in questo blog e in tutti i testi che parlano di cani, il cane è un animale sociale e la peggior punizione che tu gli possa infliggere è confinarlo da solo in un luogo isolato dal resto della famiglia.

Se passa i mesi della propria infanzia così, il fatto che calpesta le proprie feci sarà uno dei problemi minori, ben presto a causa dello stress può darsi che sviluppi dei seri problemi di comportamento dovuti allo stress e all'isolamento sociale.
Un cucciolo di 5 mesi è paragonabile a un bambino di un anno, siamo sempre e comunque noi responsabili di quello che fa, di come cresce e si sviluppa, di come si comporta.

Prova a pensare come si potrebbe comportare e sviluppare un bambino piccolo  nelle stesse condizioni (in qualche orfanotrofio gulag d'oltrecortina è successo veramente).

Il consiglio che mi sento di darti è di prendere il cucciolo in casa e farlo vivere con il resto della famiglia, facendogli prendere una routine quotidiana,...delle abitudini... per esempio la mattina ci si alza tutti assieme, si fa la colazione, il cane magari nel "suo" balcone, dopodiché passeggiatina e bisognini.... se ci si riesce magari anche a mezzogiorno e la sera stessa cosa.

Non ci sono bacchette magiche ci vuole semplicemente amore e pazienza... 

Prova a dedicargli un po' più tempo, osservalo attentamente,... in breve tempo capirai quali sono le sue esigenze e come soddisfarle.



Fammi sapere come procede.

ezio(@)addestramento-del-cane.com

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sabato 8 ottobre 2011