addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

mercoledì 28 novembre 2012

Campionato Europeo Sleddog Su Terra 2012 - Farra D'Alpago BL - Lago di Santa Croce




venerdì 26 ottobre 2012

cucciolone di pastore tedesco

Gentilissimo Ezio,
Sono Stefania e da poco ho scoperto il tuo bellissimo blog che mi è stato davvero molto utile. Ho un pastore tedesco di quasi 5 mesi, Haiko, è abbastanza tranquillo ed obbediente; con le persone si comporta in modo impeccabile, non salta addosso, capisce molto in fretta quello che gli si chiede e a passeggio (usciamo 2 o 3 volte al giorno anche per un'ora) non tira quasi mai, anzi a volte si attarda fin troppo ad annusare in giro.
L'unico problema a cui non so proprio come reagire è quando incontriamo altri cani, io cerco di distrarlo facendolo sedere e cercando la sua attenzione per evitare che mi tiri come un pazzo e lui risponde bene; se però qualcuno si avvicina con l' intenzione di "fare amicizia", Haiko salta addosso come un matto all' altro cane per giocare. Ora io capisco che è un cucciolo e che appunto vuole giocare, ma non tutti gli altri cani rispondono bene (lo lascio avvicinare solo a cani che mi sembrano tranquilli) e così anche i loro padroni. Come potrei fare per evitare tutta questa eccitazione nei  confronti degli altri cani? Voglio farlo socializzare, ma in un modo meno irruento!
Grazie mille e un saluto,
Stefania
_____________________________________

Ciao Stefania, grazie per i complimenti :-)
come dici tu .. appunto .. è un cucciolo e i cuccioli giocano.

Per cercare di cambiare, o meglio, di far maturare in maniera positiva questo tipo di comportamento, oltre al fatto di lasciarlo crescere, mi sento di darti due consigli:

  1. Non enfatizzare il momento dell'avvistamento/incontro. Va bene cercare di attirare la sua attenzione, ma con noncuranza e, se lo fai, dopo non farlo incontrare con l'altro cane, magari cambia direzione. I cani imparano "per associazione" se tu quando avvisti un possibile problema (rappresentato dal cane che si avvicina) attiri la sua attenzione e poi lo metti seduto e quando è a qualche metro l'altra persona ti si avvicina e fa entrare in contatto i cani, il tuo pastore tedesco trae queste conclusioni: "cane in avvicinamento + rigidità/agitazione di stefania + tensione del guinzaglio + richiesta di attenzione + seduto = possibilità di giocare". Per cui: o cerchi di distrarlo e svicoli da un'altra parte finché non sarà maturato, o affronti decisamente l'incontro cercando di gestirlo al meglio che puoi sempre mantenendo la calma assertiva.
  2. Perchè possa vivere questo tipo di situazioni più tranquillamente è necessario che non siano "eventi eccezionali" e/o "sperati" ma che facciano parte della sua vita quotidiana, per cui è auspicabile che frequenti un centro cinofilo (o degli amici che hanno cani) dove abbia la possibilità di rapportarsi frequentemente con altri cani, finché si sarà abituato anche lui a gestire e controllare la propria emotività.
Spero che queste indicazioni ti possano essere d'aiuto.

A presto.


Ezio 

P.S. mi raccomando non dimenticarti di visitare il sito www.cibo-per-cani.com, avrai la possibilità di acquistare per il tuo Haiko un alimento eccezionale ad un prezzo incredibile (dal produttore al consumatore). Per il Pastore Tedesco ti consiglio il "Dog Bauer Vitality" perché, anche se non fa particolari attività o non lavora è comunque un cane sempre attivo che consuma sempre molte energie.
_____________________

Grazie mille per la rapida e completa risposta! Cercherò di fare del mio meglio, ho già iniziato a farlo socializzare con altri cani di amici e,a parte le prime volte in cui é stato un po troppo irruento nell' approccio, ho notato che già va un po' meglio!

 Un saluto e un ringraziamento.

Continua così il tuo impegno è davvero utile a molti (ho consigliato di dare un occhiata al blog anche ad una amica)

Stefania
________________________

Figurati!
Grazie a te ;-)

ezio(@)addestramento-del-cane.com





domenica 21 ottobre 2012

can che abbaia

Salve, le scrivo per un suo aiuto in merito ai nostri cani..
abbiamo 2 meticcie femmine, una una di 4 anni piccola, e l'altra a età indefinita, si presume dai 8 ai 10 anni,taglia mediopiccola. è trovatella...abbandonata in strada. quest'ultima l'abbiamo da un anno e mezzo, ha fatto molti progressi, all'inizio non poteva avvicinarsi all'uomo maschio, ne aveva una paura tremenda. Pian piano ha ripreso fiducia..ora fin troppa.

È remessiva caratterialmente e molto dolce.
Nostante la sua anzianità ha preso di esempio l'altra cagnolina di 4 anni come maestra. Ora stanno sempre insieme e non si separano mai.
Ma sono rimasti 2 problemi.
il primo:

mio marito quando si alza dalla poltrona, scende dalle scale o si alza dalla sedia.. sempre e comunque per spostarsi da un'ambiente all'altro, la trovatella abbaia.. in continuazione.
Nell abbaio sgodinzola ed è festosa, con la spinta dell'abbaio saltella con le zampe anteriori.. ed è molto agitata.
Va avanti finchè sia io che mio marito insieme per 3 volte le ordiniamo di stare zitta. e resta zitta, fino a che mio marito riprende a muoversi e riabbaia.

L'ho osservata spesso in questo atteggiamento ma non riesco a capire la causa di questo comportamento che a me sembra immotivato.

secondo problema:
il momento della pappa.
le ho abituate a dar loro da mangiare solo DOPO DI NOI. Nelle loro ciotole con le loro crocchette.
Ma se l'attesa diventa lunga incominciano entrambe ad richiederlo con insistenza abbaiando e  alzandosi su 2 zampe appoggiandosi sule nostre gambe quando siamo a tavola. e qui il problema è la nostra piccola di 4 anni. perchè l'latra la copia soltanto... come devo comportarmi? Io voglio che loro capiscano che sono io che decido quando dare loro da mangiare e che non devono esigerlo ad "ordine" la ringrazio molto per la sua attenzione attendo risposta al piu presto.
Luce.
________________________________

Ciao Luce,
è difficile capire le cause che hanno fatto sì che la cagnetta si metta ad abbaiare ogni volta che tuo marito si alza, mentre è abbastanza capibile che i cani siano impazienti di mangiare se sanno che il loro pasto verrà somministrato appena dopo del vostro.

In entrambi i casi sono comunque dei comportamenti appresi e legati in maniera sequenziale a vostre azioni che li fanno attivare.

Si tratta a questo punto di rompere questo collegamento e/o collegare le vostre azioni a qualcos'altro.

Per far in modo che la cagnetta non abbai ogni volta che tuo marito si alza si potrebbe provare una cosa così:
  • visto che il cane non può abbaiare e mangiare nello stesso momento, quando tuo marito si alza in piedi dovrebbe gettare a terra un bocconcino per il cane,.. o più di uno. Se è molto vorace basta qualche croccetta del suo mangime, altrimenti puoi usare dei pezzetti di wurstel o qualcosa di simile. Bisogna fare qualche prova e, una volta trovato il cibo che le interessa, continuare  finché non si sarà spezzata l'associazione alzarsi in piedi = abbaiare;
 Se non vuoi che siano i cani ad esigere la loro razione ad "ordine", dovresti cambiare la routine quotidiana:
  • prova a dar da mangiare ai cani prima di voi, oppure mettili in un'altra stanza mentre voi mangiate... anche quì devi rompere il collegamento fra il fatto che voi mangiate e il fatto che, subito dopo, viene dato da mangiare anche a loro. Bisogna vedere  logisticamente come e dove vengono tenuti i cani e come e dove gli viene dato da mangiare comunque si tratta di organizzarsi.
A proposito di alimentazione dei cani.... ti consiglio di provare l'alimento per cani Italiano in vendita on line dal produttore al consumatore Dog Bauer visita il sito www.cibo-per-cani.com, leggi le testimonianze di chi lo usa e acquistalo con un semplice click.

Queste considerazioni vogliono semplicemente essere degli spunti per farti riflettere sul fatto che possono esserci diversi modi per affrontare e risolvere questo tipo di problemi, la cosa importante è cercare di capire il punto di vista del cane e offrirgli delle alternative ai comportamenti che esibisce nelle varie occasioni.





Se ti è piaciuto questo post, oppure se non ti è piaciuto o se semplicemente vuoi lasciare delle osservazioni, qualsiasi commento sarà comunque gradito.


lunedì 15 ottobre 2012

Husky adottato aggressivo con gli altri cani

Gentile Sig. Ezio,

Le scrivo per chiederle un consiglio.

Un anno fa ho trovato e adottato un husky maschio già adulto, probabilmente abbandonato.

Da quando è con me è sempre stato abituato a rapportarsi con le persone, è tenero e molto giocherellone nonostante non sia più così giovane (lo ha confermato anche il mio veterinario).

Da subito ho però notato che si comportava in maniera strana vedendo altri cani e ancora oggi non sono riuscito a risolvere il problema.

Ogni volta che incrocia un altro cane, sia che lo stia tenendo al guinzaglio sia no, guaisce come se volesse andare ad avere un contatto amichevole con lui, salvo poi cercare di aggredirlo ferocemente una volta avvicinatosi, senza distinzioni di comportamento in base al sesso dell'altro cane (non cerca nemmeno di annusarlo, a causa dell'istinto violento che lo spinge ad aggredire).

Io ho ipotizzato che moltoprobabilmente, sin da cucciolo, sia stato poco a contatto con altri cani (o coni genitori stessi), avendo quindi disturbi a rapportarsi con i suoi simili, non comprendendone il linguaggio.

A causa di questi suoi comportamenti, e dopo alcuni falliti tentativi di socializzazione, sono costretto a tenerlo sempre lontano da altri cani, pur essendo consapevole che questo non faccia altro che aggravare la situazione.

Tenendo conto del fatto che non possa conoscere quali siano stati i suoi traumi passati, cosa posso fare per abituarlo ad avere un rapporto sano con i suoi simili (o perlomeno a non farlo essere pericoloso quando lo porto in giro!)?

____________________________
Risponde l'istruttore cinofilo e consulente comportamentale 
 Michele Caricato


Sicuramente il comportamento del cane è dovuto ad una scarsa socializzazione da cucciolo e a poche esperienze relazionali anche in età adulta. L'atteggiamento è legato all'incapacità e all'insicurezza e quindi per aiutarlo è fondamentale essere noi a mostrare qual è il comportamento più corretto da tenere.

  1. cominciare o migliorare l'insegnamento di esercizi di base come SEDUTO E RESTA (almeno una o due settimane in assenza di stimoli esterni);
  2. tudiare la "distanza" sotto la quale il cane comincia ad avere la sua reazione negativa (esempio: se vede un cane a 20 metri comincia a ringhiare);
  3. esercitarsi negli esercizi appresi ad una distanza superiore quella di tolleranza (per esempio ci mettiamo a 25 metri da un’area cani) per una settimana;
  4. la quarta settimana riposo, ci esercitiamo solo a casa aumentando la difficoltà degli esercizi di RESTA e introducendo magari il terra.
  5. quinta settimana lavoriamo sotto la soglia di tolleranza (esempio 18 metri).

Ripetiamo tutto il ciclo (quindi 5 settimane) questa volta aggiungendo l'esercizio del DIETRO FRONT: camminiamo in linea retta e facciamo dei cambi di direzione (direzione opposta) sorprendendo il cane.


E' fondamentale quando giriamo guardare diritto avanti a noi e non controllare o aspettare il cane, anzi, accelleriamo in modo che debba correre per mettersi al nostro passo.

LA PARTE FONDAMENTALE DI QUESTO CICLO E' CHE VOLTANDOCI E PORTANDO VIA IL CANE (QUALCHE METRO) GLI INSEGNIAMO A DARE LE SPALLE ALL' AVVERSARIO.

Questa è solo la prima parte del lavoro ma che credo che sia già abbastanza. Sono sicuro che il tuo cane sarà felice della novità e che, con pazienza, potrete ottenere dei buoni miglioramenti.



venerdì 14 settembre 2012

Pastore Tedesco o Border Collie?

G.le Ezio,
non so se questo è il contatto giusto per chiederle un consiglio.
Ho letto i post su come non far abbaiare il cane ma non trovo una situazione simile alla mia per cui mi permetto di scriverle.
Ho due cani femmina, una pastore tedesco di 7 anni, del mio compagno, e una border collie di 3 e mezzo, mia: viviamo assieme da circa due anni  e i cani tra loro vanno molto d'accordo, hanno a disposizione un grande giardino dove possono scorrazzare a loro paicere.
All'inizio le tenevo libere sia di giorno che di notte, poi i vicini si sono lamentati che la più piccola sporgeva la testa dalla cinta ed entrambe abbaiavano ogni volta che qualcuno passava con o senza cane (soprattutto postino e persone che portano volantini).
Non ho potuto mettere reti oscuranti perchè la casa non è mia, quindi  ora, di giorno, sono chiuse nel box.
La sera all'ora di cena le libero fino alla mattina.
Il pastore tedesco non abbaia praticamente mai (tranne al postino anche se non lo vede ma lo sente) ma il border collie ogni mattina alle 5 quando passa una vicina che esce a passeggiare, oppure di notte quando i filgi dei vicini e i loro amici si fermano coi motorini a far due chiacchiere abbaia. L'abbaio dura giusto il tempo che le persone restano nelle vicinanza, ma basta per svegliare alcuni vicini che si lamentano (altri vicini invece dicono di non essere disturbati!). Io ogni volta mi alzo per farla smettere e lei obbedisce ma vorrei trovare un metodo per non farla abbaiare quando passa qualcuno che lo fa regolarmente e quindi dovrebbe esserci abituata! Qualcuno mi ha detto di mettere la museruola ma vorrei fosse libera di abbaiare in caso qualcuno cerchi di entrare in casa e mi possa avvisare. Visto che abbaia solo se passa qualcuno é solo questione di territorialità oppure è anche noia o voglia di attirare attenzione? Cosa posso fare?
Grazie per l'attenzione

Mary

y
Ciao Mary,
scusa il ritardo ....
penso che la differenza nel comportamento dei due cani sia fondamentalmente data dalla razza.

Entrambi in origine sono "cani da pastore" ma in realtà l'allevamento del pastore tedesco negli ultimi 80 anni
ha ricercato più la selezione di un cane adatto alla guardia/difesa di casa-famiglia che di un gregge, producendo soggetti talmente equilibrati da essere utilizzati spesso come cani guida per ciechi.

Il cane da gregge deve reagire subito ad un potenziale pericolo (abbaiando o attaccando)... senza esitare,.. senza perdere tempo a valutare, qualità che invece è richiesta ai cani da guardia/difesa.

I predatori che si avvicinano a un gregge generalmente non si dividono in "amici" e "potenziali nemici" come invece avviene per le persone che si avvicinano ad una abitazione.

Il cane da gregge "classico" come il Border Collie è vivace, agile, è abituato a girare continuamente attorno al gregge attento a segnalare con l'abbaio eventuali fuoriuscite di pecore e, sempre abbaiando e/o mordicchiando, a ricondurle assieme alle altre.

Le sue doti di obbedienza e addestrabilità sono dimostrate dal fatto che appena lo riprendi smette di abbaiare, ma credo che più di questo sia difficile ottenere nelle condizioni che mi hai descritto.

Non hai la possibilità di farli dormire in casa?

Tu dici "vorrei fosse libera di abbaiare in caso qualcuno cerchi di entrare in casa e mi possa avvisare"; ma se stanno fuori in giardino i cani sono in balia di qualsiasi malintenzionato che voglia fargli del male o magari lanciargli dei bocconi avvelenati per poi entrare in casa liberamente.

Per poter svolgere adeguatamente il suo compito di guardia ad una  abitazione i cani devono passare la notte dentro la casa, pronti a segnalare e, se necessario, a sventare eventuali intrusioni.

Non sò se questo è il genere di risposta che ti aspettavi di leggere, ma così, a distanza, l'unico consiglio che mi sento di darti è di far dormire i cani in casa; se non ci sei abituata ti dovrai sforzare un po' inizialmente (la pulizia, l'odore ecc.) ma sono cose alle quali ci si abitua ... e poi non se ne può più fare a meno.

Un caro saluto.

ezio@addestramento-del-cane.com





domenica 9 settembre 2012

Come richiamare il nostro cane.... e smettere di corrergli dietro.




In molte specie animali il richiamo ha una funzione fondamentale nell’ambito della socialità, della protezione e della sopravvivenza stessa. Per questo motivo non vedremo mai  un gruppo di leoni o di lupi ma anche di bisonti  o di zebre disertare una battuta di caccia per andare a fare una passeggiata o  rimanere a bere nella loro pozza nonostante siano stati avvisati di riunirsi al branco per fare fronte ad un attacco. Tutto dettato dalla necessità di mangiare, riprodursi e restare in vita.

Il nostro amico peloso invece mangia almeno due volte al giorno senza il pericolo che qualcuno gli porti via il pranzo, vive in un ambiente a dir poco sicuro e protetto e, in  caso di incontri spiacevoli, ha accanto a sé un bipede sempre pronto a prendere le sue difese e a risolvere i suoi problemi. Tra questi , in alcuni casi, anche trovargli moglie o marito.

Perché il cane non risponde al richiamo?

Ricordo benissimo quando da bambino mia nonna mi chiamava dal balcone e inutilmente dava fondo a tutta la sua voce per cercare di recuperare il suo nipotino che, preso nel suo mondo di “guardie e ladri”, “nascondino” o “torneo di calcio”, aveva poche intenzioni di ritornare a casa. Questo è il nostro cane: un ragazzino entusiasta pieno di voglia di giocare, esplorare e conoscere ma che difficilmente riesce a soddisfare completamente questi suoi bisogni. Ed è proprio per questo motivo che, in situazioni del genere,  tali stimoli rappresentano per lui qualcosa di veramente importante ed una  forte calamita che lo  attira inesorabilmente e lo rende sordo ai nostri richiami.

Certo che anche noi abbiamo qualcosa da offrire al nostro amico quando risponde al richiamo: entusiasmo, coccole, carezza, giochi o del cibo. Il problema è che spesso tutto ciò gli è concesso anche quando non ha fatto nulla di speciale; avvolte siamo noi che lo cerchiamo per coccolarlo, fargli le feste, convincerlo a giocare o per proporgli qualcosa di buono da mangiare. Tutto questo abbassa notevolmente l’importanza dei nostri gesti e, soprattutto, la nostra leadership.

La prima regola è quindi  osservare bene l’ambiente che ci circonda prima di lasciarlo libero. Nessuno lo conosce meglio di noi e credo che, con un po’ di attenzione, saremo in grado di valutare la situazione e capire se ci sono degli elementi di disturbo che potrebbero impedirgli di “ascoltarci.  Abbassarsi, le prime volte, è buona abitudine. Ha molta importanza anche il tono della voce che dovrebbe essere suadente ed invitante (neanche noi avremmo tanto entusiasmo se andassimo verso qualcuno che ci chiama in maniera sgradevole). Infine può esserci utile conoscere i meccanismi che aiutano l’apprendimento del nostro amico ed esaminarne i concetti fondamentali:

Rinforzo positivo: DA FARE. Si tratta semplicemente di far trovare qualcosa di gradevole all’arrivo del cane; dovrà ricevere sempre coccole e carezze unite a tanto entusiasmo,  qualche volta un bocconcino e altre volte un gioco.

Rinforzo appetitivo negativo: DA FARE. Nonostante questa definizione possa ingannare e sembrare ostile, al contrario si tratta di allontanare il cane da una situazione negativa; ad esempio possiamo chiamarlo se lo vediamo in difficoltà o ha paura di qualcosa. In questo modo assocerà il venire da noi alla fine di una sensazione sgradevole.

Punizione positiva: DA NON FARE. Il cane non va mai sgridato e tantomeno punito se non viene al richiamo. Anche se torna dopo un’ora di fuga non deve mai trovare alcun tipo di avversione da parte nostra altrimenti la volta successiva non tornerà più.

Punizione negativa: DA EVITARE. Si tratta di interrompere  un’attività gradita al cane. Chiamarlo mentre sta mangiando o giocando con i suoi compagni può essere sgradevole ed è quindi da evitare nella fase iniziale dell’apprendimento. In una seconda fase staremo molto attenti a proporgli un’alternativa superiore (esempio, se lo chiamiamo mentre sta mangiando le sue crocchette al suo arrivo troverà un piatto di lasagne!!). Tutto questo, ben inteso, non sarà più necessario una volta appreso il meccanismo del richiamo.


Esercizi

             Ecco per voi alcuni esercizi molto utili per rinforzare il richiamo:

·      Nascondino:  aspettiamo che sia distratto e proviamo a nasconderci per stimolarlo a cercarci anche dietro un piccolo invito (facciamo dei rumori, fischiamo o chiamiamolo sommessamente).

·      Ping Pong: fate trattenere il cane da un vostro amico e chiamatelo ripetutamente premiandolo abbondantemente quando arriva.  Fate eseguire la stessa cosa al vostro aiutante (anche lui ben fornito di bocconcini). Ripetete la sequenza più volte alternandovi nel trattenere e chiamare.

·         Richiamo dal resta:  mettete il cane in posizione seduto e date il comando “resta” prima di allontanarvi da lui ad una distanza che ritenete opportuna. Naturalmente in questo esercizio è fondamentale che abbia già imparato a stare fermo in vostra assenza. Una volta raggiunto il punto prestabilito, richiamatelo e premiatelo al suo arrivo

·         Clown: Con la ciotola in mano fate un po’  gli “stupidi”: camminate per casa continuando a chiamarlo come se non vi foste accorti che lui è già lì.

Ricordate che è importante l’immagine che il vostro cane ha di voi quando deve decidere se tornare o meno ad un vostro richiamo; fate in modo quindi che vi associ sempre a qualcosa di positivo.

L’estinzione del premio   

            Per abituare il vostro amico a tornare anche quando non avete un premio è utile lavorare seguendo questo schema:

·         Chiamiamo il cane una PRIMA volta e al suo arrivo elargiamo subito il premio (cibo o gioco) che avevamo già in mano.

·         Lasciamo che si allontani e chiamiamolo una SECONDA volta premiando sempre appena torna da noi.

·         Nel TERZO richiamo teniamo invece il premio in tasca (o se ingombrante dietro la schiena). Quando il cane ci raggiunge facciamogli dapprima molte feste e dopo qualche secondo diamo il premio.

·         Per la QUARTA ripetizione procediamo come per la prima, quindi con il premio immediato.

·         Per la QUINTA ripetizione il premio dovrà essere collocato lontano da voi (ad una decina di metri). Quando l’allievo arriverà lo accoglierete con la solita esaltazione e, successivamente, andrete a prendere insieme il premio nel luogo designato.

Nel caso non fosse possibile lasciare libero il cane per provare questi esercizi procuratevi una lunghina (una corda di dieci metri provvista di moschettone), agganciatela al collare e lasciate andare il vostro amico. In caso di emergenza potrete recuperarlo più facilmente bloccando la corda con i piedi.

Ricordate che l’obbedienza del cane dipende dalla vostra capacità di essere un buon leader e quindi cercate di non perdere mai la pazienza. Non innervositevi, siate calmi e muovetevi in maniera sicura e determinata dirigendo sempre lo sguardo davanti a voi senza far trasparire apprensione.

Michele Caricato

con la collaborazione di Laura di Marco



martedì 4 settembre 2012

Pippo - Bassotto/Labrador adottato con problemi di comportamento

Buongiorno Signor Ezio,
sono Roberta vorrei rubarle qualche minuto per alcuni consigli sul mio cucciolo.

Il 22 giugno ho portato a casa un meticcio il suo incrocio dovrebbe essere tra un bassotto e un labrador, così mi è stato detto, è un cane con motli problemi però sembra che abbia accettato la nostra presenza subito . Non si avvicina a nessuno tranne a mia figlia di 11 anni accetta il cibo, anzi quando siamo a tavola qualcosa bisogna dare anche a lui per fargli capire che è di famiglia. Ora, da qualche giorno a questa parte, quando qualcuno entra in casa, in particolare se sono di sesso maschile, abbaia e spesso ringhia e abbiamo problemi a farlo smettere in paticolare se il maschio è un bambino.
 Nonostante Pippo cerchi sempre la nostra compagnia, non ha mai voluto entrare in casa a dormire vuole stare in cortile (ho un cortile grande dove corre e fa quello che vuole visto che è privato) non accetta coccole da mio marito però se lo vede mangiare deve fargli compagnia. Non riusciamo a mettrgli ne collare ne guinzaglio, di conseguenza non possiamo uscire di casa con lui, mi è stato detto che da piccolo  ha patito molto sia la fame che altro, visto il suo comportamento iniziale ora invece si è scatenato e ho paura per quando vengono amici a trovarci, cosa posso fare per aiutare sia lui che noi?  È normale questa situazione ?
Dove ha sporcato in modo che io pulisca subito vuole giocare e spesso cerca di mordere giocando fino alle 9 del mattino poi si calma e dorme sempre cercando un posto vicino a me o a mia figlia fino al pomeriggio spesso non si vede a parte quando smette di fare i suoi pisolini e viene in cerca di noi per giocare qualche minuto poi torna a nanna fino alle 17 dopo di che bisogna dargli attenzione perchè se no comincia a tirarti i vestitit finchè non smetti e ti dedichi a lui verso le 19 mangia poi vuoe giocare quando dico a nanna cerca un posto in cortile e si addormenta tranquillo fino al mattino dopo. A volte mi capita che vomiti il mangiare e non capisco perchè ma vedo che corre salta gioca e ringhia quando qualcuno entra in casa perfino mio marito sembra quasi che sia geloso e possessivo nei confronti sia della casa che di mia figlia e mia. Il nostro problema è risolvere il suo continuo abbaiare con tutti e riuscire a mettergli il collare e guinzaglio quando li vede scappa terrorizzato e dopo per dispetto fa i bisogni dove non deve farli. Mi scusi se mi sono divulgata tanto ma tengo molto a questo cucciolo e la signora che me la regalato dice che siamo la prima famiglia con cui è stato per tanto tempo infatti a giugno quando è arrivato dalla Calabria è stato affidato a cinque famiglie prima di arrivare da noi.
Ringrazio anticipatamente se puo' aiutarci con Pippo, aspetto una risposta se può a questa mail grazie ancora.
Roberta

Risponde l'istruttore cinofilo e consulente comportamentale                                                 Michele Caricato

Ciao Laura,

hai fatto veramente un bel lavoro fino a questo momento e Nerone è molto fortunato ad aver trovato
la vostra famiglia.

Il problema in questo momento è che le sue esigenze stanno cambiando; il cane ha 3 necessità VITALI:

1 - affetto e protezione (importanti dalla nascita ai 5 mesi)
2 - attività fisica e mentale (fondamentali dai 3 mesi in poi)
3 - regole per trovare il suo ruolo nel branco ( comincia dai 5 ai 7 mesi)

In più, avendo passato qualche brutto momento da cucciolo lui ha anche una quarta esigenza:
RECUPERARE POSITIVITA'.

Per quest'ultima esigenza la cosa importante è non ricordargli quello che ha passato! 

NON trattatelo in maniera particolare e NON abbiate mai pena per lui. 

Quello che è stato è stato. 

Ora lo aspetta una vita bellissima quindi DIMENTICATE QUELLO CHE E' SUCCESSO E NON GIUSTIFICATE I SUOI COMPORTAMENTI SCORRETTI.

Se siete particolarmente permissivi lui penserà che c'è qualcosa che non va in LUI e che non lo ritenete ALL'ALTEZZA di rispettare delle regole ed essere disciplinato (esigenza 3).

DEVE USCIRE (esigenza 2). 

Quindi prima di dargli la pappa mettetegli collare e guinzaglio. Per la prima settimana non portatelo fuori ma lasciategli il guinzaglio per una mezzoretta.

La seconda settimana cominciate ad uscire facendo sempre più strada.

Questa parte è fondamentale. Se non esce non socializza e se non socializza nei prossimi mesi
non raggiungerà mai un EQUILIBRIO stabile.

Michele Caricato




lunedì 6 agosto 2012

Jerry Cane Fortunato

Con piacere posto questa email di un simpaticissimo lettore del mio blog assieme alle foto e a un video del suo fantastico, bravissimo e fortunatissimo cane Jerry....


Sig. Ezio grazie per il suo interessamento per il mio Jerry , è vero che circa un anno fa ho scaricato la sua documentazione di come si addestra un cane,
perché io volevo che il mio Jerry non doveva abbaiare tutte le volte che mi suonano il mio citofono, ma poi mi sono chiesto che il mestiere del cane è di farsi sentire quando si avvicina qualcuno alla porta. Comunque il mio Jerry è un campione molto divertente  in questo senso.
1 io lo sparo e lui cade a terra morto
2 quando lui ha finto di mangiare nel suo piatto lo prende in bocca, e andiamo verso la pattumiera per buttarlo
3 io nascondo i biscottini e con un gesto gli dico di cercarli, e lui attiva la ricerca
4 gioca con la pallina col suo naso
5 gli chiedo se vuole il biscottino e lui con la testa mi dice sì
6 gli dico di rotolare a terra e lui lo fa
7 il mattino l’ora di colazione senza dirgli niente lui si prende il suo  piatto dicendomi di mettergli il latte
8 quando io dimentico le ciabatte, a volte non faccio in tempo a dire Jerry; lo zio ha dimenticato le ciabatte, e lui di corsa le va a prendere
9 mangia come noi. A volte mangia le sue crocchette
Sa fare tanti altri giochi che non sono qui a elencarglieli tutti , se ha voglia di conoscerlo, e siamo nelle vicinanze, sono lieto di farlo. Jerry e un cane meticcio di media statura intorno ai  14 kili.
Io sono GIUSEPPE ************. Se Vogliono contattarmi al ************oppure ***********.
Cordiali saluti.











sabato 7 luglio 2012

Cane che mangia le proprie feci (coprofagia)

Gentile Ezio...Mi chiamo Roberta e stavo guardando il suo blog dove ha dato tanti preziosi consigli ed ho deciso di "rubare" il suo indirizzo e-mail..
Io e il mio compagno abbiamo un problema che non sappiamo come risolvere...Da una settimana abita con noi  Zoe,un pitbull di due mesi e mezzo circa (scrivo circa perchè l'abbiamo presa in canile), e uno shitzu di 14 anni che aveva già il mio compagno. La piccolina ha la tendenza a mangiare le sue feci la stiamo correggendo e sta perdendo questa bruttissima abitudine. E stamattina abbiamo avuto una brutta sorpresa...Fiocco,lo shitzu, si è mangiato le feci di Zoe. Non l'abbiamo colto in flagrante,ce ne siamo accorti dall'alito, ne siamo certi che sono di Zoe perchè ha ancora la tendenza a sporcare in casa la notte e purtroppo l'odore si riconosce.
Il fatto è che non sappiamo come correggere Fiocco, perchè è sordo e il furbone lo fa quando non lo vede nessuno. Il mio compagno mi ha detto che è una cosa che ha già fatto in passato, mangiando le feci di cuccioli di gatto.
Sarei molto grata di ricevere una sua risposta al più presto.
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
Roberta.
_____________________

Ciao Roberta,
questo argomento è già stato trattato rispondendo a qualche commento sui post, ma in questo momento non lo trovo....
Uno dei motivi per cui i cani tendono a mangiare le proprie feci (coprofagia) è quando nelle feci stesse ci sono dei residui non digeriti di cibo.

Nel tuo caso, visto che ad adottare questo comportamento sono entrambe i cani, potrebbe essere proprio questa la causa.


Naturalmente la cosa principale è insegnare al cucciolo a non farla in casa, e per questo puoi guardare i vari post e commenti sull'educazione del cucciolo all'igene in casa, in secondo luogo devi accertarti che il cibo che stai dando al tuo cane sia per lui abbastanza digeribile.

Personalmente uso il cibo per cani Dogbauer che per questo genere di problemi ha creato un mangime in crocchette per cuccioli altamente digeribile "DogBauer Junior Intestinal" .

Junior Intestinal è un alimento appositamente studiato per i cuccioli dai 3-4 mesi con problemi gastro intestinali.

Lo puoi ordinare direttamente sul sito e ti arriva a casa nel giro di qualche giorno, è un mangime professionale utilizzato dagli allevatori che da poco, grazie a internet, è disponibile anche per chi possiede un solo cane, il prezzo è estremamente conveniente e la consegna è gratuita in tutta Italia.

Dogbauer non lo trovi nei negozi perché la vendita è diretta dal produttore al consumatore.

Se nelle feci non ci sono residui mal digeriti di cibo sono molto meno appetibili ed hanno un odore che attira molto meno.

Tienici aggiornati (con i commenti) sui tuoi due cani così le tue esperienze potranno essere utili anche ad altri visitatori di questo blog.

A presto

ezio(@)addestramento-del-cane.com


domenica 17 giugno 2012

Come motivarti ad addestrare o allenare il tuo cane o praticamente a fare qualsiasi altra cosa!


Vuoi scoprire il segreto per fare qualsiasi cosa?

Ti senti in colpa perché non porti a spasso il cane tutti i giorni?

O perché non vi allenate quanto spesso dovreste?

O addirittura non vi allenate nemmeno quando è estremamemte necessario farlo?

La depressione invernale rende difficile uscire nell'aria fredda della sera?

La calura estiva sta fiaccando la tua energia? (Quale stagione dell'anno non procura una scusa pronta?)




La PNL (programmazione Neuro Linguistica) offre diverse risorse per "trovare la motivazione" e/o eliminare la tendenza a procrastinare, oggi esaminerò alcune modalità tratte anche dalle più modene scoperte sull'addestramento dei cani e degli animali in genere.


Automotivarsi è veramente molto semplice.


Quello che devi fare è applicare quello che già sappiamo sull'addestramento del cane per addestrare te stesso.

Diventa un "frammentatore" (splitter), non un "aggregatore" (lumper).

In termini di addestramento cinofilo un "aggregatore" chiede a un cane di raggiungere un risultato  o di riuscire a capire troppe cose in una volta sola.

Un aggregatore sbaglia nel non dividere il compito in diverse parti (chunks) più facilmente raggiungibili.

Dall'altra parte un "frammentatore" prende un determinato compito e lo suddivide opportunamente, non semplicemente in diverse parti che ritiene raggiungibili, ma in singoli "pezzi" che il cane possa eseguire con successo.

Nei corsi di crescita personale quando si parla di "come raggiungere degli obiettivi apparentemente impossibili" il trainer fa una domanda: "Sapete come si fa a mangiare un elefante?".... l'audience rimane un po' attonita , ma la risposta è molto semplice..."Un boccone alla volta" ;-)

Questi "pezzi" (Chunks) vengono ripetuti in addestramento uno alla volta finché l'intero compito viene appreso completamente.

Come per esempio insegnare al cane a prendere e riportare il frisbee.

Come dice il proverbio cinese "un viaggio di migliaia di chilometri comincia con un singolo passo".

Un compito semplice come portare a spasso il cane dovrebbe essere fattibile anche quando fuori fa veramente freddo.

Allora cos'è che ci impedisce di farlo?

Forse la percezione della semplicità della cosa ti impedisce di vedere che di fatto stai lottando con te stesso per portarla a termine?

Potrebbe essere che il compito che ti tocca portare a termine non è quello più "rinforzante" per te in questo momento?

A volte non ci rendiamo conto che qualsiasi compito, anche semplice, può essere suddiviso in diverse parti (chunks) più piccole.

Per esempio se hai difficoltà ad automotivarti per uscire ed andare a correre, ti puoi porre semplicemente l'obiettivo di metterti le scarpe.

Cosa daccadrebbe se ti focalizzassi solamente sull'alzarti dal divano e metterti le scarpe?

Cosa accadrebbe se pensassi cosa programmare come prossimo esercizio nell'addestramento del tuo cane?

Il lavoro successivo sarebbe semplicemente trovare il clicker, e poi alcuni bocconcini o una palla... vedi cosa succede? Pensa alle applicazioni del "frammentare" in altre parti della tua vita!


Rinforzare il tuo comportamento

Un compito semplice come portare a spasso il cane dovrebbe essere fattibile anche quando fuori fa veramente freddo.

Allora cos'è che ti impedisce di farlo?

Il rinforzo è veramente una dimostrazione del "provare per credere".

Una cosa non può essere chiamata rinforzo se non aumenta o mantiene un comportamento.

Per trovare un rinforzo per allenare te stesso devi osservare e misurare il tuo stesso comportamento.

Ti potrebbe essere utile appendere un calendario al muro o prendere una agenda e annotare ogni volta che porti fuori il cane e per quanto tempo.

Mettere per iscritto le cose, le tue sensazioni positive, i tuoi risultati è di per se stesso rinforzante e ti può motivare ogni volta che vai a rivederle.

Questa routine non ti aiuta semplicemente a misurare il tuo comportamento ma ci puoi trovare anche dei dati e delle emozioni positive che servono per rinforzare.

Qualcuno può trovare rinforzante l'esercizio regolare o il tempo impiegato in attività divertenti.

Per molte persone il sapere che il proprio cane sarà più felice, più sano, o si comporterà meglio è di per sè un rinforzo più che sufficiente.

Se la semplice conoscenza non basta, è indispensabile "legare" risultati effettivi alle tue annotazioni sul comportamento.

Prendi nota di quanto si diverte il cane, quanto dimostra di essere rilassato dopo la passeggiata, per quanto tempo riesce ad attendere educatamente davanti alla porta, o quante probabilità in più ci sono che venga da te quando lo chiami....

Osserva e prendi nota per te stesso quanto questi cambiamenti positivi sono collegati al tuo comportamento.

Congratulati con te stesso!!!

Segui il principio di Premack.

Il principio di Premack (1965) descrive il meccanismo per cui una attività preferita possa servire come rinforzo per una attività da “dover fare".

Oggi tendiamo ad avere quello che vogliamo quando lo vogliamo, non c'è da meravigliarsi che non venga seguito il vecchio detto "prima il dovere e poi il piacere", spesso tendiamo a fare il contrario e questo rinforza l'atteggiamento del "procrastinare".

Usa il riposo e il rilassamento come ricompensa per far fare esercizio o addestramento al tuo cane.

Non sò se hai notato che non viene concluso un gran ché dopo che ti sei seduto e rilassato la sera.

E' importantiissimo rilassarsi, specialmente prima di andare a letto, ma se programmi di portare in passeggiata o addestrare il tuo cane di sera, fallo prima di rilassarti oppure l'allenamento molto probabilmente non ci sarà.

Usa il riposo e il rilassamento come ricompensa per far fare esercizio o addestramento al tuo cane.

Molto spesso portare a spasso il cane o fare una sessione di addestramento ti fa "stare bene", per questo hai preso un cane, stare con lui, addestrarlo, camminare insieme sono attività che fanno liberare endorfine e per questo ti fanno stare bene.

Una volta che hai sviluppato questa consapevolezza  diventreà per te veramentefacile trovare la motivazione, anzi fa attenzione perché dopo non potrai più farne a meno.

Provare per credere.



Se ti è piaciuto questo post, oppure se non ti è piaciuto, o se comunque vuoi lasciare delle osservazioni o delle domande, qualsiasi commento sarà comunque gradito.

ezio@addestramento-del-cane.com

domenica 10 giugno 2012

Sleddog e Dog-Trekking in Alpago (Belluno)

Molti mi scrivono perché il loro cane tira troppo,
molto spesso ha bisogno di fare solo un po' di movimento
ecco un bell'esempio....

Una pista per l'allenamento estivo ed invernale dei cani
da slitta dalle mie parti, nella foresta del Cansiglio, in
Alpago (Belluno).




domenica 27 maggio 2012

DISC-DOG ovvero come insegnare al cane a prendere e riportare il Frisbee

Oggi vi propongo la versione di Karen Prior per insegnare al cane a giocare con il frisbee, o, come viene ormai comunemente chiamata questa nuova disciplina cinofila, il "DISC-DOG".
...Un esempio di comportamenti concatenati

Traduzione non ufficiale da “Don’t Shot The Dog di Karen Pryor"
Ezio De Bona
www.addestramento-del-cane.com
"Un amico di New York che porta tutti i week end  il suo golden retriver a Central Park per giocare a Frisbee, mi dice che il mondo sembra pieno di gente che ha trovato degli ostacoli provando a insegnare al proprio cane questo gioco.
E' un peccato perché giocare a Frisbee è un modo eccellente per far fare esercizio a un cane grande in città.
Il Frisbee è un obiettivo più lento e dai movimenti più irregolari di una semplice palla, forse più simile ad una preda reale, che incoraggia il cane a saltare e a immaginare una caccia che è divertente anche per il proprietario.
Inoltre giocare a Frisbee permette al proprietario di rimanere fermo e nello stesso tempo far esercitare le gambe del cane.
Ciò di cui le persone si lamentano è che il loro cane, se incoraggiato, salta cercando di prendere il frisbee quando gli viene agitato intorno, ma se lo lanciano, il cane rimane fermo e lo guarda mentre si allontana.
Oppure il cane lo insegue e lo prende ma poi non lo riporta indietro.
Ci sono due problemi addestrativi in questo gioco:
 il primo è che la distanza nella quale il cane insegue il frisbee deve essere determinata;
 il secondo è che questo gioco è una catena di comportamenti: 
  • primo il cane insegue il frisbee;
  • poi lo prende;
  • infine lo riporta indietro per un altro lancio.
Ogni comportamento deve essere imparato separatamente, e l'ultimo comportamento della catena, il riporto, deve essere imparato per primo.
Puoi insegnare il riporto a distanze minime - anche in casa - con qualcosa di semplice da portare: per esempio un vecchio calzino.
I cani da caccia lo fanno quasi spontaneamente.
Altre razze come Bulldog e Boxer, devono essere "modellati" attentamente per lasciare o restituire l'oggetto perché preferiscono giocare al tiro alla fune.
Quando il cane ha imparato a riportare le cose a comando e a lasciarle, insegni (il verbo inglese usato in questo caso è shape che significa dare forma, modellare) a inseguire e prendere il frisbee.
Prima fai eccitare il cane agitandogli il frisbee davanti al muso.



Glielo lasci prendere e te lo fai riportare diverse volte, lodandolo all'inverosimile, naturalmente.

Poi lo tieni in alto in aria, glielo lasci prendere quando salta e te lo fai riportare.
Poi lo lanci leggermente in aria e fai un sacco di lodi e smancerie quando lo prende.


Quando ha capito l'idea, puoi cominciare a modellare (shaping) il primo comportamento della catena, la caccia, lanciando il frisbee in su e lontano qualche passo così che il cane si deva muovere verso di esso per prenderlo.

Ed ora sei nella strada giusta per avere un grandissimo cane da frisbee.



Man mano che la distanza cresce, il cane deve imparare a guardare il frisbee e a posizionarsi bene per la caccia.
Questo richiede allenamento,  ci potranno volere un paio di week end perché il cane possa prendere un frisbee lanciato ad una decina di metri.
Un cane veloce in poco tempo sarà in grado di inseguire e prendere un frisbee alla distanza alla quale sarai in grado di lanciarlo.
La "Star del Frisbee" Ashley, una whippet, era in grado di prendere un frisbee lanciato alla distanza di un campo di calcio.
Sembra che i cani assaporino per proprio conto la loro abilità.
Una corsa brillante o una caccia gambe in spalla e ventre a terra che suscita uno spontaneo evviva fra gli spettatori, rende il cane letteralmente scintillante.
Tuttavia, dopo questa caccia il cane riporta sempre indietro il frisbee perché gli hai insegnato la parte finale della catena per prima e perché è ciò che gli fa guadagnare un rinforzo, che sia una lode o un altro lancio del frisbee.
Naturalmente puoi notare che se sei disattento al punto che il cane non ottiene né lodi, né il nuovo lancio, il riporto si deteriora.

Anche quando il cane comincia ad essere stanco per giocare ancora, esita con il riporto ritornando più lentamente e lasciando cadere il frisbee per strada.
Ciò significa che è ora passata di smettere, avete avuto entrambi la vostra parte di divertimento.

(nelle foto un bellisimo Nova Scotia Duck Tolling Retriever mentre viene allenato al riporto del frisbee)







Se ti è piaciuto questo post, oppure se non ti è piaciuto, o se comunque vuoi lasciare delle osservazioni o delle domande, qualsiasi commento sarà comunque gradito.

ezio(@)addestramento-del-cane.com

mercoledì 9 maggio 2012

Come addestrare un cane che tira al guinzaglio?


Buongiorno Ezio,
mi chiamo Emanuela e ho trovato il tuo blog su internet che mi ha molto interessato.

Io ho un problema che vorrei esporti perche inizia veramente a diventare insostenibile.

Io insieme al mio ragazzo siamo proprietari di un pastore tedesco di quasi due anni (ad agosto), viviamo in un appartamento nella periferia di una cittadina in provincia di Bolzano, entrambi lavoriamo ma il cane non rimane mai piu di 4/5 ore da solo in quanto quando i nostri turni si sovrappongono ho l'aiuto dei miei genitori che portano fuori il cane.

Sotto casa abbiamo un grande prato dove rimane libero a giocare anche per un ora, ed in più almeno una volta al giorno usciamo a fare una passeggiata di circa 1 ora in una zona tranquilla lungo il fiume.

A questo punto ti espongo il problema....il cane tira, non ha pace è sempre col fiatone e deve costantemente stare davanti a noi, contando che pesa ca. 40 kg ammetto che soprattutto per me non è facile gestirlo, ed inoltre, per aggiungere un problema al problema, appena vede un altro cane entra le suo mondo ed inizia con il mettersi a terra, attendere che l'altro cane si avvicini ed appena è ad una distanza di ca. 2 mt salta su ed inizia ad abbaiare come un matto cercando di andargli contro...non è un cane piccolo e più volte mi ha buttata a terra per non parlare del terrore negli occhi dell'altra gente.

Tutto questo rende passeggiare con lui un peso e non una gioia, vorremmo tanto poterlo portare con noi ovunque, in città, a bere un caffè, a fare una passeggiata al lago, ma in queste condizioni è impossibile.

A fine mese andiamo 3 giorni sul Lago di Garda in un campeggio dove i cani sono i benvenuti, beh speriamo tutti i giorni che andrà· bene e che non dovremmo tornare a casa più stanchi di prima.

Con il cane abbiamo provato quasi ogni tipo di addestramento possibile, ti racconto un po’ la storia:

lo abbiamo preso da un allevamento a Mira (VE) quando aveva 3 mesi e mezzo, appena arrivati abbiamo subito notato che il cane era stato separato dai fratelli (altri 8 cuccioli) ed inserito in un piccolo recinto da solo, l'allevatore ci ha detto che lo aveva separato perche sapeva che quel giorno lo saremmo andati a prendere, ma notando successivamente le crosticine che aveva sulla testa e sul corpo non ti nascondo che abbiamo pensato che lo avesse separato perche non andava daccordo con i fratelli, infatti ha dimostrato subito un caratterino molto deciso, forte, predominate e testardo.

I primi mesi a casa sono andati relativamente bene, chiaramente il cucciolo aveva bisogno di abituarsi alla nuova realtà, ricordo ancora la prima passeggiata che ho fatto, avrà avuto ca. 4 mesi e abbiamo percorso 2 km, beh ci abbiamo messo quasi 2 ore, ogni 100 mt si fermava, si guardava dietro e se c'era qualcuno si fermava finche questa persona non lo oltrepassava.

Piano piano questo problema si è risolto e si riusciva a camminare relativamente bene nonostante lui tirasse sempre in avanti senza mai stare al passo così all'età di 7 mesi lo portiamo ad un corso di addestramento che si teneva nel paese, appena arrivati decidono di inserire il cane insieme agli adulti invece che insieme ai cuccioli con nostra grande disapprovazione.

Il cane era ancora un cucciolo e aveva bisogno di giocare e socializzare, mentre nel corso degli adulti non facevano altro che strattonarlo, urlargli e altre soluzioni veramente molto pesanti, ho visto un altro cane che è stato alzato da terra con il collare e buttato giù di peso, appena si è rialzato il poverino ha addirittura vomitato, al nostro cane invece era stato messo il collare con le punte...dopo poche lezioni abbiamo subito abbandonato il corso, ma credo che comunque sia stato troppo tardi perche da li in poi il cane ha iniziato a diventare più aggressivo...

Successivamente ci siamo trovati con un gruppo di padroni di cani seguiti da un signore molto appassionato che ci dava indicazioni su come comportarci con il cane.

Tutti si È svolto in maniera molto tranquilla, i cani giocavano insieme e socializzavano, e per ca. mezzora si facevano degli esercizi tutti insieme per abituare il cane a camminare vicino ad altri cani, a fare lo slalom e tante altre cose di questo genere.

Logan (il nostro cane) si comportava molto bene con gli altri cani, sempre un po’ curioso e con tanta voglia di giocare, ma mai aggressivo.

Non ha comunque mai smesso di tirare, cercare di camminare con lui al passo era sempre molto difficile.

Abbiamo provato a con i premietti di tutti i generi, dai giochi, lui ama molto la pallina, ma il cane sta attento magari i primi 50 secondi e poi si stufa, non gli importa più nulla del cibo e dei giochi e riprende la sua strada davanti a noi.

In principio abbiamo sicuramente commesso l'errore di urlare al cane, sgridarlo, strattornarlo quando tirava troppo o quando si scagliava abbaiando contro altri cani, ma ora cerchiamo di essere più calmi possibile.

Nonostante questo lui quando vede sulla sua strada un altro cane entra in un mondo dove non sente più nulla e puoi fargli qualsiasi cosa, il suo sguardo è fisso verso l'altro cane, la cosa comunque interessante è che se ha la possibilità di avvicinarsi, inizia subito a scodinzolare e leccare in faccia l'altro cane, Logan non è cattivo, per questo non riusciamo a capire certi atteggiamenti.

Scusa per tutta questa lunga e contorta spiegazione sui comportamenti del mio cane, spero davvero tu mi possa aiutare perche noi non sappiamo proprio più cosa fare!

Sono sempre a tua disposizione per ulteriori domande!

Grazie infinitamente

Emanuela
________________________
Rispondono gli addestratori - educatori cinofili Stefania Dalla Santa e Manuel Severin del Centro Cinofilo  "Ai Lavai" di Arcate (Treviso)

Salve Emanuela,
quello che  descrivi da a pensare a diverse ipotesi, utile sarebbe vedere, personalmente o con un filmatino, il vostro Logan in queste situazioni.

Una delle prime ipotesi è che l’addestramento coercitivo che Logan ha affrontato da cucciolo possa averlo spinto verso questo comportamento.

L’uso di punizioni positive e di strumenti come collari a strangolo e collari con le punte, oltre ad essere dei mezzi coercitivi che non rispettano l’animale sotto diversi aspetti, sono fonti di associazioni negative. Quando un cane indossa un collare a strangolo o con le punte, sente dolore quando tira verso un altro stimolo (ad esempio un cane).
Per la bestiola, l’arrivo di quello stimolo sarà associato all’arrivo del dolore.

Dopo queste esperienze molti cani cominciano a dimostrarsi aggressivi alla vista di altri animali semplicemente per dissuaderli dall’avvicinarsi per non sentirsi strangolare.

Probabilmente ecco perché Logan una volta avvicinatosi all’altro animale dimostra segnali di pacificazione e sottomissione.

Altra ipotesi è che il vostro pastore voglia soltanto socializzare con i cani che incontra ma essendo trattenuto dal guinzaglio si sente in difficoltà.

Probabilmente sceglie di mettersi a terra per riuscire a sopportare e a gestire meglio la situazione cominciando poi a tirare e ad abbaiare quando non riesce più a controllare la frustrazione.

Comunque per risolvere il problema è necessario andare a lavorare pazientemente su esercizi di educazione generale.

In un cane che ha difficoltà a dare attenzione dovreste cercare di allenarvi da soli, senza stimoli che possano creare grosse distrazioni. 

Se in contesti difficili Logan non vi degna di uno sguardo sarà difficile proporgli qualche cosa.

E’ meglio insegnare all’animale delle competenze individualmente e cercare poi, un po’ per volta, di fargliele ripetere in situazioni più stimolanti.

Cosa importante è non contestualizzare gli allenamenti sempre nello stesso posto e con le stesse modalità ma variando molto speso la situazione.

Il rischio è quello che l’animale si dimostri collaborativo soltanto in quell’ambiente, questo è lo svantaggio che molto spesso porta lavorare solo ed esclusivamente in un campo di educazione sempre con gli stessi amici a quattro zampe.

Le attività devono essere molto brevi (anche di pochissimi secondi) e interrotte da pause molto lunghe (10 minuti o più) aumentando poi la richiesta d’attenzione man mano che il cane dimostra di esserne in grado.

Il lavoro deve iniziare e finire in modo positivo se fosse noioso probabilmente si rifiuterebbe di proporlo nuovamente. 

Evitate, fino a lavoro finito, di passeggiare dove potreste incontrare altri cani.

In seguito cominciate a proporre situazioni di lavoro a grandissime distanze rispetto ad altri cani riducendole poco per volta.

Utile sarebbe attuare delle tecniche di desensibilizzazione troppo complesse però da esporre in due righe.

Parallelamente potreste praticare anche delle attività ludiche come l’Agility Dog o la Dog Dance.
Queste discipline sono meno noiose dell’educazione e possono incoraggiare ulteriormente il vostro rapporto, l’attenzione e la collaborazione nei vostri confronti.

I cani nutrono comunque la necessità di socializzare con i propri simili, garantire a Logan incontri di socializzazione frequenti con cani diversi (stando sempre attenti con chi si fa socializzare) potrebbe aiutarlo a rendersi meno interessato ai suoi simili durante le passeggiate.

Sicuramente quello che vi aspetta non sarà facile, l’ideale è potersi far aiutare da un educatore cinofilo professionista che utilizza metodi del tutto gentili, basati sulla comunicazione e sulla cooperazione.

Peccato che la distanza non aiuti ma se capitate dalle nostre parti sarebbe bello parlarne a quattrocchi e potervi dare qualche altro suggerimento.

Rimaniamo a vostra disposizione.

Dateci presto vostre notizie.

Stefania Dalla Santa e Manuel Severin