addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

venerdì 14 settembre 2012

Pastore Tedesco o Border Collie?

G.le Ezio,
non so se questo è il contatto giusto per chiederle un consiglio.
Ho letto i post su come non far abbaiare il cane ma non trovo una situazione simile alla mia per cui mi permetto di scriverle.
Ho due cani femmina, una pastore tedesco di 7 anni, del mio compagno, e una border collie di 3 e mezzo, mia: viviamo assieme da circa due anni  e i cani tra loro vanno molto d'accordo, hanno a disposizione un grande giardino dove possono scorrazzare a loro paicere.
All'inizio le tenevo libere sia di giorno che di notte, poi i vicini si sono lamentati che la più piccola sporgeva la testa dalla cinta ed entrambe abbaiavano ogni volta che qualcuno passava con o senza cane (soprattutto postino e persone che portano volantini).
Non ho potuto mettere reti oscuranti perchè la casa non è mia, quindi  ora, di giorno, sono chiuse nel box.
La sera all'ora di cena le libero fino alla mattina.
Il pastore tedesco non abbaia praticamente mai (tranne al postino anche se non lo vede ma lo sente) ma il border collie ogni mattina alle 5 quando passa una vicina che esce a passeggiare, oppure di notte quando i filgi dei vicini e i loro amici si fermano coi motorini a far due chiacchiere abbaia. L'abbaio dura giusto il tempo che le persone restano nelle vicinanza, ma basta per svegliare alcuni vicini che si lamentano (altri vicini invece dicono di non essere disturbati!). Io ogni volta mi alzo per farla smettere e lei obbedisce ma vorrei trovare un metodo per non farla abbaiare quando passa qualcuno che lo fa regolarmente e quindi dovrebbe esserci abituata! Qualcuno mi ha detto di mettere la museruola ma vorrei fosse libera di abbaiare in caso qualcuno cerchi di entrare in casa e mi possa avvisare. Visto che abbaia solo se passa qualcuno é solo questione di territorialità oppure è anche noia o voglia di attirare attenzione? Cosa posso fare?
Grazie per l'attenzione

Mary

y
Ciao Mary,
scusa il ritardo ....
penso che la differenza nel comportamento dei due cani sia fondamentalmente data dalla razza.

Entrambi in origine sono "cani da pastore" ma in realtà l'allevamento del pastore tedesco negli ultimi 80 anni
ha ricercato più la selezione di un cane adatto alla guardia/difesa di casa-famiglia che di un gregge, producendo soggetti talmente equilibrati da essere utilizzati spesso come cani guida per ciechi.

Il cane da gregge deve reagire subito ad un potenziale pericolo (abbaiando o attaccando)... senza esitare,.. senza perdere tempo a valutare, qualità che invece è richiesta ai cani da guardia/difesa.

I predatori che si avvicinano a un gregge generalmente non si dividono in "amici" e "potenziali nemici" come invece avviene per le persone che si avvicinano ad una abitazione.

Il cane da gregge "classico" come il Border Collie è vivace, agile, è abituato a girare continuamente attorno al gregge attento a segnalare con l'abbaio eventuali fuoriuscite di pecore e, sempre abbaiando e/o mordicchiando, a ricondurle assieme alle altre.

Le sue doti di obbedienza e addestrabilità sono dimostrate dal fatto che appena lo riprendi smette di abbaiare, ma credo che più di questo sia difficile ottenere nelle condizioni che mi hai descritto.

Non hai la possibilità di farli dormire in casa?

Tu dici "vorrei fosse libera di abbaiare in caso qualcuno cerchi di entrare in casa e mi possa avvisare"; ma se stanno fuori in giardino i cani sono in balia di qualsiasi malintenzionato che voglia fargli del male o magari lanciargli dei bocconi avvelenati per poi entrare in casa liberamente.

Per poter svolgere adeguatamente il suo compito di guardia ad una  abitazione i cani devono passare la notte dentro la casa, pronti a segnalare e, se necessario, a sventare eventuali intrusioni.

Non sò se questo è il genere di risposta che ti aspettavi di leggere, ma così, a distanza, l'unico consiglio che mi sento di darti è di far dormire i cani in casa; se non ci sei abituata ti dovrai sforzare un po' inizialmente (la pulizia, l'odore ecc.) ma sono cose alle quali ci si abitua ... e poi non se ne può più fare a meno.

Un caro saluto.

ezio@addestramento-del-cane.com





domenica 9 settembre 2012

Come richiamare il nostro cane.... e smettere di corrergli dietro.




In molte specie animali il richiamo ha una funzione fondamentale nell’ambito della socialità, della protezione e della sopravvivenza stessa. Per questo motivo non vedremo mai  un gruppo di leoni o di lupi ma anche di bisonti  o di zebre disertare una battuta di caccia per andare a fare una passeggiata o  rimanere a bere nella loro pozza nonostante siano stati avvisati di riunirsi al branco per fare fronte ad un attacco. Tutto dettato dalla necessità di mangiare, riprodursi e restare in vita.

Il nostro amico peloso invece mangia almeno due volte al giorno senza il pericolo che qualcuno gli porti via il pranzo, vive in un ambiente a dir poco sicuro e protetto e, in  caso di incontri spiacevoli, ha accanto a sé un bipede sempre pronto a prendere le sue difese e a risolvere i suoi problemi. Tra questi , in alcuni casi, anche trovargli moglie o marito.

Perché il cane non risponde al richiamo?

Ricordo benissimo quando da bambino mia nonna mi chiamava dal balcone e inutilmente dava fondo a tutta la sua voce per cercare di recuperare il suo nipotino che, preso nel suo mondo di “guardie e ladri”, “nascondino” o “torneo di calcio”, aveva poche intenzioni di ritornare a casa. Questo è il nostro cane: un ragazzino entusiasta pieno di voglia di giocare, esplorare e conoscere ma che difficilmente riesce a soddisfare completamente questi suoi bisogni. Ed è proprio per questo motivo che, in situazioni del genere,  tali stimoli rappresentano per lui qualcosa di veramente importante ed una  forte calamita che lo  attira inesorabilmente e lo rende sordo ai nostri richiami.

Certo che anche noi abbiamo qualcosa da offrire al nostro amico quando risponde al richiamo: entusiasmo, coccole, carezza, giochi o del cibo. Il problema è che spesso tutto ciò gli è concesso anche quando non ha fatto nulla di speciale; avvolte siamo noi che lo cerchiamo per coccolarlo, fargli le feste, convincerlo a giocare o per proporgli qualcosa di buono da mangiare. Tutto questo abbassa notevolmente l’importanza dei nostri gesti e, soprattutto, la nostra leadership.

La prima regola è quindi  osservare bene l’ambiente che ci circonda prima di lasciarlo libero. Nessuno lo conosce meglio di noi e credo che, con un po’ di attenzione, saremo in grado di valutare la situazione e capire se ci sono degli elementi di disturbo che potrebbero impedirgli di “ascoltarci.  Abbassarsi, le prime volte, è buona abitudine. Ha molta importanza anche il tono della voce che dovrebbe essere suadente ed invitante (neanche noi avremmo tanto entusiasmo se andassimo verso qualcuno che ci chiama in maniera sgradevole). Infine può esserci utile conoscere i meccanismi che aiutano l’apprendimento del nostro amico ed esaminarne i concetti fondamentali:

Rinforzo positivo: DA FARE. Si tratta semplicemente di far trovare qualcosa di gradevole all’arrivo del cane; dovrà ricevere sempre coccole e carezze unite a tanto entusiasmo,  qualche volta un bocconcino e altre volte un gioco.

Rinforzo appetitivo negativo: DA FARE. Nonostante questa definizione possa ingannare e sembrare ostile, al contrario si tratta di allontanare il cane da una situazione negativa; ad esempio possiamo chiamarlo se lo vediamo in difficoltà o ha paura di qualcosa. In questo modo assocerà il venire da noi alla fine di una sensazione sgradevole.

Punizione positiva: DA NON FARE. Il cane non va mai sgridato e tantomeno punito se non viene al richiamo. Anche se torna dopo un’ora di fuga non deve mai trovare alcun tipo di avversione da parte nostra altrimenti la volta successiva non tornerà più.

Punizione negativa: DA EVITARE. Si tratta di interrompere  un’attività gradita al cane. Chiamarlo mentre sta mangiando o giocando con i suoi compagni può essere sgradevole ed è quindi da evitare nella fase iniziale dell’apprendimento. In una seconda fase staremo molto attenti a proporgli un’alternativa superiore (esempio, se lo chiamiamo mentre sta mangiando le sue crocchette al suo arrivo troverà un piatto di lasagne!!). Tutto questo, ben inteso, non sarà più necessario una volta appreso il meccanismo del richiamo.


Esercizi

             Ecco per voi alcuni esercizi molto utili per rinforzare il richiamo:

·      Nascondino:  aspettiamo che sia distratto e proviamo a nasconderci per stimolarlo a cercarci anche dietro un piccolo invito (facciamo dei rumori, fischiamo o chiamiamolo sommessamente).

·      Ping Pong: fate trattenere il cane da un vostro amico e chiamatelo ripetutamente premiandolo abbondantemente quando arriva.  Fate eseguire la stessa cosa al vostro aiutante (anche lui ben fornito di bocconcini). Ripetete la sequenza più volte alternandovi nel trattenere e chiamare.

·         Richiamo dal resta:  mettete il cane in posizione seduto e date il comando “resta” prima di allontanarvi da lui ad una distanza che ritenete opportuna. Naturalmente in questo esercizio è fondamentale che abbia già imparato a stare fermo in vostra assenza. Una volta raggiunto il punto prestabilito, richiamatelo e premiatelo al suo arrivo

·         Clown: Con la ciotola in mano fate un po’  gli “stupidi”: camminate per casa continuando a chiamarlo come se non vi foste accorti che lui è già lì.

Ricordate che è importante l’immagine che il vostro cane ha di voi quando deve decidere se tornare o meno ad un vostro richiamo; fate in modo quindi che vi associ sempre a qualcosa di positivo.

L’estinzione del premio   

            Per abituare il vostro amico a tornare anche quando non avete un premio è utile lavorare seguendo questo schema:

·         Chiamiamo il cane una PRIMA volta e al suo arrivo elargiamo subito il premio (cibo o gioco) che avevamo già in mano.

·         Lasciamo che si allontani e chiamiamolo una SECONDA volta premiando sempre appena torna da noi.

·         Nel TERZO richiamo teniamo invece il premio in tasca (o se ingombrante dietro la schiena). Quando il cane ci raggiunge facciamogli dapprima molte feste e dopo qualche secondo diamo il premio.

·         Per la QUARTA ripetizione procediamo come per la prima, quindi con il premio immediato.

·         Per la QUINTA ripetizione il premio dovrà essere collocato lontano da voi (ad una decina di metri). Quando l’allievo arriverà lo accoglierete con la solita esaltazione e, successivamente, andrete a prendere insieme il premio nel luogo designato.

Nel caso non fosse possibile lasciare libero il cane per provare questi esercizi procuratevi una lunghina (una corda di dieci metri provvista di moschettone), agganciatela al collare e lasciate andare il vostro amico. In caso di emergenza potrete recuperarlo più facilmente bloccando la corda con i piedi.

Ricordate che l’obbedienza del cane dipende dalla vostra capacità di essere un buon leader e quindi cercate di non perdere mai la pazienza. Non innervositevi, siate calmi e muovetevi in maniera sicura e determinata dirigendo sempre lo sguardo davanti a voi senza far trasparire apprensione.

Michele Caricato

con la collaborazione di Laura di Marco



martedì 4 settembre 2012

Pippo - Bassotto/Labrador adottato con problemi di comportamento

Buongiorno Signor Ezio,
sono Roberta vorrei rubarle qualche minuto per alcuni consigli sul mio cucciolo.

Il 22 giugno ho portato a casa un meticcio il suo incrocio dovrebbe essere tra un bassotto e un labrador, così mi è stato detto, è un cane con motli problemi però sembra che abbia accettato la nostra presenza subito . Non si avvicina a nessuno tranne a mia figlia di 11 anni accetta il cibo, anzi quando siamo a tavola qualcosa bisogna dare anche a lui per fargli capire che è di famiglia. Ora, da qualche giorno a questa parte, quando qualcuno entra in casa, in particolare se sono di sesso maschile, abbaia e spesso ringhia e abbiamo problemi a farlo smettere in paticolare se il maschio è un bambino.
 Nonostante Pippo cerchi sempre la nostra compagnia, non ha mai voluto entrare in casa a dormire vuole stare in cortile (ho un cortile grande dove corre e fa quello che vuole visto che è privato) non accetta coccole da mio marito però se lo vede mangiare deve fargli compagnia. Non riusciamo a mettrgli ne collare ne guinzaglio, di conseguenza non possiamo uscire di casa con lui, mi è stato detto che da piccolo  ha patito molto sia la fame che altro, visto il suo comportamento iniziale ora invece si è scatenato e ho paura per quando vengono amici a trovarci, cosa posso fare per aiutare sia lui che noi?  È normale questa situazione ?
Dove ha sporcato in modo che io pulisca subito vuole giocare e spesso cerca di mordere giocando fino alle 9 del mattino poi si calma e dorme sempre cercando un posto vicino a me o a mia figlia fino al pomeriggio spesso non si vede a parte quando smette di fare i suoi pisolini e viene in cerca di noi per giocare qualche minuto poi torna a nanna fino alle 17 dopo di che bisogna dargli attenzione perchè se no comincia a tirarti i vestitit finchè non smetti e ti dedichi a lui verso le 19 mangia poi vuoe giocare quando dico a nanna cerca un posto in cortile e si addormenta tranquillo fino al mattino dopo. A volte mi capita che vomiti il mangiare e non capisco perchè ma vedo che corre salta gioca e ringhia quando qualcuno entra in casa perfino mio marito sembra quasi che sia geloso e possessivo nei confronti sia della casa che di mia figlia e mia. Il nostro problema è risolvere il suo continuo abbaiare con tutti e riuscire a mettergli il collare e guinzaglio quando li vede scappa terrorizzato e dopo per dispetto fa i bisogni dove non deve farli. Mi scusi se mi sono divulgata tanto ma tengo molto a questo cucciolo e la signora che me la regalato dice che siamo la prima famiglia con cui è stato per tanto tempo infatti a giugno quando è arrivato dalla Calabria è stato affidato a cinque famiglie prima di arrivare da noi.
Ringrazio anticipatamente se puo' aiutarci con Pippo, aspetto una risposta se può a questa mail grazie ancora.
Roberta

Risponde l'istruttore cinofilo e consulente comportamentale                                                 Michele Caricato

Ciao Laura,

hai fatto veramente un bel lavoro fino a questo momento e Nerone è molto fortunato ad aver trovato
la vostra famiglia.

Il problema in questo momento è che le sue esigenze stanno cambiando; il cane ha 3 necessità VITALI:

1 - affetto e protezione (importanti dalla nascita ai 5 mesi)
2 - attività fisica e mentale (fondamentali dai 3 mesi in poi)
3 - regole per trovare il suo ruolo nel branco ( comincia dai 5 ai 7 mesi)

In più, avendo passato qualche brutto momento da cucciolo lui ha anche una quarta esigenza:
RECUPERARE POSITIVITA'.

Per quest'ultima esigenza la cosa importante è non ricordargli quello che ha passato! 

NON trattatelo in maniera particolare e NON abbiate mai pena per lui. 

Quello che è stato è stato. 

Ora lo aspetta una vita bellissima quindi DIMENTICATE QUELLO CHE E' SUCCESSO E NON GIUSTIFICATE I SUOI COMPORTAMENTI SCORRETTI.

Se siete particolarmente permissivi lui penserà che c'è qualcosa che non va in LUI e che non lo ritenete ALL'ALTEZZA di rispettare delle regole ed essere disciplinato (esigenza 3).

DEVE USCIRE (esigenza 2). 

Quindi prima di dargli la pappa mettetegli collare e guinzaglio. Per la prima settimana non portatelo fuori ma lasciategli il guinzaglio per una mezzoretta.

La seconda settimana cominciate ad uscire facendo sempre più strada.

Questa parte è fondamentale. Se non esce non socializza e se non socializza nei prossimi mesi
non raggiungerà mai un EQUILIBRIO stabile.

Michele Caricato