addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

martedì 24 dicembre 2013

Conosci il Pastore Tedesco?


E’ il cane per antonomasia. Per anni, in assoluto, la razza più diffusa al mondo. Deve la sua notorietà alle immense qualità caratteriali nonché alla sua bellezza che tanto ci ricorda il lupo. Vista la sua versatilità e il senso di missione ha coperto i più svariati compiti ereditando a pieno merito il la funzione dei primi lupi addomesticati dall’uomo dei quali però ha amplificato tutte le qualità.
                Il lavoro, nel senso più nobile della parola, è quindi ciò in cui si identifica il Pastore Tedesco ed è parte imprescindibile del suo carattere. La sua necessità principale è di condividere con il proprio compagno umano più esperienze possibili, di sentirsi utile e di avere chiaro il suo compito in seno alla famiglia.
                Essendo un cane dinamico e di grossa taglia ha si bisogno di spazio ma non illudiamoci di appagarlo fornendogli un giardino, per quanto grande, dove possa correre libero. Questo cane ha necessità di scoprire, ogni giorno, qualcosa di nuovo e motivante che lo faccia sentire fiero di essere apprezzato non solo per quello che è ma anche per quello che è capace di fare.
                E’ molto importante impostare da subito una buona educazione di base che deve essere quanto più possibile condotta in maniera calma incentivando il cane a riflettere prima di agire. E’ facile, date le grandi performance di cui è capace, ritrovarsi con un cane molto reattivo che potrebbe mettere a dura prova la nostra pazienza con la sua smania di voler fare.
                Per mettere il Pastore Tedesco nelle condizioni ottimali per essere un cane tranquillo oltre che obbediente e facilmente gestibile dobbiamo quindi partire dal nostro stato d’animo, sempre disponibile e paziente ma anche molto determinato. Dobbiamo essere dei leader volenterosi (almeno quanto lui) che hanno voglia di organizzare tante attività con il proprio cane.
                In un calendario mensile di lavoro dovremmo sempre prevedere come minimo (per un cane adulto):
1.       Uscita di socializzazione (area per cani liberi o incontro e gioco con “amici”).
2.       Lunga passeggiata in un posto tranquillo, da soli noi e lui.
3.       Sessioni di educazione (almeno una volta alla settimana).
4.       Uscita in un posto nuovo (campagna, montagna, mare)
5.       Uscita in un posto nuovo (Centro città, stazione, mercato)
6.       Sessioni lunghe di gioco, palline o altro (almeno una volta alla settimana)
7.       Sessione di ricerca oggetti.
8.       Sessione di ricerca persona (semplicemente vi nascondete intanto che qualcuno tiene il cane e poi assieme vi vengono a cercare)
                Per un cane giovane la necessità di attività è ancora maggiore come pure la possibilità di fare molte esperienza. L’attenzione, come già detto, deve essere posta alla stimolazione positiva sempre diretta ad incentivare le sue reazioni calme e riflessive.
TEST:

1.       Qual è l’andatura tipica del P.T.:
a.       Trotto.
b.      Galoppo.
c.       Passo.
d.      Nessuna.
2.       Come definiresti il carattere del tuo P.T.:
a.       Aggressivo.
b.      Diffidente.
c.       Intraprendente.
d.      Indipendente.
3.       Comunicare con un P.T. vuol dire essere:
a.       Determinati.
b.      Chiari.
c.       Incisivi
d.      Elastici.
4.       Fisicamente il P.T. è:
a.       Forte.
b.      Nerboruto.
c.       Fragile.
d.      Normale.
5.       Se lasciate il vostro P.T. libero in campagna:
a.       Piangerà tutto il tempo.
b.      Sarà molto interessato agli odori.
c.       Scapperà via.
d.      Vi starà sempre appiccicato.
6.       Qual è il paese di origine del P.T.?:
a.       Olanda.
b.      Francia.
c.       Italia.
d.      Germania.
7.       Quali di questi tipi di colore non è previsto nel P.T.?:
a.       Focato.
b.      Bianco.
c.       Nero.
d.      Grigio.
8.       Qual è il peso massimo ideale per un P.T.:
a.       35 kg
b.      43 kg
c.       46 kg
d.      40 kg.
9.       Nei giochi il P.T. è:
a.       Pestifero.
b.      Entusiasta.
c.       Indifferente.
d.      Interessato.
10.   Quale di questi atteggiamenti dobbiamo evitare con un P.T.:
a.       Chiarezza.
b.      Incoerenza.
c.       Collaborazione.
d.      Fermezza.
11.   Quale di queste caratteristiche NON  dovrebbe avere un P.T.:
a.       Predatorietà.
b.      Autonomia.
c.       Vigilanza.
d.      Pigrizia.
12.   Qual è l’altezza massima al garrese per un P.T.:
a.       68.
b.      63.
c.       61.
d.      65.
13.   Le orecchie del P.T.  possono essere:
a.       Pendenti.
b.      Tagliate.
c.       Erette.
d.      Tutti i modi.
14.   Se un P.T. non mangia le sue crocchette quale deve essere il nostro comportamento?:
a.       Gliele lasciamo lì finché non mangia.
b.      Aggiungiamo della carne.
c.       Facciamo finta di mangiarle noi.
d.      Dopo venti minuti portiamo via la ciotola.
15.   Se non risponde al richiamo e scappa via:
a.       Lo sgridiamo e lo minacciamo pronunciando il suo nome in maniera molto dura.
b.      Lo inseguiamo e quando riusciamo a recuperarlo lo puniamo.
c.       Ci giriamo dalla parte opposta e la prossima volta poniamo più attenzione su dove liberarlo.
d.      Cerchiamo in tutti modi di comprare la sua attenzione proponendogli del cibo o dei giochi ma quando arriva non glieli diamo.

RISPOSTE:

1.       Trotto.
2.       Intraprendente.
3.       Chiari.
4.       Forte.
5.       Sarà molto interessato agli odori.
6.       Germania.
7.       Bianco.
8.       40 Kg.
9.       Entusiasta.
10.   Incoerenza.
11.   Pigrizia.
12.   65.
13.   Erette.
14.   Dopo venti minuti portiamo via la ciotola.
15.   Ci giriamo dalla parte opposta e la prossima volta poniamo più attenzione su dove liberarlo.




  

lunedì 23 dicembre 2013

Conosci il tuo Bulldog Inglese?


Divertitevi a rispondere alle seguenti domande e controllate le risposte alla fine del testo valutando così la vostra conoscenza del Bulldog Inglese
1)      Se sgridato come si comporterà il bulldog:

a)      continua senza problemi a fare quello che vuole
b)      ci minaccia o ci aggredisce
c)       smette l’azione e non la compie più
d)      si offende, ma poi torna a fare la stessa cosa

2)      Quale di queste definizioni NON si addice al Bulldog inglese?:

a)      Pronto
b)      Amabile
c)       Affettuoso
d)      affidabile

3)      Il Bulldog ama giocare:

a)      come un pattinatore su ghiaccio
b)      come un giocatore di football americano
c)       come un tennista riportando tutto quello che lanciate
d)      non ama giocare

4)      Una corsa in campagna per lui è:

a)      una pena
b)      interessante
c)       stancante!
d)      una droga

5)      Il suo sport preferito:

a)      Obedience
b)      Agility
c)       Riporto
d)      tira e molla

6)      Per addestrare un Bulldog quale deve essere il nostro atteggiamento?:

a)      molto paziente
b)      molto duro
c)       molto freddo
d)      è indifferente

7)      Cosa non ama per niente il bulldog inglese:

a)      il vento
b)      il caldo
c)       la pioggia
d)      il freddo

8)      La dentatura del Bulldog, da standard, dovrebbe essere:

a)      A tenaglia
b)      A forbice
c)       Enognata
d)      Prognata

9)      La forma del Bulldog inglese è:

a)      A pera
b)      a mela
c)       regolare
d)      aerodinamica

10)   Il parto del Bulldog è:

a)      Naturale
b)      Difficoltoso
c)       da seguire
d)      senza problemi

11)   Le orecchie del bulldog sono

a)      pendenti o erette
b)      tagliate
c)       solo pendenti
d)      in tutti i modi

12)   Se un Bulldog inglese non mangia le sue crocchette quale deve essere il nostro comportamento?:

a)      gliela lasciamo lì finché non mangia
b)      aggiungiamo della carne
c)       facciamo finta di mangiarla noi
d)      dopo venti minuti portiamo via la ciotola

13)   Se mentre giochiamo ruba e non riporta gli oggetti:

a)      gli proponiamo uno scambio
b)      lo sgridiamo
c)       lo inseguiamo
d)      non giochiamo mai più con lui
 1.       OFFESO MA POI TORNA A FARE LA STESSA COSA

2.       PRONTO
3.       COME UN GIOCATORE DI FOOTBALL AMERICANO
4.       STANCANTE
5.       TIRA E MOLLA
6.       MOLTO PAZIENTE
7.       IL CALDO
8.       PROGNATISMO
9.       A PERA
10.   DIFFICOLTOSO
11.   SOLO PENDENTI
12.   DOPO VENTI MINUTI PORTIAMO VIA LA CIOTOLA
13.   GLI PROPONIAMO UNO SCAMBIO
Alcune di queste risposte potrebbero non adattarsi al tuo Bulldog perché, fortunatamente, ogni cane ha il suo carattere ed è diverso dagli altri. Se hai delle domande specifiche o vuoi raccontarci come è il tuo cane non esitare a scrivere!!




  Richiedi il test sulla tua razza preferita!!
Michele Caricato, istruttore cinofilo e consulente comportamentale

Pastore Abruzzese eccitabile

 Ciao Ezio, ti volevo chiedere alcuni consigli ho un pastore abruzzese di 21 mesi maschio e alle volte si eccita troppo e incomincia a saltare ecc questo avviene anche perchè in questi mesi è rimasto spesso da solo in campagna mentre dalla primavera all'autunno ci siamo anche noi. Quando ritorneremo in campagna ed io ho un bambino di quattro anni devo essere preoccupato di questa eccitabilità del cane anche se ho spazi separati oppure basta controllare con serenità  e sopratutto che devo fare per calmarlo e per la convivenza con il bambino??
Ciao da Enzo e grazie

_______________

Ciao Enzo,
questa è una domanda alla quale non ti so rispondere.

Io credo che non si possa possedere un cane a "part time verticale", ossia qualche mese all'anno sì e qualche mese all'anno no.

Se un cane viene lasciato solo per mesi come si può pretendere che non si ecciti quando ti vede?

E chi può prevedere che reazioni può avere un cane come il Pastore Maremmano Abruzzese fortemente indipendente e che difficilmente si fa sottomettere dall'uomo dopo essere stato lasciato solo così a lungo?

Per capire se possa essere un cane pericoloso o meno bisogna conoscerlo.

E per conoscerlo bisogna starci assieme, viverci assieme, fare delle attività stimolanti sul piano fisico e intellettivo,  il fatto che tu abbia posto questa domanda significa che non ti fidi e già questo è un atteggiamento potenzialmente pericoloso.

Il Cane da Pastore Maremmano Abruzzese è equilibrato, protettivo dei beni e degli animali del suo padrone per cui non dovrebbe assolutamente essere un pericolo , ma, essendo un cane da gregge, è stato selezionato nei secoli a reagire immediatamente se ci sono delle invasioni del suo territorio.

Per calmarlo bisogna dargli degli stimoli, farlo giocare  e fargli fare attività fisica in modo che possa scaricare tutta l'energia che ha accumulato.



lunedì 2 dicembre 2013

il Chihuahua che fa la pipì a letto




ciao, sono Marina già tempo fa ti avevo scritto per avere dei consigli su come comportarmi con il mio cane Pepito che abbaiava sempre; tu mi hai risposto più volte dandomi consigli .
Con il tempo ascoltando,e leggendo, ho compreso molti miei piccoli errori che però erano fondamentali.
Ora mi trovo a scrivere per un secondo cagnolino un chiwawa maschio regalatomi ad agosto; fin ora tutto ok da pochi giorni ( ora ha 10 mesi mi fa  )quando rimane a casa da solo con l'altro cane lui Ciki mi fà la pipì sul mio cuscino anche se lo porto giù e gli lascio sempre il balcone aperto con un Tappetino igenico.
cosa devo fare????? Mio marito se la prende con me. Io cerco di fargli capire chi comanda ma forse mi sfugge qualcosa tra i due c'è un po di gelosia........


Risponde l'educatrice cinofila Maria Recchia

Ciao Marina , mi sembra di capire che i due cani sono entrambi maschi e tra loro potrebbe essersi  generata una sorta di competizione
per le risorse .
Cosa sono le risorse? cibo, giochi , divani , carezze ,letti...
Il fatto che l'ultimo cane arrivato  faccia la pipì  sul tuo cuscino quindi marca (la pipì tra maschi è utilizzata anche per marcare il terrritorio) in luoghi alti perchè sia  il divano che il letto sono un'ottimo posto per controllare dall'alto in basso e quindi avere la situazione sottocontrollo:alcuni cani nei canili ad esempio salgono sulle casette delle cucce.
 Il mio consiglio è se i cani sono entrambi maschi di castrarne almeno uno o meglio entrambi ...passati alcuni mesi dalla castrazione inseme ad un percorso comportamentale vedresti miglioramenti nella relazione tra i tuoi cani e tu li gestiresti meglio. 
Educatori e veterinari Sconsigliano vivamente di avere in casa cani dello stesso sesso per evitare competizione con  risse furibonde una volta raggiunta la maturità sessuale dei cani (quindi dai 6 /sette mesi in su dipende dalle razze).   Io conosco varie persone che hanno cani dello stesso sesso ma sono entrambi castrati e ben gestiti.
Ti consiglio quindi  di  chiudere la stanza dove trovi la pipì quando non ci sei , di togliere  il tappetino igienico e chiudere il balcone perchè altrimenti il cane si abitua a fare i bisogni in casa e sul balcone invece che fuori per strada  poi  avresti un altro problema in più ...
Siccome la pipì viene fatta quando tu non ci sei , può anche essere che l'ultimo arrivato vada in ansia , ma la situazione andrebbe valutata da un rieducatore o istruttore specialista della rieducazione  che veda in cani in casa ovvero dove si è presentato il problema se questo persiste.
Sulla questione della competizione ci sarebbe molto altro da dire ma ricordati di non lasciare mai in giro giochi o cibo che i cani potrebbero contendersi ,
di farli mangiare in stanze separate e insegnare ai tuoi due cani tutti i comandi base , perchè se tu accarezzi uno dei tuoi due cani , l'altro deve imparare ad aspettare il proprio turno ed il comando resta può aiutarti parecchio, di non fare mai troppe preferenze su un cane a scapito dell'altro , ma cerca di comportarti allo stesso modo con entrambi.
Per concludere ti faccio un esempio : a  canile quando sto accarezzando un cane spesso mi arrivano altri cani a chieder carezze durante l'ora nel campo di  sgambamento, io però smetto di accarezzare il cane precedente e tolgo le cosidette risorse di cui ti parlavo prima , per evitare competizione e risse, infatti noi cerchiamo di insegnare al cane attraverso i comandi base l'attesa del proprio turno ...missione difficile ma non impossibile perchè di risorse ce n'è per tutti ma bisogna saperle gestire!
Maria Recchia
Educatrice cinofila APNEC /FISC




domenica 24 novembre 2013

OTHER GUNDOGS Training dogs

Other Gundogs è un gruppo che nasce all'interno della Scuola Formazione Cinofila e che si occupa di valorizzare l'essenza del cane attraverso attività che gratifichino i suoi istinti. Dall'addestramento al riporto allo sheepdog, cane e proprietario lavorano insieme per raggiungere obiettivi comuni, creando e rafforzando una relazione unica ed esclusiva...un ritorno alle origini della relazione uomo-cane!

www.othergundogs.it








sabato 23 novembre 2013

Il Chihuahua che aggredisce gli altri cani


Buongiorno, il mio problema è Camilla un chihuahua di circa 1 anno e mezzo. L'ho presa da cucciola e a casa avevo già un maschio Ciwi di 9 mesi. A casa tutto ok con il cane e con gli umani ma fuori casa lei aggredisce tutti i cani anche quelli che non la calcolano. Sono andata anche in un centro per l'educazione base di tutti e due ma nonostante questo lei appena esce per la passeggiata è un'angoscia. Infatti vorrei portarla ovunque con me ma non è gestibile. Cosa posso fare? Quali sono i metodi per farla calmare?
Un mese fa ha anche partorito 6 splendidi cucciolini ma il suo carattere fuori di casa è sempre iper aggressivo, ripeto, solo con i cani, con le persone è affettuosa e scodinzola sempre.
Grazie . Luciana




Risponde Daniela Gozzo - Educatrice cinofila
Il tipo di aggressività che presenta la sua cagnolina sembra, dai pochi elementi che ho, quella territoriale/protettiva/possessiva. Questi tre tipi sono molto simili perché hanno tutti come denominatore comune il fatto di proteggere ciò che per il cane ha valore (cibo, gioco, il proprio padrone, il territorio): in questo caso sembra proprio che la cagnolina voglia "proteggere" lei dagli altri cani. 
Perciò: non si sale sul divano o sul letto, si da da mangiare al cane dopo che abbiamo mangiato noi, e mentre mangiamo il cane deve stare lontano dalla tavola, quando gli si da la ciotola prima si aspetta che sia seduta e tranquilla e poi che non si fiondi sul cibo, ma che aspetti il nostro segnale per mangiare. Quando si va fuori deve imparare che prima usciamo noi padroni e che ogni volta che c'è un passaggio stretto o una porta siamo noi ad avere la precedenza, non lei.
In ultimo, ma importante, quando si arriva a casa, cercare di non dare subito coccole e carezze al cagnolino, ma aspettare di essersi sistemati, salutare i membri umani della famiglia e poi dare attenzione al cane. In questo modo imparerà e capirà che siete voi il capobranco ed imparerà a stare al suo posto.
Quando uscite in passeggiata e vedete un cane arrivare, spostatevi di lato di modo da non avvicinarvi che i cani siano uno di fronte all'altro. Prima di avvicinarsi cercare di spostare l'attenzione della cagnolina su di voi, chiamandola e cercando quindi di diminuire la sua agitazione. Portarla spesso in parchi per cani, di modo che riesca a socializzare bene. La socializzazione quando sono cuccioli e oltre è fondamentale: un cane non socializzato, cioè che non è mai stato, o poco, a contatto con un branco di cani, difficilmente riuscirà a mantenersi calmo quando ne incontrerà uno e il lavoro per recuperare l'equilibrio sarà più difficile. 
COSA FARE: -Prendete le dovute precauzioni perché voi siete i responsabili del vostro cane. Fino a quando il problema non sarà risolto, tenetela al guinzaglio e se necessario con museruola in luoghi pubblici. 




Ringhiare, mostrare i denti, mordere sono tutti comportamenti aggressivi normali e naturali per i cani ma non accettati e non compresi dagli uomini. Dal punto di vista del cane c’è sempre un motivo per un comportamento aggressivo ma dato che uomini e cani hanno differenti modi di comunicare, molto spesso si creano incomprensioni tra le due specie. Non capendo il motivo per cui il nostro cane si comporta in un certo modo ed agendo molto spesso d’istinto o comunque da esseri umani, tendiamo a peggiorare i problemi comportamentali dei nostri cani senza volerlo.
Una delle cose importanti da fare è farle capire chi è il capobranco e di conseguenza farle capire che anche fuori casa siete voi che controllate la situazione, non lei. 
Bisogna stabilire delle regole già nell'ambito famigliare.

-Evitate di esporla a tutte quelle situazioni che scatenano aggressività.
-Quando incontrate un altro cane, spostatevi leggermente in modo che lei non sia di fronte agli altri cani. 
-Al guinzaglio non lasciate che lei tiri e vi porti da qualche parte, ma dovete essere voi ad avere il controllo. 
-Se il problema persiste fatevi affiancare da un istruttore cinofilo. 




giovedì 21 novembre 2013

REGALA UN RICORDO!

https://www.facebook.com/pages/Ilenia-Costantino-Fotografa/278374892224463   

Stanco dei soliti regali natalizi che sicuramente verranno buttati o riciclati? Non hai idee per stupire una persona speciale?
Ecco quello che fa per te: Regala un servizio fotografico a 4 zampe!

La promozione è valida dal 18 novembre al 28 dicembre.

Come funziona?
1. Contattami, e ti manderò tutte le info sui vari pacchetti e prezzi.
2. Vieni nel mio studio a ritirare la card da mettere sotto l'albero.
3. Chi riceverà la card si potrà accordare direttamente con me per la data del servizio fotografico.
4. Si scatta!

http://ileniacostantino.com/




mercoledì 6 novembre 2013

CORSO EDUCATORI CINOFILI

Iscrizioni aperte per il corso Educatore Cinofilo organizzato dalla Scuola Formazione Cinofila che prenderà il via a dicembre 2013!
"Trasforma la tua passione in un lavoro!"

Per maggiori informazioni, visita il sito















mercoledì 30 ottobre 2013

il cane prova emozioni?


 



Tutti i giornali hanno parlato dell'ultima ricerca effettuata dallo studioso americano di neuro- economia Gregory Berns.

Questo studioso ha sottoposto a risonanza magnetica cerebrale la sua cagnetta ed altri cani in maniera volontaria ( ovvero preparando i cani all'esame strumentale senza sedarli ma addestrandoli a collaborare) , ha cosi dimostrato scientificamente che ai cani si attiva il ganglio caudato quando provano emozioni .

Tale attivazione avviene come negli umani quando sta per verificarsi qualcosa di piacevole. , Nei cani un momento di particolare emozione può essere rappresentato dall'arrivo del cibo o dal ritorno del padrone.

In questo modo le emozioni ed i ragionamenti del cane sono stati paragonati a quelli di un bambino ovvero “il cucciolo d'uomo”.

Nel mio lavoro di educatrice cinofila , ho potuto osservare come l'essere umano , padrone o compagno che sia (chiamatelo come preferite) del cane , ne influenza molto i comportamenti anche se spesso non sempre se ne accorge.

Quando le persone  si rivolgono a me come educatore , mi ritrovo spesso ad insegnare al cane  come interagire correttamente con l'ambiente che lo circonda.  Quindi  aiuto i padroni a  gestire il cane senza ansie o paure nella vita cittadina, cominciando dall'educazione di base e garantendo al cane una corretta socializzazione con i propri simili  e gli esseri umani fin da cucciolo: (ricordiamo a questo punto che le classi di socializzazione sono di grande aiuto per il cane , e gli consentono di imparare a relazionarsi con i suoi simili in un ambiente controllato ).

 Ad esempio alcuni proprietari di cani di piccola taglia in un momento di ansia prendono il proprio cane in braccio perché incontrano durante una passeggiata un cane di taglia più grande.

Ma se noi presi dal panico prendiamo il cane in braccio , trasmettiamo la nostra situazione di allarme al cane , senza rendercene conto . Nel frattempo che il cane è in braccio, la persona pensa che è tutto sotto controllo; ma il cane percepisce tutto ciò che piace o non piace al padrone , per cui al prossimo incontro con cane di taglia grande il rischio è che percepirà il cane più grande di lui come un potenziale pericolo andando in allarme, e non come un altro essere della stessa specie ,( si d'accordo la mole non è la stessa ma son pur sempre cani no ?:-)  )

La paura stessa è un emozione molto forte, anzi una delle emozioni primarie da cui a volte dipende la nostra sopravvivenza . Un caso famoso è quello di un Huski che poco prima della forte scossa del terremoto che il 6 aprile 2009 colpì violentemente la città dell'Aquila in Abruzzo cominciò ad abbaiare senza tregua.

Grazie ai continui e forti abbai del cane allarmato , (poiché i cani percepiscono molto bene l'arrivo di un terremoto a distanza di km ) i padroni decisero, fidandosi del loro cane, di restare fuori casa per paura dei crolli . Il cane aveva percepito bene , Qualche ora dopo quella casa era assolutamente inagibile ma il cane ed i suoi padroni erano tutti salvi .

Altro fatto degno di nota nella mia ormai lunga esperienza di canile , è che spesso l'umore dei cani che accudiamo va di pari passo con il mio e degli altri operatori e volontari : quando c'è allegria si vedono tutti i cani allegri e scodinzolanti , quando invece è brutto tempo o c'è la giornata negativa , i cani sono più nervosi del solito quindi abbaiano , litigano e bisogna intervenire per riportare la calma.

Un classico caso di contrasto emozionale è quello in cui il padrone deve uscire e magari le prime volte si sente in colpa a lasciare il cane solo in casa anche per pochi minuti; quindi comincia a salutarlo; a salutarlo come se andasse via chissà per quanto tempo, e magari è preoccupato che il cane gli farà i bisogni in casa.
Al ritorno il padrone trovando i bisogni in casa, rimprovera il cane ; decide quindi di rivolgersi ad un educatore cinofilo, che  occupandosi  però solo dell'educazione di base,  lo indirizzerà a sua volta ad un rieducatore (specialista che si occupa esclusivamente di problemi comportamentali ), che dopo attenta valutazione  consiglierà al padrone i rimedi più opportuni  per affrontare l'ansia da separazione lavorando sulla relazione tra il padrone ed il cane. 
E' vero siamo presi da mille cose e ci dimentichiamo spesso che le emozioni sono trasmissibili da persona a persona , da cane a cane ma sopratutto da umano a cane , fortunatamente ora abbiamo prove scientifiche a dimostrare che anche i cani si emozionano !
Maria Recchia
Educatrice Cinofila accreditata APNEC
disciplinata dalla legge 4/2013
tessera n. 101 Regione Lazio
www.contandoabbaiando.it