addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

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mercoledì 5 giugno 2013

Spitz Tedesco di Pomerania disobbediente

Buongiorno,
 mi chiama Marzia ed ho un problema con un cucciolo
Spiz  Tedesco di Pomeraria  che non é bravo e vorrei dargli
dei comandi in tedesco o in italiano come seduto terra non abbaiare
e non agredire i cani lo fa solo se si aviccinano a me e ringhia .
Esistono dei libri?
puoi studiare ed applicare l'educazione su questo libro (clicca sull'immagine)

libro un cane da favola michele caricato

sabato 25 maggio 2013

Setter - Pointer che spaventa le galline




buona sera, ho un problema con il mio cane... allora è un'incrocio tra un setter+pointer ed a 7 anni il problema è che quando lo sciolgo e quindi è libero in un campo ma quando ès tato sciolto per qualche ora scappa per andare nel campo di sopra al nostro e spaventa gli animali galline, ecc. come posso fare a fargli capire che deve stare nel nostro terreno?

grazie in anticpo.

Francesca

 



Michele Caricato


Ciao Francesca,

credo che il comportamento del tuo cane sia alquanto normale perché legato al suo naturale istinto. Voler eliminare una pulsione corretta è sempre molto difficile e prevede da parte del proprietario un grande lavoro è un po’ come impedire ad un Italiano di mangiare la pizza o di guardare il calcio. Quello che ti consiglio è quindi di prendere molte informazioni sulla tua razza (setter e pointer) per capire come “funzionano” dopodiché io ho avuto dei buoni risultati sostituendo l’attività di caccia con quella di gioco e aumentando in generale tutte le sue attività in modo che diminuisca il bisogno di predare. Quindi:

1.       Studia bene il tuo cane (video, articoli, libri)

2.       Inizia ad introdurre dei giochi di pista e ricerca

3.       Fagli fare dell’attività fisica assieme a te

4.       Nascondigli il cibo o usa dei giochi in modo che debba cercarlo

5.       Iscriviti ad un campo di agility, obedience, dog dancing o altro.

6.       Utilizza una lunghina per lasciarlo libero

7.       Fai venti minuti al giorni di esercizi di educazione

8.       Portali più spesso fuori, in posti nuovi.

Troppo lavoro? Introduci una cosa nuova alla settimana vedrai che sarà divertente ed utile per tutti e due.







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giovedì 11 aprile 2013

Isotta - Bulldog Inglese aggressivo


Abbiamo un bulldog inglese di nome Isotta di 4 anni super coccolata, da 2 giorni per motivi famigliari abbiamo portato a casa un Bulldog inglese maschio di 2 anni di nome Archibald. Isotta è diventata aggressiva e seppur senza mordere cerca di impedirgli di invadere i suoi spazi e lo "marca a vista": Tutto ciò è comprensibile ma che consigli ci date per agevolare l'inserimento? Di notte dormono in due locali separati (Isotta nel suo solito spazio) e tutto è tranquillo. Il problema si pone di giorno...Grazie per la risposta

 Michele Caricato


Il comportamento di Isotta è abbastanza normale ma è altrettanto normale che voi interveniate facendole capire che non le permettete di avere questo atteggiamento. L’ideale e cercare di fargli passare assieme molto tempo all’esterno e che condividano loro due, tu e gli altri membri della famiglia dei momenti assieme.

Inizierei portandoli in un parco abbastanza tranquillo (o in campagna). Un posto che sia poco conosciuto da Isotta. Li farei una passeggiata assieme di una ventina di minuti tenendoli uno a destra e l’altro a sinistra, oppure, sei hai qualcuno con te ognuno tiene un cane. Dopo questi venti minuti comincia a metterli assieme (uno accanto all’altro) per una decina di minuti. Fermatevi, rilassatevi altri e dieci minuti (falli bere e un po’ di coccole) dopodiché prendi qualche gioco e giocate tutti assieme. Se per caso ci sono momenti di tensione allontanati subito e aspetta che i cani si calmino.

Fai bene a farli dormire separati al momento, ci vorranno almeno cinque settimane prima che Isotta si adatti alla nuova situazione ma tutto sarà molto più veloce se seguirai i consigli di cui sopra:

1.      Vietare ad Isotta di esagerare con gli atteggiamenti di dominanza verso Archibald.
2.      Fare molti giochi all’esterno assieme, meglio in posti nuovi.




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lunedì 4 febbraio 2013

Labrador Retriever iperattivo

Ciao Ezio

Sono Serena ho un piccolo problemino con il mio cane ho un labrador di un anno,
l'unica cosa che gli ho insegnato è stare seduta e darmi la zampa, vorrei un aiuto anzi più di uno se è possibile,
allora la sera la faccio dormire fuori ha la sua cuccia e il suo spazio, ma appena io rientro le inizia ad abbaiare in un modo fastidioso
e prima se la sgridavo gli dicevo zitta stava ora nn ci faccio niente più e inizia anche a ringhiare quando mi vede che vado per sgridarla.
gli ho comprato anche un giochino, una palla da cui esce il cibo se trova il verso giusto solo che dopo due giorni l'ha distrutta 
questo è il primo problema 

il secondo e che quando qualcuno mi viene a trovare a casa lei inizia ad annusarlo e poi nn lo lascia più stare,
gli va vicino che vuole essere accarezzata oppure se è in piedi si mette a saltare come una pazza, gli porta i giochi e glieli mette addosso,
e poi se vai per giocare si mette a correre intorno al tavolo e nn ti da il giochino e si mette ad abbaiare. e abbaia anche quando passa qualcuno fuori
anche da lontano o passano vicino al nostro cancello con la macchina 

un'altro problema e che nn fa i bisogni fuori, cioè la pipi si ma altro no, stiamo al parco per più di un'ora giochiamo lei corre come una matta,
al ritorno passiamo dal posto dove lei fa solitamente la pipi, fa la pipi e poi basta, arrivo a casa la chiudo e lei dopo due minuti che fa????
i bisogni dietro la cuccia, può stare tutto il giorno dentro ma quando la porto fuori nn fa niente.

e poi è dispettosa se la lascio sola dentro casa dopo due minuti va in camera e mi prende tutto quello che trova ora si è data ai peluche....


in attesa di una risposta
ti ringrazio moltissimo in anticipo

Serena 

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Risponde l'istruttore cinofilo e consulente comportamentale
 Michele Caricato


 
Ciao Serena,



qui c’è un bel po’ di lavoro ma dalla tua descrizione il problema è si fastidioso ma abbastanza frequente nei labrador che sono cani adorabili ma solitamente iperattivi.



Tutti questi comportamenti possono infatti essere riportati ad iperattività; in breve il tuo cane possiede molta energia e non riesce a gestirla. Ha quindi inventato dei comportamenti che le permettono di scaricare questa energia.



Dobbiamo procedere per step quindi ti darò del lavoro da fare per le prime settimane ma dopo dovrai ricontattarci per proseguire con altri esercizi:



1.        Dovresti aumentare la durata delle uscite o quantomeno trovare il modo che durante queste tu possa lasciarlo giocare in un area cani dove possa divertirsi con i suoi simili.

2.        Se puoi, almeno un uscita cerca di cambiare percorso.

3.        Almeno una volta alla settimana cerca di portarlo in un posto molto affollato (in centro, al mercato, in stazione ecc…)

4.        Cerca di avere un atteggiamento molto distaccato quando la vedi agitata ma ricordati di andare subito a farle una carezza quando è tranquilla.

5.        Testa il tuo atteggiamento quando rientri a casa. Prova a non darle attenzione e non parlarle fino a che non si mette a cuccia.

6.        Insegnale un esercizio con il clicker, quando devi darle da mangiare (se hai bisogno ti spiegherò in seguito i dettagli)

7.        Fai almeno 20 minuti di esercizi di educazione di base tutti i giorni (anche qui se hai necessità ti spiegherò nel dettaglio)
Prova a introdurre queste prime cose e poi facci sapere come va e proseguiremo un passo alla volta per riportare la tua bimba ad una situazione di serenità. 

 



 
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domenica 20 gennaio 2013

Setter inglese irrequieto in passeggiata

Setter Inglese
(Allevamento Fongaro's)

Salve Ezio,
ho un setter di 3 anni che porto tutti i giorni a correre lungo l'argine. In questo contesto  gli metto il guinzaglio solo quando vedo arrivare altri cani che non conosco (altrimenti lo lascio libero di annusare e correre a fianco a me). 

Generalmente quando vede arrivare altri cani va loro incontro, a volte anche fermandosi ad un certo punto e mettendosi in posizione di terra.

Poi tende ad avere un atteggiamento socievole. Ho notato però che se incontra cani che lo guardano con aggressività inizia ad abbaiare "furiosamente" dirigendosi verso l'altro animale.

All'incontro successivo con lo stesso cane ripete con forza l'abbaio e non dimentica. In queste situazioni io ovviamente gli metto anticipatamente il guinzaglio.

Vorrei sapere se c'è una tecnica per evitare questo comportamento.

Grazie mille.

Saluti Caterina
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 Risponde l'istruttore cinofilo e consulente comportamentale
 Michele Caricato




Ciao Caterina,

sembrerebbe che il tuo cane protesti vivamente pe il fatto che il cane che incontra abbia un atteggiamento minaccioso.

E' un modo di esprimersi corretto e ci fa capire la grande voglia di interagire e l'approccio positivo del tuo cane.

Non ci sono grandi correzioni da fare secondo me.

Potresti invece fare un ricondizionamento positivo:

ogni volta che state per reincontrare il cane "malefico" cerca di anticipare le sue intenzioni e premialo con un bocconcino PRIMA che inizi la sua scena o meglio ancora PRIMA che veda il cane.

Tienilo seduto vicino a te, premialo nuovamente e non appena l'avversario passa tira fuori una pallina e corri con lui dalla parte opposta a quella dove si è diretto l'altro cane.




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Facci sapere come va

ezio(@)addestramento-del-cane.com
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giovedì 17 gennaio 2013

Cane Corso che non vuole uscire

Cane Corso Momo della Valle degli Orsi Ali


Salve! Sono Lisa, ho un cane corso di circa 1 anno e mezzo, abituato a stare in giardino senza uscire perché fino a qualche mese fa avevamo tanti cani e non riuscivano a farli uscire tutti dato che io studio e i miei lavorano. Ora, la scorsa volta ho deciso di comprarle il guinzaglio, ma non appena gliel'ho messo al collo si è piantata per terra e non si è mossa più. Tutti i tentativi sono stati inutili, biscottini, carezze, esortazioni. So che fa così perché magari non sa cosa vuol dire, ma mi può dire cosa posso fare per farla tranquillizzare?
È importante per me, la vedo terrorizzata!

Tante grazie in anticipo.


 Risponde l'istruttore cinofilo e consulente comportamentale 
 Michele Caricato


Ciao Lisa,


il comportamento del tuo cane è abbastanza normale. 
Tutte le esperienze che non vengono fatte fino ai 5 mesi sono sempre molto difficili da proporre perchè il cane ha spesso un atteggiamento sospettoso.


Detto questo non preoccuparti, armati di un pò di pazienza e comincia un piccolo programma per abituare lentamente il tuo cane al guinzaglio.


1) per la prima settimana mettigli collare e guinzaglio prima della pappa o di altri momenti per lui piacevoli. non tenerlo tra le mani ma lascia che lui se lo porti in giro intanto che mangia o gioca con te. durata 10 minuti.


2) la seconda settimana, stesso procedimento ma lasciaglielo per almeno 20 minuti.


3) terza settimana prendi in mano il guinzaglio e segui il cane in giardino, senza guardarlo mai, con indifferenza, senza farti tirare ma comunque cercando di non bloccarlo.


4) quarta settimana come la seconda.


5) quinta settimana inizia a seguire il cane e poi, sempre senza guardare cosa fa, muoviti lentamente verso la direzione che preferisci. Meglio un percorso in linea retta che fai (su e giu') per una decina di minuti. NON voltarti se si blocca, fermati un attimo e poi procedi in avanti.


6) sesta settimana..... pronti ad uscire. Pochi minuti all'inizio poi aumenta.



Michele Caricato 




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lunedì 15 ottobre 2012

Husky adottato aggressivo con gli altri cani

Gentile Sig. Ezio,

Le scrivo per chiederle un consiglio.

Un anno fa ho trovato e adottato un husky maschio già adulto, probabilmente abbandonato.

Da quando è con me è sempre stato abituato a rapportarsi con le persone, è tenero e molto giocherellone nonostante non sia più così giovane (lo ha confermato anche il mio veterinario).

Da subito ho però notato che si comportava in maniera strana vedendo altri cani e ancora oggi non sono riuscito a risolvere il problema.

Ogni volta che incrocia un altro cane, sia che lo stia tenendo al guinzaglio sia no, guaisce come se volesse andare ad avere un contatto amichevole con lui, salvo poi cercare di aggredirlo ferocemente una volta avvicinatosi, senza distinzioni di comportamento in base al sesso dell'altro cane (non cerca nemmeno di annusarlo, a causa dell'istinto violento che lo spinge ad aggredire).

Io ho ipotizzato che moltoprobabilmente, sin da cucciolo, sia stato poco a contatto con altri cani (o coni genitori stessi), avendo quindi disturbi a rapportarsi con i suoi simili, non comprendendone il linguaggio.

A causa di questi suoi comportamenti, e dopo alcuni falliti tentativi di socializzazione, sono costretto a tenerlo sempre lontano da altri cani, pur essendo consapevole che questo non faccia altro che aggravare la situazione.

Tenendo conto del fatto che non possa conoscere quali siano stati i suoi traumi passati, cosa posso fare per abituarlo ad avere un rapporto sano con i suoi simili (o perlomeno a non farlo essere pericoloso quando lo porto in giro!)?

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Risponde l'istruttore cinofilo e consulente comportamentale 
 Michele Caricato


Sicuramente il comportamento del cane è dovuto ad una scarsa socializzazione da cucciolo e a poche esperienze relazionali anche in età adulta. L'atteggiamento è legato all'incapacità e all'insicurezza e quindi per aiutarlo è fondamentale essere noi a mostrare qual è il comportamento più corretto da tenere.

  1. cominciare o migliorare l'insegnamento di esercizi di base come SEDUTO E RESTA (almeno una o due settimane in assenza di stimoli esterni);
  2. tudiare la "distanza" sotto la quale il cane comincia ad avere la sua reazione negativa (esempio: se vede un cane a 20 metri comincia a ringhiare);
  3. esercitarsi negli esercizi appresi ad una distanza superiore quella di tolleranza (per esempio ci mettiamo a 25 metri da un’area cani) per una settimana;
  4. la quarta settimana riposo, ci esercitiamo solo a casa aumentando la difficoltà degli esercizi di RESTA e introducendo magari il terra.
  5. quinta settimana lavoriamo sotto la soglia di tolleranza (esempio 18 metri).

Ripetiamo tutto il ciclo (quindi 5 settimane) questa volta aggiungendo l'esercizio del DIETRO FRONT: camminiamo in linea retta e facciamo dei cambi di direzione (direzione opposta) sorprendendo il cane.


E' fondamentale quando giriamo guardare diritto avanti a noi e non controllare o aspettare il cane, anzi, accelleriamo in modo che debba correre per mettersi al nostro passo.

LA PARTE FONDAMENTALE DI QUESTO CICLO E' CHE VOLTANDOCI E PORTANDO VIA IL CANE (QUALCHE METRO) GLI INSEGNIAMO A DARE LE SPALLE ALL' AVVERSARIO.

Questa è solo la prima parte del lavoro ma che credo che sia già abbastanza. Sono sicuro che il tuo cane sarà felice della novità e che, con pazienza, potrete ottenere dei buoni miglioramenti.



venerdì 14 settembre 2012

Pastore Tedesco o Border Collie?

G.le Ezio,
non so se questo è il contatto giusto per chiederle un consiglio.
Ho letto i post su come non far abbaiare il cane ma non trovo una situazione simile alla mia per cui mi permetto di scriverle.
Ho due cani femmina, una pastore tedesco di 7 anni, del mio compagno, e una border collie di 3 e mezzo, mia: viviamo assieme da circa due anni  e i cani tra loro vanno molto d'accordo, hanno a disposizione un grande giardino dove possono scorrazzare a loro paicere.
All'inizio le tenevo libere sia di giorno che di notte, poi i vicini si sono lamentati che la più piccola sporgeva la testa dalla cinta ed entrambe abbaiavano ogni volta che qualcuno passava con o senza cane (soprattutto postino e persone che portano volantini).
Non ho potuto mettere reti oscuranti perchè la casa non è mia, quindi  ora, di giorno, sono chiuse nel box.
La sera all'ora di cena le libero fino alla mattina.
Il pastore tedesco non abbaia praticamente mai (tranne al postino anche se non lo vede ma lo sente) ma il border collie ogni mattina alle 5 quando passa una vicina che esce a passeggiare, oppure di notte quando i filgi dei vicini e i loro amici si fermano coi motorini a far due chiacchiere abbaia. L'abbaio dura giusto il tempo che le persone restano nelle vicinanza, ma basta per svegliare alcuni vicini che si lamentano (altri vicini invece dicono di non essere disturbati!). Io ogni volta mi alzo per farla smettere e lei obbedisce ma vorrei trovare un metodo per non farla abbaiare quando passa qualcuno che lo fa regolarmente e quindi dovrebbe esserci abituata! Qualcuno mi ha detto di mettere la museruola ma vorrei fosse libera di abbaiare in caso qualcuno cerchi di entrare in casa e mi possa avvisare. Visto che abbaia solo se passa qualcuno é solo questione di territorialità oppure è anche noia o voglia di attirare attenzione? Cosa posso fare?
Grazie per l'attenzione

Mary

y
Ciao Mary,
scusa il ritardo ....
penso che la differenza nel comportamento dei due cani sia fondamentalmente data dalla razza.

Entrambi in origine sono "cani da pastore" ma in realtà l'allevamento del pastore tedesco negli ultimi 80 anni
ha ricercato più la selezione di un cane adatto alla guardia/difesa di casa-famiglia che di un gregge, producendo soggetti talmente equilibrati da essere utilizzati spesso come cani guida per ciechi.

Il cane da gregge deve reagire subito ad un potenziale pericolo (abbaiando o attaccando)... senza esitare,.. senza perdere tempo a valutare, qualità che invece è richiesta ai cani da guardia/difesa.

I predatori che si avvicinano a un gregge generalmente non si dividono in "amici" e "potenziali nemici" come invece avviene per le persone che si avvicinano ad una abitazione.

Il cane da gregge "classico" come il Border Collie è vivace, agile, è abituato a girare continuamente attorno al gregge attento a segnalare con l'abbaio eventuali fuoriuscite di pecore e, sempre abbaiando e/o mordicchiando, a ricondurle assieme alle altre.

Le sue doti di obbedienza e addestrabilità sono dimostrate dal fatto che appena lo riprendi smette di abbaiare, ma credo che più di questo sia difficile ottenere nelle condizioni che mi hai descritto.

Non hai la possibilità di farli dormire in casa?

Tu dici "vorrei fosse libera di abbaiare in caso qualcuno cerchi di entrare in casa e mi possa avvisare"; ma se stanno fuori in giardino i cani sono in balia di qualsiasi malintenzionato che voglia fargli del male o magari lanciargli dei bocconi avvelenati per poi entrare in casa liberamente.

Per poter svolgere adeguatamente il suo compito di guardia ad una  abitazione i cani devono passare la notte dentro la casa, pronti a segnalare e, se necessario, a sventare eventuali intrusioni.

Non sò se questo è il genere di risposta che ti aspettavi di leggere, ma così, a distanza, l'unico consiglio che mi sento di darti è di far dormire i cani in casa; se non ci sei abituata ti dovrai sforzare un po' inizialmente (la pulizia, l'odore ecc.) ma sono cose alle quali ci si abitua ... e poi non se ne può più fare a meno.

Un caro saluto.

ezio@addestramento-del-cane.com





domenica 9 settembre 2012

Come richiamare il nostro cane.... e smettere di corrergli dietro.




In molte specie animali il richiamo ha una funzione fondamentale nell’ambito della socialità, della protezione e della sopravvivenza stessa. Per questo motivo non vedremo mai  un gruppo di leoni o di lupi ma anche di bisonti  o di zebre disertare una battuta di caccia per andare a fare una passeggiata o  rimanere a bere nella loro pozza nonostante siano stati avvisati di riunirsi al branco per fare fronte ad un attacco. Tutto dettato dalla necessità di mangiare, riprodursi e restare in vita.

Il nostro amico peloso invece mangia almeno due volte al giorno senza il pericolo che qualcuno gli porti via il pranzo, vive in un ambiente a dir poco sicuro e protetto e, in  caso di incontri spiacevoli, ha accanto a sé un bipede sempre pronto a prendere le sue difese e a risolvere i suoi problemi. Tra questi , in alcuni casi, anche trovargli moglie o marito.

Perché il cane non risponde al richiamo?

Ricordo benissimo quando da bambino mia nonna mi chiamava dal balcone e inutilmente dava fondo a tutta la sua voce per cercare di recuperare il suo nipotino che, preso nel suo mondo di “guardie e ladri”, “nascondino” o “torneo di calcio”, aveva poche intenzioni di ritornare a casa. Questo è il nostro cane: un ragazzino entusiasta pieno di voglia di giocare, esplorare e conoscere ma che difficilmente riesce a soddisfare completamente questi suoi bisogni. Ed è proprio per questo motivo che, in situazioni del genere,  tali stimoli rappresentano per lui qualcosa di veramente importante ed una  forte calamita che lo  attira inesorabilmente e lo rende sordo ai nostri richiami.

Certo che anche noi abbiamo qualcosa da offrire al nostro amico quando risponde al richiamo: entusiasmo, coccole, carezza, giochi o del cibo. Il problema è che spesso tutto ciò gli è concesso anche quando non ha fatto nulla di speciale; avvolte siamo noi che lo cerchiamo per coccolarlo, fargli le feste, convincerlo a giocare o per proporgli qualcosa di buono da mangiare. Tutto questo abbassa notevolmente l’importanza dei nostri gesti e, soprattutto, la nostra leadership.

La prima regola è quindi  osservare bene l’ambiente che ci circonda prima di lasciarlo libero. Nessuno lo conosce meglio di noi e credo che, con un po’ di attenzione, saremo in grado di valutare la situazione e capire se ci sono degli elementi di disturbo che potrebbero impedirgli di “ascoltarci.  Abbassarsi, le prime volte, è buona abitudine. Ha molta importanza anche il tono della voce che dovrebbe essere suadente ed invitante (neanche noi avremmo tanto entusiasmo se andassimo verso qualcuno che ci chiama in maniera sgradevole). Infine può esserci utile conoscere i meccanismi che aiutano l’apprendimento del nostro amico ed esaminarne i concetti fondamentali:

Rinforzo positivo: DA FARE. Si tratta semplicemente di far trovare qualcosa di gradevole all’arrivo del cane; dovrà ricevere sempre coccole e carezze unite a tanto entusiasmo,  qualche volta un bocconcino e altre volte un gioco.

Rinforzo appetitivo negativo: DA FARE. Nonostante questa definizione possa ingannare e sembrare ostile, al contrario si tratta di allontanare il cane da una situazione negativa; ad esempio possiamo chiamarlo se lo vediamo in difficoltà o ha paura di qualcosa. In questo modo assocerà il venire da noi alla fine di una sensazione sgradevole.

Punizione positiva: DA NON FARE. Il cane non va mai sgridato e tantomeno punito se non viene al richiamo. Anche se torna dopo un’ora di fuga non deve mai trovare alcun tipo di avversione da parte nostra altrimenti la volta successiva non tornerà più.

Punizione negativa: DA EVITARE. Si tratta di interrompere  un’attività gradita al cane. Chiamarlo mentre sta mangiando o giocando con i suoi compagni può essere sgradevole ed è quindi da evitare nella fase iniziale dell’apprendimento. In una seconda fase staremo molto attenti a proporgli un’alternativa superiore (esempio, se lo chiamiamo mentre sta mangiando le sue crocchette al suo arrivo troverà un piatto di lasagne!!). Tutto questo, ben inteso, non sarà più necessario una volta appreso il meccanismo del richiamo.


Esercizi

             Ecco per voi alcuni esercizi molto utili per rinforzare il richiamo:

·      Nascondino:  aspettiamo che sia distratto e proviamo a nasconderci per stimolarlo a cercarci anche dietro un piccolo invito (facciamo dei rumori, fischiamo o chiamiamolo sommessamente).

·      Ping Pong: fate trattenere il cane da un vostro amico e chiamatelo ripetutamente premiandolo abbondantemente quando arriva.  Fate eseguire la stessa cosa al vostro aiutante (anche lui ben fornito di bocconcini). Ripetete la sequenza più volte alternandovi nel trattenere e chiamare.

·         Richiamo dal resta:  mettete il cane in posizione seduto e date il comando “resta” prima di allontanarvi da lui ad una distanza che ritenete opportuna. Naturalmente in questo esercizio è fondamentale che abbia già imparato a stare fermo in vostra assenza. Una volta raggiunto il punto prestabilito, richiamatelo e premiatelo al suo arrivo

·         Clown: Con la ciotola in mano fate un po’  gli “stupidi”: camminate per casa continuando a chiamarlo come se non vi foste accorti che lui è già lì.

Ricordate che è importante l’immagine che il vostro cane ha di voi quando deve decidere se tornare o meno ad un vostro richiamo; fate in modo quindi che vi associ sempre a qualcosa di positivo.

L’estinzione del premio   

            Per abituare il vostro amico a tornare anche quando non avete un premio è utile lavorare seguendo questo schema:

·         Chiamiamo il cane una PRIMA volta e al suo arrivo elargiamo subito il premio (cibo o gioco) che avevamo già in mano.

·         Lasciamo che si allontani e chiamiamolo una SECONDA volta premiando sempre appena torna da noi.

·         Nel TERZO richiamo teniamo invece il premio in tasca (o se ingombrante dietro la schiena). Quando il cane ci raggiunge facciamogli dapprima molte feste e dopo qualche secondo diamo il premio.

·         Per la QUARTA ripetizione procediamo come per la prima, quindi con il premio immediato.

·         Per la QUINTA ripetizione il premio dovrà essere collocato lontano da voi (ad una decina di metri). Quando l’allievo arriverà lo accoglierete con la solita esaltazione e, successivamente, andrete a prendere insieme il premio nel luogo designato.

Nel caso non fosse possibile lasciare libero il cane per provare questi esercizi procuratevi una lunghina (una corda di dieci metri provvista di moschettone), agganciatela al collare e lasciate andare il vostro amico. In caso di emergenza potrete recuperarlo più facilmente bloccando la corda con i piedi.

Ricordate che l’obbedienza del cane dipende dalla vostra capacità di essere un buon leader e quindi cercate di non perdere mai la pazienza. Non innervositevi, siate calmi e muovetevi in maniera sicura e determinata dirigendo sempre lo sguardo davanti a voi senza far trasparire apprensione.

Michele Caricato

con la collaborazione di Laura di Marco



domenica 27 maggio 2012

DISC-DOG ovvero come insegnare al cane a prendere e riportare il Frisbee

Oggi vi propongo la versione di Karen Prior per insegnare al cane a giocare con il frisbee, o, come viene ormai comunemente chiamata questa nuova disciplina cinofila, il "DISC-DOG".
...Un esempio di comportamenti concatenati

Traduzione non ufficiale da “Don’t Shot The Dog di Karen Pryor"
Ezio De Bona
www.addestramento-del-cane.com
"Un amico di New York che porta tutti i week end  il suo golden retriver a Central Park per giocare a Frisbee, mi dice che il mondo sembra pieno di gente che ha trovato degli ostacoli provando a insegnare al proprio cane questo gioco.
E' un peccato perché giocare a Frisbee è un modo eccellente per far fare esercizio a un cane grande in città.
Il Frisbee è un obiettivo più lento e dai movimenti più irregolari di una semplice palla, forse più simile ad una preda reale, che incoraggia il cane a saltare e a immaginare una caccia che è divertente anche per il proprietario.
Inoltre giocare a Frisbee permette al proprietario di rimanere fermo e nello stesso tempo far esercitare le gambe del cane.
Ciò di cui le persone si lamentano è che il loro cane, se incoraggiato, salta cercando di prendere il frisbee quando gli viene agitato intorno, ma se lo lanciano, il cane rimane fermo e lo guarda mentre si allontana.
Oppure il cane lo insegue e lo prende ma poi non lo riporta indietro.
Ci sono due problemi addestrativi in questo gioco:
 il primo è che la distanza nella quale il cane insegue il frisbee deve essere determinata;
 il secondo è che questo gioco è una catena di comportamenti: 
  • primo il cane insegue il frisbee;
  • poi lo prende;
  • infine lo riporta indietro per un altro lancio.
Ogni comportamento deve essere imparato separatamente, e l'ultimo comportamento della catena, il riporto, deve essere imparato per primo.
Puoi insegnare il riporto a distanze minime - anche in casa - con qualcosa di semplice da portare: per esempio un vecchio calzino.
I cani da caccia lo fanno quasi spontaneamente.
Altre razze come Bulldog e Boxer, devono essere "modellati" attentamente per lasciare o restituire l'oggetto perché preferiscono giocare al tiro alla fune.
Quando il cane ha imparato a riportare le cose a comando e a lasciarle, insegni (il verbo inglese usato in questo caso è shape che significa dare forma, modellare) a inseguire e prendere il frisbee.
Prima fai eccitare il cane agitandogli il frisbee davanti al muso.



Glielo lasci prendere e te lo fai riportare diverse volte, lodandolo all'inverosimile, naturalmente.

Poi lo tieni in alto in aria, glielo lasci prendere quando salta e te lo fai riportare.
Poi lo lanci leggermente in aria e fai un sacco di lodi e smancerie quando lo prende.


Quando ha capito l'idea, puoi cominciare a modellare (shaping) il primo comportamento della catena, la caccia, lanciando il frisbee in su e lontano qualche passo così che il cane si deva muovere verso di esso per prenderlo.

Ed ora sei nella strada giusta per avere un grandissimo cane da frisbee.



Man mano che la distanza cresce, il cane deve imparare a guardare il frisbee e a posizionarsi bene per la caccia.
Questo richiede allenamento,  ci potranno volere un paio di week end perché il cane possa prendere un frisbee lanciato ad una decina di metri.
Un cane veloce in poco tempo sarà in grado di inseguire e prendere un frisbee alla distanza alla quale sarai in grado di lanciarlo.
La "Star del Frisbee" Ashley, una whippet, era in grado di prendere un frisbee lanciato alla distanza di un campo di calcio.
Sembra che i cani assaporino per proprio conto la loro abilità.
Una corsa brillante o una caccia gambe in spalla e ventre a terra che suscita uno spontaneo evviva fra gli spettatori, rende il cane letteralmente scintillante.
Tuttavia, dopo questa caccia il cane riporta sempre indietro il frisbee perché gli hai insegnato la parte finale della catena per prima e perché è ciò che gli fa guadagnare un rinforzo, che sia una lode o un altro lancio del frisbee.
Naturalmente puoi notare che se sei disattento al punto che il cane non ottiene né lodi, né il nuovo lancio, il riporto si deteriora.

Anche quando il cane comincia ad essere stanco per giocare ancora, esita con il riporto ritornando più lentamente e lasciando cadere il frisbee per strada.
Ciò significa che è ora passata di smettere, avete avuto entrambi la vostra parte di divertimento.

(nelle foto un bellisimo Nova Scotia Duck Tolling Retriever mentre viene allenato al riporto del frisbee)







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ezio(@)addestramento-del-cane.com

mercoledì 9 maggio 2012

Come addestrare un cane che tira al guinzaglio?


Buongiorno Ezio,
mi chiamo Emanuela e ho trovato il tuo blog su internet che mi ha molto interessato.

Io ho un problema che vorrei esporti perche inizia veramente a diventare insostenibile.

Io insieme al mio ragazzo siamo proprietari di un pastore tedesco di quasi due anni (ad agosto), viviamo in un appartamento nella periferia di una cittadina in provincia di Bolzano, entrambi lavoriamo ma il cane non rimane mai piu di 4/5 ore da solo in quanto quando i nostri turni si sovrappongono ho l'aiuto dei miei genitori che portano fuori il cane.

Sotto casa abbiamo un grande prato dove rimane libero a giocare anche per un ora, ed in più almeno una volta al giorno usciamo a fare una passeggiata di circa 1 ora in una zona tranquilla lungo il fiume.

A questo punto ti espongo il problema....il cane tira, non ha pace è sempre col fiatone e deve costantemente stare davanti a noi, contando che pesa ca. 40 kg ammetto che soprattutto per me non è facile gestirlo, ed inoltre, per aggiungere un problema al problema, appena vede un altro cane entra le suo mondo ed inizia con il mettersi a terra, attendere che l'altro cane si avvicini ed appena è ad una distanza di ca. 2 mt salta su ed inizia ad abbaiare come un matto cercando di andargli contro...non è un cane piccolo e più volte mi ha buttata a terra per non parlare del terrore negli occhi dell'altra gente.

Tutto questo rende passeggiare con lui un peso e non una gioia, vorremmo tanto poterlo portare con noi ovunque, in città, a bere un caffè, a fare una passeggiata al lago, ma in queste condizioni è impossibile.

A fine mese andiamo 3 giorni sul Lago di Garda in un campeggio dove i cani sono i benvenuti, beh speriamo tutti i giorni che andrà· bene e che non dovremmo tornare a casa più stanchi di prima.

Con il cane abbiamo provato quasi ogni tipo di addestramento possibile, ti racconto un po’ la storia:

lo abbiamo preso da un allevamento a Mira (VE) quando aveva 3 mesi e mezzo, appena arrivati abbiamo subito notato che il cane era stato separato dai fratelli (altri 8 cuccioli) ed inserito in un piccolo recinto da solo, l'allevatore ci ha detto che lo aveva separato perche sapeva che quel giorno lo saremmo andati a prendere, ma notando successivamente le crosticine che aveva sulla testa e sul corpo non ti nascondo che abbiamo pensato che lo avesse separato perche non andava daccordo con i fratelli, infatti ha dimostrato subito un caratterino molto deciso, forte, predominate e testardo.

I primi mesi a casa sono andati relativamente bene, chiaramente il cucciolo aveva bisogno di abituarsi alla nuova realtà, ricordo ancora la prima passeggiata che ho fatto, avrà avuto ca. 4 mesi e abbiamo percorso 2 km, beh ci abbiamo messo quasi 2 ore, ogni 100 mt si fermava, si guardava dietro e se c'era qualcuno si fermava finche questa persona non lo oltrepassava.

Piano piano questo problema si è risolto e si riusciva a camminare relativamente bene nonostante lui tirasse sempre in avanti senza mai stare al passo così all'età di 7 mesi lo portiamo ad un corso di addestramento che si teneva nel paese, appena arrivati decidono di inserire il cane insieme agli adulti invece che insieme ai cuccioli con nostra grande disapprovazione.

Il cane era ancora un cucciolo e aveva bisogno di giocare e socializzare, mentre nel corso degli adulti non facevano altro che strattonarlo, urlargli e altre soluzioni veramente molto pesanti, ho visto un altro cane che è stato alzato da terra con il collare e buttato giù di peso, appena si è rialzato il poverino ha addirittura vomitato, al nostro cane invece era stato messo il collare con le punte...dopo poche lezioni abbiamo subito abbandonato il corso, ma credo che comunque sia stato troppo tardi perche da li in poi il cane ha iniziato a diventare più aggressivo...

Successivamente ci siamo trovati con un gruppo di padroni di cani seguiti da un signore molto appassionato che ci dava indicazioni su come comportarci con il cane.

Tutti si È svolto in maniera molto tranquilla, i cani giocavano insieme e socializzavano, e per ca. mezzora si facevano degli esercizi tutti insieme per abituare il cane a camminare vicino ad altri cani, a fare lo slalom e tante altre cose di questo genere.

Logan (il nostro cane) si comportava molto bene con gli altri cani, sempre un po’ curioso e con tanta voglia di giocare, ma mai aggressivo.

Non ha comunque mai smesso di tirare, cercare di camminare con lui al passo era sempre molto difficile.

Abbiamo provato a con i premietti di tutti i generi, dai giochi, lui ama molto la pallina, ma il cane sta attento magari i primi 50 secondi e poi si stufa, non gli importa più nulla del cibo e dei giochi e riprende la sua strada davanti a noi.

In principio abbiamo sicuramente commesso l'errore di urlare al cane, sgridarlo, strattornarlo quando tirava troppo o quando si scagliava abbaiando contro altri cani, ma ora cerchiamo di essere più calmi possibile.

Nonostante questo lui quando vede sulla sua strada un altro cane entra in un mondo dove non sente più nulla e puoi fargli qualsiasi cosa, il suo sguardo è fisso verso l'altro cane, la cosa comunque interessante è che se ha la possibilità di avvicinarsi, inizia subito a scodinzolare e leccare in faccia l'altro cane, Logan non è cattivo, per questo non riusciamo a capire certi atteggiamenti.

Scusa per tutta questa lunga e contorta spiegazione sui comportamenti del mio cane, spero davvero tu mi possa aiutare perche noi non sappiamo proprio più cosa fare!

Sono sempre a tua disposizione per ulteriori domande!

Grazie infinitamente

Emanuela
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Rispondono gli addestratori - educatori cinofili Stefania Dalla Santa e Manuel Severin del Centro Cinofilo  "Ai Lavai" di Arcate (Treviso)

Salve Emanuela,
quello che  descrivi da a pensare a diverse ipotesi, utile sarebbe vedere, personalmente o con un filmatino, il vostro Logan in queste situazioni.

Una delle prime ipotesi è che l’addestramento coercitivo che Logan ha affrontato da cucciolo possa averlo spinto verso questo comportamento.

L’uso di punizioni positive e di strumenti come collari a strangolo e collari con le punte, oltre ad essere dei mezzi coercitivi che non rispettano l’animale sotto diversi aspetti, sono fonti di associazioni negative. Quando un cane indossa un collare a strangolo o con le punte, sente dolore quando tira verso un altro stimolo (ad esempio un cane).
Per la bestiola, l’arrivo di quello stimolo sarà associato all’arrivo del dolore.

Dopo queste esperienze molti cani cominciano a dimostrarsi aggressivi alla vista di altri animali semplicemente per dissuaderli dall’avvicinarsi per non sentirsi strangolare.

Probabilmente ecco perché Logan una volta avvicinatosi all’altro animale dimostra segnali di pacificazione e sottomissione.

Altra ipotesi è che il vostro pastore voglia soltanto socializzare con i cani che incontra ma essendo trattenuto dal guinzaglio si sente in difficoltà.

Probabilmente sceglie di mettersi a terra per riuscire a sopportare e a gestire meglio la situazione cominciando poi a tirare e ad abbaiare quando non riesce più a controllare la frustrazione.

Comunque per risolvere il problema è necessario andare a lavorare pazientemente su esercizi di educazione generale.

In un cane che ha difficoltà a dare attenzione dovreste cercare di allenarvi da soli, senza stimoli che possano creare grosse distrazioni. 

Se in contesti difficili Logan non vi degna di uno sguardo sarà difficile proporgli qualche cosa.

E’ meglio insegnare all’animale delle competenze individualmente e cercare poi, un po’ per volta, di fargliele ripetere in situazioni più stimolanti.

Cosa importante è non contestualizzare gli allenamenti sempre nello stesso posto e con le stesse modalità ma variando molto speso la situazione.

Il rischio è quello che l’animale si dimostri collaborativo soltanto in quell’ambiente, questo è lo svantaggio che molto spesso porta lavorare solo ed esclusivamente in un campo di educazione sempre con gli stessi amici a quattro zampe.

Le attività devono essere molto brevi (anche di pochissimi secondi) e interrotte da pause molto lunghe (10 minuti o più) aumentando poi la richiesta d’attenzione man mano che il cane dimostra di esserne in grado.

Il lavoro deve iniziare e finire in modo positivo se fosse noioso probabilmente si rifiuterebbe di proporlo nuovamente. 

Evitate, fino a lavoro finito, di passeggiare dove potreste incontrare altri cani.

In seguito cominciate a proporre situazioni di lavoro a grandissime distanze rispetto ad altri cani riducendole poco per volta.

Utile sarebbe attuare delle tecniche di desensibilizzazione troppo complesse però da esporre in due righe.

Parallelamente potreste praticare anche delle attività ludiche come l’Agility Dog o la Dog Dance.
Queste discipline sono meno noiose dell’educazione e possono incoraggiare ulteriormente il vostro rapporto, l’attenzione e la collaborazione nei vostri confronti.

I cani nutrono comunque la necessità di socializzare con i propri simili, garantire a Logan incontri di socializzazione frequenti con cani diversi (stando sempre attenti con chi si fa socializzare) potrebbe aiutarlo a rendersi meno interessato ai suoi simili durante le passeggiate.

Sicuramente quello che vi aspetta non sarà facile, l’ideale è potersi far aiutare da un educatore cinofilo professionista che utilizza metodi del tutto gentili, basati sulla comunicazione e sulla cooperazione.

Peccato che la distanza non aiuti ma se capitate dalle nostre parti sarebbe bello parlarne a quattrocchi e potervi dare qualche altro suggerimento.

Rimaniamo a vostra disposizione.

Dateci presto vostre notizie.

Stefania Dalla Santa e Manuel Severin