addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

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lunedì 15 ottobre 2012

Husky adottato aggressivo con gli altri cani

Gentile Sig. Ezio,

Le scrivo per chiederle un consiglio.

Un anno fa ho trovato e adottato un husky maschio già adulto, probabilmente abbandonato.

Da quando è con me è sempre stato abituato a rapportarsi con le persone, è tenero e molto giocherellone nonostante non sia più così giovane (lo ha confermato anche il mio veterinario).

Da subito ho però notato che si comportava in maniera strana vedendo altri cani e ancora oggi non sono riuscito a risolvere il problema.

Ogni volta che incrocia un altro cane, sia che lo stia tenendo al guinzaglio sia no, guaisce come se volesse andare ad avere un contatto amichevole con lui, salvo poi cercare di aggredirlo ferocemente una volta avvicinatosi, senza distinzioni di comportamento in base al sesso dell'altro cane (non cerca nemmeno di annusarlo, a causa dell'istinto violento che lo spinge ad aggredire).

Io ho ipotizzato che moltoprobabilmente, sin da cucciolo, sia stato poco a contatto con altri cani (o coni genitori stessi), avendo quindi disturbi a rapportarsi con i suoi simili, non comprendendone il linguaggio.

A causa di questi suoi comportamenti, e dopo alcuni falliti tentativi di socializzazione, sono costretto a tenerlo sempre lontano da altri cani, pur essendo consapevole che questo non faccia altro che aggravare la situazione.

Tenendo conto del fatto che non possa conoscere quali siano stati i suoi traumi passati, cosa posso fare per abituarlo ad avere un rapporto sano con i suoi simili (o perlomeno a non farlo essere pericoloso quando lo porto in giro!)?

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Risponde l'istruttore cinofilo e consulente comportamentale 
 Michele Caricato


Sicuramente il comportamento del cane è dovuto ad una scarsa socializzazione da cucciolo e a poche esperienze relazionali anche in età adulta. L'atteggiamento è legato all'incapacità e all'insicurezza e quindi per aiutarlo è fondamentale essere noi a mostrare qual è il comportamento più corretto da tenere.

  1. cominciare o migliorare l'insegnamento di esercizi di base come SEDUTO E RESTA (almeno una o due settimane in assenza di stimoli esterni);
  2. tudiare la "distanza" sotto la quale il cane comincia ad avere la sua reazione negativa (esempio: se vede un cane a 20 metri comincia a ringhiare);
  3. esercitarsi negli esercizi appresi ad una distanza superiore quella di tolleranza (per esempio ci mettiamo a 25 metri da un’area cani) per una settimana;
  4. la quarta settimana riposo, ci esercitiamo solo a casa aumentando la difficoltà degli esercizi di RESTA e introducendo magari il terra.
  5. quinta settimana lavoriamo sotto la soglia di tolleranza (esempio 18 metri).

Ripetiamo tutto il ciclo (quindi 5 settimane) questa volta aggiungendo l'esercizio del DIETRO FRONT: camminiamo in linea retta e facciamo dei cambi di direzione (direzione opposta) sorprendendo il cane.


E' fondamentale quando giriamo guardare diritto avanti a noi e non controllare o aspettare il cane, anzi, accelleriamo in modo che debba correre per mettersi al nostro passo.

LA PARTE FONDAMENTALE DI QUESTO CICLO E' CHE VOLTANDOCI E PORTANDO VIA IL CANE (QUALCHE METRO) GLI INSEGNIAMO A DARE LE SPALLE ALL' AVVERSARIO.

Questa è solo la prima parte del lavoro ma che credo che sia già abbastanza. Sono sicuro che il tuo cane sarà felice della novità e che, con pazienza, potrete ottenere dei buoni miglioramenti.



lunedì 16 aprile 2012

adozione cane da un canile


Ciao Ezio,
abbiamo deciso di adottare un incrocio col boxer dal canile (vedi foto
allegata).

Ha circa 1 anno e mezzo.

Cosa ci consigli per iniziare un minimo di addestramento?

Grazie in anticipo.

Marco e Francesca

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Whow!!,

bravi :-) che bel cane!

E' già in casa con voi o è ancora in canile?

Se è possibile informatevi sulla storia del cane... anche se ha una importanza relativa.

Ossia può avere importanza se ha un passato problematico...

Generalmente i problemi dei cani sono stati passati loro dagli esseri umani che li hanno gestiti, però può darsi che si portino appresso qualcosa che è meglio sapere prima....

Quello che vi consiglio Ë di porvi degli obiettivi.

Un cane è un essere vivente che sarà con voi per parecchi anni, cercate di stabilire subito come saranno scandite le vostre giornate con lui, quali saranno gli spazi in cui dovrà/potrà stare, quanto tempo giornalmente potrete dedicargli.

Con i miei cani fin dai primi istanti viene stabilito subito che ci sono dei tabù.

Non tutto è permesso.

Certe stanze sono tabù (per me il bagno e la camera da letto),

avvicinarsi al tavolo mentre noi stiamo mangiando è tabù, salire sul divano è tabù.

Queste sono regole che valgono per me, per la mia organizzazione familiare (non è detto che siano regole generali)..

Una volta stabilite da subito certe regolette la convivenza o "educazione" o "addestramento" vengono da sole.


Sul blog, se vi guardate bene tutti i post, trovate tutto quello che c'è da sapere

per stabilire un rapporto corretto e piacevole con il nuovo membro della vostra famiglia.

Una cosa che ci tengo a segnalarvi è il sito www.cibo-per-cani.com, sul quale potrete acquistare il primo cibo per cani creato da allevatori in vendita on line, un alimento professionale per il vostro cane di qualità elevatissima ad un prezzo imbattibile direttamente dal produttore a casa vostra.

Fatemi sapere come va e contattatemi pure se avete qualche problema.

In bocca al lupo.

Ezio
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Nuova domanda da Marco e Francesca:

Ciao Ezio,

ci siamo sentiti, ovviamente via mail,  annunciandoti che stavamo per adottare un cane dal canile di due anni e mezzo.

E' con noi ormai da un mesetto buono, ascolta abbastanza tranne quando siamo fuori che "parte per la tangente" con gli odori e non sente più nessuno (incrocio tra pointer e boxer, segugio).

Oggi però eravamo al parco seduti sull'erba e lui a un tratto ha alzato la gamba facendomi la pipì sulla schiena.

Sai dirci che cosa significa? Sui forum abbiamo letto "sei suo quindi marchia territorio" oppure "sei inferiore per lui".

Un Grazie in anticipo, confidiamo in una tua risposta.

Marco & Francesca



Ciao Marco e Francesca ,
rispondono alla tua domanda gli Educatori Cinofili Stefania Dalla Santa e Manuel Severin  del centro cinofilo “Ai Lavai” di Arcade(Treviso).


Tutti i cani hanno un comportamento cosiddetto di Default, quindi automatico, che è quello dell’esplorazione.

Si tratta di un’esigenza che non può essere quindi cancellata ma bensì disciplinata e contestualizzata in alcuni momenti e situazioni della giornata. 

Questo comportamento è sicuramente più accentuato nei cani da caccia, in quelli di sesso maschile e nei soggetti che hanno passato e/o passano lunghi periodi rinchiusi in spazi limitati senza poter uscite per delle passeggiate.

Il nostro consiglio è di lasciare all’animale, almeno 10-15 minuti di tempo, per esplorare libero nelle immediate vicinanze di casa. 

L’operazione è possibile se si ha a disposizione un’area sicura e recintata oppure assecondando il cane con una corda o un guinzaglio estensibile di lunghe dimensioni.
(vedi anche il post sull'educazione del cane al richiamo -ezio)

La cosa probabilmente non sarà da sola sufficiente per risolvere totalmente il problema ma sicuramente abbinando il nostro consiglio a degli esercizi di attenzione e a degli esercizi mirati alla condotta e allo stare vicino da fermo, quasi sicuramente la cosa si potrebbe risolvere.

Per quanto riguarda l’atto di urinare sulla schiena i significati molte volte sono diversi e non è secondo noi giusto dare un significato a questo comportamento senza aver potuto prima analizzare bene la situazione.

A volte urinare è considerato anche un comportamento di stress e di disagio. 

La cosa migliore è quella di affrontare un piccolo corso di educazione presso un educatore cinofilo che utilizza metodi di educazione gentili, basati sulla comunicazione, sulla collaborazione e sul rispetto reciproco.

I corsi di educazione sono importanti non solo per l’animale ma anche per i proprietari che possono aver modo di imparare come entrare in sintonia col proprio amico a 4 zampe e di leggere in modo adeguato alcuni comportamenti e segnali che il cane utilizza per comunicare.

Stefania Dalla Santa e Manuel Severin