addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

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mercoledì 9 maggio 2012

Come addestrare un cane che tira al guinzaglio?


Buongiorno Ezio,
mi chiamo Emanuela e ho trovato il tuo blog su internet che mi ha molto interessato.

Io ho un problema che vorrei esporti perche inizia veramente a diventare insostenibile.

Io insieme al mio ragazzo siamo proprietari di un pastore tedesco di quasi due anni (ad agosto), viviamo in un appartamento nella periferia di una cittadina in provincia di Bolzano, entrambi lavoriamo ma il cane non rimane mai piu di 4/5 ore da solo in quanto quando i nostri turni si sovrappongono ho l'aiuto dei miei genitori che portano fuori il cane.

Sotto casa abbiamo un grande prato dove rimane libero a giocare anche per un ora, ed in più almeno una volta al giorno usciamo a fare una passeggiata di circa 1 ora in una zona tranquilla lungo il fiume.

A questo punto ti espongo il problema....il cane tira, non ha pace è sempre col fiatone e deve costantemente stare davanti a noi, contando che pesa ca. 40 kg ammetto che soprattutto per me non è facile gestirlo, ed inoltre, per aggiungere un problema al problema, appena vede un altro cane entra le suo mondo ed inizia con il mettersi a terra, attendere che l'altro cane si avvicini ed appena è ad una distanza di ca. 2 mt salta su ed inizia ad abbaiare come un matto cercando di andargli contro...non è un cane piccolo e più volte mi ha buttata a terra per non parlare del terrore negli occhi dell'altra gente.

Tutto questo rende passeggiare con lui un peso e non una gioia, vorremmo tanto poterlo portare con noi ovunque, in città, a bere un caffè, a fare una passeggiata al lago, ma in queste condizioni è impossibile.

A fine mese andiamo 3 giorni sul Lago di Garda in un campeggio dove i cani sono i benvenuti, beh speriamo tutti i giorni che andrà· bene e che non dovremmo tornare a casa più stanchi di prima.

Con il cane abbiamo provato quasi ogni tipo di addestramento possibile, ti racconto un po’ la storia:

lo abbiamo preso da un allevamento a Mira (VE) quando aveva 3 mesi e mezzo, appena arrivati abbiamo subito notato che il cane era stato separato dai fratelli (altri 8 cuccioli) ed inserito in un piccolo recinto da solo, l'allevatore ci ha detto che lo aveva separato perche sapeva che quel giorno lo saremmo andati a prendere, ma notando successivamente le crosticine che aveva sulla testa e sul corpo non ti nascondo che abbiamo pensato che lo avesse separato perche non andava daccordo con i fratelli, infatti ha dimostrato subito un caratterino molto deciso, forte, predominate e testardo.

I primi mesi a casa sono andati relativamente bene, chiaramente il cucciolo aveva bisogno di abituarsi alla nuova realtà, ricordo ancora la prima passeggiata che ho fatto, avrà avuto ca. 4 mesi e abbiamo percorso 2 km, beh ci abbiamo messo quasi 2 ore, ogni 100 mt si fermava, si guardava dietro e se c'era qualcuno si fermava finche questa persona non lo oltrepassava.

Piano piano questo problema si è risolto e si riusciva a camminare relativamente bene nonostante lui tirasse sempre in avanti senza mai stare al passo così all'età di 7 mesi lo portiamo ad un corso di addestramento che si teneva nel paese, appena arrivati decidono di inserire il cane insieme agli adulti invece che insieme ai cuccioli con nostra grande disapprovazione.

Il cane era ancora un cucciolo e aveva bisogno di giocare e socializzare, mentre nel corso degli adulti non facevano altro che strattonarlo, urlargli e altre soluzioni veramente molto pesanti, ho visto un altro cane che è stato alzato da terra con il collare e buttato giù di peso, appena si è rialzato il poverino ha addirittura vomitato, al nostro cane invece era stato messo il collare con le punte...dopo poche lezioni abbiamo subito abbandonato il corso, ma credo che comunque sia stato troppo tardi perche da li in poi il cane ha iniziato a diventare più aggressivo...

Successivamente ci siamo trovati con un gruppo di padroni di cani seguiti da un signore molto appassionato che ci dava indicazioni su come comportarci con il cane.

Tutti si È svolto in maniera molto tranquilla, i cani giocavano insieme e socializzavano, e per ca. mezzora si facevano degli esercizi tutti insieme per abituare il cane a camminare vicino ad altri cani, a fare lo slalom e tante altre cose di questo genere.

Logan (il nostro cane) si comportava molto bene con gli altri cani, sempre un po’ curioso e con tanta voglia di giocare, ma mai aggressivo.

Non ha comunque mai smesso di tirare, cercare di camminare con lui al passo era sempre molto difficile.

Abbiamo provato a con i premietti di tutti i generi, dai giochi, lui ama molto la pallina, ma il cane sta attento magari i primi 50 secondi e poi si stufa, non gli importa più nulla del cibo e dei giochi e riprende la sua strada davanti a noi.

In principio abbiamo sicuramente commesso l'errore di urlare al cane, sgridarlo, strattornarlo quando tirava troppo o quando si scagliava abbaiando contro altri cani, ma ora cerchiamo di essere più calmi possibile.

Nonostante questo lui quando vede sulla sua strada un altro cane entra in un mondo dove non sente più nulla e puoi fargli qualsiasi cosa, il suo sguardo è fisso verso l'altro cane, la cosa comunque interessante è che se ha la possibilità di avvicinarsi, inizia subito a scodinzolare e leccare in faccia l'altro cane, Logan non è cattivo, per questo non riusciamo a capire certi atteggiamenti.

Scusa per tutta questa lunga e contorta spiegazione sui comportamenti del mio cane, spero davvero tu mi possa aiutare perche noi non sappiamo proprio più cosa fare!

Sono sempre a tua disposizione per ulteriori domande!

Grazie infinitamente

Emanuela
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Rispondono gli addestratori - educatori cinofili Stefania Dalla Santa e Manuel Severin del Centro Cinofilo  "Ai Lavai" di Arcate (Treviso)

Salve Emanuela,
quello che  descrivi da a pensare a diverse ipotesi, utile sarebbe vedere, personalmente o con un filmatino, il vostro Logan in queste situazioni.

Una delle prime ipotesi è che l’addestramento coercitivo che Logan ha affrontato da cucciolo possa averlo spinto verso questo comportamento.

L’uso di punizioni positive e di strumenti come collari a strangolo e collari con le punte, oltre ad essere dei mezzi coercitivi che non rispettano l’animale sotto diversi aspetti, sono fonti di associazioni negative. Quando un cane indossa un collare a strangolo o con le punte, sente dolore quando tira verso un altro stimolo (ad esempio un cane).
Per la bestiola, l’arrivo di quello stimolo sarà associato all’arrivo del dolore.

Dopo queste esperienze molti cani cominciano a dimostrarsi aggressivi alla vista di altri animali semplicemente per dissuaderli dall’avvicinarsi per non sentirsi strangolare.

Probabilmente ecco perché Logan una volta avvicinatosi all’altro animale dimostra segnali di pacificazione e sottomissione.

Altra ipotesi è che il vostro pastore voglia soltanto socializzare con i cani che incontra ma essendo trattenuto dal guinzaglio si sente in difficoltà.

Probabilmente sceglie di mettersi a terra per riuscire a sopportare e a gestire meglio la situazione cominciando poi a tirare e ad abbaiare quando non riesce più a controllare la frustrazione.

Comunque per risolvere il problema è necessario andare a lavorare pazientemente su esercizi di educazione generale.

In un cane che ha difficoltà a dare attenzione dovreste cercare di allenarvi da soli, senza stimoli che possano creare grosse distrazioni. 

Se in contesti difficili Logan non vi degna di uno sguardo sarà difficile proporgli qualche cosa.

E’ meglio insegnare all’animale delle competenze individualmente e cercare poi, un po’ per volta, di fargliele ripetere in situazioni più stimolanti.

Cosa importante è non contestualizzare gli allenamenti sempre nello stesso posto e con le stesse modalità ma variando molto speso la situazione.

Il rischio è quello che l’animale si dimostri collaborativo soltanto in quell’ambiente, questo è lo svantaggio che molto spesso porta lavorare solo ed esclusivamente in un campo di educazione sempre con gli stessi amici a quattro zampe.

Le attività devono essere molto brevi (anche di pochissimi secondi) e interrotte da pause molto lunghe (10 minuti o più) aumentando poi la richiesta d’attenzione man mano che il cane dimostra di esserne in grado.

Il lavoro deve iniziare e finire in modo positivo se fosse noioso probabilmente si rifiuterebbe di proporlo nuovamente. 

Evitate, fino a lavoro finito, di passeggiare dove potreste incontrare altri cani.

In seguito cominciate a proporre situazioni di lavoro a grandissime distanze rispetto ad altri cani riducendole poco per volta.

Utile sarebbe attuare delle tecniche di desensibilizzazione troppo complesse però da esporre in due righe.

Parallelamente potreste praticare anche delle attività ludiche come l’Agility Dog o la Dog Dance.
Queste discipline sono meno noiose dell’educazione e possono incoraggiare ulteriormente il vostro rapporto, l’attenzione e la collaborazione nei vostri confronti.

I cani nutrono comunque la necessità di socializzare con i propri simili, garantire a Logan incontri di socializzazione frequenti con cani diversi (stando sempre attenti con chi si fa socializzare) potrebbe aiutarlo a rendersi meno interessato ai suoi simili durante le passeggiate.

Sicuramente quello che vi aspetta non sarà facile, l’ideale è potersi far aiutare da un educatore cinofilo professionista che utilizza metodi del tutto gentili, basati sulla comunicazione e sulla cooperazione.

Peccato che la distanza non aiuti ma se capitate dalle nostre parti sarebbe bello parlarne a quattrocchi e potervi dare qualche altro suggerimento.

Rimaniamo a vostra disposizione.

Dateci presto vostre notizie.

Stefania Dalla Santa e Manuel Severin



lunedì 26 marzo 2012

Pinscher di cinque mesi che tira al guinzaglio

Ciao Ezio, sono Fabiana, ti prego aiutami! Ho da poco un cucciolo di pinscher...Oggi abbiamo fatto la passeggiata era da un po' che non usciva dal giardino perchè nessuno se non io lo porta e avendo molti esami all'Università non ho avuto tempo. é stato un incubo...sono tornata a casa con la mano tutta rossa... 

all'inizio esplorava, annusava e mi stava piuttosto vicino, poi siamo passati davanti ad un cancello dove c'era un altro cane..non l'avessimo mai fattoo!!

 Ha infilato la coda sotto la pancia e tremava tutto oltre ad avere il pelo ritto sulla schiena (è un maschio di 5 mesi), ho provato a tranquillizzarlo ma niente, voleva tornare a casa e tirava dalla parte opposta a dove stavamo andando... 

Quando ha capito che stavamo tornando indietro non c'è stato verso di farlo stare buono, tirava come un dannato se il guinzaglio era corto, e andava molto lontano se glielo lasciavo lungo. Io ogni tanto vedo Cesar Millan in tv e ho letto tutti i post del tuo blog, ma comunque non riesco a farmi rispettare "come capobranco", lui salta, gioca, tira praticamente è lui il capo credo. 

Come faccio a cambiare questa cosa? Non posso tornare sudata ogni volta, senza contare che è capitato a volte di rischiare di cadere perchè si aggroviglia tra le mie gambe. Io non so più cosa fare...aiutami ti prego!! Ti mando una foto del mio cucciolotto!

Grazie perl'attenzione che vorrai darmi!
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Ciao Fabiana,
mi sembra che ti sei già data tutte le risposte da sola.....

Scrivi che non lo porta fuori nessuno se non tu,.. di chi è il cane?

Se esce poco è' abbastanza normale che un cuccioletto di 5 mesi si spaventi di fronte ad un adulto che, solitamente, dietro un cancello si mostra parecchio aggressivo e rumoroso; semplicemente non è abituato a questo genere di eventi e reagisce come gli insegna l'istinto, se fossero entrambi liberi magari si butterebbe anche a terra con la pancia in su in segno di sottomissione e tutto finirebbe lì.

Se in queste occasioni tu sei calma e assertiva e continui tranquillamente per la tua strada non succede niente e, con il tempo, il cane capisce che è una situazione normale e che il cane dietro il cancello oltre ad abbaiare non può fargli niente.

Per controllare questo tipo di reazioni dovresti insegnare al cane a concentrarsi su di te.. quando glielo chiedi.

E' spiegato bene nel post del 15 febbraio che parla del "segnale positivo di interruzione".

Per fargli capire che quella che prende le decisioni sei tu devi semplicemente cominciare a farlo.

Intendo dire che se il cane si mette a tirare nella direzione opposta a quella nella quale vuoi andare tu, se lo assecondi, automaticamente lo investi dell'autorità di essere il soggetto che prende le decisioni e tu ti metti nella posizioni di quella che segue.

Non venirmi a raccontare che un cucciolo di Pinscher di cinque mesi  riesce a trascinarti dove vuole lui.

Devi prenderti del tempo, .. non puoi pretendere che la passeggiata sia istruttiva se la fai con i minuti contati e con la fretta di tornare a casa.

Nel caso che hai citato per esempio, secondo me, avresti dovuto minimizzare l'incontro con l'altro cane e continuare semplicemente la passeggiata come se non fosse accaduto nulla.

Se c'è il problema che il cane scappa in avanti non usare MAI il guinzaglio estensibile perché sembra fatto apposta per insegnargli questo tipo di comportamento.

Se si mette a tirare semplicemente fermati, senza dare comandi, senza parlare, senza perdere la calma, stà semplicemente ferma finché il cane "molla", devi avere il tempo necessario, questo oltre ad essere una passeggiata è una sessione di addestramento e la devi prendere come tale, il cane deve capire qual'è il comportamento che gli fa avere ciò che vuole e quello che fa sì che ciò che vuole non avvenga.

Se tira si sta fermi, quando si calma e allenta il guinzaglio si procede.

Succederà che: il cane tira, tu ti fermi finché si è calmato, appena riparti tira nuovamente e tu ti fermi di nuovo, (se ci aggiungi un premio -bocconcino- quando allenta il guinzaglio lo rinforzi ancora di più) per cui con questo tipo di passeggiate non pretendere di fare molta strada. 

Cerca di farne più di una al giorno finché il cane avrà capito cosa vuoi da lui

Devi essere più determinata di lui.... o almeno tanto quanto lui, sennò, se comincia a capire che ti stufi facilmente, insisterà finché riesce a prendere il controllo della situazione.

Non è difficile, ci vuole solo un po' di calma e determinazione.

Fammi sapere come procede.

ezio(@)addestramento-del-cane.com




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Salve Ezio! le tue indicazioni mi sono state veramente molto utili!! 
Ora la passeggiata va meglio...Bach tira ancora ma se mi fermo prontamente torna verso di me, credo sia una questione di resistenza.. tuttavia c'è un problema che mi preoccupa di più, cioè che il cane salta addosso alle persone quando passano. Salta addosso a me, ai miei familiari..lo fa per giocare o se vede che abbiamo qualcosa in mano, ma non va bene perchè potrebbe far cadere mia nonna che ha 83 anni... io non so come farlo smettere, perchè da quello che sto leggendo se strattonassi o urlassi lui assocerebbe il fatto in modo negativo e quindi non riesco a trovare il modo giusto per correggere questa cosa, molto pericolosa.
Grazie del tuo aiuto! =)
fabiana

La cosa migliore per fargli smettere di saltare addosso alle persone è proprio ignorarlo completamente quando adotta questo comportamento.

Purtroppo il difficile è quando ci sono degli estranei o degli ospiti che quando il cane gli salta addosso (specialmente con i cani piccoli) lo accarezzano lo coccolano ecc. ecc. rinforzando in questo modo il comportamento.

Comunque se già i famigliari riescono a rimanere impassibili è già un buon risultato, con gli estranei dipende quanta confidenza hai.

ezio@addestramento-del-cane.com


martedì 25 ottobre 2011

Pincher "da slitta"





ciao Ezio sono Mara,
anche io avrei bisogno del tuo aiuto...
ho un pinscher di tre anni che mi da problemi sia sul camminare al guinzaglio (ho un cane da slitta :-) )e sia nell'abbaio..
abbaia ogni un minimo rumore soprattutto quando lo porto dal mio ragazzo che ha il giardino... non ti dico... possono premiarlo come il miglior abbaiatore!!!si scatena e non riesco proprio a farlo smettere!! allora lo prendo in braccio e lo sgrido.. ma mi rendo conto che non risolvo nulla...anzi essendo anche dispettoso credo che alcune volte lo faccia apposta :-)
cosa posso fare???
aiuuuuutooooooooo!!!

ti ringrazio anticipatamente!!!!!!!

ciaoooo
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Ciaooo Mara!

ecco l'interpretazione  che il noto addestratore messicano/americano Cesar Millan da al tuo problema:



Cesar è molto efficace con i cani però alcune persone non sono daccordo con i suoi metodi e preferiscono adottare un metodo più dolce o per meglio dire il "metodo gentile".

Il concetto comunque è quello di interrompere certi modi di reagire del cane un attimo prima che si manifestino.

Angelo Vaira per esempio nel suo libro "Dritto al cuore del tuo cane"


mutuando la terminologia della PNL (programmazione Neuro Linguistica), parla di "interruzione di schema" e dice:
" Se per esempio abbiamo al guinzaglio un cane che si dimostra aggressivo verso un altro quattrozampe e restiamo immobili, i circuiti neuronali preposti allo schema "aggressività-abbaio" verranno rinforzati per tutto il tempo, e potenzieranno l'aggressività del cane.

Ma anche punire con una strattonata è un errore, perché il cane potrebbe smettere di abbaiare, le sue emozioni saranno comunque intense e ostili verso l'altro cane e, anzi, peggioreranno a causa dello strattone. Chiamo questi interventi maldestri accartocciamenti, perché il tentativo di migliorare le cose si rivela un autogol. Infatti il cane diventa più ostile verso gli altri perché li associa allo strattone che ha subito e, non appena è al di fuori della portata del conduttore, sarà pronto ad aggredire.

Devi interrompere lo schema in modo rapido e gentile. Prima di trovarvi a tu per tu con l'altro cane, "costruisci" un segnale per mezzo dei rinforzi e quindi esercitalo finché non diventa significativo e pronto. L'esercizio è: "segnale (schiocco delle labbra)  - premio". Va ripetuto più volte e in situazioni diverse, come abbiamo visto nel quinto capitolo. Esso sarà un'ancora legata a emozioni positive e al contempo significherà due cose: "Attento guardami!" In questo frangente ti servirà per interrompere lo schema e poi dire al cane ciò che vuoi che faccia."

Fammi sapere come procede e se hai problemi contattami pure quando vuoi.

ezio(@)addestramento-del-cane.com


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giovedì 22 settembre 2011

Aiuto!! Il mio cane tira!!!

Ciao,

sono Maira.
Tra le varie ricerche sull'addestramento dei cani ho visto anche il tuo blog.
Io avrei una domanda...spero tu possa aiutarmi.
Ho un cane maschio di quasi 3 anni.
E' un incrocio tra un rottwailer e un corso.
Non l'ho mai portato ad addestrare, ma ho cercato comunque di dargli dei comandi base...vista anche la stazza che ha raggiunto!!
Risponde tranquillamente al comando: seduto, fermo, terra, resta, vieni, basta (quando abbaia)...
Una cosa che ancora non riesco a gestire è la passeggiata. Tira al guinzaglio.
diciamo che una passeggiata in tranquillità non è possibile...
ho notato, soprattutto, che negli ultimi mesi, le passeggiate stanno diventando ingestibili...
Tende a distrarsi molto facilmente, non mi ascolta, e se incrociamo qualche cane maschio tende ad attaccare.
Risponde al comando FERMO, ma mi è molto difficile trattenerlo.
E' una cosa che sta venendo fuori ultimamente...fino a qualche mese fa, al di là del titare al guinzaglio, non ha mai nè "puntato" nè attaccato un altro cane.
con le persone ha un atteggiamento molto affettuoso...a volte anche esagerato, tende a saltare addosso...ma solo nel caso in cui vede confidenza: se chiamato, accarezzato....

Come posso fare?

Le passeggiate stanno diventando sempre più rare e difficili.

...per non parlare della sua "depressione" se manco qualche giorno... mia madre mi racconta che si ferma al cancello e sta lì tutto il giorno.

Quando era cucciolo era capace anche di non mangiare per giorni...ora almeno mangia.

che mi consigli?

Ti ringrazio per l'attenzione,

e spero tu possa aiutarmi

saluti,

maira
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Ciao Maira,
ti rispondo con le parole di Turid Rugaas nel libro "Aiuto, il mio cane tira!
":



"... Altro elemento di attenta riflessione deve essere il rischio di associazioni errate e indesiderate.

L'essere irritati o l'inviare al cane segnali negativi è facile che produca ansia, stress e frustrazione, il che non è di alcun aiuto nell'insegnare al cane a camminare tranquillo accanto a noi.
Il cane potrebbe addirittura cominciare ad avere paura di noi che siamo il suo riferimento, la persona di cui fidarsi, e questo sì che può essere un problema serio.

Ma il risultato più evidente dei messaggi negativi è che troppo spesso inducono il cane a realizzare associazioni negative verso le persone e gli altri cani, così confermando, o addirittura proprio determinando quei comportamenti che invece quei messaggi e segnali vorrebbero contrastare.




E' risaputo che i cani apprendono per associazione.

Fu dimostrato da Ivan Pavlov più di cento anni fa, ma a tutt'oggi non abbiamo ad utilizzare bene questa evidenza.

COME FUNZIONA

Il cane fissa l'attenzione su qualcosa: un altro cane, una persona, un bambino o un oggetto. Nello stesso istante qualcosa lo spaventa e gli procura dolore: un "NO" urlato all'improvviso, uno strattone al guinzaglio, una pizzicata all'orecchio, ecc.

E' quasi certo ed inevitabile che il cane colleghi mentalmente i due eventi e dia una connotazione negativa all'oggetto su cui si era focalizzato.

In molti casi è questo il meccanismo con cui impara ad aver paura degli altri cani o delle persone, o a sentirsi insicuro in loro presenza, e reagisce cercando di tenerli lontani con quei comportamenti che chiamiamo "aggressivi".



Può capitare per caso: qualcosa cade addosso al cane mentre sta guardando una persona; oppure tocca col naso il cavo elettrificato di un recinto mentre sta osservando i cavalli in un campo. Gli eventi fortuiti non si possono evitare.

A volte però siamo noi a provocarli. Urliamo "NO" al cane in una certa situazione o con riferimento a qualcosa che il cane impara a percepire come pericolosi. Si strattona il cane al guinzaglio con l'intenzione di insegnargli a non tirare e come risultato il cane diventa aggressivo con gli altri cani perché magari in quell'istante stava proprio guardando altri cani.



Dobbiamo avere sempre ben presente questo meccanismo.






La maggior parte dei comportamenti problematici è il risultato di qualche collegamento negativo.



Capire il meccanismo ci consente di evitare che il cane diventi insicuro e diffidente verso persone, cani, bambini, biciclette ecc. e che perciò diventi aggressivo nei loro confronti.



Prevenire è sempre la scelta migliore, è meglio che curare; possiamo però sempre rimediare ad eventuali collegamenti negativi, spesso in modo efficace."

Il consiglio che posso darti è di comprare questo libro, oltre a rieducare il cane e a poter fare delle passeggiate tranquille imparerai molte altre cose.




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