addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

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domenica 20 gennaio 2013

Setter inglese irrequieto in passeggiata

Setter Inglese
(Allevamento Fongaro's)

Salve Ezio,
ho un setter di 3 anni che porto tutti i giorni a correre lungo l'argine. In questo contesto  gli metto il guinzaglio solo quando vedo arrivare altri cani che non conosco (altrimenti lo lascio libero di annusare e correre a fianco a me). 

Generalmente quando vede arrivare altri cani va loro incontro, a volte anche fermandosi ad un certo punto e mettendosi in posizione di terra.

Poi tende ad avere un atteggiamento socievole. Ho notato però che se incontra cani che lo guardano con aggressività inizia ad abbaiare "furiosamente" dirigendosi verso l'altro animale.

All'incontro successivo con lo stesso cane ripete con forza l'abbaio e non dimentica. In queste situazioni io ovviamente gli metto anticipatamente il guinzaglio.

Vorrei sapere se c'è una tecnica per evitare questo comportamento.

Grazie mille.

Saluti Caterina
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 Risponde l'istruttore cinofilo e consulente comportamentale
 Michele Caricato




Ciao Caterina,

sembrerebbe che il tuo cane protesti vivamente pe il fatto che il cane che incontra abbia un atteggiamento minaccioso.

E' un modo di esprimersi corretto e ci fa capire la grande voglia di interagire e l'approccio positivo del tuo cane.

Non ci sono grandi correzioni da fare secondo me.

Potresti invece fare un ricondizionamento positivo:

ogni volta che state per reincontrare il cane "malefico" cerca di anticipare le sue intenzioni e premialo con un bocconcino PRIMA che inizi la sua scena o meglio ancora PRIMA che veda il cane.

Tienilo seduto vicino a te, premialo nuovamente e non appena l'avversario passa tira fuori una pallina e corri con lui dalla parte opposta a quella dove si è diretto l'altro cane.




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Facci sapere come va

ezio(@)addestramento-del-cane.com
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giovedì 17 gennaio 2013

Cane Corso che non vuole uscire

Cane Corso Momo della Valle degli Orsi Ali


Salve! Sono Lisa, ho un cane corso di circa 1 anno e mezzo, abituato a stare in giardino senza uscire perché fino a qualche mese fa avevamo tanti cani e non riuscivano a farli uscire tutti dato che io studio e i miei lavorano. Ora, la scorsa volta ho deciso di comprarle il guinzaglio, ma non appena gliel'ho messo al collo si è piantata per terra e non si è mossa più. Tutti i tentativi sono stati inutili, biscottini, carezze, esortazioni. So che fa così perché magari non sa cosa vuol dire, ma mi può dire cosa posso fare per farla tranquillizzare?
È importante per me, la vedo terrorizzata!

Tante grazie in anticipo.


 Risponde l'istruttore cinofilo e consulente comportamentale 
 Michele Caricato


Ciao Lisa,


il comportamento del tuo cane è abbastanza normale. 
Tutte le esperienze che non vengono fatte fino ai 5 mesi sono sempre molto difficili da proporre perchè il cane ha spesso un atteggiamento sospettoso.


Detto questo non preoccuparti, armati di un pò di pazienza e comincia un piccolo programma per abituare lentamente il tuo cane al guinzaglio.


1) per la prima settimana mettigli collare e guinzaglio prima della pappa o di altri momenti per lui piacevoli. non tenerlo tra le mani ma lascia che lui se lo porti in giro intanto che mangia o gioca con te. durata 10 minuti.


2) la seconda settimana, stesso procedimento ma lasciaglielo per almeno 20 minuti.


3) terza settimana prendi in mano il guinzaglio e segui il cane in giardino, senza guardarlo mai, con indifferenza, senza farti tirare ma comunque cercando di non bloccarlo.


4) quarta settimana come la seconda.


5) quinta settimana inizia a seguire il cane e poi, sempre senza guardare cosa fa, muoviti lentamente verso la direzione che preferisci. Meglio un percorso in linea retta che fai (su e giu') per una decina di minuti. NON voltarti se si blocca, fermati un attimo e poi procedi in avanti.


6) sesta settimana..... pronti ad uscire. Pochi minuti all'inizio poi aumenta.



Michele Caricato 




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lunedì 15 ottobre 2012

Husky adottato aggressivo con gli altri cani

Gentile Sig. Ezio,

Le scrivo per chiederle un consiglio.

Un anno fa ho trovato e adottato un husky maschio già adulto, probabilmente abbandonato.

Da quando è con me è sempre stato abituato a rapportarsi con le persone, è tenero e molto giocherellone nonostante non sia più così giovane (lo ha confermato anche il mio veterinario).

Da subito ho però notato che si comportava in maniera strana vedendo altri cani e ancora oggi non sono riuscito a risolvere il problema.

Ogni volta che incrocia un altro cane, sia che lo stia tenendo al guinzaglio sia no, guaisce come se volesse andare ad avere un contatto amichevole con lui, salvo poi cercare di aggredirlo ferocemente una volta avvicinatosi, senza distinzioni di comportamento in base al sesso dell'altro cane (non cerca nemmeno di annusarlo, a causa dell'istinto violento che lo spinge ad aggredire).

Io ho ipotizzato che moltoprobabilmente, sin da cucciolo, sia stato poco a contatto con altri cani (o coni genitori stessi), avendo quindi disturbi a rapportarsi con i suoi simili, non comprendendone il linguaggio.

A causa di questi suoi comportamenti, e dopo alcuni falliti tentativi di socializzazione, sono costretto a tenerlo sempre lontano da altri cani, pur essendo consapevole che questo non faccia altro che aggravare la situazione.

Tenendo conto del fatto che non possa conoscere quali siano stati i suoi traumi passati, cosa posso fare per abituarlo ad avere un rapporto sano con i suoi simili (o perlomeno a non farlo essere pericoloso quando lo porto in giro!)?

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Risponde l'istruttore cinofilo e consulente comportamentale 
 Michele Caricato


Sicuramente il comportamento del cane è dovuto ad una scarsa socializzazione da cucciolo e a poche esperienze relazionali anche in età adulta. L'atteggiamento è legato all'incapacità e all'insicurezza e quindi per aiutarlo è fondamentale essere noi a mostrare qual è il comportamento più corretto da tenere.

  1. cominciare o migliorare l'insegnamento di esercizi di base come SEDUTO E RESTA (almeno una o due settimane in assenza di stimoli esterni);
  2. tudiare la "distanza" sotto la quale il cane comincia ad avere la sua reazione negativa (esempio: se vede un cane a 20 metri comincia a ringhiare);
  3. esercitarsi negli esercizi appresi ad una distanza superiore quella di tolleranza (per esempio ci mettiamo a 25 metri da un’area cani) per una settimana;
  4. la quarta settimana riposo, ci esercitiamo solo a casa aumentando la difficoltà degli esercizi di RESTA e introducendo magari il terra.
  5. quinta settimana lavoriamo sotto la soglia di tolleranza (esempio 18 metri).

Ripetiamo tutto il ciclo (quindi 5 settimane) questa volta aggiungendo l'esercizio del DIETRO FRONT: camminiamo in linea retta e facciamo dei cambi di direzione (direzione opposta) sorprendendo il cane.


E' fondamentale quando giriamo guardare diritto avanti a noi e non controllare o aspettare il cane, anzi, accelleriamo in modo che debba correre per mettersi al nostro passo.

LA PARTE FONDAMENTALE DI QUESTO CICLO E' CHE VOLTANDOCI E PORTANDO VIA IL CANE (QUALCHE METRO) GLI INSEGNIAMO A DARE LE SPALLE ALL' AVVERSARIO.

Questa è solo la prima parte del lavoro ma che credo che sia già abbastanza. Sono sicuro che il tuo cane sarà felice della novità e che, con pazienza, potrete ottenere dei buoni miglioramenti.



martedì 25 ottobre 2011

Pincher "da slitta"





ciao Ezio sono Mara,
anche io avrei bisogno del tuo aiuto...
ho un pinscher di tre anni che mi da problemi sia sul camminare al guinzaglio (ho un cane da slitta :-) )e sia nell'abbaio..
abbaia ogni un minimo rumore soprattutto quando lo porto dal mio ragazzo che ha il giardino... non ti dico... possono premiarlo come il miglior abbaiatore!!!si scatena e non riesco proprio a farlo smettere!! allora lo prendo in braccio e lo sgrido.. ma mi rendo conto che non risolvo nulla...anzi essendo anche dispettoso credo che alcune volte lo faccia apposta :-)
cosa posso fare???
aiuuuuutooooooooo!!!

ti ringrazio anticipatamente!!!!!!!

ciaoooo
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Ciaooo Mara!

ecco l'interpretazione  che il noto addestratore messicano/americano Cesar Millan da al tuo problema:



Cesar è molto efficace con i cani però alcune persone non sono daccordo con i suoi metodi e preferiscono adottare un metodo più dolce o per meglio dire il "metodo gentile".

Il concetto comunque è quello di interrompere certi modi di reagire del cane un attimo prima che si manifestino.

Angelo Vaira per esempio nel suo libro "Dritto al cuore del tuo cane"


mutuando la terminologia della PNL (programmazione Neuro Linguistica), parla di "interruzione di schema" e dice:
" Se per esempio abbiamo al guinzaglio un cane che si dimostra aggressivo verso un altro quattrozampe e restiamo immobili, i circuiti neuronali preposti allo schema "aggressività-abbaio" verranno rinforzati per tutto il tempo, e potenzieranno l'aggressività del cane.

Ma anche punire con una strattonata è un errore, perché il cane potrebbe smettere di abbaiare, le sue emozioni saranno comunque intense e ostili verso l'altro cane e, anzi, peggioreranno a causa dello strattone. Chiamo questi interventi maldestri accartocciamenti, perché il tentativo di migliorare le cose si rivela un autogol. Infatti il cane diventa più ostile verso gli altri perché li associa allo strattone che ha subito e, non appena è al di fuori della portata del conduttore, sarà pronto ad aggredire.

Devi interrompere lo schema in modo rapido e gentile. Prima di trovarvi a tu per tu con l'altro cane, "costruisci" un segnale per mezzo dei rinforzi e quindi esercitalo finché non diventa significativo e pronto. L'esercizio è: "segnale (schiocco delle labbra)  - premio". Va ripetuto più volte e in situazioni diverse, come abbiamo visto nel quinto capitolo. Esso sarà un'ancora legata a emozioni positive e al contempo significherà due cose: "Attento guardami!" In questo frangente ti servirà per interrompere lo schema e poi dire al cane ciò che vuoi che faccia."

Fammi sapere come procede e se hai problemi contattami pure quando vuoi.

ezio(@)addestramento-del-cane.com


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giovedì 22 settembre 2011

Aiuto!! Il mio cane tira!!!

Ciao,

sono Maira.
Tra le varie ricerche sull'addestramento dei cani ho visto anche il tuo blog.
Io avrei una domanda...spero tu possa aiutarmi.
Ho un cane maschio di quasi 3 anni.
E' un incrocio tra un rottwailer e un corso.
Non l'ho mai portato ad addestrare, ma ho cercato comunque di dargli dei comandi base...vista anche la stazza che ha raggiunto!!
Risponde tranquillamente al comando: seduto, fermo, terra, resta, vieni, basta (quando abbaia)...
Una cosa che ancora non riesco a gestire è la passeggiata. Tira al guinzaglio.
diciamo che una passeggiata in tranquillità non è possibile...
ho notato, soprattutto, che negli ultimi mesi, le passeggiate stanno diventando ingestibili...
Tende a distrarsi molto facilmente, non mi ascolta, e se incrociamo qualche cane maschio tende ad attaccare.
Risponde al comando FERMO, ma mi è molto difficile trattenerlo.
E' una cosa che sta venendo fuori ultimamente...fino a qualche mese fa, al di là del titare al guinzaglio, non ha mai nè "puntato" nè attaccato un altro cane.
con le persone ha un atteggiamento molto affettuoso...a volte anche esagerato, tende a saltare addosso...ma solo nel caso in cui vede confidenza: se chiamato, accarezzato....

Come posso fare?

Le passeggiate stanno diventando sempre più rare e difficili.

...per non parlare della sua "depressione" se manco qualche giorno... mia madre mi racconta che si ferma al cancello e sta lì tutto il giorno.

Quando era cucciolo era capace anche di non mangiare per giorni...ora almeno mangia.

che mi consigli?

Ti ringrazio per l'attenzione,

e spero tu possa aiutarmi

saluti,

maira
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Ciao Maira,
ti rispondo con le parole di Turid Rugaas nel libro "Aiuto, il mio cane tira!
":



"... Altro elemento di attenta riflessione deve essere il rischio di associazioni errate e indesiderate.

L'essere irritati o l'inviare al cane segnali negativi è facile che produca ansia, stress e frustrazione, il che non è di alcun aiuto nell'insegnare al cane a camminare tranquillo accanto a noi.
Il cane potrebbe addirittura cominciare ad avere paura di noi che siamo il suo riferimento, la persona di cui fidarsi, e questo sì che può essere un problema serio.

Ma il risultato più evidente dei messaggi negativi è che troppo spesso inducono il cane a realizzare associazioni negative verso le persone e gli altri cani, così confermando, o addirittura proprio determinando quei comportamenti che invece quei messaggi e segnali vorrebbero contrastare.




E' risaputo che i cani apprendono per associazione.

Fu dimostrato da Ivan Pavlov più di cento anni fa, ma a tutt'oggi non abbiamo ad utilizzare bene questa evidenza.

COME FUNZIONA

Il cane fissa l'attenzione su qualcosa: un altro cane, una persona, un bambino o un oggetto. Nello stesso istante qualcosa lo spaventa e gli procura dolore: un "NO" urlato all'improvviso, uno strattone al guinzaglio, una pizzicata all'orecchio, ecc.

E' quasi certo ed inevitabile che il cane colleghi mentalmente i due eventi e dia una connotazione negativa all'oggetto su cui si era focalizzato.

In molti casi è questo il meccanismo con cui impara ad aver paura degli altri cani o delle persone, o a sentirsi insicuro in loro presenza, e reagisce cercando di tenerli lontani con quei comportamenti che chiamiamo "aggressivi".



Può capitare per caso: qualcosa cade addosso al cane mentre sta guardando una persona; oppure tocca col naso il cavo elettrificato di un recinto mentre sta osservando i cavalli in un campo. Gli eventi fortuiti non si possono evitare.

A volte però siamo noi a provocarli. Urliamo "NO" al cane in una certa situazione o con riferimento a qualcosa che il cane impara a percepire come pericolosi. Si strattona il cane al guinzaglio con l'intenzione di insegnargli a non tirare e come risultato il cane diventa aggressivo con gli altri cani perché magari in quell'istante stava proprio guardando altri cani.



Dobbiamo avere sempre ben presente questo meccanismo.






La maggior parte dei comportamenti problematici è il risultato di qualche collegamento negativo.



Capire il meccanismo ci consente di evitare che il cane diventi insicuro e diffidente verso persone, cani, bambini, biciclette ecc. e che perciò diventi aggressivo nei loro confronti.



Prevenire è sempre la scelta migliore, è meglio che curare; possiamo però sempre rimediare ad eventuali collegamenti negativi, spesso in modo efficace."

Il consiglio che posso darti è di comprare questo libro, oltre a rieducare il cane e a poter fare delle passeggiate tranquille imparerai molte altre cose.




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sabato 23 luglio 2011

Alaskan Malamute che tira in passeggiata


Dogsled team with four men, Dawson, Yukon Territory, c.a. 1898

Buon giorno volevo chiedere una cosa sul mio Alaskan Malamute che ha circa 2 anni e mezzo . Ma nn riesco a uscire con lui xche quando usciamo x la passeggiata diventa un problema. Lui tira con forza e io nn riesco a gestire la cosa lei mi può dire come posso farmi capire dal mio cane . Può darmi una mano grazie santina

Inviato da iPhone
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Ciao Santina,

 innanzi tutto c'è una considerazione da fare: l'Alaskan Malamute è un cane che da tempo immemorabile è stato selezionato per tirare le slitte.

Certo lo possiamo far vivere nelle nostre città però la sua natura, il suo bisogno di sfogare tutta la sua energia, rimane.

Quello che ti posso consigliare è di dare un'occhiata a  questi post  nei quali viene spiegato sommariamente come insegnare al cane a non tirare utilizzando il Clicker.

Certo per eseguire questi esercizi bisogna avere un po' di pratica di utilizzo del Clicker e comunque impararlo non potrà fare altro che migliorare il tuo rapporto con il cane.

Non puoi dimenticare comunque che il tuo cane ha bisogno di tirare, di correre, di stancarsi e per questo ti devi attrezzare in qualche modo.
Potresti correre assieme a lui facendoti tirare con un guinzaglio intorno alla vita come fa questa ragazza, magari caricando il cane con un paio di borse per un peso di circa 1/3 dell'animale.

Ho visto dei ragazzi allenare i propri Siberian Husky facendosi tirare su una specie di slitta con le ruote ma naturalmente bisogna trovare anche il luogo adatto come si può vedere in questo video:



Un'altra possibilità è quella di insegnare al tuo Malamute a correre su un tapis-roulant.

Ti assicuro che può imparare facilmente a farlo, naturalmente lo devi tenere sempre d'occhio ma  lui si può allenare mentre tu fai qualcos'altro così può bruciare un po' di energie per poter uscire in passeggiata con calma e tranquillità come viene spiegato in questo video:


Inoltre devi lavorare sulla tua leadership

Devi fargli capire che sei tu che porti a spasso lui e non il contrario e per far questo, oltre vedere questo interessante video corso sull'educazione di un cane.



frequentare qualche centro cinofilo.

Ezio

ezio(@)addestramento-del-cane.com








sabato 9 gennaio 2010

a passeggio con il guinzaglio "lento" 3°


Terzo Step

Uscire all'aperto.

Mettere il guinzaglio al cane, ma anziché tenerlo in mano legarlo attorno alla vita così non c'è la tenzazione, né la possibilità di strattonare l'animale o di tirare se lui tira.

Riprendere a sistemare il cane e, se è a posto, cliccare ogni tre passi, poi ogni cinque o dieci o comunque quando ci sembra il caso di premiarlo.

Cercare di capire per quanto tempo il cane riesce a stare con il conduttore e prenderlo come regola.

Quando si riesce a mantenere l'attenzione del cane per un bel po' di passi aggiungere curve, angoli, cambiamenti di direzione.

Al cane piacerà questa specie di  "gara", e cercherà di indovinare cosa succede dopo e per farlo dovrà per forza rimanere il più possibile attaccato alla gamba.

Rendi la gara difficile quel tanto che basta perché il cane possa vincere il maggior numero di volte possibile.

Se il cane annusa, o vede qualcosa di interessante e comincia a tirare, fermarsi.

Rimanere fermi.

Finché il cane tira non succede niente.

Non appena il cane allenta, - Click e premio.

Con l'aumentare dell'addestramento si potranno accrescere le tentazioni.

Lasciare che il cane scopra che quando tira non succede niente, ma se lui molla e fa in modo che non ci sia tensione, il conduttore si avvicinerà al palo della luce, al cane  che si sta avvicinando o a qualsiasi cosa ci sia da investigare.

Lo scopo di questo addestramento con il Clicker è quello di dare al CANE la responsabilità del fatto che il guinzaglio deve rimanere lento.

Con la ripetizione diventerà un'abitudine e piano piano i rinforzi con il Clicker diventeranno sempre meno necessari, finché si potrà ottenere una condotta al guinzaglio tranquilla e ineccepibile... per quanto possibile.

Ecco un video nel quale viene mostrato in pratica come agire una volta "outdoor". In questo caso la conduttrice suggerisce di depositare a terra  il premio dopo il Click, un pò più indietro del piede...


In quest'altro video la conduttrice ottiene lo stesso risultato chiedendo al cane una focalizzazione completa su di lei... questo secondo metodo andrà meglio per le prove di lavoro ma per uscire in passeggiata secondo me è opportuno essere entrambi rilassati.




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venerdì 8 gennaio 2010

ci vuole pazienza


 
Ho accelerato un pò troppo i tempi...

Mi sembrava che Agnes avesse capito, .. il fatto è che è pur sempre una cucciola di 4 mesi non è che si possa pretendere una grande precisione e/o attenzione.

Di fatto quando siamo in passeggiata non tira gran ché, però bisogna lavorarci su ancora parecchio.

Come dice il mio maestro di Tango Argentino Alejandro, una volta imparato il movimento, la sequenza dei passi, bisogna pulire... pulire... pulire... pulire tendere alla perfezione.



Come dicevo prima, stò lavorando con un cane che è una cucciola di 4 mesi,.. è già tanto che si presti a darmi attenzione per qualche minuto.

E lo fa ... solo che sono io che mi devo sforzare ad essere più preciso e più paziente.

Comunque mi sono fatto prendere un po' troppo dall'entusiasmo.

Bisogna lavorare ancora con il cane, guinzaglio e clicker in casa, da soli e senza distrazioni per un po' di tempo.



Modellare,.. plasmare,... pulire... pulire,...cliccare... premiare...


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mercoledì 6 gennaio 2010

a passeggio con il guinzaglio "lento" 2°


Secondo step

Il secondo passo da seguire per lo "Shaping", il modellamento del comportamento della passeggiata al guinzaglio senza che il cane e il conduttore facciano il tiro alla fune con il guinzaglio consiste nell'inserire delle variazioni.

  • aumentare il numero dei passi
  • provare ad andare un po' più velocemente o un po' più lentamente
  • fare in modo che sia facile per il cane "vincere"
  • non sgridare il cane se si allontana
  • cliccare quando si avvicina e quando si trova nella posizione giusta
  • cliccare quando si trova vicino alla gamba quando giriamo o quando invertiamo la direzione
  • provare a fermarsi
  • cliccare se al momento dello stop il cane si trova vicino
  • camminare più forte e più piano
  • mantenere la sequenza dei click intorno ai 4 - 5 secondi, ma essere sicuri che ogni click avvenga per un buon motivo
  • fare sessioni brevi, sono sufficienti pochi minuti
Quando il cane comincia a capire ciò che ci aspettiamo da lui possiamo cominciare ad uscire.

Lo vedremo nel prossimo post

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lunedì 4 gennaio 2010

a passeggio con il guinzaglio "lento"


Quando all'età di 18 anni presi un Pastore Tedesco, acquistai anche un libro per l'addestramento (che purtroppo non ho più) il quale, per quanto riguarda la condotta al guinzaglio,  recitava più o meno così: "fino a 8-9 mesi di età lasciate che il cane tiri liberamente quando passeggiate con il guinzaglio, si rinforzerà la muscolatura dopodiché, quando il fisico sarà completamente formato, potrete iniziare con l'addestramento della condotta "al piede".

Quando il cane divenne adulto mi iscrissi al corso tenuto dalla s.a.s. (società amatori Shaferhunde) e con i sistemi di quegli anni (collare a strangolo, strattoni e muscoli) faticai parecchio per riuscire ad avere una condotta al guinzaglio "decente" che però il povero animale riusciva ad esibire per poco tempo perché era sempre tentato di attaccarsi al guinzaglio e tirare come se fosse attaccato ad una slitta.

Lo avevo "addestrato" a questo per tutto il suo primo anno di vita e fu un vizio che gli rimase per sempre.

Devo ammettere che il "vizio", o meglio la tentazione di strattonare con il guinzaglio è rimasta anche a me, nonostante siano passati parecchi anni, però per fortuna con Agnes stò lavorando con il Clicker con una tecnica completamente diversa appresa da Karen Pryor.

Si chiama "Shaping", che significa "modellare", "formare", "plasmare" un determinato comportamento.

Si può dire che la linea guida è: addestra con il cervello e non con i muscoli.

Nel giro di qualche giorno la mia cagnetta di quattro mesi ha capito perfettamente cosa deve fare per passeggiare tranquillamente e guadagnarsi un sacco di "Click" senza per questo rinunciare a qualche sniffata interessante qua e là di tanto in tanto.

In questo post descriverò sommariamente il primo stadio:

  • lavorare con il cucciolo o con il cane in una stanza tranquilla o un cortile dove non ci siano distrazioni e si possa passeggiare intorno;
  • sistemare il cane alla propria sinistra battendo con la mano sulla propria coscia e pronunciando il nome del cane, quando il cane si trova di fianco alla gamba, Click - Premio (bocconcino);
  • iniziare a camminare con il piede sinistro, sistemando il cane con una parola o battendo la mano sulla gamba;
  • NON allettare il cane con i bocconcini, altrimenti imparerà a seguire i bocconcini e non il conduttore;
  • Se il cane segue, Click - Premio. Fermarsi per il premio, non premiare in movimento. Il cane potrebbe far confusione e pensare che il suo compito sia quello di dover mangiare mentre sta camminando;
  • dove sia il cane quando riceve il suo premio è irrilevante;
  • quello che conta è che il cane sia più o meno all'altezza della gamba quando riceve il Click;
  • iniziare di nuovo, se il cane segue subito, Click - Stop - Premio;
  • ora fare qualche passo in avanti prima di cliccare e cliccare se il cane segue;
  • girare, sistemare il cane e ritornare nella direzzione opposta alla precedente, cliccare ogni tre passi;
  • Se il cane segue bene cominciare a cliccare ogni quattro cinque passi;
Non stancare il cane, l'esercizio deve essere un divertimento per entrambi... e lo sarà.

Nei prossimi giorni proseguirò la descrizione dei passi successivi per il "modellamento" di questo comportamento, fino ad ottenere la possibilità di passeggiare con il cane a guinzaglio sciolto in tutta tranquillità.

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venerdì 27 novembre 2009

Prove tecniche di Condotta al Guinzaglio


Per addestrare il nostro cane a seguirci al guinzaglio senza tirare, fermarsi di continuo, intralciare, ecc., è indispensabile sviluppare le doti di sensibilità, determinazione e coerenza nelle informazioni.

Paradossalmente per un buon addestramento al guinzaglio è consigliabile iniziare con il cucciolo senza guinzaglio.

E' indispensabile cominciare quando il cucciolo è piccolo e totalmente dipendente da noi.

L'ideale è trovare un luogo dove siamo sicuri di poter essere tranquilli... potrebbe essere un bosco,.. un prato,... .

Io vado sul greto di un torrente; è un posto che conosco bene, però per la cucciola è come trovarsi in mezzo al deserto.

In un luogo aperto, vasto e sconosciuto per il cucciolo è naturale attaccarsi a noi che in quel momento siamo l'unica cosa che gli dia sicurezza.

Si tratta semplicemente di posare a terra il cucciolo ed iniziare a camminare.

Non chiamarlo, non offrirgli bocconcini, non guardarlo.

Basta dare al cucciolo il tempo di capire che ci stiamo allontanando.

Se si ferma ad annusare i mille profumi che ci sono in giro, basterà non fermarsi ad aspettarlo ma andare avanti sicuri del fatto che lui ci seguirà.

Questo è un ottimo sistema per imprimere nel cucciolo il concetto che è lui che deve seguire noi e non il contrario.

Le prime volte che l'ho fatto con Agnes mi stava dietro a 20 cm di distanza come se ci fosse un elastico attaccato fra lei e le mie caviglie, adesso si prende un pò più di libertà e ogni tanto si ferma, ma appena mi allontano recupera prontamente.
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