addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

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martedì 8 dicembre 2009

delfini fischietto e clicker

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Stasera mi sono divertito troppo assieme ad Agnes con il clicker... incredibile

prima di raccontare questi momenti di - addestramento/divertimento/comunicazione efficace - voglio finire la descrizione della teoria ..... di come è nata questa cosa con i delfini...........

Supponiamo che il delfino senta il fischietto (e dopo arriva il pesce) mentre sta saltando fuori dall'acqua.

Ben presto comincerà a saltare ogni volta che l'addestratore si fa vedere.

Poi scoprirà che il salto fa attivare e il fischietto (e il pesce) solo se viene fatto quando l'addestratore alza il braccio.

In breve tempo con una serie di prove ed errori, il delfino capisce quel'è il comportamento da abbinare ad un determinato gesto per poter far attivare il fischietto e quindi il pesce.



Il fischietto non serve per attivare il comportamento.

Il fischietto serve per dire al delfino, durante o alla fine del comportamento, che all'allenatore piace quel comportamento e per questo il delfino si merita un bel pesce.

Il suono del fischietto è diventato un "rinforzo condizionato".

Per usare il linguaggio degli psicologi, il cibo, le carezze o qualsiasi altro piacere è un "rinforzo incondizionato" ossia qualcosa che chiunque vorrebbe indipendentemente dall'addestramento.

Il fischietto, un "rinforzo condizionato" è qualcosa che il delfino impara a volere.

Perché il rinforzo condizionato è così cruciale?

Non sarebbe sufficiente premiare il delfino con il pesce ogni volta che esibisce il comportamento desiderato?

Il fatto è che con il fischietto l'allenatore può marcare esattamente il comportamento che desidera nel preciso istante in cui l'animale lo sta esibendo.

Il delfino ha modo di capire perfettamente quando, anche per caso, ha fatto la cosa giusta e in questo modo vengono ridotte ad un numero esiguo le prove e gli errori necessari per arrivare al comportamento desiderato con grande soddisfazione e divertimento sia dell'animale che dell'istruttore.

Inoltre, con un suono ben riconoscibile e sempre uguale, è possibile marcare il comportamento anche quando si verifica lontano dall'addestratore e quando l'animale non è rivolto al suo allenatore.

Con i nostri cani possiamo fare la stessa cosa.

l'importante è avere uno strumento che emetta un suono ben riconoscibile e sempre uguale da poter "legare" al concetto di "comportemento corretto = premio".

Si può usare qualsiasi cosa, .. Pavlov usava una campanella,

Con i cani è molto comodo ed efficace usare il clicker.

Il clicker è una scatoletta di plastica con una lamella di acciaio che quando viene premuta fa "click-clack"...

Vi posso assicurare che è come una bacchetta magica.

Si riesce a stabilire con il cane una linea di comunicazione potentissima ed indescrivibile.

E.... soprattutto fa divertire da matti sia l'addestratore che il cane.

Vi immaginate come sarebbe se i nostri figli a scuola potessero imparare giocando?

O se NOI avessimo potuto imparare in questo modo? . . . . . .

Se ti è piaciuto questo post, oppure se non ti è piaciuto, o se comunque vuoi lasciare delle osservazioni o delle domande, qualsiasi commento sarà comunque gradito.