addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

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lunedì 26 marzo 2012

Pinscher di cinque mesi che tira al guinzaglio

Ciao Ezio, sono Fabiana, ti prego aiutami! Ho da poco un cucciolo di pinscher...Oggi abbiamo fatto la passeggiata era da un po' che non usciva dal giardino perchè nessuno se non io lo porta e avendo molti esami all'Università non ho avuto tempo. é stato un incubo...sono tornata a casa con la mano tutta rossa... 

all'inizio esplorava, annusava e mi stava piuttosto vicino, poi siamo passati davanti ad un cancello dove c'era un altro cane..non l'avessimo mai fattoo!!

 Ha infilato la coda sotto la pancia e tremava tutto oltre ad avere il pelo ritto sulla schiena (è un maschio di 5 mesi), ho provato a tranquillizzarlo ma niente, voleva tornare a casa e tirava dalla parte opposta a dove stavamo andando... 

Quando ha capito che stavamo tornando indietro non c'è stato verso di farlo stare buono, tirava come un dannato se il guinzaglio era corto, e andava molto lontano se glielo lasciavo lungo. Io ogni tanto vedo Cesar Millan in tv e ho letto tutti i post del tuo blog, ma comunque non riesco a farmi rispettare "come capobranco", lui salta, gioca, tira praticamente è lui il capo credo. 

Come faccio a cambiare questa cosa? Non posso tornare sudata ogni volta, senza contare che è capitato a volte di rischiare di cadere perchè si aggroviglia tra le mie gambe. Io non so più cosa fare...aiutami ti prego!! Ti mando una foto del mio cucciolotto!

Grazie perl'attenzione che vorrai darmi!
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Ciao Fabiana,
mi sembra che ti sei già data tutte le risposte da sola.....

Scrivi che non lo porta fuori nessuno se non tu,.. di chi è il cane?

Se esce poco è' abbastanza normale che un cuccioletto di 5 mesi si spaventi di fronte ad un adulto che, solitamente, dietro un cancello si mostra parecchio aggressivo e rumoroso; semplicemente non è abituato a questo genere di eventi e reagisce come gli insegna l'istinto, se fossero entrambi liberi magari si butterebbe anche a terra con la pancia in su in segno di sottomissione e tutto finirebbe lì.

Se in queste occasioni tu sei calma e assertiva e continui tranquillamente per la tua strada non succede niente e, con il tempo, il cane capisce che è una situazione normale e che il cane dietro il cancello oltre ad abbaiare non può fargli niente.

Per controllare questo tipo di reazioni dovresti insegnare al cane a concentrarsi su di te.. quando glielo chiedi.

E' spiegato bene nel post del 15 febbraio che parla del "segnale positivo di interruzione".

Per fargli capire che quella che prende le decisioni sei tu devi semplicemente cominciare a farlo.

Intendo dire che se il cane si mette a tirare nella direzione opposta a quella nella quale vuoi andare tu, se lo assecondi, automaticamente lo investi dell'autorità di essere il soggetto che prende le decisioni e tu ti metti nella posizioni di quella che segue.

Non venirmi a raccontare che un cucciolo di Pinscher di cinque mesi  riesce a trascinarti dove vuole lui.

Devi prenderti del tempo, .. non puoi pretendere che la passeggiata sia istruttiva se la fai con i minuti contati e con la fretta di tornare a casa.

Nel caso che hai citato per esempio, secondo me, avresti dovuto minimizzare l'incontro con l'altro cane e continuare semplicemente la passeggiata come se non fosse accaduto nulla.

Se c'è il problema che il cane scappa in avanti non usare MAI il guinzaglio estensibile perché sembra fatto apposta per insegnargli questo tipo di comportamento.

Se si mette a tirare semplicemente fermati, senza dare comandi, senza parlare, senza perdere la calma, stà semplicemente ferma finché il cane "molla", devi avere il tempo necessario, questo oltre ad essere una passeggiata è una sessione di addestramento e la devi prendere come tale, il cane deve capire qual'è il comportamento che gli fa avere ciò che vuole e quello che fa sì che ciò che vuole non avvenga.

Se tira si sta fermi, quando si calma e allenta il guinzaglio si procede.

Succederà che: il cane tira, tu ti fermi finché si è calmato, appena riparti tira nuovamente e tu ti fermi di nuovo, (se ci aggiungi un premio -bocconcino- quando allenta il guinzaglio lo rinforzi ancora di più) per cui con questo tipo di passeggiate non pretendere di fare molta strada. 

Cerca di farne più di una al giorno finché il cane avrà capito cosa vuoi da lui

Devi essere più determinata di lui.... o almeno tanto quanto lui, sennò, se comincia a capire che ti stufi facilmente, insisterà finché riesce a prendere il controllo della situazione.

Non è difficile, ci vuole solo un po' di calma e determinazione.

Fammi sapere come procede.

ezio(@)addestramento-del-cane.com




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Salve Ezio! le tue indicazioni mi sono state veramente molto utili!! 
Ora la passeggiata va meglio...Bach tira ancora ma se mi fermo prontamente torna verso di me, credo sia una questione di resistenza.. tuttavia c'è un problema che mi preoccupa di più, cioè che il cane salta addosso alle persone quando passano. Salta addosso a me, ai miei familiari..lo fa per giocare o se vede che abbiamo qualcosa in mano, ma non va bene perchè potrebbe far cadere mia nonna che ha 83 anni... io non so come farlo smettere, perchè da quello che sto leggendo se strattonassi o urlassi lui assocerebbe il fatto in modo negativo e quindi non riesco a trovare il modo giusto per correggere questa cosa, molto pericolosa.
Grazie del tuo aiuto! =)
fabiana

La cosa migliore per fargli smettere di saltare addosso alle persone è proprio ignorarlo completamente quando adotta questo comportamento.

Purtroppo il difficile è quando ci sono degli estranei o degli ospiti che quando il cane gli salta addosso (specialmente con i cani piccoli) lo accarezzano lo coccolano ecc. ecc. rinforzando in questo modo il comportamento.

Comunque se già i famigliari riescono a rimanere impassibili è già un buon risultato, con gli estranei dipende quanta confidenza hai.

ezio@addestramento-del-cane.com


sabato 19 novembre 2011

le mie cucciole

buongiorno Ezio
ho da poco scoperto il tuo sito cercando di informarmi sull'addestramento dei
cani, in quanto nuovo proprietario di un cucciolino.
vorrei chiederti (anche se per il momento è ancora presto penso..) come fare
ad insegnare al cucciolo a non uscire dal cancello automatico.
quando esco/rientro in macchina il cancello rimane aperto per circa un minuto,
e mi piacerebbe vedere Eddy scodinzolare aspettandomi buono buono.. come fare?
come ti dicevo ritengo sia ancora presto, il cane deve ancora abiutarsi a
tante altre cose, e per il momento è in casa, quando esce in cortile il
cancello è sempre chiuso.

grazie
buona giornata
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 Non ho capito quanti mesi ha il cucciolo però ritengo che l'addestramento, o meglio l'educazione del cucciolo debba incominciare dal primo momento in cui entra nella tua casa.

Il discorso del cancello non fa differenza con qualsiasi altro comportamento e prima lo impara e meglio è.

Personalmente quando ho un nuovo cucciolo gli dò dei tabù, ossia delle cose che da subito non sono accettate.

Come in entrare in determinate stanze della casa o salire sul divano ecc...

Basta semplicemente far capire al cucciolo con un rumore particolare, spostandolo di peso, oppure con un NO secco, calmo e deciso che quella determinata cosa non viene accettata e non verrà accettata mai  senza eccezioni.

Nel caso del cancello è un po' diverso perché  in alcuni casi il cancello lo si può oltreoassare, come per esempio quando si esce in passeggiata, per cui è più opportuno insegnare al cane a focalizzarsi su un comportamento ben preciso ad un determinato segnale.

Se ti guardi i post sul clickertraining ed in particolare questo, ti sarà tutto più chiaro.

In pratica devi stabilire un segnale che deve essere collegato all'apertura del cancello per far fare qualcosa di specifico e rinforzabile al cane.

Generalmente i cancelli elettrici emettono un suono di allarme e tu puoi usare questo segnale e collegarlo al comportamento che vuoi che il cane esibisca.

 Come fa la ragazza di questo video con il rumore di qualcuno che bussa alla porta.



Essendoci l'automobile di mezzo ti dovrai far aiutare da qualcuno che ti aiuta ma è una cosa assolutamente fattibile.

Bisogna fare attenzione però che noi siamo sempre responsabili di quello che fa il nostro cane e considerare il fatto che comunque se tu sei dentro la macchina e stai entrando ci sarà sempre un lasso di tempo in cui non hai il cane sotto controllo.

Scrivo questo perché anni fa ho avuto una esperienza drammatica con una fuga dal cancello che, nonostante non abbia avuto conseguenze, mi ha traumatizzato non poco.

All'epoca avevo quattro cani: due airedale terrier e due fox terrier, erano cani abituati a non uscire dal cancello e non mi avevano mai dato preoccupazioni.

Un giorno mia moglie rientrando sentì che in casa stava squillando il telefono e nella fretta di entrare non chiuse il cancello.

Proprio in quel momento stava passando sulla strada di fronte  una signora anziana con il proprio Yorkshire ed i cani si sono lanciati di corsa a "fare la conoscenza" di questo loro simile.

Gli airedale sono cani abbastanza grandi e, vedendoseli arrivare contro abbaiando la signora si spaventò a morte e prese subito il proprio cagnolino in braccio.

A quel punto i cani si alzarono per dare una annusata allo Yorkshire e appoggiandosi alla signora la fecero cadere a terra, il cagnolino scappò alla padrona e si mise a correre,  il branco lo inseguì e lo raggiunse ed iniziò una lite furibonda.

Il tutto si svolse in una decina di secondi e per fortuna non ci furono danni gravi (tranne qualche punto di sutura per lo Yorkshire)  però questo episodio mi traumatizzò lo stesso perché le conseguenze per la signora, che fra l'altro era la levatrice che mi ha fatto nascere, avrebbero potuto essere veramente drammatiche.

Il mio consiglio pertanto è di addestrare si il cane a non uscire, ma al tempo stesso organizzarsi per poter avere sempre il controllo della situazione.

ezio(@)addestramento-del-cane.com


lunedì 24 ottobre 2011

Shih-Tzu "testarda"

foto di dboy (da flikr)

Salve signor Ezio, ho bisogno di un consiglio...spero mi possa aiutare.
Ho una cagnolina di razza shi-tzu di 5 mesi, presa quando ne aveva quasi 4, che tengo su un balcone di casa mia che ho adeguatamente riparato in modo che possa starci tranquillamente.
So che è un tipo di cane che starebbe benissimo in casa, ma avendo due bambini che ancora mordicchiano tutto ciò che trovano in giro, ho preferito evitare disagi e allestire una zona tutta per lei fuori casa. Ma un paio di ore al giorno le concedo di stare un po dentro.
All'inizio faceva i bisogni in ogni angolo del balcone, poi mi sono attrezzata prima con i giornali, poi con i tappetini appositi finchè si è abituata a fare la pipì sempre lì. Purtroppo però sono dell'idea che sia i giornali sia i tappetini non siano adatti per i bisogni di un cane che può rimanere qualche oretta da solo...allora mi sono data da fare e sono riuscita, dopo un bel po, a farle fare la pipì su una vera e propria lettiera per gatti, con la sabbia dentro. Penserà che sono impazzita!...invece secondo me è la soluzione più igienica di tutte. in questo modo non si sporca proprio!
Il problema  è che fa regolarmente la pipì nella lettiera...ma le feci le fa sempre per terra nello stesso posto, e il più delle volte le calpesta e combina un macello per terra.
fino a qualche giorno fa le davo da mangiare in 2 pasti principali...ma non defecava mai dopo il pasto,(altrimenti l'avrei tenuta d'occhio in modo da impedirle di farlo) e nemmeno un'ora dopo, ma addirittura dopo svariate ore e quindi non potendo stare tutto il giorno a guardarla ho deciso di darle da mangiare una volta sola al giorno, ma non ho risolto lo stesso...non ha mai un orario fisso. forse è ancora piccola? che posso fare? ho provato perfino a portarla fuori dopo mangiato e anche dopo qualche ora ma niente! se può gentilmente darmi un consiglio le sarei molto grata.  Carmela.
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 Ciao Carmela,
ho tardato un po' a rispondere alla tua email sia perché in questi giorni sono parecchio impegnato e sia .. sinceramente perché non so proprio cosa dirti.

Più che altro mi viene da chiederti. "perché hai preso un cane?".

Perché proprio uno Shih-Tzu?

Perché prendere un cane e tenerlo tutto il santo giorno confinato in un balcone?

Mi piange il cuore leggere di questo nobile animale creato per vivere nella corte imperiale di Pechino relegato a passare tutte le proprie giornate da solo con un paio di "ore d'aria"  al giorno.

Come detto e ripetutto più volte in questo blog e in tutti i testi che parlano di cani, il cane è un animale sociale e la peggior punizione che tu gli possa infliggere è confinarlo da solo in un luogo isolato dal resto della famiglia.

Se passa i mesi della propria infanzia così, il fatto che calpesta le proprie feci sarà uno dei problemi minori, ben presto a causa dello stress può darsi che sviluppi dei seri problemi di comportamento dovuti allo stress e all'isolamento sociale.
Un cucciolo di 5 mesi è paragonabile a un bambino di un anno, siamo sempre e comunque noi responsabili di quello che fa, di come cresce e si sviluppa, di come si comporta.

Prova a pensare come si potrebbe comportare e sviluppare un bambino piccolo  nelle stesse condizioni (in qualche orfanotrofio gulag d'oltrecortina è successo veramente).

Il consiglio che mi sento di darti è di prendere il cucciolo in casa e farlo vivere con il resto della famiglia, facendogli prendere una routine quotidiana,...delle abitudini... per esempio la mattina ci si alza tutti assieme, si fa la colazione, il cane magari nel "suo" balcone, dopodiché passeggiatina e bisognini.... se ci si riesce magari anche a mezzogiorno e la sera stessa cosa.

Non ci sono bacchette magiche ci vuole semplicemente amore e pazienza... 

Prova a dedicargli un po' più tempo, osservalo attentamente,... in breve tempo capirai quali sono le sue esigenze e come soddisfarle.



Fammi sapere come procede.

ezio(@)addestramento-del-cane.com

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sabato 3 settembre 2011

Nuovo cucciolo in arrivo

Ciao Ezio,

sono capitata per caso sul tuo sito e approfitto per illustarti la nostra
situazione e avere dei chiarimenti prima che il cucciolo entri a far parte
delle nostre vite.
Mia madre da piccola è stata morsa da un cane e da quel giorno non ha più
voluto saperne... tanto che appena vede un cane andarle incontro si irrigidisce
come un tronco e si porta le mani al volto per non vedere... quello che secondo
lei le capiterà.
Nell'ultimo anno però ha conosciuto cani dolcissini in campeggio dove andiamo,
cani che rispettano il padrone e che dimostrano affetto a chiunque gli capiti
davanti... e così... ha iniziato a chiedere di prendere un cane, per togliersi
la paura.

E' iniziata così la nostra lunga trafila, dopo aver convinto mio padre (che
per altro ne ha avuti diversi) abbiamo deciso di adottare un cucciolo da  un
sito (strappati dalla madre, il cucciolo non arriva nemmeno a pesare mezzo kg),
ovviamente previa compilazione del modulo, in realtà non sappiamo nemmeno tra
quanto arriverà... ma vogliamno farci trovare preparati

Adesso avrei bisogno di sapere da dove cominciare, ovvero:

- ci sono delle stanze della casa in cui non dovrà entrare (camera da letto e
bagno).

- vorrei che rispondesse in prima persona a  mia madre, in modo che lei non
abbia paura e lo coccoli liberamente.

- Non so da dove cominciare per fargli capire che non bisogna sporcare in
casa

- E soprattutto la cosa che ci preoccupa di più sarà il fatto che dovrà
restare solo in casa il giorno, con tutto ciò che comporta!

Puoi darci dei consigli, delle direttive...

Grazie per adesso

Gloria
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Ciao Gloria,

innanzi tutto ci sono due o tre cose da chiarire....

A mio avviso prendere un cane per "togliersi la paura" non è un buon motivo per far entrare un animale nella nostra vita.

Il cane è un essere vivente... è impegnativo. E' come avere un figlio.

Ci sarà sempre per i prossimi 10 15 anni,.. tutte le mattine alzarsi un po' prima per portarlo fuori,.. dedicargli
tutto il tempo che è necessario per l'educazione, il movimento, la cura del mantello, la profilassi per le malattie.

Se vuoi che "risponda in prima persona a tua madre" dovrà essere lei a deciderlo e di conseguenza a diventare il suo capobranco.

Per fare ciò bisogna che sia tua madre a volerlo e a volersi impegnare per acquisire tutte le informazioni necessarie per  gestire al meglio il rapporto con l'animale.

Ti consiglio vivamente il libro "COMPAGNI DI VIAGGIO" DI ALEXA CAPRA E DANIELE ROBOTTI - che vi spiegherà passo per passo e situazione per situazione come affrontare quotidianamente la vita con il cane.



Perché non entri in certe stanze basta semplicemente impedirglielo.

E' una cosa molto semplice se le stanze hanno una porta.

Se fin da cucciolo si vieta categoricamente al canel'accesso a un determinato luogo crescendo rispetterà il tabù.

Bisogna però essere coscenti che non esiste "per una volta"...... non deve entrare MAI.

I primi giorni se accenna a entrare nelle stanze vietate basta fare un rumore un  po' più forte del normale, come sbattere un piede per terra, battere le mani o squotere una bottiglia di acqua minerale mezza piena di monetine...o semplicemente dire "NO" in maniera ferma e decisa.

Se entra lo si prende per la collottola e lo si porta fuori "fisicamente" con calma, senza gridare e/o agitarsi.

Fra il mio salotto e la cucina non c'è la porta e quando ho un nuovo cane per i primi giorni metto un pannello di plastica come divisorio, perché non è fisicamente possibile controllare tutti i movimenti del cucciolo.

Per non farlo sporcare in casa ti consiglio di leggerti i post dedicati all'educazione del cucciolo, è una cosa semplice,.. anche quì ci vuole un pò di calma, pazienza e fermezza.

Non capisco cosa vuol dire dire:
"abbiamo deciso di adottare un cucciolo da  un sito (strappati dalla madre, il cucciolo non arriva nemmeno a pesare mezzo kg)"...

Se la mamma ha dei problemi con i cani eviterei di prendere dei cani problematici!!

Perché un cucciolo diventi un cane adulto equilibrato e ben inserito nel mondo degli umani è necessario che abbia avuto una buona socializzazione con i suoi simili e con gli esseri umani.

Per questo è indispensabile accertarsi che il cane sia stato almeno 2 mesi con la madre e con i fratelli di cucciolata e che abbia avuto un allevatore che ha cominciato a avere contatti con i cuccioli sin dalla nascita.

Il consiglio che mi sento di darti è di prendere un cucciolo da un allevatore esperto, di una razza che ti piaccia e che sia adatta alla vita che vorrai fargli fare.

Per il fatto che dovrà restare solo in casa per diverse ore al giorno lo dovrai abituare gradualmente, .. cominciando da pochi minuti di solitudine per poi aumentare gradualmente.

Finché non sei sicura che non combina guai, secondo me è opportuno tenerlo in un recinto per cuccioli come questi.




Lo puoi acquistare tranquillamente su internet cliccando sul logo della zooplus qui a fianco.

Naturalmente nei primi mesi il cucciolo non è in grado di "tenersi" e orinerà e sporcherà in casa se viene tenuto al chiuso per diverse ore, questo fatto complica notevolmente l'insegnamento del "non sporcare in casa" , come spiegato nei post dedicati a questo argomento...

Non so se sono stato abbastanza chiaro ed esauriente, comunque se hai ancora dubbi o problemi scrivimi quando vuoi.

Ezio



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domenica 17 luglio 2011

nuovo cucciolo in arrivo

Salve, le volevo chiedere alcune informazioni su come mi dovrò comportare con il cucciolo che prenderò ad ottobre con me.

Meticcio taglia medio piccola, incrocio YS Vs barboncino.

Lui è in sicilia con la mamma e un fratellino da quando è nato nell'ottobre scorso, nella casa dei miei suoceri che sono sempre presenti in casa.

Lo porterò a parma in macchina e farò un tratto di viaggio con la nave.

Il mio è un appartamento piccolo, ma ha un balconcino e uno spazio verde privato.

Parte del giorno sarà solo perchè lavoro su turni. 

Come mi devo comportare per i suoi bisogni, per il cibo e tutto il resto?

Insomma ho bisogno di alcune indicazioni fondamentali. 

Poi ovviamente mi appoggerò anche ai miei suoceri per quelle che sono le sue abitudini da 1 anno a questa parte.

Grazie, cordiali saluti
Luca

Ciao Luca, innanzi tutto ti consiglio di leggere i post “la prima notte”  , “educazione igienica del cucciolo”  e “preaddestramento”   e poi di attenerti a poche semplici regole:

·         Il cane ha bisogno di una leadership, di un capobranco calmo-assertivo;

·         Il cane ha bisogno di regole chiare e precise alle quali attenersi. Per esempio per i miei cani certe stanze della casa, come le camere da letto e il bagno sono tabù. Basta farglielo capire il primo giorno e non ci saranno mai problemi. 

·         Il cane ha bisogno di esercizio – disciplina – e affetto, esattamente in questo ordine;

·         Quando lo porti in macchina è vietato tenerlo in braccio (anche dal codice della strada). Devi procurarti un trasportino per cani e metterlo nel vano posteriore. Al limite se hai una berlina nel sedile posteriore. Nel trasportino magari inserisci un osso o qualcosa di simile di appetitoso da sgranocchiare, in modo che il cucciolone si possa passare il tempo per il lungo viaggio dalla Sicilia a Parma. Non farti impietosire se comincia a uggiolare, quello è il posto in cui dovrà stare ogni volta che vi spostate e ci starà volentieri se tu non hai tentennamenti.



·         Per il cibo ti consiglio di comprare un buon mangime di una marca affermata (in futuro farò dei post specifici su questo argomento). Le dosi sono scritte sulla confezione in base al peso del cane. Se glielo cambi rispetto a quello che ha mangiato fino a prima di arrivare da te deve essere una cosa graduale. I cani di piccole dimensioni come il tuo mangiano una volta al giorno, sempre alla stessa ora, con acqua fresca sempre disponibile. Tieni conto che la digestione rallenta un po’ tutte le altre attività per cui è un fattore da tenere in considerazione per la scelta dell’orario, che comunque deve essere sempre lo stesso tutti i giorni. Inoltre i cani, specie se giovani, tendono a defecare poco dopo aver mangiato e anche questo è un aspetto da tenere in considerazione per un “cane da appartamento”;

·         Secondo me è meglio evitare di lasciarlo sul balconcino e/o sullo spazio verde incustodito mentre tu non sei in casa, personalmente penso che sia un buon sistema per tirare  su un cane frustrato e rumoroso.

Ti consiglio di leggere il libro di Cesar Millan “L’uomo che parla ai cani”.

Contattami pure sulla email (ezio@addestramento-del-cane.com) se avrai delle esigenze specifiche.

Da “L’uomo che parla ai cani” – Cesar  Millan e Melissa Jo Peltier  (ed. Salani)

“ In natura un capobranco stabilisce le regole e le fa rispettare. Un branco, indipendentemente dalla specie, non può sopravvivere senza regole. In molte case umane, le regole, i confini e le limitazioni per i cani non sono chiari, ammesso che esistano. Proprio come i bambini, i cano hanno bisogno di regole, confini e regole per socializzare nel modo corretto.  A casa di Oprah, ad esempio, Sophie non aveva molte regole e quelle che c’erano non venivano seguite sempre. A volte, ad esempio, quando Sophie uggiolava dopo che Oprah l’aveva lasciata sola, la padrona si lasciava commuovere, tornava indietro, e se la portava con sé. Altre volte tornava indietro e diceva a Sophie di smetterla, ma a quel punto il comportamento del cane era già peggiorato oltre il punto di correzione. Sia gli psicologi umani che canini lo chiamano “rinforzo intermittente”  e se siete genitori sapete già che questo genere di condotta non funziona mai. Se permettete a vostro figlio di rubare un biscotto dalla scatola un giorno e lo punite per la stessa cosa il giorno dopo, il bambino ci proverà sempre sperando di cavarsela la volta successiva. Il rinforzo intermittente è un metodo sicuro per allevare un cane instabile e squilibrato.”





giovedì 24 febbraio 2011

cucciolo di cavalier king charles spaniel che sporca in casa e non segue il guinzaglio




Carissimo sig. ezio
le invio le foto che lei mi ha richiesto della mia Doris.
Oggi compie tre mesi, è favolosa ma mi fa disperare perchè non riesco a farle
fare i bisognini nel posto deciso.
A volte va e fa tutto lì poi torna scodinzolando sapendo che io le farò le
coccole e le darò il croccantino per premio, spesso però, specialmente con la
pipì,  la fa dove si trova e poi scappa nella cuccia sapendo che io la sgriderò.
Questo suo fare mi sa tanto di sfottò.
La prego mi dia dei consigli.
Inoltre volevo dirle che avendo ultimato il ciclo di vaccinazioni dopo una
settimana l'abbiamo fatta uscire, ma lei non vuole camminare al guinzaglio si
siede a terra e non c'è verso di farla camminare.
Io le voglio molto bene ed ormai è diventata parte della famiglia ma devo
risolvere il problema dello sporcare anche perchè io lavoro e quindi sta
diventando un impegno gravoso tornare a casa e ripulire tutto.
So che lei mi dirà di circoscrivere il territorio ma lei ci soffre piange e se
la chiudo in bagno per esempio anche per rassettare una mezz'oretta piange e
gratta la porta come una forsennata.
La ringrazio e attendo sue notizie.
Sig.ra Nunzia


Grazie Nunzia!
Pubblico con piacere le foto del tuo bellissimo cucciolo e provo a rispondere alle tue domande...

Un cucciolo di tre mesi è come un  bambino di due anni, non possiamo pretendere che si regoli e si gestisca da solo. 

Il fatto che qualche volta faccia i propri bisogni in un posto prestabilito dentro casa è già una grande conquista ma l'ideale è poterla portare fuori e lasciarle un po' di tempo per gironzolare, annusare e depositare.

Anche se il cane verso i tre mesi comincia ad avere la possibilità di controllare i propri sfinteri, non possiamo ancora pretendere che sia già diventato adulto, che vada a farla in un posto predeterminato o che ci chiami per uscire; per questo dobbiamo essere noi a prevenire il comportamento indesiderato.

Ti rimando al post sull'educazione igenica del cucciolo per la descrizione dettagliata di come fare a capire quando il cane deve fare i propri bisogni per poter intervenire qualche attimo prima.

Il cane non è un essere umano,.. non sa cosa voglia dire "sfottere", se scappa dopo aver fatto la pipì è perché poi si aspetta le sgridate, ma sicuramente non lo fa apposta. 

Anche per il guinzaglio non possiamo avere grandi pretese con un cucciolo di tre mesi, però  possiamo intervenire abbastanza facilmente seguendo i consigli dei post "prove tecniche di condotta al guinzaglio" , "farsi seguire dal cane" e "passeggiata al guinzaglio=grandissima soddisfazione", se poi ci sono ancora problemi contattami che vedremo assieme cosa fare.

Se quando la chiudi in bagno piange e gratta la porta finché la liberi vuol dire che, nonostante sia così piccola, ha già capito come fare per ottenere da te quello che vuole,... proprio come farebbe un cucciolo di uomo.

Per questo ti avevo consigliato di prendere una di quelle reti dove poterla "confinare".

Se la abitui da piccola a stare rinchiusa (cominciando con pochi minuti e poi gradatamente aumentando il tempo) magari inserendo nella "gabbia" un osso di pelle di bufalo o uno dei suoi giochi  preferiti diventerà un piacere per lei.

E' molto diverso essere segregata in una stanza senza poter vedere e/o sentire il padrone o invece essere confinata in uno spazio  ristretto  ma sempre in contatto visivo/uditivo/olfattivo.

Senza contare che se cominci a liberarla perché piange e gratta la porta , le stai insegnando che è proprio così che deve deve fare per ottenere ciò che vuole.




sabato 20 febbraio 2010

Insegnare "Chiudi la bocca"

Ti piacerebbe poter imparare un modo facile e divertente per poter insegnare al cucciolo a chiudere la bocca quando glielo chiedi?

Nel post precedente abbiamo visto come insegnare al cane ad aprire la bocca ad un nostro segnale e, offrendo del cibo, è abbastanza facile ottenere questo comportamento dal cane.

A volte però per eliminare il vizietto di mordere può essere più utile addestrare il nostro amico il comportamento opposto.  Per ottenere il risultato che vogliamo è opportuno avere a disposizione diverse strategie; ogni cane è diverso ed ogni situazione è differente, è  importante quindi poter essere flessibili per potersi adattare al meglio alle diverse circostanze.

Può sembrare impossibile, ma con un "clicker", dei bocconcini e un po' di pazienza si possono ottenere dei risultati incredibili.

Questo è un segnale fantastico da insegnare ai bambini  spaventati dai cuccioli che mordono.


- Quando il cucciolo comincia a mostrare segnali che sta per mordere, tira via le mani e alzati.

- Osserva attentamente il momento in cui chiude la bocca. Click e premio! Ripetilo ogni volta che si presenta l'occasione.

- Comincia a dare il segnale "Chiudi la bocca" prima di tirare via le mani.
  
- Poi tira via le mani, click e premio quando chiude la bocca.
  
- insegna ai bambini a fare la stessa cosa. Si sentiranno più sicuri sapendo che quando dicono al cucciolo "chiudi la bocca" il cane lo farà.

Per il cane non è un rimprovero, ma una opportunità per ricevere un "click" e il suo premio.

Il cucciolo abituato al clicker lo prenderà come un gioco, una occasione per interagire con il suo compagno umano (in modo piacevole per entrambi).



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giovedì 18 febbraio 2010

Insegnare al cane "apri la bocca"

°  Prepara una dozzina o più di bocconcini di formaggio, di pollo o wurstel.


°  Click e premia il cucciolo due o tre volte semplicemente perché ti viene vicino, così capisce che i bocconcini sono disponibili.

Dopo un pò offri al cucciolo qualcosa da mordere, .. un giocattolo o i tuoi vestiti.

Click quando morde l'oggetto e trattieni il premio.

Se molla per poter mangiare il suo bocconcino click nuovamente.

Non cliccare se addenta qualcosa che non vuoi che morda!


°  Ripeti questo procedimento diverse volte finché il cucciolo lascia andare facilmente l'oggetto non appena sente il click.


°  A questo punto incomincia a dire "APRI" appena prima del click. Ripeti diverse volte.

In questo modo colleghi l'azione di "APRIRE" ad un segnale verbale.


°  Poi, da il segnale verbale "APRI" e aspetta.

Trattieni l'oggetto dolcemente, senza tirare, finché il cucciolo lo molla da solo.

Nel momento in cui il cucciolo lascia l'oggetto, click e premio.

Non cliccare finché il cucciolo non molla!

Ricordati però di cliccare immediatamente appena lascia e premia.

Ripeti diverse volte.


°Ripeti questo training più spesso che puoi durante la giornata e nei giorni a seguire, finché il cane lascia l'oggetto automaticamente quando dici "APRI".


°Tieni con te dei bocconcini secchi e il clicker a portata di mano ogni volta che il cucciolo è libero nella stanza.

Se morde la tua mano o i vestiti immobilizzati e poi dà il segnale "APRI", Quando molla devi essere pronto a cliccare, a fargli un po di feste e a dargli un premio speciale.

Ogni membro della famiglia può imparare questo segnale e, all'occorrenza, usarlo.

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martedì 9 febbraio 2010

Eliminare l'abitudine dei cuccioli di mordere utilizzando il "rinforzo condizionato".

A tutti i cuccioli piace giocare, lottare e mordersi a vicenda.

Quando passano dalla vita con i propri fratelli a quella della famiglia umana, vogliono continuare a giocare nello stesso modo.

Il cucciolo non può sapere che la pelle degli esseri umani è molto più delicata e sensibile di quella dei propri compagni di cucciolata e che i suoi denitini aguzzi possono fare veramente male.

Nella cucciolata, la mamma e i fratelli insegnano "automaticamente" al cucciolo quando stà mordendo troppo forte.

La mamma solleva il cucciolo per la collottola e lo lascia cadere a terra, o lo morde forte a sua volta, gli altri cuccioli guaiscono e smettono di giocare.

Un cucciolo che venga adottato da una famiglia umana troppo presto, o che non abbia avuto fratelli di cucciolata, probabilmente tenderà a mordere di più, perché non avrà la possibilità di imparare dai propri fratelli a mordere senza fare male in modo naturale.

Un'altra causa dell'eccessiva mordacità del cucciolo è la mancanza di qualcosa da "mettere sotto i denti" per soddisfare il suo naturale bisogno di mordere per scaricare lo stress e per i problemi di fastidio dovuti alla dentizione.

Un'educazione combinata con i principi del "condizionamento operante" è il modo più efficace per gestire questo tipo di problema.

** non permettere al cucciolo di giocare con le tue mani o con i vestiti.
Va via e interrompi semplicemente il divertimento.
Se il mordere causa la fine del divertimento con il passare del tempo il cucciolo sarà sempre meno invogliato a mordere per gioco, anche se rimane comunque la necessità di sfogare questo istinto naturale dovuto anche al fatto che i suoi denti stanno crescendo.

** E' necessario avere un posto dove poter lasciare il cucciolo quando non puoi giocare con lui, una cuccia con qualcosa di morbido perché possa dormire e qualche giocattolo da rosicchiare. Un'area delimitata, magari da dei canceletti per bambini, o da una rete, dove poter lasciare il cucciolo quando non è possibile averlo sotto controllo.

** Quando il cucciolo addenta te o i tuoi vestiti, interrompi qualsiasi movimento. Il movimento stimola il gioco e se ti fermi il divertimento finisce.

** Quando il cucciolo morde una mano o la maglia, per esempio, è necessario distoglierlo in modo gentile e indirizzare la sua attenzione su un giocattolo da mordere.Un osso di pelle di bufalo, una corda, una pallina.
E' utile tenere un paio di questi giocattoli in ogli stanza dove ha accesso il cane.

** Fornisci al cucciolo qualcosa che gli sia permesso mordere mentre gli gratti la schiena o la pancia. Mentre gli fai le coccole insomma. Questo rinforzerà la sua sensazione che alcune cose si possono mordere.

E'molto utile rinforzare l'abitudine di sfogare l'istinto di mordere sui giocattoli grattanto la pancia o la schiena del cucciolo.

Nel prossimo post vedremo come rinforzare il comportamento desiderato con il Clicker.



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sabato 6 febbraio 2010

Il "Morso Gentile" I°

Con questo post  inizia una serie dedicata a prevenire che il cucciolo diventi da adulto un cane mordace o che possa anche incideltalmente o occasionalmente diventare pericoloso.

Mordere per il cucciolo è un comportamento naturale al 100%, non significa dominanza o deviazioni particolari.

Per il cucciolo è assolutamente normale giocare in maniera chiassosa e turbolenta sia con i propri fratelli di cucciolata che con i loro sostituti umani.

Non è quindi possibile né consigliabile insegnare al cucciolo a non mordere, piuttosto è assolutamente indispensabile insegnargli ad avere per così dire una bocca morbida, ossia insegnare al cane a usare con le persone la sua bocca in modo adeguato.

Non dobbiamo dimenticare che per il cane la bocca e i denti assolvono diverse funzioni.

Il cane non ha le mani e usa la sua bocca per afferrare le cose per giocare, per comunicare e, se spaventato, la usa anche per difendersi o per difendere le cose e le persone che gli sono affidate, oppure nel caso dei cani da salvataggio per trarre in salvo delle persone in pericolo.

Se un cane, in condizioni particolari di paura o di pericolo, morde un essere umano, non significa che sia “cattivo”; significa semplicemente che è un cane.

Per questo è tua responsabilità insegnargli che gli esseri umani sono fragili.

Insegnare al cucciolo ad usare la sua bocca in modo “gentile” con gli esseri umani è assolutamente indispensabile perché si porti dietro questo comportamento anche in età adulta, anche se si dovesse venire a trovare in una posizione dove si sente obbligato a mordere.

In questo filmato c'è una dimostrazione... tanto per farsi un'idea,  di come fare per modellare il comportamento del cucciolo utilizzando un tipo di comunicazione che è in grado di capire.

Nei prossimi post entrerò nel dettaglio delle tecniche per ottenere il risultato voluto divertendosi.



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giovedì 19 novembre 2009

Preaddestramento


Affinché un cucciolo possa diventare un cane adulto maturo, consapevole ubbidiente e felice, è indispensabile che passi attraverso alcune "fasi propedeutiche".

IMPRINTING
Tra la terza e la settima settimana di vita il cane impara a riconoscere come conspecifici tutti gli animali che interagiscono con lui, compreso l'uomo.

Il ruolo dell'allevatore è dunque di fondamentale importanza, perché un cucciolo che non abbia ricevuto un imprinting corretto verso l'uomo avrà delle grossissime difficoltà una volta adulto a comunicare con gli umani.

SOCIALIZZAZIONE
Fra la nona e la dodicesima settimana il cucciolo impara le regole che vigono nel suo branco. Che ci sono individui di rango superiore ai quali bisogna obbedire e individui di livello paritario o inferiore ai quali non è necessario obbedire ma che anzi possono essere sottomessi.

Se il cane non vede l'uomo come un superiore ,ogni volta che gli si chiede qualcosa sarà messa in discussione e si potrà ottenere la sua collaborazione solo obbligandolo con la violenza.

Da parte sua anche l'uomo deve adeguarsi se vuole che la sua comunicazione con l'animale sia di buon livello e quindi il rapporto sia ottimale, e questo significa che chiunque voglia ottenere dei buoni risultati con un cane deve studiarsi un po' di etologia e psicologia canina.

Dato per scontato che l'allevatore abbia fatto un buon lavoro, il cucciolo arriva nella sua nuova casa e.....
(cito Valeria Rossi nel libro "L'addestramento del Cane")...

Il cucciolo vuole andare a dormire sul letto del padrone. Il padrone la prima volta lo fa scendere, gli spiega dolcemente ma decisamente che il suo posto è nella cuccia, ce lo porta e lo lascia lì.
Cinque minuti dopo, il cucciolo torna all'attacco e il padrone ripete l'identica trafila.
Dieci minuti dopo il cucciolo è di nuovo lì che raspa le coperte e mugola in perfetto stile strappalacrime.

Il padrone a questo punto ha tre possibilità:

1. Si arrende e lascia salire il cucciolo. Risultato il cucciolo dormirà nel letto del padrone per tutta la vita. Ma non è tutto quì. Il cane pensa anche che il padrone sia un incoerente e una pappamolla, pessimo capobranco. Voto 0.

2. Si infuria, picchia il cucciolo e lo riporta con le maniere forti nella sua cuccia, urlandogli contro. Coerente, ma con i nervi troppo fragili per diventare un capobranco affidabile. Voto 0.

3. Con lo stesso tono di voce di prima, spiega al cucciolo che è inutile insistere: lo prende e lo deposita fermamente, ma delicatamente nella sua cuccia. Perfetto comportamento da capobranco. Voto 10.
Solo che bisogna essere in grado di farlo anche dopo l'ennesimo tentativo che arriva verso le 5 del mattino.....

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mercoledì 18 novembre 2009

Educazione Igienica Del Cucciolo

Un concetto importante dell'etologia è la cosiddetta territorialità.

Un animale che si trova sul territorio che considera proprio si comporta assai diversamente che se fosse su un territorio che non è suo.

Anche i limiti territoriali propri comunque sono graduati secondo una vera e propria scala gerarchica.

La dimora di primo grado, ossia il luogo in cui si dorme, si riposa, si gioca, si mangia o si partorisce, non viene mai sporcato.

Ora,.. un cucciolo appena arrivato in casa si trova improvvisamente proiettato in un territorio completamente estraneo ed è compito esclusivamente nostro conferirgli lo status di "Dimora Di Primo Grado". Bisogna considerare anche che il cucciolo non ha il controllo completo dei propri sfinteri fino al raggiungimento dell'età di tre mesi.

Sarà quindi perfettamente inutile, ed anzi molto dannoso, sbattere il cucciolo violentemente con il muso nei propri escrementi perché rafforzerà in lui la convinzione di essere in un ambiente ostile e non in quella che da quel momento dovrebbe essere la sua dimora.

La mia cagnetta Agnes dal secondo giorno in cui è stata con me mi ha fatto capire chiaramente, sia di giorno che di notte, quando era ora di uscire per fare i bisogni.

Bisogna considerare alcune cose.

Tutti gli animali (uomo compreso) si esprimono quasi completamente con il linguaggio del corpo.

Chi conosce i cani sa che soprattutto i cuccioli quando devono orinare annusano il terreno e si muovono in un modo molto caratteristico.

Ciò è ancora più evidente quando devono defecare.

Bisogna inoltre considerare che il cucciolo inferiore ai tre mesi tenderà a defecare poco dopo aver mangiato, tenderà a orinare quando si sveglia dai numerosi sonnellini.

Un cucciolo in normali condizioni di salute farà i bisgni al mattino quando si sveglia, dopo ogni pasto e dopo un vigoroso esercizio fisico.

Risulta quindi relativamente facile approfittare di queste occasioni per portarlo a "sporcare" in un luogo che lui potrà considerare il suo gabinetto.

Certo i primi giorni ci vuole un pò di impegno, soprattutto di notte, ma un pò di sacrificio nei primi giorni ripagherà immensamente, evitando arrabbiature ed incomprensioni.

Una sera venne a trovarmi un'amica perchè voleva vedere la cucciola.

Dopo averci giocato un bel po' eravamo seduti e stavamo chiacchierando.

Ad un certo punto ho visto che la cucciola annusava il pavimento "in quel certo modo" ed ha anche guaito nella maniera che ho imparato a riconoscere come premonitrice di "orina o feci".

Dissi all'amica "sembra che deva fare pipì" e lei "come fai a saperlo".. "dal modo in cui annusa il pavimento" le dissi.

Siccome però l'aveva fatta solo una mezzoretta prima ritenni di sbagliarmi e continuai a chiacchierare.

10 secondi dopo c'era un bel laghetto. Me ne accorsi mentre la stava ancora facendo e la presi al volo per portarla fuori.

La mia amica a quel punto... "ma non la sgridi?"... "non la punisci per farle capire che ha sbagliato?" .. ed io "non c'è motivo che punisca la cucciola se quello che ha sbagliato sono io...."

Erano i primi giorni,... adesso la nostra comunicazione si è affinata ulteriormente..... e se è vero che io ci so fare parecchio, è altrettanto vero che questa è la cagnolina più sensazionale che mi sia mai capitata.

Quì sotto c'è un piccolo filmato in cui si può notare il modo caratteristico di annusare il terreno e di muoversi prima di defecare.

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