addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

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mercoledì 27 febbraio 2013

Cucciolo di Amstaff pauroso

Kira



Buonasera, 4giorni fa ho preso un cucciolo di american staffordshire terrier di cinque mesi è dolcissimo e tra noi è stato amore a prima vista solo che non vorrebbe mai uscire di casa.

Quindi, ogni giorno, per tre o quattro volte sono costretta a prenderlo in braccio per portarlo giu dalle scale, una volta fuori riusciamo a fare la passeggiata ma a ogni minimo rumore si spaventa e si blocca.

Cosa devo fare??

Grazie per i consigli
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Ezio De Bona

Molto probabilmente il tuo cucciolo non aveva mai lasciato l'allevamento da cui proviene e per questo è intimidito da tutti i rumori e da tutto quello che vede negli spazi aperti.

La cosa da fare è non dare importanza a questo atteggiamento.

Se ogni volta che il cane si ferma o da segni di timidezza e/o paura tu ti fermi e lo accarezzi, lo consoli, gli parli dolcemente per incoraggiarlo, non fai altro che rinforzare e incoraggiare questi comportamenti.

Se gli dai attenzione quando esibisce dei comportamenti indesiderati pian piano comincerà a metterli in atto proprio per avere la tua attenzione.

Se la situazione è difficile ci vuole un po' di pazienza.

Il cane appartiene ad una razza con un carattere forte e per questo devi impegnarti per farlo socializzare con gli umani, con gli altri cani e..... con il resto del mondo, sennò crescendo potrebbe diventare un problema.

Dovresti insegnare al cane a concentrarsi su di te a comando. Guardati i post che parlano di clickertraining  e riflessi condizionati.

il concetto è quello di insegnare al cane a concentrarsi su di te e premiare i comportamenti che tu desideri vengano messi in atto ignorando completamente quelli indesiderati.

Ti  divertirai molto e stabilirai con il tuo cucciolo un sistema di comunicazione perfetto.

Ti chiedo di tenerci al corrente dei tuoi progressi inserendo commenti a questo post e se puoi facci avere
qualche foto del tuo American Staffordshire Terrier da inserire a corredo dell'articolo.

Ezio

Se questo post ti è piaciuto, oppure se non ti è piaciuto o se semplicemente vuoi esprimere la tua opinione, un tuo commento sarà in ogni caso gradito. 



mercoledì 15 febbraio 2012

Il segnale positivo di interruzione




lunedì 23 maggio 2011

Can che abbaia...

grazie, ezio!!! dei consigli e della risposta! sei stato velocissimo. ti dò altri elementi, perchè in effetti non ti ho fatto un quadro completo.


allora... viviamo in una casa bifamiliare con un grandissimo giardino, presa apposta per il bimbo e i cani.


sopra abitiamo noi (mio marito, il bimbo ed io) e sotto i nonni, quindi a casa c'è SEMPRE qualcuno che si occupa di loro e non sono MAI soli. mio padre cura il giardino, l'orto, ecc... e i cani sono a ruota. la nonna prepara da mangiare, e loro seguono perchè 'cade' sicuramente qualcosa.


stanno tutti e 3 in casa con noi, nei momenti in cui siamo in casa e fuori, quando si sta in giardino. il bimbo è a scuola, ma appena rientra è un tutt'uno con leo.


io sono la 'mamma' in tutti i sensi... mi occupo dell'educazione, pappa, cacca, cure, giochi e coccole (come col bimbo, eh!eh!eh!)e il papi, fa i giri supplementari nel week end, perchè durante la settimana, sono io che 2 volte al giorno li porto a fare un giretto fuori (i bisogni li fanno in una zona scelta da loro, ai margini del giardino).


diciamo che tutta la nostra vita ruota intorno ai tre pelosetti...sono volontaria in un canile della mia zona e i due vecchietti provengono proprio da lì.leo è arrivato dopo la morte improvvisa e straziante (crisi epilettiche che l'hanno stroncato) dell'altro nostro cane, l'inverno scorso.


nel messaggio di ieri, per paura di essere prolissa, avevo riassunto al''osso. il fatto del divano e della tv è per spiegare, che dopo aver soddisfatto i bisogni di tutti i nostri 'figli', pelosi e non, ci ritroviamo una mezz'ora, stremati, a rilassarci sul divano. posso garantirti che la tv è l'ultima cosa che ci interessa... era per spiegarti la scena. noi cotti e lui che abbaia e salta come un indemoniato! ora ti spiego le dinamiche casalinghe... i 2 vecchietti hanno una casetta in legno, con veranda e tutti gli optionals) e dormono fuori. verso le 22 vengono a prendere il biscotto della buona notte e vanno a nanna e alla mattina, verso le 6,30-7 si fa colazione tutti insieme. leo invece, visto che è arrivato in inverno e visto che è ancora freddino qui da noi, dorme in casa, ma fra poco dovrà unirsi al branco.


ecco... ti ho spiegato credo tutto... in effetti, anche se siamo sempre insieme, mi rendo conto che ci sono anche momenti 'morti' in cui, sì, c'è il rapporto col cucciolo, ma non riusciamo materialmente a giocare con lui per ore... si gioca un po', ma non si riesce a giocare per tutto il giorno come vorrebbe lui.


il fatto è che per i due anziani, il problema non esiste, in quanto, appunto... anziani. hanno la loro consolidata routine e guai a cambiarla. difatti leo è stato sicuramente uno choc...ma lo hanno accettato.


la mia disperazione è data dal fatto che NON riesco proprio a farlo smettere di abbaiare agli altri cani. (il fatto dell'abbaiare a noi è subentrato dopo)... quando parte con le richieste diventa veramente insistente, al limite dell'aggressivo... sempre giocando ma abbaia e ringhia, gli si attacca al collo e non molla neanche se il vecchio asty lo sgrida... invece con la femmina (sissy) è un concerto che dura anche un'ora...ho provato in tutti i modi ma lui continua... oppure, si ferma un secondo e riparte.


mamma mia... stai ancora leggendo? comunque, per finire... oggi abbiamo provato a portarlo fuori 3 ore...parco, giochi, giro...


mio marito era a casa dal lavoro pomeriggio e ne ha approfittato. stasera è stato buonissimo. il divano? sta dormendo da un'ora nella cesta... quindi, questa sembrerebbe la soluzione, proprio come hai detto tu, anche se con tutta la buona volontà, stare al parco 3 o 4 ore tutti i giorni non è materialmente fattibile. resta l'abbaio agli altri due cani.


qui non è questione di sfiancarlo con le passeggiate... appena sono vicini, inizia... sob! :(


basta...


ti chiedo scusa... mi sono dilungata all'inverosimile ma ci tengo molto.


aspetto un tuo prezioso consiglio.


grazie ancora per l'aiuto. :)


ciao da ombretta.
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Ok ......
cercherò di dare la mia interpretazione cominciando dalla fine...

- Non si tratta di stare al parco 3 o 4 ore tutti i giorni per sfiancare il cucciolo e fare in modo che quando la sera è in casa stia tranquillo, bensì, come dicevo nel commento di risposta alla tua prima richiesta, di creare una "routine".

Il cucciolo crescerà e man mano che cresce sarà sempre più tranquillo, si tratta semplicemente di non fargli prendere il vizio di saltare addosso e abbaiare alle persone quando è in casa.

Le abitudini una volta instaurate sono difficili da togliere e questo per fortuna vale anche per quelle che a noi fanno piacere.

Non so se hai letto qualche post sui riflessi condizionati

Per farla breve... Pavlov dava da mangiare ai cani e contemporaneamente suonava la campanella, dopo un po' di tempo bastava il suono della campanella per far salivare gli animali....

Se per un certo periodo porti il cane a giocare e poi come premio lo fai entrare in casa per farsi un bel sonnellino nella sua cesta, questo sarà l'inizio della creazione del tuo riflesso condizionato.

Gradualmente potrai ridurre i tempi dei giochi/passeggiate, il cane crescerà e vivrete tutti felici e contenti...

Per quanto riguarda l'abbaio con gli altri cani la faccenda è diversa, perché se sta con loro parecchie ore al giorno senza che qualcuno di voi lo possa controllare diventa difficile adottare qualche strategia.

Anche quì comunque sarei per un rinforzo positivo. 

Non so se hai letto i post sul clickertraining, se non l'hai fatto prova a darci un'occhiata, http://www.addestramento-del-cane.com/2009/12/consigli-per-iniziare-il.html  in generale si tratta di premiare il cane quando adotta il comportamento che desideri (ossia quando in presenza degli altri cani smette di abbaiare) e marcare questo comportamento con il clicker ed ignorare i comportamenti desiderati.

Il cane abbaia perché è eccitato, gridargli "NO", strattonarlo, o picchiarlo causa il rilascio di ormoni dello stress per cui , anche se per un po' smette,  in effetti si eccita sempre di più.

- 1 identificare la causa;

- 2 rinforzare il comportamento desiderato del cane PRIMA che cominci ad abbaiare (clicker);

- 3 interrompere il comportamento indesiderato dirigendo l'attenzione del cane su qualcos'altro (chiamarlo a se, distrarlo in qualche modo) per far sì che non si autorinforzi da solo;

- 4 prevenire l'abbaio quando non puoi essere presente lasciando al cane qualcosa di meglio da fare o separandolo dalla cosa o dall'evento che innesca il comportamento.

Non sono  daccordo poi sul far dormire il cucciolo in casa per un periodo perché è inverno e poi mandarlo fuori.

Questo causerà dei problemi, abbaio, porte graffiate, liti con gli altri cani ecc. ecc.

La razza Labrador viene dalla penisola  di Labrador che è nel nord america e può tranquillamente vivere all'aperto.

Se però viene mandato fuori dopo qualche mese che dorme in casa sarà come comunicare al cane che il suo rango è calato e non ha più il diritto di spartire la dimora principale con il capobranco e i suoi famigliari, questo causerà stress e probabilmente abbaio... magari di notte.

Spero di esserti stato utile, fammi sapere comunque come sta andando e magari fammi avere qualche foto dei tuoi tre pelosetti (ezio(@)addestramento-del cane.com ) che  la metto nel blog.

Ezio


mercoledì 24 marzo 2010

Segnali condizionanti di Inibizione - Come Far Smettere Al Cane Un Comportamento Indesiderato




Un rinforzo positivo tempestivo comunica a chi lo riceve che sta facendo la cosa giusta e che se continua a farla, oltre a far piacere al trainer, riceverà un premio.

Allo stesso modo è possibile attuare un rinforzo negativo, collegato ad una punizione, che comunica a chi lo riceve che sta facendo la cosa sbagliata e se il comportamento non cessa accadrà qualcosa di spiacevole.

Insegnare utilizzando principalmente rinforzi positivi non significa che si debba rinunciare completamente ad usare il NO quando è necessario.

Naturalmente l'uso di rinforzi negativi va usato quando necessario e senza esagerare nell'uso delle "correzioni" nell'insegnamento.

Gli istruttori che prediligono questo approccio tendono a dare al rinforzo negativo lo stesso valore di quello positivo, senza tener conto degli effetti negativi della punizione, utilizzano la punizione senza stabilire un segnale di avvertimento; un segnale condizionante di inibizione.

Per far si che il NO sia efficace è indispensabile stabilire un collegamento con la punizione, ossia farlo diventare un "rinforzo negativo condizionato".

Un comportamento indesiderato della mia cucciola di dobermann per esempio era quello di saltarmi addosso con le zampe. Lei ovviamente lo faceva per giocare e non poteva distinguere fra la tuta usata per giocare con lei e i pantaloni puliti e stirati per andare in ufficio.

In questo caso si può usare il condizionamento positivo e rinforzare con il Clicker quando è giù con le zampe a terra, però non è facile farle capire che l'altro comportamento non va bene.

Io ho usato il vecchio sistema di pestarle le zampe posteriori quando esibiva questo comportamento, subito dopo aver pronunciato un forte "NO!"

Sono bastate due o tre volte e il comportamento è scomparso, inoltre il cane ha cominciato a capire che dopo il no, se non interrompe quello che sta facendo, arriva qualcosa di spiacevole.

D'altro canto è estremamente difficile ottenere un comportamento desiderato con le punizioni, e non semplicemente perché bloccano il comportamento anziché attivarlo, ma perché non sono legate a un rinforzo condizionato anche se negativo.

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