addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

Visualizzazione post con etichetta lasciare il cane da solo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lasciare il cane da solo. Mostra tutti i post

giovedì 3 novembre 2011

Yoshi - Beagle fortunato

foto Nick Lo Cicero (Flikr reative Commons)


Ciao Ezio,
ti scrivo per aggiornarti sui miglioramenti di Yoshi nei suoi lunghi momenti di solitudine.

L'ultima volta che ti ho scritto, il 5 ottobre, sembrava che la situazione fosse ottimale.

Abbaiava ormai pochissimo.

YOSHY


La settimana seguente, ha però avuto una ricaduta.

Non abbaiava tutto il giorno, ma alternava momenti di tranquillità ad intere mezz'ore di abbaio prolungato e disperato (essendo un beagle più che abbaiare vocalizza ululati di diverso tipo).

Anche in giro non era per niente tranquillo, già al mattino tirava come un matto e sembrava avere l'argento vivo addosso.

Il culmine era stato il venerdì. Ho pensato alle varie cause che potevano aberlo destabilizzato, ma nulla. Noi ci comportavamo sempre nello stesso modo.

L'unica spiegazione a cui sono giunta, dopo un'intera giornata di rilfessioni, era che la pastiglia facesse una specie di effetto paradosso.

Appena preso gli davamo lo Zylkene, ma passate un paio di settimane nelle quali sembrava avere un effetto tranquillizante, avevo notato che avevano cominciato ad agitarlo.

So che sembra una cosa folle (nel bugiardino non è segnalato nulla di simile), ma una volta tolta la pastiglia Yoshi si è tranquiliizzato.

Il veterinario ci ha dato in alternativa Anxitane S.

Memore di ciò che era accaduto con Zylkene e vista la ricaduta da ansia ho deciso di sospendere Anxitane.
Beh, tempo un giorno e Yoshi si è calmato.

Dopo il venerdì tragico non gli ho più dato la pastiglia.

E la situazione è migliorata giorno dopo giorno.

Negli ultimi 10 giorni lavorativi, il grafico mostra al massimo 20 minuti di abbaio non continuativi in un lasso di tempo che va dalle 9 alle 10 ore.

 YOSHY

A contribuire a questi miglioramenti concorre sicuramente il fatto che ormai viene quotidianamente lasciato libero dal giogo del guinzaglio.

Superate le mie paure che scappasse, abbiamo cominciato a liberarlo nei prati vicino casa.

Lui si diverte un sacco perchè può annusare come un pazzo, gironzolare, correre e sfogarsi.

Certo, non è il cane che sta a due metri dal padrone e lo segue qualsiasi cosa faccia, ma più che altro il tipo che gironzola seguendo qualsiasi traccia olfattiva senza però mai perderci di vista. 

Domenica scorsa siamo andati ad esplorare un posto nuovo, lui è stato libero per circa due ore nelle quali ha mappato tutta la zona mentre noi stavamo placidamente seduti in mezzo al prato. 

Vedevamo il codino agitarsi nell'erba alta e, ad intervalli regolari, il muso alzato a controllare se ci fossimo ancora.

Appena ci allontanavamo, lui si avvicinava trotterellando.
Io per sicurezza esco sempre armata di croccantini o prelibatezze varie per invogliarlo a tornare.

Ora smetto di assillarti con racconti vari e riassumo i nostri comportamenti per abituarlo a stare solo.

- Disabituarlo a stare sempre con noi. Quando siamo in casa nei week-end ogni tanto lo chiudiamo per una decina di minuti in una stanza diversa da quella in cui siamo. Oppure non gli permettiamo di seguirci ovunque. Quando apriamo la porta e lo vediamo tranquillo e rilassato, lo riempiamo di complimenti e cocccole. Al contrario se piange, gratta la porta, abbaia, viene ignorato.

- Premiamo ogni comportamento positivo. Se è tranquillo nella sua cuccia, lo coccoliamo. Se pretende troppe attenzoni lo ignoriamo e lo premiamo quando si calma e si rilassa.

- Si gioca solo su nostra iniziativa. E semttiamo sempre prima che lui si annoi.
- Alcuni giochi (Kong, Palla dispensatrice di croccantini, ossa in pelle di bufalo, miei jeans vecchi) gli vengono dati solo quando usciamo. Mai quando siamo a casa.

- Prima di uscire e al rientro viene ignorato. Quando si tranquillizza tanti complimenti e coccole.

- La sera, dopo che è stato tanto da solo, anche se siamo stanchi e abbiamo altro da fare gli dedichiamo del tempo. Coccole, giochi, spazzolatura del pelo (che lui adora), passeggiate.

Sono tutte cose che sicuramente già conosci e che tutti possono fare facilmente. 

Certo, il miracolo non esiste. 

L'essenziale è la pazienza e spesso non è facile. 

Io mi sono fatta prendere da diversi momenti di sconforto, soprattutto quando rientrando dal lavoro trovavo i vicini sulle scale ad aspettarmi perchè Yoshi abbaiava o abbatteva le sedie in cucina e così via.

Continuiamo a registrarlo. Il programma che usiamo si chiama audacity ed è scaricabile gratuitamente online. E' facilissimo da usare, permette ovviamente di riascoltare quanto registrato, di selezionare la parte desiderata, e di valutare con precisione i minuti di vocalizzi.
http://audacity.sourceforge.net/?lang=it

Solitamente Yoshi esce tre volte al giorno (nei fine settimana di più) la mattina per una ventina di minuti, quando rientro dal lavoro per circa mezz'ora ed un'altra mezz'ora dopo cena. 

Dopo il lavoro  e dopo cena libero dal guinzaglio.

Il sabato abbiamo il corso di addestramento che lui adora. 

Gli permette di stare a contatto con altri cani e di sfogarsi un po'.

Ah, ultimamente prima di uscire gli lasciamo dei piccoli regali, non tutti i giorni però.

Di solito sono pane secco oppure verdure (carote, finocchi... tutte cose che gli piacciono e che impiega un po' di tempo a mangiare).

Non so se i nostri comportamenti possono essere utili o meno per altri.

Con noi stanno funzionando.

Vedremo come procede.

Ne approfitto per farti i complimenti per il blog.

Ti leggo sempre con piacere.

A presto
Cristina alias Poschina80
***********************************
Ciao Cristina,

FANTASTICOOOOO!!!!!

Che bello leggere queste righe!

Sicuramente la vostra esperienza sarà di aiuto a moltissime persone, non so se lo sai ma le numerose visite giornaliere mi fanno essere sempre ai primi posti sui motori di ricerca e parecchie persone che arrivano sul blog o che mi scrivono hanno lo stesso  problema che avevate voi.

Voi lo avete affrontato e risolto in maniera esemplare.

L'amore non basta per educare un cane alla convivenza con gli esseri umani, ci vuole anche la conoscenza e naturalmente tanta pazienza e un po' di sacrificio.

Ammiro molto il fatto che abbiate eliminato i farmaci consigliati dal veterinario. 

I farmaci lavorano sul sintomo e, come succede per noi esseri umani e i nostri farmaci, lavorare solo sul sintomo può provocare problemi ancora maggiori.

Siete stati bravissimi.

Tutti noi vorremmo poter stare tutto il giorno con i nostri animali ma purtroppo solo pochi fortunati se lo possono permettere e così anche  i nostri cani si devono abituare alla solitudine. 

Se tutti i cani avessero dei padroni coscienziosi, responsabili ed evoluti come voi potrebbero avere una vita più serena ed appagante.
Il consiglio che mi sento di dare a tutti, oltre a quello di seguire questo blog naturalmente, è di guardare questo videocorso di addestramento cani che può davvero essere un'utile risorsa.



Grazie mille per la tua testimonianza.

A presto!

ezio(@) addestramento-del-cane.com













sabato 29 ottobre 2011

lasciare il cane da solo

foto Sarah Williams (flikr creative commons)


Ciao stavo casualmente leggendo il sito e mi è sembrato molto interessante e soprattutto utile, quindi ho deciso di chiederti anch'io aiuto per la piccola peste che mi sta facendo disperare, Iago, 7 mesi, pinscher nano.
Allora ti premetto che l'ho preso con me quando aveva 2 mesi e da allora ha sempre vissuto ovviamente con me a casa dei miei genitori.
Ho da poco acquistato casa, e per farlo abituare a quella che sarà casa sua lo sto portando li, durante il mio orario di lavoro.
Il problema è che il piccolo sembra non abituarsi mai, perchè piange ed abbaia in continuazione, mi ha letteralmente mangiato tutte le tapparelle e oggi ha superato se stesso..... si è arrampicato sulla siepe e stava finendo in strada....
Mia mamma stava fortunatamente passando di li per caso e quando l'ha visto così è corsa a recuperarlo.
Mi hanno detto di legarlo, ma io non me la sento, ho paura che si strozzi, e poi vorrei abituarlo alla "solitudine" senza questi rimedi estremi.
Come possa fare? Sono ancora in tempo per educarlo a questo?

Grazie mille in anticipo, spero tu possa darmi un prezioso consiglio
Daniela
___________________________________________________
Ciao Daniela,
certo che sei in tempo per educarlo...  i cani come le persone possono imparare per tutta la vita, figuriamoci se non può imparare un cucciolo di sette mesi.

Solo che devi imparare anche tu.....
La cosa da capire è che, come ho detto diverse volte in questo blog, i cani sono animali sociali e l'isolamento  è la peggior punizione che gli si possa infliggere.

Bisogna fare in modo che che questa situazione non venga vissuta dal cane come una punizione.
 
Il principio generale da tenere sempre presente è la gradualità.
Tu "per farlo abituare a stare solo" hai cominciato a portarlo nella casa nuova non rendendoti forse conto che il cane potrebbe vivere questa situazione come una vera e propria punizione.

E' un cucciolo di sette mesi!!! 

Non puoi spostarlo da quella che comincia a riconoscere come la propria casa e portarlo in un luogo nuovo, sconosciuto e soprattutto senza compagnia e lasciarlo lì ... solo,... isolato.. e in un luogo non familiare.

Secondo me potresti cominciare a "educarlo" alla solitudine nella nuova casa solamente quando sarete andati a vivere lì e lui la riconoscerà come la sua "tana"... il suo territorio.

Ma anche allora ci vorrà molta gradualità.

Dovresti a cominciare a lasciarlo da solo per pochi minuti .. magari con un "Kong"  per evitare che si annoi, aumentando gradualmente il tempo in cui il cane resta da solo.

Il concetto è che bisogna colllegare il fatto che lo lasci solo ad una sensazione piacevole, .. o perlomeno sopportabile. 

L'ideale sarebbe farlo stancare fisicamente per poi, nel momento in cui lo lasci solo, gratificarlo con del cibo o con un gioco oppure, ancora meglio, con del cibo in un gioco com'è appunto il Kong.

Qui sotto ti metto la testimonianza di Cristina che aveva un problema simile con un Beagle. 

Cristina e il suo compagno si sono impegnati molto seriamente a far fare attività fisica al loro cane e gradualmente, aumentando giorno dopo giorno, hanno cominciato a lasciarlo solo con il kong, fino ad arrivare a 10 ore di solitudine in casa senza danni o rumori molesti.

Ciao Ezio, ti aggiorno sui progressi di Yoshi.
Il cane viene registrato da quando usciamo a quando rientriamo.
Il primo giorno (10 ore da solo), ha abbaiato insistentemente i primi 5 minuti e poi a tratti per la prima mezz'ora.
Poi ogni 2 ore in media, faceva 5/10 minuti di vocalizzi.
Il secondo giorno (sempre una decina di ore da solo) ha abbaiato ad intervalli nella prima mezz'ora e poi solo poco prima che rientrassimo per un paio di minuti.
Il terzo giorno ha vocalizzato nella prima mezz'ora per circa 15 minuti, ad intervalli.
E stop. Il grafico mostrava una linea piatta interrotta solo dal passaggio dell'arrotino nella strada sottostante.
Inutile dire che siamo molto rassicurati.
Nelle ore in cui siamo a casa ovviamente lo facciamo sfogare portandolo fuori il più possibile e facendolo giocare con i giochi che preferisce.

Speriamo continui così

a presto
Cristina



Puoi guardare anche gli altri post del blog, questo tema è trattato abbastanza diffusamente come qui, oppure qui.

In ogni caso se ti va tienimi aggiornato.
ezio(@)addestramento-del-cane.com



Se ti è piaciuto questo post, oppure se non ti è piaciuto o se semplicemente vuoi lasciare delle osservazioni, qualsiasi commento sarà comunque gradito.