addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

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giovedì 19 aprile 2012

Il Pastore Tedesco che distrugge l'automobile

Grazie Ezio!

Ho letto il tuo report ma non ho trovato consigli su quello che cercavo, non so se mi potrai essere d’aiuto.

Sono letteralmente disperata.

 

ATHOS è un Pastore Tedesco Alsaziano di quasi 5 anni buonissimo, pensa che sta tutto il giorno con noi in  ristorante sotto ad un tavolo senza disturbare mai.

Era buonissimo anche in macchina ma da un paio d’anni a questa parte in macchina succede una tragedia: abbaia a non finire, morde e distrugge tutto, abbiamo provato di tutto ma niente da fare, lui non smette.

Ti premetto che a scatenare tutto ciò secondo me è stato l’ultimo dei sei interventi che ha subito, è stato operato alle anche a Cremona con protesi.

La prima tutto OK, la seconda 5 interventi a causa (scoperta dopo) della Leishmaniosi.

Come devo fare? Puoi aiutarmi? Te ne sarei grata.

Se pensi ad un trasportino beh..lo ha completamente mangiato, se pensi alla museruola, ne cambiamo due a settimana.

Aiutooo!
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Ciao Irene,
ti faccio rispondere da due educatori d'eccezione, Stefania Dalla Santa e Manuel Severin del Centro Cinofilo Ai Lavai.




Salve Irene,
ci dispiace molto per la situazione cha sta vivendo con il suo amato cagnolone.

Quello che viene da pensare, dati i suoi racconti, è che negli ultimi anni il vostro Athos ha fatto molte visite, di certo non sempre gradevoli, con medici veterinari.

Probabilmente le esperienze che ha avuto l’hanno portato a creare così delle associazioni negative: viaggio in auto = probabile visita medica.

Anche la Leishmaniosi a volte può generare comportamenti insoliti ma purtroppo in questo caso noi non possiamo esserle d’aiuto perché l’argomento è molto delicato al quale potrebbe risponderle un Medico Veterinario Comportamentalista.

Se il problema fosse riconducibile alla prima ipotesi potrebbe essere sufficiente il fatto di cambiare alcune modalità riguardanti l’andare via in auto. 

Ad esempio il modo in cui si fa salire il cane nell’auto, il posto a lui dedicato, dove si va e cosa si va a fare.

Molte volte il cane associa alcuni dei nostri comportamenti a cosa sta per accadere. 

Provare a cambiare la routine proposta prima di recarsi in auto potrebbe essere d’aiuto.

Dedicare al cane una posizione diversa dove sostare durante il viaggio. 

Se solitamente il cane viaggia nel vano portabagagli, potrebbe essere spostato nel sedile posteriore o viceversa. 

Anche viaggiare in un trasportino potrebbe essere una buona soluzione anche se da quanto ci ha scritto non le è stato d’aiuto ma a tal proposito vengono in mente delle domande da farle…

Athos è stato precedentemente abituato a stare chiuso nel box  con un periodo di abituazione oppure ci è stato messo dentro e basta?? 

Il trasportino stato per caso utilizzato nei periodi di degenza per limitare i movimenti dell’animale??

Abituare il cane a stare nel trasportino richiede molto tempo ma può essere utile in diverse situazioni. 

Se è stato associato anch’esso alle spiacevoli vicende passate potrebbe essere anche questo elemento di associazioni non positive.
 
L’uso della museruola in questa situazione non può che peggiorare il problema.

Altre cose da poter fare sono ad esempio associare delle situazioni piacevoli al viaggio in auto.

Inizialmente potresti far consumare ad Athos i suoi pasti nell’auto completamente ferma per un periodo più o meno lungo poi la stessa cosa può essere riproposta con l’auto accesa. 

La fase successiva dovrebbe essere quella di cominciare a spostare l’auto di pochissimi metri.

Più l’animale si abitua, più si può aumentare la lunghezza dei tragitti (senza avere troppa fretta) associando l’arrivo a qualcosa di gradevole come ad esempio una bella passeggia, una corsa, un gioco o comunque qualcosa di molto piacevole per lui.

Sicuramente non sarà una bella passeggiata, ci vorrà un bel po’ di tempo e pazienza.

Speriamo di esserle stata d’aiuto, rimaniamo comunque a sua disposizione per eventuali altre domande e/o chiarimenti.

Stefania e Manuel 



sabato 10 dicembre 2011

addestrare il cane....o l'uomo?

Ghigo

Buongiorno,
ho trovato da poco il tuo sito cercando risposte e soluzioni ai molteplici
problemi comportamentali del mio cane Ghigo. Ha 11 anni (anche se non li
dimostra) e mi rendo conto che forse è troppo tardi. Anni fa lo portai da un
addestratore o meglio lo fece mia madre perché io ero ancora piccola per
decidere. L'addestratore tenne il cane per diversi mesi alla sua pensione e si
prese pure dei bei quattrini alla fine del "corso", usava un metodo violento e
purtroppo di quel periodo poco è rimasto nel cane, per colpa nostra e della
scarsa costanza. Anche se ancora i comandi se li ricorda quando mi ci impegno.
Ghigo ha sempre sofferto di una sorta di crisi d'abbandono, sebbene io lo
abbia con me da quando era un cucciolo, ed è molto ansioso. Spesso e volentieri
faceva scenate assurde quando uscivamo "in gruppo" e lui doveva restare a casa,
parlo al passato perché da questa estate, non so perché ha deciso che piuttosto
che farsi colpire da "crisi di panico" all'idea di restare solo a casa ha
preferito uscirsene in giardino (un piccolo giardino che per 5 anni, da quando
viviamo qui io e lui, non ha praticamente mai sfruttato) e da quel momento la
parola "andiamo" da impronunciabile è diventata la più ambita per farlo
allontanare un po' da noi visto che a star fuori forse ci ha preso gusto e
nonostante la nostra presenza a casa ha passato ore ed ore fuori senza fare un
fiato. Un problema che ancora non ho risolto e che quando rimane solo abbaia,
soprattutto la sera e quindi, vivendo in condominio, spesso devo portarlo con
me e lasciarlo, magari per ore, in macchina.
Un altro problema, ed è il principale per cui sto scrivendo, è che da 2
settimane circa ho deciso che non doveva più dormire in camera con me, mi ero
preparata a notti insonni invece ha reagito benissimo. Per farglielo capire ho
proprio tolto la cuccia e quindi si è ritrovato senza giaciglio. All'inizio la
prima notte avevo sistemato tutta una impalcatura per non fargli grattare la
porta ma questo lo innervosiva, quindi l'ho tolta e con mio grande stupore dopo
aver fatto un giro per la camera in cerca di qualcosa di morbido su cui stare
se ne è andato di la e per tutta la notte non s'è fatto sentire. Così anche il
giorno dopo. Ed è così da due settimane ogni volta che mi ritrovo a dormire da
sola. Il problema è che convivo con un'altra persona a cui ogni tanto capita di
dormire un paio di notti fuori, ma vive e dorme prevalentemente qui.  Beh
quando c'è lei a dormire Ghigo è come nervoso: mugola, prova ad entrare e
persino abbaia. . Poi lei è tornata ieri e stanotte di nuovo si è agitato
mugolava, voleva entrare e abbaiava. Come mai quando sono sola non è così
agitato e quando c'è lei invece si?La cosa ancora più strana è che se lo faccio
entrare fa un giro e poi non trovando la cuccia torna nell'altra stanza, ma se
chiudo di nuovo la porta vuole rientrare e ricomincia con i lamenti. Il
problema è che per via del gatto dispettoso non posso lasciare la porta della
camera aperta.
Secondo me c'entra il rapporto che la mia ragazza ha col cane e cioè lo
detesta. Lui la fa innervosire e lei non lo sopporta... Non potendo addestrare
la ragazza cosa posso fare per calmare il cane?

Grazie
Roberta
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Bella domanda ...

sai,.. non credo che sia per il rapporto che ha la tua ragazza con il cane, quanto il fatto che brucia dopo 11 anni scendere di rango.

Cioè,... dividere la dimora principale con il capobranco era per lui un privilegio che adesso tocca a qualcun altro ed è difficile fargliela passare.

Purtroppo questo succede a trattare i cani come fossero persone, soprattutto da cuccioli, ossia a non farli socializzare con l'uomo in maniera corretta, alla fine non capiscono che tutti gli esseri umani sono di rango superore e possono accadere questi malintesi.

Non credo che sia necessario addestrare la tua amica, basta semplicemente che lei lo tratti in maniera autorevole/calma/assertiva.

Insomma deve fargli capire che è anche lei un "ufficiale" mentre lui è un "soldato semplice", appunto con calma e assertività.

Il fatto di chiudere la porta è una difficoltà in più perché si sente proprio escluso, isolato.. e l'isolamento sociale per i cani è la peggiore delle punizioni,... prova magari a lasciargli nella cuccia qualcosa di tuo, oppure una radiolina che emetta qualche brusio, o una sveglia che fa tic-tac, io lo faccio quando ho un nuovo cucciolo perché sentendo dei rumori di notte soffre meno del distacco con il resto della cucciolata, forse funziona anche con il vecchietto... prova.

Fammi sapere come procede.

Ezio.

P.S.: se ti interessa puoi scaricare un corso facile e pratico per educare e "rieducare" il cane
cliccando quì.

P.P.S.: Se puoi/vuoi mandami qualche foto del tuo cane.

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Ciao

Innanzi tutto ti vorrei ringraziare per la risposta. Sì, mi rendo pienamente conto che se lui ha determinati comportamenti a causarli siamo stati io e la mia famiglia.

Devo comunque ammettere che mi ha positivamente sorpreso, mi aspettavo che si sarebbe agitato molto di più non potendo stare in camera, vista l'età e la pessima abitudine che gli avevo dato; quello che ho trovato molto strano è che se sono solo io a dormire a casa non si agita allo stesso modo di quando c'è pure l'altra ragazza, e credo proprio il motivo sia quello che mi hai indicato te. Il problema è far capire alla ragazza che il cane è un cane e se ha comportamenti "sbagliati" non è che glielo fa apposta o con una sorta di premeditazione, cosa che invece lei pensa ed è per questo che non lo sopporta e quando si rivolge a lui lo fa sicuramente in modo autoritario (strilla) ma di certo non calmo ed assertivo.

Come dici tu se potessi lasciare la porta aperta lui starebbe molto più tranquillo e la lascerei volentieri per dormire in pace, cosa che non avviene da 3 settimane. A volte, quando sento che prova ad aprire e gratta la porta vorrei rinunciare e farlo rientrare, ma mi rendo conto che sarebbe la decisione peggiore, in realtà poi se gli gli dico basta se ne torna nella cuccia, ma comunque ormai mi ha svegliato!

Proverò a seguire il tuo suggerimento di lasciargli nella cuccia qualcosa di mio, o la radio accesa, anche se in realtà non è del tutto isolato, c'è anche il gatto con lui.


Grazie ancora

Roberta

ps. in allegato 3 foto di Ghigo


Ci vorrà un  po' di tempo ma vedrai che si abitua.....
.......     spesso i cani si adattano alle nuove situazioni più facilmente degli umani.

ezio(@)addestramento-del-cane.com


sabato 23 luglio 2011

Alaskan Malamute che tira in passeggiata


Dogsled team with four men, Dawson, Yukon Territory, c.a. 1898

Buon giorno volevo chiedere una cosa sul mio Alaskan Malamute che ha circa 2 anni e mezzo . Ma nn riesco a uscire con lui xche quando usciamo x la passeggiata diventa un problema. Lui tira con forza e io nn riesco a gestire la cosa lei mi può dire come posso farmi capire dal mio cane . Può darmi una mano grazie santina

Inviato da iPhone
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Ciao Santina,

 innanzi tutto c'è una considerazione da fare: l'Alaskan Malamute è un cane che da tempo immemorabile è stato selezionato per tirare le slitte.

Certo lo possiamo far vivere nelle nostre città però la sua natura, il suo bisogno di sfogare tutta la sua energia, rimane.

Quello che ti posso consigliare è di dare un'occhiata a  questi post  nei quali viene spiegato sommariamente come insegnare al cane a non tirare utilizzando il Clicker.

Certo per eseguire questi esercizi bisogna avere un po' di pratica di utilizzo del Clicker e comunque impararlo non potrà fare altro che migliorare il tuo rapporto con il cane.

Non puoi dimenticare comunque che il tuo cane ha bisogno di tirare, di correre, di stancarsi e per questo ti devi attrezzare in qualche modo.
Potresti correre assieme a lui facendoti tirare con un guinzaglio intorno alla vita come fa questa ragazza, magari caricando il cane con un paio di borse per un peso di circa 1/3 dell'animale.

Ho visto dei ragazzi allenare i propri Siberian Husky facendosi tirare su una specie di slitta con le ruote ma naturalmente bisogna trovare anche il luogo adatto come si può vedere in questo video:



Un'altra possibilità è quella di insegnare al tuo Malamute a correre su un tapis-roulant.

Ti assicuro che può imparare facilmente a farlo, naturalmente lo devi tenere sempre d'occhio ma  lui si può allenare mentre tu fai qualcos'altro così può bruciare un po' di energie per poter uscire in passeggiata con calma e tranquillità come viene spiegato in questo video:


Inoltre devi lavorare sulla tua leadership

Devi fargli capire che sei tu che porti a spasso lui e non il contrario e per far questo, oltre vedere questo interessante video corso sull'educazione di un cane.



frequentare qualche centro cinofilo.

Ezio

ezio(@)addestramento-del-cane.com








martedì 14 giugno 2011

wolly terrier dominante

Anonimo ha detto...


Salve...Anch'io cercavo dei consigli sono un po disperata e spero che Lei ci possa aiutare noi abbiamo un meticcio terrier(wolly)adottato da un canile aveva solo 6 mesi adesso ha 1 anno all'inizio era molto spaventato ma adesso si sente a casa sua e noi lo amiamo tanto solo che è diventato geloso molto geloso nei miei confronti mio marito non puo abbracciarmi che lui comincia ad abbaiare e se si vuole sedere sul divano vicino a me lui gli salta adosso ringhiando e abbaia senza smettere e questa cosa e aumentato di piu ora appena vede o sente mio marito che si avvicina dall'altra stanza comincia ad abbaiare non sappiamo cosa fare anche quando mio marito arriva dal lavoro invece di fargli le feste abbaia senza smettere io sono insieme a wolly tutto il giorno lo porto fuori ma non si stanca mai. Spero lei ci possa aiutare, grazie. 
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(i miei terrier in un momento di relax)
E' difficile dare dei consigli senza conoscere bene la situazione, comunque mi sembra evidente che in questa famiglia sia necessario ristabilire un po' la gerarchia.
Amare il proprio cane non significa trattarlo come un bambino.
I terrier sono degli animali con un carattere fortissimo. 
Ferdinand Brunner nel suo libro  "Come capire il cane e farsi capire da lui" (Longanesi 1986) dice che se in un gran recinto vengono inserite varie razze di cani quello che alla fine risulterà essere il capobranco sarà il fox terrier e saprà farsi valere anche sulle razze di gran lunga più grandi e più feroci.
Non sò se sia vero, personalmente ne ho avuto più d'uno e, nonostante la loro forza di carattere, sono sempre rimasti al loro posto senza creare danni ... magari un po' di chiasso qualche volta.
Se tu stai tutto il giorno con il cane, magari lo tieni anche in braccio o lo fai sedere sul divano al tuo fianco, lo coccoli e lo tratti come nel "mondo dei cani" viene trattato il capobranco è ovvio che crederà di esserlo e che cercherà di aggredire chiunque cerchi di insidiare la sua leadership.
La "gelosia" è un sentimento proprio degi esseri umani. 
Una volta che la situazione ha preso questa piega ci vuole molta coerenza, fermezza e chiarezza di obiettivi per riprenderla in mano.
Se in casa siete solo in 3 (con il cane) lui deve capire che viene al terzo posto.
Quello che farei io, se fossi tuo marito quando viene aggredito dal cane, sarebbe prenderlo per la collottola (come fa la mamma con i cuccioli quando cominciano a rompere un po' troppo), dargli una scrollatina (senza violenza ma con fermezza) e metterlo nella sua cuccia o nel trasportino o in un recinto di rete e poi "click e premio" (vedi i post sull'uso del clicker) appena smette di abbaiare o appena si calma.
Il tutto senza animosità, senza gridare,  senza arrabbiarsi.
Solo che bisogna farlo SEMPRE.