addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

mercoledì 15 giugno 2011

Come far smettere al cane di uccidere le galline

ciao,
sono la padrona di una segugia e un labrador.
loro sono stati presi al canile quando erano cuccioli e ora sono come fratelli.

Il mio grosso problema con loro è che mi uccidono le galline.

All'inizio no ma poi, con passare del tempo,.. prima o poi entrano nel recinto e fanno man bassa
c'è un qualche rimedio per evitare tutto ciò?
 __________________________

E' un bel problema....

Insegnare  a due cani le cui razze sono state selezionae da secoli per la caccia a non cacciare non è una sfida da poco.

Se anche per una sola volta hanno provato l'enorme eccitazione e il piacere che gli da rincorrere le galline, catturarle e poi ucciderle sarà difficile fargli perdere il vizio.

Difficile ma non impossibile.

Quello che a mio avviso bisogna fare è collegare l'azione dell'incursione nel pollaio a qualcosa di sgradevole per il cane.

Bisogna osservare attentamente come si svolge l'attacco dei cani alle galline e trovare un punto (appena prima che si compia il misfatto) in cui si può attivare qualcosa che spaventi a morte il cane.

Potrebbe essere un rumore fortissimo, un secchio d'acqua postoall'entrata del pollaio che si rovescia sopra il cane, un filo elettrico di quelli usati nei recinti delle pecore o dei cavalli, qualsiasi cosa che abbia un impatto forte e inatteso. 

L'importante è che sia uno shock improvviso e che venga legato all'azione che si vuole evitare.

Cito il padre dell'etologia Konrad Lprenz in "E l'uomo incontrò il cane":
"Totalmente sbagliato è voler insegnare a un cane l'ubbidienza per mezzo del castigo, come pure batterlo dopo che ci è scappato durante una passeggiata, attratto da qualche animale selvatico. Con questo sistema non gli si farà mai perdere l'abitudine di scappare, ma tutt'al più quella di tornare indietro, poiché questa è quella più vicina nel tempo al castigo e, come tale, viene ad esso immancabilmente associata. L'unico sistema per curare in modo radicale un cane dal vizio di allontanarsi è sparargli dietro con una fionda ogni volta che sta per scappare. Il colpo gli deve arrivare del tutto inatteso e la cosa migliore è che non si accorga che quel fulmine a ciel sereno è partito dalla mano del suo padrone. Proprio perché è inspiegabile, quell'improvviso dolore fa così impressione sul cane"

Questo libro che per molti versi è ancora validissimo è stato scritto nel 1950, al giorno d'oggi ,oltre ad avere delle conoscenze etologiche più approfondite, abbiamo anche dei mezzi tecnologici più sofisticati. Comunque quel che conta è l'idea, il principio generale.

Se dopo averlo "spaventato a distanza" richiamiamo il cane e lo premiamo (meglio se >Clicker e >premio) aggiungeremo un rinforzo positivo all'azione di allonanamento dal pollaio.




martedì 14 giugno 2011

wolly terrier dominante

Anonimo ha detto...


Salve...Anch'io cercavo dei consigli sono un po disperata e spero che Lei ci possa aiutare noi abbiamo un meticcio terrier(wolly)adottato da un canile aveva solo 6 mesi adesso ha 1 anno all'inizio era molto spaventato ma adesso si sente a casa sua e noi lo amiamo tanto solo che è diventato geloso molto geloso nei miei confronti mio marito non puo abbracciarmi che lui comincia ad abbaiare e se si vuole sedere sul divano vicino a me lui gli salta adosso ringhiando e abbaia senza smettere e questa cosa e aumentato di piu ora appena vede o sente mio marito che si avvicina dall'altra stanza comincia ad abbaiare non sappiamo cosa fare anche quando mio marito arriva dal lavoro invece di fargli le feste abbaia senza smettere io sono insieme a wolly tutto il giorno lo porto fuori ma non si stanca mai. Spero lei ci possa aiutare, grazie. 
°°°°°__________°°°°__________°°°°°
(i miei terrier in un momento di relax)
E' difficile dare dei consigli senza conoscere bene la situazione, comunque mi sembra evidente che in questa famiglia sia necessario ristabilire un po' la gerarchia.
Amare il proprio cane non significa trattarlo come un bambino.
I terrier sono degli animali con un carattere fortissimo. 
Ferdinand Brunner nel suo libro  "Come capire il cane e farsi capire da lui" (Longanesi 1986) dice che se in un gran recinto vengono inserite varie razze di cani quello che alla fine risulterà essere il capobranco sarà il fox terrier e saprà farsi valere anche sulle razze di gran lunga più grandi e più feroci.
Non sò se sia vero, personalmente ne ho avuto più d'uno e, nonostante la loro forza di carattere, sono sempre rimasti al loro posto senza creare danni ... magari un po' di chiasso qualche volta.
Se tu stai tutto il giorno con il cane, magari lo tieni anche in braccio o lo fai sedere sul divano al tuo fianco, lo coccoli e lo tratti come nel "mondo dei cani" viene trattato il capobranco è ovvio che crederà di esserlo e che cercherà di aggredire chiunque cerchi di insidiare la sua leadership.
La "gelosia" è un sentimento proprio degi esseri umani. 
Una volta che la situazione ha preso questa piega ci vuole molta coerenza, fermezza e chiarezza di obiettivi per riprenderla in mano.
Se in casa siete solo in 3 (con il cane) lui deve capire che viene al terzo posto.
Quello che farei io, se fossi tuo marito quando viene aggredito dal cane, sarebbe prenderlo per la collottola (come fa la mamma con i cuccioli quando cominciano a rompere un po' troppo), dargli una scrollatina (senza violenza ma con fermezza) e metterlo nella sua cuccia o nel trasportino o in un recinto di rete e poi "click e premio" (vedi i post sull'uso del clicker) appena smette di abbaiare o appena si calma.
Il tutto senza animosità, senza gridare,  senza arrabbiarsi.
Solo che bisogna farlo SEMPRE.



Cane Maltrattato


ZOE

Salve sono Daniela,
ho una cagnona trovatella di 3 anni e mezzo. L'ho recuperata vicino ad un camping in riva al mare dove mi hanno detto che ciondolava da circa 5 mesi, aveva tra i 10 mesi e 1 anno (aveva già i denti permanenti ma non era mai stata in calore).

Zoe (il nome del mio cane) è un incrocio di pastore tedesco [e a scelta: pastore abbruzzese(di cui ha il timbro della voce) o husky o altro], 33 kg di cane insomma....

Facendola breve è stata maltrattata, ho lavorato molto con lei ma non sono soddisfatta. Avete dei libri da consigliarmi (anche in inglese)al riguardo?



___________________________________


Ciao Daniela,
bellissimo il nome Zoe, complimenti per esserti presa questa cucciolona  abbandonata con tutti i problemi che ne conseguono.

Magari mandami una foto dela tua cagnetta che la inserisco nel post (ezio(@)addestramento-del-cane.com)

Libri ce ne sono diversi,... bisognerebbe sapere quali sono i problemi che presenta la cagna, nonché il contesto in cui vive ecc. ecc., comunque ti segnalo



I "Segnali Calmanti" sono una parte fondamentale del sistema di comunicazione del cane nel gruppo sociale.
Il metodo è stato studiato e formalizzato da Turid Rugaas alla fine degli anni 80, con il suo collega Ståle Ødegard. 

Vesla, una piccola Elkhound randagia con grossi problemi comportamentali, le dimostrò che il cane può riappropriarsi delle capacità di comunicazione che per la sua storia ha smesso di usare. 

Il messaggio è tanto semplice, ovvio, quanto profondo: una relazione bidirezionale si fonda su una comunicazione bidirezionale.

"...Quindi io spero che iniziate ad osservare, a capire meglio il vostro cane e sentirvi più vicini alla perfetta relazione uomo-cane.
Finora tale relazione è stata sostanzialmente a senso unico: noi chiediamo e lui risponde. Capire il suo linguaggio può non essere ancora sufficiente per la perfetta relazione, ma è un gran passo nella giusta direzione.
Ogni volta che incontri o sei con un cane puoi scegliere: essere minaccioso o essere calmante. Non vi è assolutamente mai motivo, mai nessuna scusa, che giustifichi la minaccia, l'intimidazione, o peggio la punizione." 

"...Essere capaci di comunicare, essere realmente capiti dai cani, è una sensazione stupenda sia per le persone sia per i cani. I "segnali calmanti" sono la chiave, e vedere attraverso quella porta aperta è stato per me come vivere il sogno dell'infanzia del parlare con gli animali."


Turid Rugaas lavora da più di trent’anni con i cani.

Ha fon­dato e dirige il centro di educazione cino­fila "Hagan Hundeskole" in Norvegia nei pressi di Oslo.

Il percorso professio­nale, dopo l'iniziale interesse e collabo­razione con i Club Cinofili, si è poi orientato alla ricerca e sviluppo di propri metodi di training che ha applicato oltre che all'educazione di base e a quella dei cani da salvataggio, anche all'attività agonistica con ottimi successi nelle "prove di lavoro" e nei concorsi di "obedience". 

Alla fine degli anni ottanta con il suo collega Stale Odegard ha studiato, descritto e sistema­tizzato i "Calming Signals" - "Segnali Calmanti" nel cane.

Il libro sull'argomento, nelle numerose traduzioni, sono stati e sono tra i best seller del settore specifico e costituiscono punto dì riferi­mento riconosciuto per gli operatori de! settore in tutto il mondo.

La competenza e l'originalità di idee e proposte operative si coniuga perfettamente con la ca­pacità di divulgare, comunicare ed istruire così che Turid Rugaas è richiestissima per corsi com­pleti e campus come per conferenze e simposi in ogni parte del mondo.

In lingua inglese ti segnalo:



Il libro di Karen Prior che spiega in maniera dettagliatissima le basi, il funzionamento e la tecnica del rinforzo positivo con gli animali (e con gli esseri umani)

1—Reinforcement: Better than Rewards
In which we learn of the ferocity of Wall Street lawyers; of how to—and how not to—buy presents and
give compliments; of a grumpy gorilla, a grudging panda, and a truculent teenager (the author); of gambling,
pencil chewing, falling in love with heels, and other bad habits; of how to reform a scolding teacher or a
crabby boss without their knowing what you've done; and more.
2—Shaping: Developing Super Performance Without Strain or Pain
How to conduct an opera; how to putt; how to handle a bad report card. Parlor games for trainers. Notes
on killer whales, Nim Chimpsky Zen, Gregory Bateson, the Brearley School, why cats get stuck in trees, and
how to train a chicken.
3—Stimulus Control: Cooperation Without Coercion
Orders, commands, requests, signals, cues, and words to the wise; what works and what doesn't. What
discipline isn't. Who gets obeyed and why. How to stop yelling at your kids. Dancing, drill teams, music,
martial arts, and other recreational uses of stimulus control.
4—Untraining: Using Reinforcement to Get Rid of Behavior You Don't Want
Eight methods of getting rid of behavior you don't want, from messy roommates to barking dogs to bad
tennis to harmful addictions, starting with Method 1: Shoot the Animal, which definitely works, and ending
with Method 8: Change the Motivation, which is more humane and definitely works too.
5—Reinforcement in the Real World
What it all means. Reading minds, coaching Olympic teams, how happiness can affect corporate profits,
ways to deal with other governments, and other practical applications of reinforcement theory.
6—Clicker Training: A New Technology

From the dolphin tanks to everyone's backyard: dog owners around the world put away the choke chain
and pick up the clicker. Long-term benefits: accelerated learning, precision, reliability, better
communication, and fun. The Great Internet Canine Hot Dog Challenge; some truly fetching horses; a pilot
pilot program; and clicking and autism. Changing the world one click at a time.
Resources
Acknowledgments
About the Author
Foreword
This book is about how to train anyone—human or animal, young or old, oneself or others—to do
anything that can and should be done. How to get the cat off the kitchen table or your grandmother to stop
nagging you. How to affect behavior in your pets, your kids, your boss, your friends. How to improve your
tennis stroke, your golf game, your math skills, your memory. All by using the principles of training with
reinforcement.




lunedì 23 maggio 2011

Can che abbaia...

grazie, ezio!!! dei consigli e della risposta! sei stato velocissimo. ti dò altri elementi, perchè in effetti non ti ho fatto un quadro completo.


allora... viviamo in una casa bifamiliare con un grandissimo giardino, presa apposta per il bimbo e i cani.


sopra abitiamo noi (mio marito, il bimbo ed io) e sotto i nonni, quindi a casa c'è SEMPRE qualcuno che si occupa di loro e non sono MAI soli. mio padre cura il giardino, l'orto, ecc... e i cani sono a ruota. la nonna prepara da mangiare, e loro seguono perchè 'cade' sicuramente qualcosa.


stanno tutti e 3 in casa con noi, nei momenti in cui siamo in casa e fuori, quando si sta in giardino. il bimbo è a scuola, ma appena rientra è un tutt'uno con leo.


io sono la 'mamma' in tutti i sensi... mi occupo dell'educazione, pappa, cacca, cure, giochi e coccole (come col bimbo, eh!eh!eh!)e il papi, fa i giri supplementari nel week end, perchè durante la settimana, sono io che 2 volte al giorno li porto a fare un giretto fuori (i bisogni li fanno in una zona scelta da loro, ai margini del giardino).


diciamo che tutta la nostra vita ruota intorno ai tre pelosetti...sono volontaria in un canile della mia zona e i due vecchietti provengono proprio da lì.leo è arrivato dopo la morte improvvisa e straziante (crisi epilettiche che l'hanno stroncato) dell'altro nostro cane, l'inverno scorso.


nel messaggio di ieri, per paura di essere prolissa, avevo riassunto al''osso. il fatto del divano e della tv è per spiegare, che dopo aver soddisfatto i bisogni di tutti i nostri 'figli', pelosi e non, ci ritroviamo una mezz'ora, stremati, a rilassarci sul divano. posso garantirti che la tv è l'ultima cosa che ci interessa... era per spiegarti la scena. noi cotti e lui che abbaia e salta come un indemoniato! ora ti spiego le dinamiche casalinghe... i 2 vecchietti hanno una casetta in legno, con veranda e tutti gli optionals) e dormono fuori. verso le 22 vengono a prendere il biscotto della buona notte e vanno a nanna e alla mattina, verso le 6,30-7 si fa colazione tutti insieme. leo invece, visto che è arrivato in inverno e visto che è ancora freddino qui da noi, dorme in casa, ma fra poco dovrà unirsi al branco.


ecco... ti ho spiegato credo tutto... in effetti, anche se siamo sempre insieme, mi rendo conto che ci sono anche momenti 'morti' in cui, sì, c'è il rapporto col cucciolo, ma non riusciamo materialmente a giocare con lui per ore... si gioca un po', ma non si riesce a giocare per tutto il giorno come vorrebbe lui.


il fatto è che per i due anziani, il problema non esiste, in quanto, appunto... anziani. hanno la loro consolidata routine e guai a cambiarla. difatti leo è stato sicuramente uno choc...ma lo hanno accettato.


la mia disperazione è data dal fatto che NON riesco proprio a farlo smettere di abbaiare agli altri cani. (il fatto dell'abbaiare a noi è subentrato dopo)... quando parte con le richieste diventa veramente insistente, al limite dell'aggressivo... sempre giocando ma abbaia e ringhia, gli si attacca al collo e non molla neanche se il vecchio asty lo sgrida... invece con la femmina (sissy) è un concerto che dura anche un'ora...ho provato in tutti i modi ma lui continua... oppure, si ferma un secondo e riparte.


mamma mia... stai ancora leggendo? comunque, per finire... oggi abbiamo provato a portarlo fuori 3 ore...parco, giochi, giro...


mio marito era a casa dal lavoro pomeriggio e ne ha approfittato. stasera è stato buonissimo. il divano? sta dormendo da un'ora nella cesta... quindi, questa sembrerebbe la soluzione, proprio come hai detto tu, anche se con tutta la buona volontà, stare al parco 3 o 4 ore tutti i giorni non è materialmente fattibile. resta l'abbaio agli altri due cani.


qui non è questione di sfiancarlo con le passeggiate... appena sono vicini, inizia... sob! :(


basta...


ti chiedo scusa... mi sono dilungata all'inverosimile ma ci tengo molto.


aspetto un tuo prezioso consiglio.


grazie ancora per l'aiuto. :)


ciao da ombretta.
_________________________________________

Ok ......
cercherò di dare la mia interpretazione cominciando dalla fine...

- Non si tratta di stare al parco 3 o 4 ore tutti i giorni per sfiancare il cucciolo e fare in modo che quando la sera è in casa stia tranquillo, bensì, come dicevo nel commento di risposta alla tua prima richiesta, di creare una "routine".

Il cucciolo crescerà e man mano che cresce sarà sempre più tranquillo, si tratta semplicemente di non fargli prendere il vizio di saltare addosso e abbaiare alle persone quando è in casa.

Le abitudini una volta instaurate sono difficili da togliere e questo per fortuna vale anche per quelle che a noi fanno piacere.

Non so se hai letto qualche post sui riflessi condizionati

Per farla breve... Pavlov dava da mangiare ai cani e contemporaneamente suonava la campanella, dopo un po' di tempo bastava il suono della campanella per far salivare gli animali....

Se per un certo periodo porti il cane a giocare e poi come premio lo fai entrare in casa per farsi un bel sonnellino nella sua cesta, questo sarà l'inizio della creazione del tuo riflesso condizionato.

Gradualmente potrai ridurre i tempi dei giochi/passeggiate, il cane crescerà e vivrete tutti felici e contenti...

Per quanto riguarda l'abbaio con gli altri cani la faccenda è diversa, perché se sta con loro parecchie ore al giorno senza che qualcuno di voi lo possa controllare diventa difficile adottare qualche strategia.

Anche quì comunque sarei per un rinforzo positivo. 

Non so se hai letto i post sul clickertraining, se non l'hai fatto prova a darci un'occhiata, http://www.addestramento-del-cane.com/2009/12/consigli-per-iniziare-il.html  in generale si tratta di premiare il cane quando adotta il comportamento che desideri (ossia quando in presenza degli altri cani smette di abbaiare) e marcare questo comportamento con il clicker ed ignorare i comportamenti desiderati.

Il cane abbaia perché è eccitato, gridargli "NO", strattonarlo, o picchiarlo causa il rilascio di ormoni dello stress per cui , anche se per un po' smette,  in effetti si eccita sempre di più.

- 1 identificare la causa;

- 2 rinforzare il comportamento desiderato del cane PRIMA che cominci ad abbaiare (clicker);

- 3 interrompere il comportamento indesiderato dirigendo l'attenzione del cane su qualcos'altro (chiamarlo a se, distrarlo in qualche modo) per far sì che non si autorinforzi da solo;

- 4 prevenire l'abbaio quando non puoi essere presente lasciando al cane qualcosa di meglio da fare o separandolo dalla cosa o dall'evento che innesca il comportamento.

Non sono  daccordo poi sul far dormire il cucciolo in casa per un periodo perché è inverno e poi mandarlo fuori.

Questo causerà dei problemi, abbaio, porte graffiate, liti con gli altri cani ecc. ecc.

La razza Labrador viene dalla penisola  di Labrador che è nel nord america e può tranquillamente vivere all'aperto.

Se però viene mandato fuori dopo qualche mese che dorme in casa sarà come comunicare al cane che il suo rango è calato e non ha più il diritto di spartire la dimora principale con il capobranco e i suoi famigliari, questo causerà stress e probabilmente abbaio... magari di notte.

Spero di esserti stato utile, fammi sapere comunque come sta andando e magari fammi avere qualche foto dei tuoi tre pelosetti (ezio(@)addestramento-del cane.com ) che  la metto nel blog.

Ezio


lunedì 7 marzo 2011

Gioco per cani


Quasi tutti i problemi che ci creano i nostri amici a quattro zampe sono generati dalla noia.

 La maggior parte dei cani ha bisogno di impiegare e scaricare le proprie energie fisiche e psichiche in qualche modo.

Una volta,... prima di diventare un animale domestico,  il cane era un cacciatore e passava 24 ore al giorno a cacciare.

Di solito in branco.

Questo gli dava la possibilità di "sentirsi al suo posto"  amato e protetto dal branco, di "divertirsi" con la caccia, di usare i propri muscoli e il proprio cervello per  nutrirsi.

Oggi non è più così e per questo i nostri cani (come succede anche a noi esseri umani del resto) tendono sempre più ad avere comportamenti compulsivi e/o di scarico emozionale semplicemente per passarsi il tempo.

Dobbiamo cercare per quanto sia possibile di creare per il cane un ambiente ricco di stimoli "buoni" ossia che non generino nel cane comportamenti indesiderati per noi (come scavare buche nel giardino o rosicchiare i mobili) e per i nostri vicini (come abbaiare e/o uggiolare 24 ore al giorno).

Uno dei sistemi per far passare un pò di tempo in allegria al cane è quello di procurargli dei giochi.

Quello che vi presento in questo post è molto semplice: si tratta di riempire una bottiglia di plastica da 1/2 litro con dei croccantini e lasciarla al cane perché si diverta a svuotarla.

Vi posso assicurare che gradirà parcchio questo passatempo....


se  la bocca della bottiglia è troppo grande si può praticare un foro sul tappo in maniera tale che il gioco duri di più...



oppure si possono acquistare dal sito della zooplus dei giochattoli fatti apposta per questo:


come questo "Kong"


oppure questa palla








Se ti è piaciuto questo post, oppure se non ti è piaciuto o se semplicemente vuoi lasciare delle osservazioni, qualsiasi commento sarà comunque gradito.

giovedì 24 febbraio 2011

cucciolo di cavalier king charles spaniel che sporca in casa e non segue il guinzaglio




Carissimo sig. ezio
le invio le foto che lei mi ha richiesto della mia Doris.
Oggi compie tre mesi, è favolosa ma mi fa disperare perchè non riesco a farle
fare i bisognini nel posto deciso.
A volte va e fa tutto lì poi torna scodinzolando sapendo che io le farò le
coccole e le darò il croccantino per premio, spesso però, specialmente con la
pipì,  la fa dove si trova e poi scappa nella cuccia sapendo che io la sgriderò.
Questo suo fare mi sa tanto di sfottò.
La prego mi dia dei consigli.
Inoltre volevo dirle che avendo ultimato il ciclo di vaccinazioni dopo una
settimana l'abbiamo fatta uscire, ma lei non vuole camminare al guinzaglio si
siede a terra e non c'è verso di farla camminare.
Io le voglio molto bene ed ormai è diventata parte della famiglia ma devo
risolvere il problema dello sporcare anche perchè io lavoro e quindi sta
diventando un impegno gravoso tornare a casa e ripulire tutto.
So che lei mi dirà di circoscrivere il territorio ma lei ci soffre piange e se
la chiudo in bagno per esempio anche per rassettare una mezz'oretta piange e
gratta la porta come una forsennata.
La ringrazio e attendo sue notizie.
Sig.ra Nunzia


Grazie Nunzia!
Pubblico con piacere le foto del tuo bellissimo cucciolo e provo a rispondere alle tue domande...

Un cucciolo di tre mesi è come un  bambino di due anni, non possiamo pretendere che si regoli e si gestisca da solo. 

Il fatto che qualche volta faccia i propri bisogni in un posto prestabilito dentro casa è già una grande conquista ma l'ideale è poterla portare fuori e lasciarle un po' di tempo per gironzolare, annusare e depositare.

Anche se il cane verso i tre mesi comincia ad avere la possibilità di controllare i propri sfinteri, non possiamo ancora pretendere che sia già diventato adulto, che vada a farla in un posto predeterminato o che ci chiami per uscire; per questo dobbiamo essere noi a prevenire il comportamento indesiderato.

Ti rimando al post sull'educazione igenica del cucciolo per la descrizione dettagliata di come fare a capire quando il cane deve fare i propri bisogni per poter intervenire qualche attimo prima.

Il cane non è un essere umano,.. non sa cosa voglia dire "sfottere", se scappa dopo aver fatto la pipì è perché poi si aspetta le sgridate, ma sicuramente non lo fa apposta. 

Anche per il guinzaglio non possiamo avere grandi pretese con un cucciolo di tre mesi, però  possiamo intervenire abbastanza facilmente seguendo i consigli dei post "prove tecniche di condotta al guinzaglio" , "farsi seguire dal cane" e "passeggiata al guinzaglio=grandissima soddisfazione", se poi ci sono ancora problemi contattami che vedremo assieme cosa fare.

Se quando la chiudi in bagno piange e gratta la porta finché la liberi vuol dire che, nonostante sia così piccola, ha già capito come fare per ottenere da te quello che vuole,... proprio come farebbe un cucciolo di uomo.

Per questo ti avevo consigliato di prendere una di quelle reti dove poterla "confinare".

Se la abitui da piccola a stare rinchiusa (cominciando con pochi minuti e poi gradatamente aumentando il tempo) magari inserendo nella "gabbia" un osso di pelle di bufalo o uno dei suoi giochi  preferiti diventerà un piacere per lei.

E' molto diverso essere segregata in una stanza senza poter vedere e/o sentire il padrone o invece essere confinata in uno spazio  ristretto  ma sempre in contatto visivo/uditivo/olfattivo.

Senza contare che se cominci a liberarla perché piange e gratta la porta , le stai insegnando che è proprio così che deve deve fare per ottenere ciò che vuole.