addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

venerdì 26 ottobre 2012

cucciolone di pastore tedesco

Gentilissimo Ezio,
Sono Stefania e da poco ho scoperto il tuo bellissimo blog che mi è stato davvero molto utile. Ho un pastore tedesco di quasi 5 mesi, Haiko, è abbastanza tranquillo ed obbediente; con le persone si comporta in modo impeccabile, non salta addosso, capisce molto in fretta quello che gli si chiede e a passeggio (usciamo 2 o 3 volte al giorno anche per un'ora) non tira quasi mai, anzi a volte si attarda fin troppo ad annusare in giro.
L'unico problema a cui non so proprio come reagire è quando incontriamo altri cani, io cerco di distrarlo facendolo sedere e cercando la sua attenzione per evitare che mi tiri come un pazzo e lui risponde bene; se però qualcuno si avvicina con l' intenzione di "fare amicizia", Haiko salta addosso come un matto all' altro cane per giocare. Ora io capisco che è un cucciolo e che appunto vuole giocare, ma non tutti gli altri cani rispondono bene (lo lascio avvicinare solo a cani che mi sembrano tranquilli) e così anche i loro padroni. Come potrei fare per evitare tutta questa eccitazione nei  confronti degli altri cani? Voglio farlo socializzare, ma in un modo meno irruento!
Grazie mille e un saluto,
Stefania
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Ciao Stefania, grazie per i complimenti :-)
come dici tu .. appunto .. è un cucciolo e i cuccioli giocano.

Per cercare di cambiare, o meglio, di far maturare in maniera positiva questo tipo di comportamento, oltre al fatto di lasciarlo crescere, mi sento di darti due consigli:

  1. Non enfatizzare il momento dell'avvistamento/incontro. Va bene cercare di attirare la sua attenzione, ma con noncuranza e, se lo fai, dopo non farlo incontrare con l'altro cane, magari cambia direzione. I cani imparano "per associazione" se tu quando avvisti un possibile problema (rappresentato dal cane che si avvicina) attiri la sua attenzione e poi lo metti seduto e quando è a qualche metro l'altra persona ti si avvicina e fa entrare in contatto i cani, il tuo pastore tedesco trae queste conclusioni: "cane in avvicinamento + rigidità/agitazione di stefania + tensione del guinzaglio + richiesta di attenzione + seduto = possibilità di giocare". Per cui: o cerchi di distrarlo e svicoli da un'altra parte finché non sarà maturato, o affronti decisamente l'incontro cercando di gestirlo al meglio che puoi sempre mantenendo la calma assertiva.
  2. Perchè possa vivere questo tipo di situazioni più tranquillamente è necessario che non siano "eventi eccezionali" e/o "sperati" ma che facciano parte della sua vita quotidiana, per cui è auspicabile che frequenti un centro cinofilo (o degli amici che hanno cani) dove abbia la possibilità di rapportarsi frequentemente con altri cani, finché si sarà abituato anche lui a gestire e controllare la propria emotività.
Spero che queste indicazioni ti possano essere d'aiuto.

A presto.


Ezio 

P.S. mi raccomando non dimenticarti di visitare il sito www.cibo-per-cani.com, avrai la possibilità di acquistare per il tuo Haiko un alimento eccezionale ad un prezzo incredibile (dal produttore al consumatore). Per il Pastore Tedesco ti consiglio il "Dog Bauer Vitality" perché, anche se non fa particolari attività o non lavora è comunque un cane sempre attivo che consuma sempre molte energie.
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Grazie mille per la rapida e completa risposta! Cercherò di fare del mio meglio, ho già iniziato a farlo socializzare con altri cani di amici e,a parte le prime volte in cui é stato un po troppo irruento nell' approccio, ho notato che già va un po' meglio!

 Un saluto e un ringraziamento.

Continua così il tuo impegno è davvero utile a molti (ho consigliato di dare un occhiata al blog anche ad una amica)

Stefania
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Figurati!
Grazie a te ;-)

ezio(@)addestramento-del-cane.com





domenica 21 ottobre 2012

can che abbaia

Salve, le scrivo per un suo aiuto in merito ai nostri cani..
abbiamo 2 meticcie femmine, una una di 4 anni piccola, e l'altra a età indefinita, si presume dai 8 ai 10 anni,taglia mediopiccola. è trovatella...abbandonata in strada. quest'ultima l'abbiamo da un anno e mezzo, ha fatto molti progressi, all'inizio non poteva avvicinarsi all'uomo maschio, ne aveva una paura tremenda. Pian piano ha ripreso fiducia..ora fin troppa.

È remessiva caratterialmente e molto dolce.
Nostante la sua anzianità ha preso di esempio l'altra cagnolina di 4 anni come maestra. Ora stanno sempre insieme e non si separano mai.
Ma sono rimasti 2 problemi.
il primo:

mio marito quando si alza dalla poltrona, scende dalle scale o si alza dalla sedia.. sempre e comunque per spostarsi da un'ambiente all'altro, la trovatella abbaia.. in continuazione.
Nell abbaio sgodinzola ed è festosa, con la spinta dell'abbaio saltella con le zampe anteriori.. ed è molto agitata.
Va avanti finchè sia io che mio marito insieme per 3 volte le ordiniamo di stare zitta. e resta zitta, fino a che mio marito riprende a muoversi e riabbaia.

L'ho osservata spesso in questo atteggiamento ma non riesco a capire la causa di questo comportamento che a me sembra immotivato.

secondo problema:
il momento della pappa.
le ho abituate a dar loro da mangiare solo DOPO DI NOI. Nelle loro ciotole con le loro crocchette.
Ma se l'attesa diventa lunga incominciano entrambe ad richiederlo con insistenza abbaiando e  alzandosi su 2 zampe appoggiandosi sule nostre gambe quando siamo a tavola. e qui il problema è la nostra piccola di 4 anni. perchè l'latra la copia soltanto... come devo comportarmi? Io voglio che loro capiscano che sono io che decido quando dare loro da mangiare e che non devono esigerlo ad "ordine" la ringrazio molto per la sua attenzione attendo risposta al piu presto.
Luce.
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Ciao Luce,
è difficile capire le cause che hanno fatto sì che la cagnetta si metta ad abbaiare ogni volta che tuo marito si alza, mentre è abbastanza capibile che i cani siano impazienti di mangiare se sanno che il loro pasto verrà somministrato appena dopo del vostro.

In entrambi i casi sono comunque dei comportamenti appresi e legati in maniera sequenziale a vostre azioni che li fanno attivare.

Si tratta a questo punto di rompere questo collegamento e/o collegare le vostre azioni a qualcos'altro.

Per far in modo che la cagnetta non abbai ogni volta che tuo marito si alza si potrebbe provare una cosa così:
  • visto che il cane non può abbaiare e mangiare nello stesso momento, quando tuo marito si alza in piedi dovrebbe gettare a terra un bocconcino per il cane,.. o più di uno. Se è molto vorace basta qualche croccetta del suo mangime, altrimenti puoi usare dei pezzetti di wurstel o qualcosa di simile. Bisogna fare qualche prova e, una volta trovato il cibo che le interessa, continuare  finché non si sarà spezzata l'associazione alzarsi in piedi = abbaiare;
 Se non vuoi che siano i cani ad esigere la loro razione ad "ordine", dovresti cambiare la routine quotidiana:
  • prova a dar da mangiare ai cani prima di voi, oppure mettili in un'altra stanza mentre voi mangiate... anche quì devi rompere il collegamento fra il fatto che voi mangiate e il fatto che, subito dopo, viene dato da mangiare anche a loro. Bisogna vedere  logisticamente come e dove vengono tenuti i cani e come e dove gli viene dato da mangiare comunque si tratta di organizzarsi.
A proposito di alimentazione dei cani.... ti consiglio di provare l'alimento per cani Italiano in vendita on line dal produttore al consumatore Dog Bauer visita il sito www.cibo-per-cani.com, leggi le testimonianze di chi lo usa e acquistalo con un semplice click.

Queste considerazioni vogliono semplicemente essere degli spunti per farti riflettere sul fatto che possono esserci diversi modi per affrontare e risolvere questo tipo di problemi, la cosa importante è cercare di capire il punto di vista del cane e offrirgli delle alternative ai comportamenti che esibisce nelle varie occasioni.





Se ti è piaciuto questo post, oppure se non ti è piaciuto o se semplicemente vuoi lasciare delle osservazioni, qualsiasi commento sarà comunque gradito.


lunedì 15 ottobre 2012

Husky adottato aggressivo con gli altri cani

Gentile Sig. Ezio,

Le scrivo per chiederle un consiglio.

Un anno fa ho trovato e adottato un husky maschio già adulto, probabilmente abbandonato.

Da quando è con me è sempre stato abituato a rapportarsi con le persone, è tenero e molto giocherellone nonostante non sia più così giovane (lo ha confermato anche il mio veterinario).

Da subito ho però notato che si comportava in maniera strana vedendo altri cani e ancora oggi non sono riuscito a risolvere il problema.

Ogni volta che incrocia un altro cane, sia che lo stia tenendo al guinzaglio sia no, guaisce come se volesse andare ad avere un contatto amichevole con lui, salvo poi cercare di aggredirlo ferocemente una volta avvicinatosi, senza distinzioni di comportamento in base al sesso dell'altro cane (non cerca nemmeno di annusarlo, a causa dell'istinto violento che lo spinge ad aggredire).

Io ho ipotizzato che moltoprobabilmente, sin da cucciolo, sia stato poco a contatto con altri cani (o coni genitori stessi), avendo quindi disturbi a rapportarsi con i suoi simili, non comprendendone il linguaggio.

A causa di questi suoi comportamenti, e dopo alcuni falliti tentativi di socializzazione, sono costretto a tenerlo sempre lontano da altri cani, pur essendo consapevole che questo non faccia altro che aggravare la situazione.

Tenendo conto del fatto che non possa conoscere quali siano stati i suoi traumi passati, cosa posso fare per abituarlo ad avere un rapporto sano con i suoi simili (o perlomeno a non farlo essere pericoloso quando lo porto in giro!)?

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Risponde l'istruttore cinofilo e consulente comportamentale 
 Michele Caricato


Sicuramente il comportamento del cane è dovuto ad una scarsa socializzazione da cucciolo e a poche esperienze relazionali anche in età adulta. L'atteggiamento è legato all'incapacità e all'insicurezza e quindi per aiutarlo è fondamentale essere noi a mostrare qual è il comportamento più corretto da tenere.

  1. cominciare o migliorare l'insegnamento di esercizi di base come SEDUTO E RESTA (almeno una o due settimane in assenza di stimoli esterni);
  2. tudiare la "distanza" sotto la quale il cane comincia ad avere la sua reazione negativa (esempio: se vede un cane a 20 metri comincia a ringhiare);
  3. esercitarsi negli esercizi appresi ad una distanza superiore quella di tolleranza (per esempio ci mettiamo a 25 metri da un’area cani) per una settimana;
  4. la quarta settimana riposo, ci esercitiamo solo a casa aumentando la difficoltà degli esercizi di RESTA e introducendo magari il terra.
  5. quinta settimana lavoriamo sotto la soglia di tolleranza (esempio 18 metri).

Ripetiamo tutto il ciclo (quindi 5 settimane) questa volta aggiungendo l'esercizio del DIETRO FRONT: camminiamo in linea retta e facciamo dei cambi di direzione (direzione opposta) sorprendendo il cane.


E' fondamentale quando giriamo guardare diritto avanti a noi e non controllare o aspettare il cane, anzi, accelleriamo in modo che debba correre per mettersi al nostro passo.

LA PARTE FONDAMENTALE DI QUESTO CICLO E' CHE VOLTANDOCI E PORTANDO VIA IL CANE (QUALCHE METRO) GLI INSEGNIAMO A DARE LE SPALLE ALL' AVVERSARIO.

Questa è solo la prima parte del lavoro ma che credo che sia già abbastanza. Sono sicuro che il tuo cane sarà felice della novità e che, con pazienza, potrete ottenere dei buoni miglioramenti.



venerdì 14 settembre 2012

Pastore Tedesco o Border Collie?

G.le Ezio,
non so se questo è il contatto giusto per chiederle un consiglio.
Ho letto i post su come non far abbaiare il cane ma non trovo una situazione simile alla mia per cui mi permetto di scriverle.
Ho due cani femmina, una pastore tedesco di 7 anni, del mio compagno, e una border collie di 3 e mezzo, mia: viviamo assieme da circa due anni  e i cani tra loro vanno molto d'accordo, hanno a disposizione un grande giardino dove possono scorrazzare a loro paicere.
All'inizio le tenevo libere sia di giorno che di notte, poi i vicini si sono lamentati che la più piccola sporgeva la testa dalla cinta ed entrambe abbaiavano ogni volta che qualcuno passava con o senza cane (soprattutto postino e persone che portano volantini).
Non ho potuto mettere reti oscuranti perchè la casa non è mia, quindi  ora, di giorno, sono chiuse nel box.
La sera all'ora di cena le libero fino alla mattina.
Il pastore tedesco non abbaia praticamente mai (tranne al postino anche se non lo vede ma lo sente) ma il border collie ogni mattina alle 5 quando passa una vicina che esce a passeggiare, oppure di notte quando i filgi dei vicini e i loro amici si fermano coi motorini a far due chiacchiere abbaia. L'abbaio dura giusto il tempo che le persone restano nelle vicinanza, ma basta per svegliare alcuni vicini che si lamentano (altri vicini invece dicono di non essere disturbati!). Io ogni volta mi alzo per farla smettere e lei obbedisce ma vorrei trovare un metodo per non farla abbaiare quando passa qualcuno che lo fa regolarmente e quindi dovrebbe esserci abituata! Qualcuno mi ha detto di mettere la museruola ma vorrei fosse libera di abbaiare in caso qualcuno cerchi di entrare in casa e mi possa avvisare. Visto che abbaia solo se passa qualcuno é solo questione di territorialità oppure è anche noia o voglia di attirare attenzione? Cosa posso fare?
Grazie per l'attenzione

Mary

y
Ciao Mary,
scusa il ritardo ....
penso che la differenza nel comportamento dei due cani sia fondamentalmente data dalla razza.

Entrambi in origine sono "cani da pastore" ma in realtà l'allevamento del pastore tedesco negli ultimi 80 anni
ha ricercato più la selezione di un cane adatto alla guardia/difesa di casa-famiglia che di un gregge, producendo soggetti talmente equilibrati da essere utilizzati spesso come cani guida per ciechi.

Il cane da gregge deve reagire subito ad un potenziale pericolo (abbaiando o attaccando)... senza esitare,.. senza perdere tempo a valutare, qualità che invece è richiesta ai cani da guardia/difesa.

I predatori che si avvicinano a un gregge generalmente non si dividono in "amici" e "potenziali nemici" come invece avviene per le persone che si avvicinano ad una abitazione.

Il cane da gregge "classico" come il Border Collie è vivace, agile, è abituato a girare continuamente attorno al gregge attento a segnalare con l'abbaio eventuali fuoriuscite di pecore e, sempre abbaiando e/o mordicchiando, a ricondurle assieme alle altre.

Le sue doti di obbedienza e addestrabilità sono dimostrate dal fatto che appena lo riprendi smette di abbaiare, ma credo che più di questo sia difficile ottenere nelle condizioni che mi hai descritto.

Non hai la possibilità di farli dormire in casa?

Tu dici "vorrei fosse libera di abbaiare in caso qualcuno cerchi di entrare in casa e mi possa avvisare"; ma se stanno fuori in giardino i cani sono in balia di qualsiasi malintenzionato che voglia fargli del male o magari lanciargli dei bocconi avvelenati per poi entrare in casa liberamente.

Per poter svolgere adeguatamente il suo compito di guardia ad una  abitazione i cani devono passare la notte dentro la casa, pronti a segnalare e, se necessario, a sventare eventuali intrusioni.

Non sò se questo è il genere di risposta che ti aspettavi di leggere, ma così, a distanza, l'unico consiglio che mi sento di darti è di far dormire i cani in casa; se non ci sei abituata ti dovrai sforzare un po' inizialmente (la pulizia, l'odore ecc.) ma sono cose alle quali ci si abitua ... e poi non se ne può più fare a meno.

Un caro saluto.

ezio@addestramento-del-cane.com





domenica 9 settembre 2012

Come richiamare il nostro cane.... e smettere di corrergli dietro.




In molte specie animali il richiamo ha una funzione fondamentale nell’ambito della socialità, della protezione e della sopravvivenza stessa. Per questo motivo non vedremo mai  un gruppo di leoni o di lupi ma anche di bisonti  o di zebre disertare una battuta di caccia per andare a fare una passeggiata o  rimanere a bere nella loro pozza nonostante siano stati avvisati di riunirsi al branco per fare fronte ad un attacco. Tutto dettato dalla necessità di mangiare, riprodursi e restare in vita.

Il nostro amico peloso invece mangia almeno due volte al giorno senza il pericolo che qualcuno gli porti via il pranzo, vive in un ambiente a dir poco sicuro e protetto e, in  caso di incontri spiacevoli, ha accanto a sé un bipede sempre pronto a prendere le sue difese e a risolvere i suoi problemi. Tra questi , in alcuni casi, anche trovargli moglie o marito.

Perché il cane non risponde al richiamo?

Ricordo benissimo quando da bambino mia nonna mi chiamava dal balcone e inutilmente dava fondo a tutta la sua voce per cercare di recuperare il suo nipotino che, preso nel suo mondo di “guardie e ladri”, “nascondino” o “torneo di calcio”, aveva poche intenzioni di ritornare a casa. Questo è il nostro cane: un ragazzino entusiasta pieno di voglia di giocare, esplorare e conoscere ma che difficilmente riesce a soddisfare completamente questi suoi bisogni. Ed è proprio per questo motivo che, in situazioni del genere,  tali stimoli rappresentano per lui qualcosa di veramente importante ed una  forte calamita che lo  attira inesorabilmente e lo rende sordo ai nostri richiami.

Certo che anche noi abbiamo qualcosa da offrire al nostro amico quando risponde al richiamo: entusiasmo, coccole, carezza, giochi o del cibo. Il problema è che spesso tutto ciò gli è concesso anche quando non ha fatto nulla di speciale; avvolte siamo noi che lo cerchiamo per coccolarlo, fargli le feste, convincerlo a giocare o per proporgli qualcosa di buono da mangiare. Tutto questo abbassa notevolmente l’importanza dei nostri gesti e, soprattutto, la nostra leadership.

La prima regola è quindi  osservare bene l’ambiente che ci circonda prima di lasciarlo libero. Nessuno lo conosce meglio di noi e credo che, con un po’ di attenzione, saremo in grado di valutare la situazione e capire se ci sono degli elementi di disturbo che potrebbero impedirgli di “ascoltarci.  Abbassarsi, le prime volte, è buona abitudine. Ha molta importanza anche il tono della voce che dovrebbe essere suadente ed invitante (neanche noi avremmo tanto entusiasmo se andassimo verso qualcuno che ci chiama in maniera sgradevole). Infine può esserci utile conoscere i meccanismi che aiutano l’apprendimento del nostro amico ed esaminarne i concetti fondamentali:

Rinforzo positivo: DA FARE. Si tratta semplicemente di far trovare qualcosa di gradevole all’arrivo del cane; dovrà ricevere sempre coccole e carezze unite a tanto entusiasmo,  qualche volta un bocconcino e altre volte un gioco.

Rinforzo appetitivo negativo: DA FARE. Nonostante questa definizione possa ingannare e sembrare ostile, al contrario si tratta di allontanare il cane da una situazione negativa; ad esempio possiamo chiamarlo se lo vediamo in difficoltà o ha paura di qualcosa. In questo modo assocerà il venire da noi alla fine di una sensazione sgradevole.

Punizione positiva: DA NON FARE. Il cane non va mai sgridato e tantomeno punito se non viene al richiamo. Anche se torna dopo un’ora di fuga non deve mai trovare alcun tipo di avversione da parte nostra altrimenti la volta successiva non tornerà più.

Punizione negativa: DA EVITARE. Si tratta di interrompere  un’attività gradita al cane. Chiamarlo mentre sta mangiando o giocando con i suoi compagni può essere sgradevole ed è quindi da evitare nella fase iniziale dell’apprendimento. In una seconda fase staremo molto attenti a proporgli un’alternativa superiore (esempio, se lo chiamiamo mentre sta mangiando le sue crocchette al suo arrivo troverà un piatto di lasagne!!). Tutto questo, ben inteso, non sarà più necessario una volta appreso il meccanismo del richiamo.


Esercizi

             Ecco per voi alcuni esercizi molto utili per rinforzare il richiamo:

·      Nascondino:  aspettiamo che sia distratto e proviamo a nasconderci per stimolarlo a cercarci anche dietro un piccolo invito (facciamo dei rumori, fischiamo o chiamiamolo sommessamente).

·      Ping Pong: fate trattenere il cane da un vostro amico e chiamatelo ripetutamente premiandolo abbondantemente quando arriva.  Fate eseguire la stessa cosa al vostro aiutante (anche lui ben fornito di bocconcini). Ripetete la sequenza più volte alternandovi nel trattenere e chiamare.

·         Richiamo dal resta:  mettete il cane in posizione seduto e date il comando “resta” prima di allontanarvi da lui ad una distanza che ritenete opportuna. Naturalmente in questo esercizio è fondamentale che abbia già imparato a stare fermo in vostra assenza. Una volta raggiunto il punto prestabilito, richiamatelo e premiatelo al suo arrivo

·         Clown: Con la ciotola in mano fate un po’  gli “stupidi”: camminate per casa continuando a chiamarlo come se non vi foste accorti che lui è già lì.

Ricordate che è importante l’immagine che il vostro cane ha di voi quando deve decidere se tornare o meno ad un vostro richiamo; fate in modo quindi che vi associ sempre a qualcosa di positivo.

L’estinzione del premio   

            Per abituare il vostro amico a tornare anche quando non avete un premio è utile lavorare seguendo questo schema:

·         Chiamiamo il cane una PRIMA volta e al suo arrivo elargiamo subito il premio (cibo o gioco) che avevamo già in mano.

·         Lasciamo che si allontani e chiamiamolo una SECONDA volta premiando sempre appena torna da noi.

·         Nel TERZO richiamo teniamo invece il premio in tasca (o se ingombrante dietro la schiena). Quando il cane ci raggiunge facciamogli dapprima molte feste e dopo qualche secondo diamo il premio.

·         Per la QUARTA ripetizione procediamo come per la prima, quindi con il premio immediato.

·         Per la QUINTA ripetizione il premio dovrà essere collocato lontano da voi (ad una decina di metri). Quando l’allievo arriverà lo accoglierete con la solita esaltazione e, successivamente, andrete a prendere insieme il premio nel luogo designato.

Nel caso non fosse possibile lasciare libero il cane per provare questi esercizi procuratevi una lunghina (una corda di dieci metri provvista di moschettone), agganciatela al collare e lasciate andare il vostro amico. In caso di emergenza potrete recuperarlo più facilmente bloccando la corda con i piedi.

Ricordate che l’obbedienza del cane dipende dalla vostra capacità di essere un buon leader e quindi cercate di non perdere mai la pazienza. Non innervositevi, siate calmi e muovetevi in maniera sicura e determinata dirigendo sempre lo sguardo davanti a voi senza far trasparire apprensione.

Michele Caricato

con la collaborazione di Laura di Marco



martedì 4 settembre 2012

Pippo - Bassotto/Labrador adottato con problemi di comportamento

Buongiorno Signor Ezio,
sono Roberta vorrei rubarle qualche minuto per alcuni consigli sul mio cucciolo.

Il 22 giugno ho portato a casa un meticcio il suo incrocio dovrebbe essere tra un bassotto e un labrador, così mi è stato detto, è un cane con motli problemi però sembra che abbia accettato la nostra presenza subito . Non si avvicina a nessuno tranne a mia figlia di 11 anni accetta il cibo, anzi quando siamo a tavola qualcosa bisogna dare anche a lui per fargli capire che è di famiglia. Ora, da qualche giorno a questa parte, quando qualcuno entra in casa, in particolare se sono di sesso maschile, abbaia e spesso ringhia e abbiamo problemi a farlo smettere in paticolare se il maschio è un bambino.
 Nonostante Pippo cerchi sempre la nostra compagnia, non ha mai voluto entrare in casa a dormire vuole stare in cortile (ho un cortile grande dove corre e fa quello che vuole visto che è privato) non accetta coccole da mio marito però se lo vede mangiare deve fargli compagnia. Non riusciamo a mettrgli ne collare ne guinzaglio, di conseguenza non possiamo uscire di casa con lui, mi è stato detto che da piccolo  ha patito molto sia la fame che altro, visto il suo comportamento iniziale ora invece si è scatenato e ho paura per quando vengono amici a trovarci, cosa posso fare per aiutare sia lui che noi?  È normale questa situazione ?
Dove ha sporcato in modo che io pulisca subito vuole giocare e spesso cerca di mordere giocando fino alle 9 del mattino poi si calma e dorme sempre cercando un posto vicino a me o a mia figlia fino al pomeriggio spesso non si vede a parte quando smette di fare i suoi pisolini e viene in cerca di noi per giocare qualche minuto poi torna a nanna fino alle 17 dopo di che bisogna dargli attenzione perchè se no comincia a tirarti i vestitit finchè non smetti e ti dedichi a lui verso le 19 mangia poi vuoe giocare quando dico a nanna cerca un posto in cortile e si addormenta tranquillo fino al mattino dopo. A volte mi capita che vomiti il mangiare e non capisco perchè ma vedo che corre salta gioca e ringhia quando qualcuno entra in casa perfino mio marito sembra quasi che sia geloso e possessivo nei confronti sia della casa che di mia figlia e mia. Il nostro problema è risolvere il suo continuo abbaiare con tutti e riuscire a mettergli il collare e guinzaglio quando li vede scappa terrorizzato e dopo per dispetto fa i bisogni dove non deve farli. Mi scusi se mi sono divulgata tanto ma tengo molto a questo cucciolo e la signora che me la regalato dice che siamo la prima famiglia con cui è stato per tanto tempo infatti a giugno quando è arrivato dalla Calabria è stato affidato a cinque famiglie prima di arrivare da noi.
Ringrazio anticipatamente se puo' aiutarci con Pippo, aspetto una risposta se può a questa mail grazie ancora.
Roberta

Risponde l'istruttore cinofilo e consulente comportamentale                                                 Michele Caricato

Ciao Laura,

hai fatto veramente un bel lavoro fino a questo momento e Nerone è molto fortunato ad aver trovato
la vostra famiglia.

Il problema in questo momento è che le sue esigenze stanno cambiando; il cane ha 3 necessità VITALI:

1 - affetto e protezione (importanti dalla nascita ai 5 mesi)
2 - attività fisica e mentale (fondamentali dai 3 mesi in poi)
3 - regole per trovare il suo ruolo nel branco ( comincia dai 5 ai 7 mesi)

In più, avendo passato qualche brutto momento da cucciolo lui ha anche una quarta esigenza:
RECUPERARE POSITIVITA'.

Per quest'ultima esigenza la cosa importante è non ricordargli quello che ha passato! 

NON trattatelo in maniera particolare e NON abbiate mai pena per lui. 

Quello che è stato è stato. 

Ora lo aspetta una vita bellissima quindi DIMENTICATE QUELLO CHE E' SUCCESSO E NON GIUSTIFICATE I SUOI COMPORTAMENTI SCORRETTI.

Se siete particolarmente permissivi lui penserà che c'è qualcosa che non va in LUI e che non lo ritenete ALL'ALTEZZA di rispettare delle regole ed essere disciplinato (esigenza 3).

DEVE USCIRE (esigenza 2). 

Quindi prima di dargli la pappa mettetegli collare e guinzaglio. Per la prima settimana non portatelo fuori ma lasciategli il guinzaglio per una mezzoretta.

La seconda settimana cominciate ad uscire facendo sempre più strada.

Questa parte è fondamentale. Se non esce non socializza e se non socializza nei prossimi mesi
non raggiungerà mai un EQUILIBRIO stabile.

Michele Caricato