addestramento ed educazione dei cuccioli e del cane adulto

sabato 1 marzo 2014

Una bella giornata


Ci sarà sicuramente capitato di notare che il nostro amico a quattro zampe ha dei comportamenti molto diversi a seconda della situazione e dell’ambiente in cui si trova. Ed è proprio da questo concetto che bisognerebbe partire nella pianificazione dell’educazione e dell’addestramento del cane. Per insegnare nella maniera corretta e riuscire ad interpretare le reazioni del nostro amico è fondamentale essere sicuri che tutti (sia noi che il cane) abbiano le condizioni ideali per procedere speditamente.
            Nella maggior parte dei casi invece gli elementi che caratterizzano le nostre giornate sono fretta e confusione con il conseguente insuccesso di ogni attività che richieda un minimo di concentrazione.

            Probabilmente se il nostro amico potesse parlare ci suggerirebbe cosa fare indicandoci il modo migliore per stare assieme. Ma perché non prendersi una mezza giornata e dedicarsi interamente al nostro cane? Possiamo iniziare cercando un posto a nostra misura che sappia predisporci alla pazienza, la gioia e la calma. La natura, quella vera, è a volte molto più alla portata di quanto crediamo. Spesso ad un’ora da casa nostra non è difficile reperire un posto che sia realmente incontaminato: montagna, campagna, mare, fiume, lago, bosco o quant’altro vi ispiri e che vi permetta un salubre distacco. Sarete solo voi e il vostro fedele amico.
           
            Già dopo una mezz’ora di passeggiata inizierete a notare i primi cambiamenti nel vostro cane: tira meno al guinzaglio o, se lasciato libero, inizia a starvi più vicino e tenervi d’occhio. Ed è in questo momento che si può approfittare per lavorare un po’ assieme introducendo degli esercizi di obbedienza.
            Se non vi fidate a lasciarlo completamente libero potete utilizzare una “lunghina”, una corda di una decina di metri provvista di moschettone (potete trovarne in commercio a farvela da soli) che utilizzerete al posto del guinzaglio. Appena notate che il cane è un po’ più rilassato provate a non tenerla più con le mani ma lasciate che il vostro amico se la trascini mentre passeggiate. In questo modo avrete una maggiore sicurezza di recuperare più facilmente il cane nel caso tendesse ad allontanarsi eccessivamente lasciandogli al tempo stesso la libertà di cui ha bisogno.


Il primo esercizio/gioco che potete fare assieme è quello del nascondino: quando il cane è distratto mettetevi dietro un albero o, se non ce n’è nelle vicinanze, sdraiatevi per terra. Attirate l’attenzione del vostro amico con un suono breve (ripetete in maniera più intensa se lo vedete titubante) e poi aspettate che vi venga a cercare. Appena vi raggiunge fategli tantissime feste e cercate di trasmettergli tanto entusiasmo. Dopo qualche secondo premiatelo con un bocconcino o un gioco.

per saperne di più

            Nel caso utilizziate una pallina potrete sfruttare il momento per passare al secondo gioco: dopo aver lanciato la pallina giratevi di spalle e tirate fuori dalla tasca un’altra pallina (identica alla prima). Non invitatelo a venire verso di voi, limitatevi a far rimbalzare la pallina o a lanciarla in aria come se foste voi a giocarci. Se il cane, incuriosito, viene verso di voi aumentate l’intensità del gioco ma sempre con la palese intenzione di volerlo escludere dal quel fantastico passatempo. Nell’esatto istante in cui lascia andare la sua pallina lanciate la vostra, raccogliete la sua e ripetete la sequenza ancora un paio di volte.

            Infine, fingendo un lancio, vi ritroverete in possesso di tutte e due le palline (la vostra in mano e quella abbandonata dal vostro povero amico che ci metterà qualche secondo prima di capire che è stato imbrogliato). Dopo averlo richiamato mostrategli il gioco (tenendolo ben in alto sopra la vostra testa) e chiedetegli di sedersi di fronte a voi. Appena si siede date il comando “resta” (o altro che utilizzate), fate un passo indietro e lanciate la pallina alle spalle del cane. Questo è il terzo esercizio che avrà come scopo quello di incrementare la distanza (più passi indietro prima di lanciare) e il tempo di attesa del cane prima del lancio. Non esagerate ma cercate di aumentare gradualmente la difficoltà man mano che il cane riesce ad eseguire.

Nel caso il riporto delle palline rappresentasse una grossa difficoltà....


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A questo punto mettiamo via i giochi e lasciamolo annusare e curiosare in giro. Dopo una ventina di minuti trovate un posto comodo per sedervi e prendete dallo zaino qualche bocconcino per lui e uno spuntino anche per voi. Provate a farlo sdraiare (terra) di fronte a voi e cominciate il quarto esercizio che consiste nell’insegnare al cane a partecipare al vostro pasto rimanendo nella posizione “terra” e ricevendo, quando ci riesce, un premio in cibo (potete portare la sua razione di crocchette). Per alcuni cani può essere davvero difficoltoso eseguire il tutto mentre mangiate, in questo caso potete provare una versione più facile e rifocillarvi in un altro momento!

            Se avete tempo potete approfittare per riposarvi un po’ dopodiché sarete pronti per il quinto e ultimo esercizio che farete mentre rientrate: rimettete il cane al guinzaglio e cominciate a chiedergli di non tirare, comando “piano”. Per fargli ben capire il concetto è molto importante che il guinzaglio non sia MAI in tensione (usate comunque sempre un guinzaglio di almeno 1 metro e mezzo). Appena inizia a tirare bloccatevi immediatamente e fate un passo indietro. Quando il nostro allievo si calma riprendete a camminare e così via per una ventina di minuti. Se dovesse succedere che, oltre a tenere il vostro passo, il cane inizia a camminarvi accanto lodatelo tantissimo e poi (aspettate sempre un paio di secondi) prendete dalla tasca un bocconcino e premiatelo.

            Dopo una simile scampagnata non vi resta che godervi una fantastica serata assieme, davanti alla tv, rilassati e con la maggiore consapevolezza di avere un rapporto davvero speciale. 

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mercoledì 22 gennaio 2014

Oggi pomeriggio è venuta a farsi fotografare nel mio studio, Mya.



Mya, non è una cagnolina molto facile da gestire, arriva da una situazione particolare in canile, ma con i vari premi, pazienza e tanto amore siamo riuscite (io e la sua padroncina) a fare parecchi scatti!
Se volete vedere le altre foto, fatevi un giro sul mio sito.

martedì 24 dicembre 2013

Conosci il Pastore Tedesco?


E’ il cane per antonomasia. Per anni, in assoluto, la razza più diffusa al mondo. Deve la sua notorietà alle immense qualità caratteriali nonché alla sua bellezza che tanto ci ricorda il lupo. Vista la sua versatilità e il senso di missione ha coperto i più svariati compiti ereditando a pieno merito il la funzione dei primi lupi addomesticati dall’uomo dei quali però ha amplificato tutte le qualità.
                Il lavoro, nel senso più nobile della parola, è quindi ciò in cui si identifica il Pastore Tedesco ed è parte imprescindibile del suo carattere. La sua necessità principale è di condividere con il proprio compagno umano più esperienze possibili, di sentirsi utile e di avere chiaro il suo compito in seno alla famiglia.
                Essendo un cane dinamico e di grossa taglia ha si bisogno di spazio ma non illudiamoci di appagarlo fornendogli un giardino, per quanto grande, dove possa correre libero. Questo cane ha necessità di scoprire, ogni giorno, qualcosa di nuovo e motivante che lo faccia sentire fiero di essere apprezzato non solo per quello che è ma anche per quello che è capace di fare.
                E’ molto importante impostare da subito una buona educazione di base che deve essere quanto più possibile condotta in maniera calma incentivando il cane a riflettere prima di agire. E’ facile, date le grandi performance di cui è capace, ritrovarsi con un cane molto reattivo che potrebbe mettere a dura prova la nostra pazienza con la sua smania di voler fare.
                Per mettere il Pastore Tedesco nelle condizioni ottimali per essere un cane tranquillo oltre che obbediente e facilmente gestibile dobbiamo quindi partire dal nostro stato d’animo, sempre disponibile e paziente ma anche molto determinato. Dobbiamo essere dei leader volenterosi (almeno quanto lui) che hanno voglia di organizzare tante attività con il proprio cane.
                In un calendario mensile di lavoro dovremmo sempre prevedere come minimo (per un cane adulto):
1.       Uscita di socializzazione (area per cani liberi o incontro e gioco con “amici”).
2.       Lunga passeggiata in un posto tranquillo, da soli noi e lui.
3.       Sessioni di educazione (almeno una volta alla settimana).
4.       Uscita in un posto nuovo (campagna, montagna, mare)
5.       Uscita in un posto nuovo (Centro città, stazione, mercato)
6.       Sessioni lunghe di gioco, palline o altro (almeno una volta alla settimana)
7.       Sessione di ricerca oggetti.
8.       Sessione di ricerca persona (semplicemente vi nascondete intanto che qualcuno tiene il cane e poi assieme vi vengono a cercare)
                Per un cane giovane la necessità di attività è ancora maggiore come pure la possibilità di fare molte esperienza. L’attenzione, come già detto, deve essere posta alla stimolazione positiva sempre diretta ad incentivare le sue reazioni calme e riflessive.
TEST:

1.       Qual è l’andatura tipica del P.T.:
a.       Trotto.
b.      Galoppo.
c.       Passo.
d.      Nessuna.
2.       Come definiresti il carattere del tuo P.T.:
a.       Aggressivo.
b.      Diffidente.
c.       Intraprendente.
d.      Indipendente.
3.       Comunicare con un P.T. vuol dire essere:
a.       Determinati.
b.      Chiari.
c.       Incisivi
d.      Elastici.
4.       Fisicamente il P.T. è:
a.       Forte.
b.      Nerboruto.
c.       Fragile.
d.      Normale.
5.       Se lasciate il vostro P.T. libero in campagna:
a.       Piangerà tutto il tempo.
b.      Sarà molto interessato agli odori.
c.       Scapperà via.
d.      Vi starà sempre appiccicato.
6.       Qual è il paese di origine del P.T.?:
a.       Olanda.
b.      Francia.
c.       Italia.
d.      Germania.
7.       Quali di questi tipi di colore non è previsto nel P.T.?:
a.       Focato.
b.      Bianco.
c.       Nero.
d.      Grigio.
8.       Qual è il peso massimo ideale per un P.T.:
a.       35 kg
b.      43 kg
c.       46 kg
d.      40 kg.
9.       Nei giochi il P.T. è:
a.       Pestifero.
b.      Entusiasta.
c.       Indifferente.
d.      Interessato.
10.   Quale di questi atteggiamenti dobbiamo evitare con un P.T.:
a.       Chiarezza.
b.      Incoerenza.
c.       Collaborazione.
d.      Fermezza.
11.   Quale di queste caratteristiche NON  dovrebbe avere un P.T.:
a.       Predatorietà.
b.      Autonomia.
c.       Vigilanza.
d.      Pigrizia.
12.   Qual è l’altezza massima al garrese per un P.T.:
a.       68.
b.      63.
c.       61.
d.      65.
13.   Le orecchie del P.T.  possono essere:
a.       Pendenti.
b.      Tagliate.
c.       Erette.
d.      Tutti i modi.
14.   Se un P.T. non mangia le sue crocchette quale deve essere il nostro comportamento?:
a.       Gliele lasciamo lì finché non mangia.
b.      Aggiungiamo della carne.
c.       Facciamo finta di mangiarle noi.
d.      Dopo venti minuti portiamo via la ciotola.
15.   Se non risponde al richiamo e scappa via:
a.       Lo sgridiamo e lo minacciamo pronunciando il suo nome in maniera molto dura.
b.      Lo inseguiamo e quando riusciamo a recuperarlo lo puniamo.
c.       Ci giriamo dalla parte opposta e la prossima volta poniamo più attenzione su dove liberarlo.
d.      Cerchiamo in tutti modi di comprare la sua attenzione proponendogli del cibo o dei giochi ma quando arriva non glieli diamo.

RISPOSTE:

1.       Trotto.
2.       Intraprendente.
3.       Chiari.
4.       Forte.
5.       Sarà molto interessato agli odori.
6.       Germania.
7.       Bianco.
8.       40 Kg.
9.       Entusiasta.
10.   Incoerenza.
11.   Pigrizia.
12.   65.
13.   Erette.
14.   Dopo venti minuti portiamo via la ciotola.
15.   Ci giriamo dalla parte opposta e la prossima volta poniamo più attenzione su dove liberarlo.




  

lunedì 23 dicembre 2013

Conosci il tuo Bulldog Inglese?


Divertitevi a rispondere alle seguenti domande e controllate le risposte alla fine del testo valutando così la vostra conoscenza del Bulldog Inglese
1)      Se sgridato come si comporterà il bulldog:

a)      continua senza problemi a fare quello che vuole
b)      ci minaccia o ci aggredisce
c)       smette l’azione e non la compie più
d)      si offende, ma poi torna a fare la stessa cosa

2)      Quale di queste definizioni NON si addice al Bulldog inglese?:

a)      Pronto
b)      Amabile
c)       Affettuoso
d)      affidabile

3)      Il Bulldog ama giocare:

a)      come un pattinatore su ghiaccio
b)      come un giocatore di football americano
c)       come un tennista riportando tutto quello che lanciate
d)      non ama giocare

4)      Una corsa in campagna per lui è:

a)      una pena
b)      interessante
c)       stancante!
d)      una droga

5)      Il suo sport preferito:

a)      Obedience
b)      Agility
c)       Riporto
d)      tira e molla

6)      Per addestrare un Bulldog quale deve essere il nostro atteggiamento?:

a)      molto paziente
b)      molto duro
c)       molto freddo
d)      è indifferente

7)      Cosa non ama per niente il bulldog inglese:

a)      il vento
b)      il caldo
c)       la pioggia
d)      il freddo

8)      La dentatura del Bulldog, da standard, dovrebbe essere:

a)      A tenaglia
b)      A forbice
c)       Enognata
d)      Prognata

9)      La forma del Bulldog inglese è:

a)      A pera
b)      a mela
c)       regolare
d)      aerodinamica

10)   Il parto del Bulldog è:

a)      Naturale
b)      Difficoltoso
c)       da seguire
d)      senza problemi

11)   Le orecchie del bulldog sono

a)      pendenti o erette
b)      tagliate
c)       solo pendenti
d)      in tutti i modi

12)   Se un Bulldog inglese non mangia le sue crocchette quale deve essere il nostro comportamento?:

a)      gliela lasciamo lì finché non mangia
b)      aggiungiamo della carne
c)       facciamo finta di mangiarla noi
d)      dopo venti minuti portiamo via la ciotola

13)   Se mentre giochiamo ruba e non riporta gli oggetti:

a)      gli proponiamo uno scambio
b)      lo sgridiamo
c)       lo inseguiamo
d)      non giochiamo mai più con lui
 1.       OFFESO MA POI TORNA A FARE LA STESSA COSA

2.       PRONTO
3.       COME UN GIOCATORE DI FOOTBALL AMERICANO
4.       STANCANTE
5.       TIRA E MOLLA
6.       MOLTO PAZIENTE
7.       IL CALDO
8.       PROGNATISMO
9.       A PERA
10.   DIFFICOLTOSO
11.   SOLO PENDENTI
12.   DOPO VENTI MINUTI PORTIAMO VIA LA CIOTOLA
13.   GLI PROPONIAMO UNO SCAMBIO
Alcune di queste risposte potrebbero non adattarsi al tuo Bulldog perché, fortunatamente, ogni cane ha il suo carattere ed è diverso dagli altri. Se hai delle domande specifiche o vuoi raccontarci come è il tuo cane non esitare a scrivere!!




  Richiedi il test sulla tua razza preferita!!
Michele Caricato, istruttore cinofilo e consulente comportamentale

Pastore Abruzzese eccitabile

 Ciao Ezio, ti volevo chiedere alcuni consigli ho un pastore abruzzese di 21 mesi maschio e alle volte si eccita troppo e incomincia a saltare ecc questo avviene anche perchè in questi mesi è rimasto spesso da solo in campagna mentre dalla primavera all'autunno ci siamo anche noi. Quando ritorneremo in campagna ed io ho un bambino di quattro anni devo essere preoccupato di questa eccitabilità del cane anche se ho spazi separati oppure basta controllare con serenità  e sopratutto che devo fare per calmarlo e per la convivenza con il bambino??
Ciao da Enzo e grazie

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Ciao Enzo,
questa è una domanda alla quale non ti so rispondere.

Io credo che non si possa possedere un cane a "part time verticale", ossia qualche mese all'anno sì e qualche mese all'anno no.

Se un cane viene lasciato solo per mesi come si può pretendere che non si ecciti quando ti vede?

E chi può prevedere che reazioni può avere un cane come il Pastore Maremmano Abruzzese fortemente indipendente e che difficilmente si fa sottomettere dall'uomo dopo essere stato lasciato solo così a lungo?

Per capire se possa essere un cane pericoloso o meno bisogna conoscerlo.

E per conoscerlo bisogna starci assieme, viverci assieme, fare delle attività stimolanti sul piano fisico e intellettivo,  il fatto che tu abbia posto questa domanda significa che non ti fidi e già questo è un atteggiamento potenzialmente pericoloso.

Il Cane da Pastore Maremmano Abruzzese è equilibrato, protettivo dei beni e degli animali del suo padrone per cui non dovrebbe assolutamente essere un pericolo , ma, essendo un cane da gregge, è stato selezionato nei secoli a reagire immediatamente se ci sono delle invasioni del suo territorio.

Per calmarlo bisogna dargli degli stimoli, farlo giocare  e fargli fare attività fisica in modo che possa scaricare tutta l'energia che ha accumulato.



lunedì 2 dicembre 2013

il Chihuahua che fa la pipì a letto




ciao, sono Marina già tempo fa ti avevo scritto per avere dei consigli su come comportarmi con il mio cane Pepito che abbaiava sempre; tu mi hai risposto più volte dandomi consigli .
Con il tempo ascoltando,e leggendo, ho compreso molti miei piccoli errori che però erano fondamentali.
Ora mi trovo a scrivere per un secondo cagnolino un chiwawa maschio regalatomi ad agosto; fin ora tutto ok da pochi giorni ( ora ha 10 mesi mi fa  )quando rimane a casa da solo con l'altro cane lui Ciki mi fà la pipì sul mio cuscino anche se lo porto giù e gli lascio sempre il balcone aperto con un Tappetino igenico.
cosa devo fare????? Mio marito se la prende con me. Io cerco di fargli capire chi comanda ma forse mi sfugge qualcosa tra i due c'è un po di gelosia........


Risponde l'educatrice cinofila Maria Recchia

Ciao Marina , mi sembra di capire che i due cani sono entrambi maschi e tra loro potrebbe essersi  generata una sorta di competizione
per le risorse .
Cosa sono le risorse? cibo, giochi , divani , carezze ,letti...
Il fatto che l'ultimo cane arrivato  faccia la pipì  sul tuo cuscino quindi marca (la pipì tra maschi è utilizzata anche per marcare il terrritorio) in luoghi alti perchè sia  il divano che il letto sono un'ottimo posto per controllare dall'alto in basso e quindi avere la situazione sottocontrollo:alcuni cani nei canili ad esempio salgono sulle casette delle cucce.
 Il mio consiglio è se i cani sono entrambi maschi di castrarne almeno uno o meglio entrambi ...passati alcuni mesi dalla castrazione inseme ad un percorso comportamentale vedresti miglioramenti nella relazione tra i tuoi cani e tu li gestiresti meglio. 
Educatori e veterinari Sconsigliano vivamente di avere in casa cani dello stesso sesso per evitare competizione con  risse furibonde una volta raggiunta la maturità sessuale dei cani (quindi dai 6 /sette mesi in su dipende dalle razze).   Io conosco varie persone che hanno cani dello stesso sesso ma sono entrambi castrati e ben gestiti.
Ti consiglio quindi  di  chiudere la stanza dove trovi la pipì quando non ci sei , di togliere  il tappetino igienico e chiudere il balcone perchè altrimenti il cane si abitua a fare i bisogni in casa e sul balcone invece che fuori per strada  poi  avresti un altro problema in più ...
Siccome la pipì viene fatta quando tu non ci sei , può anche essere che l'ultimo arrivato vada in ansia , ma la situazione andrebbe valutata da un rieducatore o istruttore specialista della rieducazione  che veda in cani in casa ovvero dove si è presentato il problema se questo persiste.
Sulla questione della competizione ci sarebbe molto altro da dire ma ricordati di non lasciare mai in giro giochi o cibo che i cani potrebbero contendersi ,
di farli mangiare in stanze separate e insegnare ai tuoi due cani tutti i comandi base , perchè se tu accarezzi uno dei tuoi due cani , l'altro deve imparare ad aspettare il proprio turno ed il comando resta può aiutarti parecchio, di non fare mai troppe preferenze su un cane a scapito dell'altro , ma cerca di comportarti allo stesso modo con entrambi.
Per concludere ti faccio un esempio : a  canile quando sto accarezzando un cane spesso mi arrivano altri cani a chieder carezze durante l'ora nel campo di  sgambamento, io però smetto di accarezzare il cane precedente e tolgo le cosidette risorse di cui ti parlavo prima , per evitare competizione e risse, infatti noi cerchiamo di insegnare al cane attraverso i comandi base l'attesa del proprio turno ...missione difficile ma non impossibile perchè di risorse ce n'è per tutti ma bisogna saperle gestire!
Maria Recchia
Educatrice cinofila APNEC /FISC